🍕 PIZZERIA MAGGI – Sant'Agata Bolognese: Avvistato un Disco Volante nella Campagna Bolognese!
🏛️ Un disco gigante all'ombra della Lamborghini
A due passi dallo storico stabilimento Lamborghini, nella piccola frazione di Maggi, sorge una pizzeria che è un vero caso mediatico. Recensita con enfasi da 50Top Pizza, Luciano Pignataro e Identità Golose, la Pizzeria Maggi 1953 propone uno stile emiliano unico e personalissimo. Il locale, gestito con passione dall'ex architetto Vanes Stefani, accoglie i commensali in un ambiente rétro impreziosito da opere d'arte contemporanea. 🎨🏎️
Nonostante la grande fama e le sale sempre strapiene, la mia visita di 🗓️ gennaio 2026 🗓️ mi ha lasciato convinto solo a metà. In questo caso, il mio punteggio si ferma a 75 punti, il limite minimo per riconoscerla tra le insegne degne di nota. 🧔📈🚀
🍽️ Il Diario Gastronomico: una pizza fuori dagli schemi
La caratteristica principale qui è la dimensione: un disco stirato a mano che supera il mezzo metro di diametro, ma con uno spessore di pochissimi millimetri. Ecco l'analisi della mia cena:
Gennaio 2026 📅
Pizza "Tutti Funghi" con aggiunta di Salsiccia: 🍕 (Vedi foto allegata) Una pizza visivamente d'impatto per l'enorme diametro e la ricca farcitura di funghi e salsiccia sgranata. Sebbene l'impasto (senza lievito) risulti leggerissimo e la salsiccia sia davvero eccellente, il topping nel complesso non mi ha convinto appieno. 🍄🥩
La Cottura: 🔥 Essendo così sottile, il passaggio nel forno a legna è critico. In questa occasione la base è risultata un po' bruciacchiata, mentre gli ingredienti sopra (fiordilatte e pomodoro) mi sono sembrati un po' "indietro" di cottura. 🍅🧀
Impasto e Sapidità: 🌾 Nonostante l'uso di farine ricercate, ho riscontrato una scarsa sapidità nell'impasto che, unita a un topping non eccelso, non ha reso giustizia alla fama del locale.
Nonostante la leggerezza estrema che la rende facile da digerire, la complessità nel terminare un disco così vasto e i difetti tecnici riscontrati rendono l'esperienza, a mio avviso, "senza infamia e senza lode". 📉🤷♂️
🏺 Piatti Iconici e Tradizione
Secondo le guide specializzate, la Pizzeria Maggi si distingue per:
La Pizza Stirata: 🍕 Un modello unico, né napoletano né romano, sottilissima e croccante ai bordi.
Cucina Tradizionale: 🍝 Oltre alle pizze, il menù offre piatti tipici emiliani e dolci fatti in casa molto golosi. 🍰
Ingredienti di Stagione: 🌿 Una ricerca costante della materia prima che segue il ritmo della natura, servita istantaneamente grazie alla presenza di un forno in ognuna delle due sale.
🧔 Il Verdetto del Recensore
La Pizzeria Maggi è un'esperienza che va provata almeno una volta per l'unicità del formato, ma che nel mio caso non ha confermato le altissime aspettative create dalle guide. Un risultato non esaltante, dove la quantità e la particolarità della "stesa" non sempre viaggiano di pari passo con l'equilibrio dei sapori. 🍕📏
Voto: 75 🔢 Riconoscimento: 🍕🍕 (2 Spicchi) UN DISCO GIGANTE CHE NON INCANTA APPIENO. 🧔🍕🏎️📏✨
Per 50TopPizza 2025, Pizzerie Eccellenti: "Il locale deve il nome alla piccola frazione in cui sorge, a due passi dallo storico stabilimento automobilistico Lamborghini, di cui i dipendenti sono abituali frequentatori. Il 1953 vicino al nome è l’anno di nascita e i suoi 70 anni se li porta a meraviglia. La pizza è stirata, sottilissima, senza lievito e farcita a più non posso. Uno stile Emiliano molto personale e unico.I gusti sono tanti e in carta troviamo anche proposte di cucina tradizionale. Golosi i diversi dolci in menu. Servizio gentile e accogliente. Può ingannare il divieto di accesso ai cani, visto che in verità sono graditi. Prezzi giusti. Ammirerete, nella sala molto retrò, un a bella collezione di opere d’arte contemporanea."
L’impasto, frutto di ricerca e attenzione, risulta sempre digeribile e leggero. Accanto alle pizze trovano spazio piatti della cucina tipica emiliana e dolci fatti in casa, serviti in un ambiente curato e informale. Ognuna delle due sale ha un forno per la pizza: una volta che viene sfornata viene servita all'istante senza pericolo che si raffreddi."
Per Luciano Pignataro:
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