martedì 3 febbraio 2026

Ostaria Da Mariano (91) 🧔🧔 - Ostaria Da Mariano a Venezia: Il calore della tradizione e un porto sicuro di inclusività

Ostaria Da Mariano - Facebook 


Voto: 91
Numero di visite: 1
Ultima visita: 02/2026
Fascia di prezzo: 52-64
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Alice, Touring
 
-Venezia- (VE)


🍷 Ostaria Da Mariano a Venezia: Il calore della tradizione e un porto sicuro di inclusività


🏛️ Un’osteria d’altri tempi tra terraferma e laguna

Siamo a Mestre, in una zona residenziale che dall'esterno non svela subito il suo tesoro. L'impatto estetico della facciata è discreto, ma una volta varcata la soglia si viene avvolti dal calore di un locale storico, un’osteria d’altri tempi che ha segnato la gastronomia della regione. 🏛️✨

In questa mia prima visita del Febbraio 2026 🕰️, ho trovato un locale bellissimo all'interno, oggi guidato da un gruppo di giovani sulla strada giusta per riportare l'insegna alle vette del passato. Il progetto attuale brilla anche per la sua anima sociale: l'Ostaria sposa infatti un progetto di inclusività, con Brenda, Marco e Matteo che rendono l'esperienza a tavola davvero unica. Nonostante un conto leggermente elevato rispetto a quanto consumato, il locale ha riconquistato un posto nella guida Osterie d'Italia 2026, confermandosi un porto sicuro dove mare e terra si incrociano. 🏅📈


🍽️ Il Diario Gastronomico: i piatti provati

L'esperienza del Febbraio 2026 📅 è stata un viaggio tra i sapori veraci di Chioggia e della laguna:

  • Spaghetti Martelli in "cassopipa" di vongole: Una scoperta eccezionale basata su un'antica ricetta dei pescatori chioggiotti. La cottura lenta dei molluschi con cipolla e aromi crea un fondo saporitissimo che rende la scarpetta finale assolutamente imprescindibile. 🍝🐚🥇😲

  • Fritto misto di paranza: Un piatto discreto che ha nei gamberetti freschi (piccoli e croccanti) e nei pesciolini di laguna i suoi punti di forza, mentre i calamari sono risultati più anonimi. 🦑🐟👌

  • Amaro all'Erba Luigia: Una degna conclusione casalinga per pulire il palato con freschezza. 🥃🌿

Il servizio, guidato da Mauro in sala, è stato ottimo, capace di accompagnare con competenza sia nella scelta dei piatti che nella carta dei vini, focalizzata sul Triveneto. 🍷🤵


🏺 Iconici dalle Guide: I simboli della cucina locale

L'Ostaria Da Mariano è ampiamente recensita da Gambero Rosso, Touring e Osterie d'Italia, che celebrano materie prime preziose provenienti dagli orti di laguna e dalla pesca quotidiana:

  • Risotto al Go: Il simbolo indiscusso della cucina lagunare, citato tra i piatti imperdibili. 🍚🐟🥇

  • Bisato ai ferri e Peoci saltai: Grandi classici che onorano la tradizione veneziana più autentica. 🐍🐚

  • Baccalà mantecato e Fegato alla veneziana: Proposte intramontabili che il Touring segnala per la genuinità degli ingredienti a chilometro zero. 🐟🥩

  • Paste fatte in casa: Come i tagliolini con le seppie in nero, preparati con rigore artigianale. 🍝🦑


🧔 Riconoscimenti Speciali

Dato che il punteggio assegnato ha raggiunto i 91 punti, è doveroso segnalare le prestigiose 2 Barbe 🧔🧔, simbolo di eccellenza e carattere che distingue questa storica insegna nel panorama veneziano.


🧐 Il Verdetto del Recensore

L'Ostaria Da Mariano ottiene 91 punti. È un voto che premia la storia e il coraggio di una gestione giovane che guarda al futuro con un progetto inclusivo lodevole. Sebbene ci sia ancora del lavoro per toccare le vette assolute di un tempo e calibrare meglio il rapporto qualità-prezzo, la "cassopipa" provata nel Febbraio 2026 giustifica da sola la sosta.

Punteggio: 91 punti 🏅 Slogan: UN’ANTICA ANIMA VENEZIANA CHE RIVIVE TRA INCLUSIVITÀ E SAPORI GENUINI DI LAGUNA. Merito: L'eccellente proposta degli Spaghetti Martelli in cassopipa e l'atmosfera calorosa del locale storico. Perché andarci: Per vivere un'esperienza culinaria che fa bene al cuore, sostenendo un progetto sociale e gustando pesce freschissimo. 🐟🍝🍷✨ Piatti del cuore: Spaghetti in cassopipa di vongole. 🍝🥇 Atmosfera: Storica, accogliente e profondamente umana. 🏛️🛋️🤝❤️






























Per Osterie d'Italia 2026:



Per il Gambero Rosso 2024, 1 Gambero:
L'insegna è da qualche anno passata nelle mani di Mauro Coseani che non solo non ne ha snaturato l'anima ma qualcosa ha aggiunto, a partire da un concetto forte di solidarietà e inclusione. Non è venuta meno neanche l'attenzione alle forniture e alle provenienze delle materie prime, dalle ostriche Tarbouriech della Sacca di Scardovari ai finferli della Pusteria, dalle cozze Mitilla di Pellestrina alla selezione dei formaggi del territorio. Cucina strettamente veneziana: un eccellente baccalà mantecato, un perfetto risotto di gò (Ghiozzo), le seppie al nero "in tecia" con polenta Biancoperla. Carta dei vini mirata su territorio e piccole realtà.

Per il Mangiarozzo 2017:
È il posto giusto per gustare alcune ricette tradizionali venete come i bigoli in salsa, il baccalà mantecato o alla vicentina, come le seppie alla veneziana o l'omonimo fegato di vitello, come le sarde in saor.
Il locale di Antonio Badesso opera dal 1963 ed è noto ai veneziani come il rifugio sicuro dove ritrovare le radici della propria identità gastronomica e per questo è - a suo modo - un indirizzo storico. La sala è molto accogliente, il servizio efficiente. In carta menù degu-stazione di carne o di pesce a 35 e 40 euro, altrimenti la lista recita: tortino di mais biancoperla con fonduta di asiago accompagnato da soppressa nostrana e verdure marinate, tortino di melanzane su fonduta di morlacco, zucchine o melanzane marinate al balsamico, per cominciare; pasta (fatta in casa con semola di grano duro) alle sarde e olive taggiasche, gnocchi di patate al brasato o di zucca alle erbe, bigoi in salsa, pasta alle seppie o al gorgonzola melanzane e noci, risotti, pasta al baccalà o all'asiago o radicchio e speck a seguire. E tra i secondi controfiletto di manzo di razza piemontese alla piastra, guanciale di manzo brasato, coscia di maialino da latte disossata al forno, costolette d'agnello alle erbe aromatiche, petto di faraona ripiena, filetto di branzino al forno alle patate croccanti, tagliata di tonno alla mediterranea, pesci in griglia (secondo mercato) e un sapiente uso delle verdure come si addice alla vera cucina veneta. A chiudere la selezione dei formaggi anche solo della Valpolicella o dei dessert di qualità, tutti prodotti in casa. Una menzione speciale merita la cantina che è forte di 250 etichette.

Per Alice 2011:
Ristorante rustico e raccolto che propone una cucina tipica regionale: sopressa con polentina, sarde in saôr, tortelli fatti in casa, risotti con verdure, seppie in umido, stinco di maiale, guanciale brasato.

Per il Touring Club: "Un'osteria d'altri tempi e un'accoglienza amichevole che coccola tanto i clienti abituali quanto chi entra per la prima volta. I sapori e i profumi sono quelli regionali, con piatti curati nel dettaglio a base di ingredienti genuini e a chilometro zero e paste rigorosamente fatte in casa. Tra i piatti in menu (che cambia stagionalmente): sarde in saor; pasta con i sardoni; tagliolini con le seppie in nero; fegato alla veneziana; baccalà mantecato con polenta; tiramisù e crostate di stagione. Il tutto accompagnato da uno dei vini della ricca cantina"


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