venerdì 6 marzo 2026

Da Mario - CHIUSO (79) ⛔️ - Ristorante Da Mario a Montegrotto Terme: Quello che fu un baluardo della cucina veneta

Da Mario - Ristadvisor 

CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Voto: 79
Numero di visite: 1
Ultima visita: 06/2002
Fascia di prezzo: 30-35
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring

-Montegrotto Terme- (PD)



Ristorante Da Mario a Montegrotto Terme: Quello che fu un baluardo della cucina veneta ✨ 🥘

Esistono luoghi che rimangono impressi nella memoria non solo per il gusto, ma per il contesto storico in cui si sono visitati. Il Ristorante Da Mario, per anni colonna portante dell'omonimo albergo a Montegrotto Terme, è uno di questi. La mia cena risale al 06/2002, in un'estate sportivamente amara per i colori azzurri ai mondiali di Corea-Giappone, ma gastronomicamente eccelsa grazie alla professionalità della famiglia Bernardi. Oggi il locale è chiuso definitivamente, ma il suo ricordo merita un posto d'onore nel mio archivio con un punteggio di 79 punti. 🏛️⚽📉

1: La storia e l'eleganza dei fratelli Bernardi 🏛️

Situato nel cuore del distretto termale dei Colli Euganei, il ristorante era gestito con una dedizione d'altri tempi da Marco e Francesco Bernardi — rispettivamente chef e maître di sala. L'ambiente era spazioso e confortevole, arricchito da un piacevole dehors estivo, dove la clientela locale si mescolava ai turisti alla ricerca della vera "gastrosofia" veneta. Un luogo dove la professionalità del servizio e la cura del dettaglio erano il biglietto da visita quotidiano. 🏛️📜🤝

2: Il Calendario delle Visite 📅

Una sosta legata a un periodo di lavoro in Veneto che ha permesso di scoprire una delle tavole più celebrate dalle guide:

  • 06/2002: Una cena caratterizzata da piatti freschi e preparati al momento, in un momento di grande fermento per la zona termale. ☀️🍷

  • Riconoscimenti Storici: Il locale è stato per decenni una presenza fissa in Osterie d'Italia, Gambero Rosso, Michelin ed Espresso, a testimonianza di una costanza qualitativa leggendaria. 📈📖

3: La Gallina Padovana e il Carré di Maialino 🥩🍗

La cucina di Marco Bernardi era un inno alla territorialità, con un menù che cambiava quotidianamente (spesso scritto a mano) per seguire il mercato. Tra i piatti forti spiccavano la celebre gallina padovana e il carré di maialino da latte al forno. Non mancavano mai i classici della tradizione come l'osso-collo con sottaceti fatti in casa e la tartare di manzo servita con pane caldo, piatti che onoravano la materia prima senza inutili stravolgimenti. 🥩🍗🥇

4: Pasta fatta in casa e sapori dei Colli 🍝🍄

I primi piatti rappresentavano il cuore del solido impianto veneto del locale. Le tagliatelle tirate a mano (proposte con ragù d'anatra, salsiccia o piselli) e i risotti stagionali (memorabile quello agli asparagi o ai funghi dei Colli Euganei) erano preparati con una cura millimetrica. Anche il pesce trovava spazio con una frittura di paranza croccante e il baccalà alla vicentina con polenta, un pilastro sempre presente in carta per la gioia dei puristi. 🍝🍄🥇

5: Una Cantina importante e Dolci Casalinghi 🍷🍦

La cantina di Da Mario era un vero tesoro, con oltre 400 etichette (poi ridotte a 200 negli anni successivi) che spaziavano dai vini biologici del Veneto alle grandi riserve nazionali ed estere. La chiusura del pasto era affidata a dolci di alta scuola: dal gelato fiordilatte con fragole sciroppate agli immancabili zaeti, fino alla millefoglie alla crema e fragole. Un'esperienza completa che giustificava la fama di questo storico indirizzo familiare. 🍷🍪✨


IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

Ristorante Da Mario ottiene 79 punti. È stato per anni un approdo sicuro, capace di mantenere standard elevatissimi in una zona ad alta densità turistica. La chiusura definitiva segna la fine di un'epoca per Montegrotto Terme, ma la qualità della cucina dei fratelli Bernardi resta un esempio di come la tradizione veneta possa essere declinata con eleganza e rigore. UN BALUARDO DELLA TRADIZIONE EUGANEA. 🏅

Punteggio: 79 punti 🏅 Merito: La difesa della gallina padovana e la gestione di una cantina monumentale. Perché ricordarlo: Per la capacità di offrire una cucina sempre fresca e legata ai cicli della natura, in un ambiente di signorile ospitalità. 🥩🍷🤝 Atmosfera: Confortevole, professionale e d'altri tempi; il calore di una gestione familiare che non deludeva mai. ✨🕰️🖼️











































Ecco cosa dicevano alcune guide gastronomiche in quegli anni di Mario:

Per Alice 2011: "Cucina territoriale di buona fattura, legata alla stagionalità dei prodotti (porcini, ortaggi) e sempre preparata al momento, affiancata da qualche proposta d'ispirazione internazionale. Da provare, in stagione, la gallina padovana e il carré di maialino da latte, mentre una nota di merito va alla cantina (oltre 400 etichette di vini locali, nazionali ed esteri). Occorrono 35-38 euro, vini esclusi."

Per il Mangiarozzo 2017: "Il menù è scritto a mano perché cambia ogni giorno. Del resto qui siamo nel distretto termale dei Colli Euganei e per catturare l'attenzione dei clienti è indispensabile avere l'exactitude: la capacità cioè di proporre e spiegare la propria gastrosofia. Lo fanno benissimo i fratelli Marco e Francesco Bernardi - il primo chef, il secondo maître di sala - che conducono con professionalità il loro ristorante. Appare scontato affermare che la proposta gastronomica cambia quindi di continuo secondo mercato, ma la barra è tenuta ben salda sulla rotta della territorialità e della tradizione. Presenti sempre sono l'osso-collo con sottaceti fatti in casa, la tartare di manzo, il baccalà alla vicentina, il fritto di pesce che varia in base al pescato di giornata, il branzino, la tagliata di manzo; invece le specialità più richieste sono sicuramente le moeche (in primavera e autunno), i piatti a base di asparagi o funghi o carciofi, il maialino da latte al forno. Tra i dessert da segnalare: gelato fiordilatte con fragole sciroppate, coppa golosa al mascarpone, semifreddo al pistacchio e salsa al caffè, sfoglia croccante con mele e pere alla cannella e crema inglese, torta al cioccolato, frittelle con zabaione, zaeti. Di particolare pregio la cantina che espone circa 200 etichette; molto interessante anche la selezione dei formaggi."

Per il Gambero Rosso 2016: "Questo storico indirizzo a gestione familiare, in posizione comoda nel cuore della locali-età termale, non delude mai e mantiene costante il li-vello della sua proposta. Si sta comodi in un'ampia sala, arricchita da un piacevole dehors da sfruttare nella bella stagione (bonus). Il punto di forza risiede in una cucina sempre fresca e realizzata con prodotti di stagione. Per noi in esordio un'ottima insalata di asparagi crudi, seguita dalle tagliatelle tirate a mano con i piselli e da un convincente risotto, anch'esso con gli asparagi. Tra le carni un delizioso agnello e una tenera tagliata. Non manca mai una scelta di preparazioni di mare, tipo il pesce al forno o una croccante frittura di paranza. Da non perdere in chiusura il gelato e gli squisiti dolci della casa. Servizio efficiente. Carta dei vini di buon livello."

Per Osterie d'Italia 2017: "L'OSTERIA - I fratelli Bernardi, Marco e Francesco, gestiscono ormai da parecchi anni questo locale al centro della ri-nomata zona termale di Montegrotto. In un bell'ambiente, spazioso e confortevole, propongono una cucina veneta di solido impianto. I piatti, presentati con una certa eleganza, sono semplici e gustosi, preparati con cura e attenzione al-la qualità dei prodotti, prevalentemente del territorio. Il locale è frequentato da turisti ma anche da padovani che ai pie-di dei Colli Euganei cercano una cucina tradizionale.
LA CUCINA - Come antipasto (10 €) l'uovo morbido su letto di asiago, l'insalata di radicchio di Treviso all'aceto balsamico, il baccalà mantecato con polenta. La pasta dei primi (10 €) è fatta in casa: tagliatelle con salsiccia e radicchio di Treviso, con ragù d'anatra o con piselli, ravioli di ricotta con spinaci, tortelli-ni anche in brodo. Tra i secondi (15 €) c'è sempre il baccalà alla vicentina con polenta, spesso la faraona disossata o il galletto cotti alla brace con verdure, talvolta il cinghiale da latte arrosto; la tartara di manzo è servita con pane caldo. Per finire, ampia scelta di dolci casalinghi, compresi zaeti, gelati e semifreddi: se la stagione è propizia, crostata con ciliegie dei Colli o millefoglie alla crema vini da agricoltura biologica del Veneto e fragole. Cantina importante, con molti e di altre regioni e con qualche etichetta straniera; per alcune voci della carta è prevista la mescita a bicchiere.



giovedì 5 marzo 2026

Antica Osteria Casoni (96) 🧔🧔🧔 - Antica Osteria Casoni a Budrio: La Genialità di Matteo Rubini nella Bassa

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Voto: 96
Numero di visite: 1
Ultima visita: 03/2026
Fascia di prezzo: 42-56
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Via Michelin, PatataDiBologna
 
-Budrio- (BO) 



Antica Osteria Casoni a Budrio: La Genialità di Matteo Rubini nella Bassa ✨ 🥩

Giovani chef della stoffa di Matteo Rubini ce ne sono pochi in circolazione, ma ben che ci siano! Nel cuore della campagna di Budrio, in un casolare che profuma di calore e accoglienza, l'Antica Osteria Casoni si è rivelata una delle scoperte più emozionanti di questo inizio d'anno. Visitata nel 03/2026, questa osteria immersa nel verde è un rifugio sicuro dove la semplicità incontra una tecnica sopraffina. Con un punteggio strepitoso di 96 punti, il locale si posiziona nell'olimpo della mia classifica, offrendo un'esperienza commovente per garbo e delicatezza. 🏛️🌿🍷

1: Un Casolare di Accoglienza tra Tradizione e Respiro Internazionale 🏛️

In un'atmosfera rustica ma curata, Matteo Rubini ed Emanuela Librenti custodiscono il sapore della tradizione bolognese arricchendolo con i frutti di importanti esperienze all'estero (Brasile, Australia, Norvegia) e milanesi (Mandarin Oriental). Il risultato è una cucina lineare, moderna e leggera, supportata da un servizio puntuale e da un'ospitalità che sa davvero coccolare il commensale, rendendo la sosta un momento di puro benessere. 🏛️📜🤝

2: Il Calendario delle Visite 📅

Una serata di fine inverno che ha scaldato il cuore e il palato con sapori autentici e innovativi:

  • 03/2026: La visita che ha consacrato questa New Entry con un punteggio d'eccellenza. ❄️🥩

3: Emilian Gyoza: Quando la Via della Seta incontra la via Emilia 🥟🇮🇹

Il genio di Matteo Rubini si manifesta negli straordinari Emilian Gyoza: ravioli piastrati ripieni di verdure e Mortadella Bonfatti (Presidio Slow Food), accompagnati da salsa di soia. Un piatto moderno e simpatico che fonde la tecnica orientale con la migliore materia prima emiliana. Un equilibrio perfetto che dimostra come lo chef sappia trattare gli ingredienti del territorio con un guizzo internazionale mai banale. 🥟🥢🥇 🧔‍♂️

4: Una Faraona da Commozione e il Carciofo Romano 🍗🔥

Il trionfo della cena è stato rappresentato dalla Coscia di Faraona Arrostita, servita con un Carciofo Fritto degno dei migliori ristoranti capitolini. La faraona, di una bontà commovente, è senza dubbio tra le migliori mai assaggiate, un perfetto esempio di come la cottura tradizionale possa raggiungere vette di assoluta perfezione. Matteo, non a caso ambasciatore della Patata di Bologna, conferma una mano magistrale nella gestione dei secondi di carne e dei contorni stagionali. 🍗🔥🥇 🧔‍♂️

5: Peschine all'Alchermes e l'Amaro della Casa 🍷🍑

Per accompagnare il pasto, la scelta è caduta su un calice di Zavaj, Rosso Ravenna IGT di Quinzan, perfetto per la struttura dei piatti. La chiusura è stata affidata alle deliziose Peschine all'Alchermes e cioccolato, seguite da un amaro fatto in casa con tarassaco, rosa canina e camomilla. Una conclusione che profuma di erbe e di cura artigianale, lasciando un ricordo vivido di una cucina che sa essere allo stesso tempo colta e profondamente rassicurante. 🍷🥃✨


Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Come segnalato da Osterie d'Italia e dalla guida Via Michelin, i piatti simbolo dell'Antica Osteria Casoni sono:

  • Emilian Gyoza: L'abbraccio tra Bologna e l'Oriente. 🥟

  • Faraona Arrosto: Un pilastro della cucina di Matteo Rubini. 🍗

  • Ravioli al pesto di pancetta: La tradizione bolognese eseguita con maestria. 🍝

  • Selezione di salumi e crescentine: Il benvenuto classico della Bassa. 🥓

Riconoscimenti 🧔‍♂️🧔‍♂️🧔‍♂️

Tre Barbe di Merito: Segnalazione d'onore per la straordinaria capacità dello chef Matteo Rubini di fondere le proprie esperienze internazionali con le radici della Bassa Bolognese, creando piatti geniali come gli Emilian Gyoza; per la perfezione esecutiva della faraona arrostita, un capolavoro di cottura e sapore; e per l'eccellente valorizzazione dei prodotti del territorio, in particolare come ambasciatore della Patata di Bologna DOP. 🏅


IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

Antica Osteria Casoni ottiene 96 punti. Matteo Rubini è un talento raro che sa trattare la materia prima con un garbo che conquista. La sua è una cucina semplice ma profondamente studiata, capace di emozionare senza bisogno di eccessi. Se cercate un luogo dove la tradizione bolognese viene nobilitata da una mano moderna e leggera, immersi nel calore di un casolare autentico, correte a Budrio. UN CAPOLAVORO NELLA CAMPAGNA BOLOGNESE. 🏅

Punteggio: 96 punti 🏅 Merito: 3 Barbe di Merito per la faraona suprema, l'innovazione dei gyoza emiliani e l'ospitalità d'eccellenza. Perché andarci: Per scoprire una delle migliori espressioni della nuova cucina di territorio in un'atmosfera rustica e curata. 🥩🍷🤝 Atmosfera: Calda, accogliente e familiare; la pace della campagna bolognese che incontra l'eleganza di un servizio puntuale. ✨🕰️🖼️























Per Osterie d'Italia 2026: "Un'osteria nel cuore della Bassa Bolognese immersa in una verde campagna: piatti semplici, curati e grande ricerca di materie prime, piena espressione del territorio.
Il Locale
Nel cuore della campagna di Budrio, troviamo in questo casolare un sicuro rifugio di calore e accoglienza. In un'atmosfera rustica, ma curata, Matteo Rubini ed Emanuela Librenti custodiscono il sapore della tradizione bolognese, con qualche tocco di riuscita modernità. In estate, potrete accomodarvi tra gli alberi che circondano il locale, in cui viene allestito un grazioso dehors.
La Cucina
Accanto alla proposta più tradizionale di salumi e crescentine, o alle ben eseguite tagliatelle al ragù e ai ravioli al pesto di pancetta al burro e salvia, troviamo piatti più contemporanei come gli spaghettoni all'uovo con cavolo viola, bagna cauda e pane croccante all'uvetta, o ancora i plin ripieni di toma, ragù di verze e bergamotto. Scarpetta obbligatoria con l'ottimo pane fatto in casa. Spazio concesso soprattutto alle carni nei secondi: oltre a una deliziosa tagliata e alla faraona arrosto, c'è anche qualche proposta di quinto quarto, come la trippa di scottona alla parmigiana. Contorni ben eseguiti, gustosi dolci e una non banale carta dei vini concludono l'esperienza.
I piatti
Selezione di salumi e crescentine, Ravioli al pesto di pancetta al burro e salvia, Faraona arrosto"

Da Mario - CHIUSO (79) ⛔️ - Ristorante Da Mario a Montegrotto Terme: Quello che fu un baluardo della cucina veneta

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