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Guide e recensioni: Repubblica
I Magnifici Sette Luoghi della Memoria a 77 punti 🏛️🐟🥩
Ben 7 (Record!) locali racchiusi in un unico post per descrivere rapidamente luoghi della memoria che avevano raccolto più di una visita e che sono tutti affini per il punteggio di 77 punti. Un voto discreto che descrive perfettamente il livello generale di cucina, location e servizio di queste soste del passato. 🏮📉
1: Tradizioni e Fusion a Settimo Vittone 🥘
L'Angelo Cucina Fusion (un tempo Locanda dell'Angelo) è un locale che ho visitato 3 volte, l'ultima nel 02/2011. Ricordo con affetto la cucina classica canavesana che piaceva tanto alla mia mamma: agnolotti al sugo d'arrosto e le zuppe stagionali, come quella di ajucche in primavera o di cavolo in inverno. Oggi ha cambiato pelle diventando "fusion", un'evoluzione che non ho ancora testato. 🥣🥕
2: Profumo di Mare a Lerici 🐟
Al Jerì, ristorantino affacciato sul porto turistico, sono stato 3 volte fino al 03/2016. In compagnia del collega Marco, ho gustato piatti di pesce caratterizzati da una buona tecnica e impiattamenti moderni. Restano impressi nella memoria gli ottimi spaghetti alle vongole e le fritture croccanti, serviti in un ambiente curato e "instagrammabile" a due passi dal molo. 🛶😋
3: Sapori della Bassa a Motta Baluffi 🌾
La Locanda La Motta è stata il mio rifugio durante le consulenze sui CNC Selca nella pianura cremonese. Visitata 2 volte, l'ultima nel 06/2003, offriva una cucina verace: salumi d'eccellenza, giardiniera fatta in casa e i classici tortelli. Un luogo dove l'accoglienza giovane e il restauro di gusto trasformavano la sosta in un momento di autentico calore padano. 🥩🚜
4: Cicheti e Storia a Venezia 🍷
All'Enoteca Al Volto, a due passi dal Canal Grande, ho vissuto momenti familiari preziosi in 2 occasioni, l'ultima nel 03/2003. Ricordo il piccolo Filippo entusiasta per la qualità del baccalà mantecato prelevato dal bancone. Tra sarde in saor, seppie e un'incredibile selezione di vini, questo bacaro storico rappresenta una delle migliori esperienze veneziane per rapporto qualità-prezzo. 🛶🍱
5: Eleganza Canavesana a Rivara 🏰
Il ristorante Villa è un'istituzione situata in una residenza d'epoca. Nei miei due pranzi di lavoro, conclusi nel 02/2013, ho apprezzato un pescato fresco di altissimo livello proveniente dal mercato di Torino. Nonostante il punteggio risenta di un conto importante, l'atmosfera sabauda e le sale affrescate lo rendono una meta che vorrei tornare a visitare quanto prima. 🏛️🐟
6: Atmosfere e Note a Pavia 🎶
All'Osteria della Malora sono stato 2 volte, l'ultima nel 01/2004 con mio cognato Alexander. Più che i piatti (comunque corretti come lo stracotto d'asino), ricordo l'innamoramento musicale per Ottmar Liebert che scoprii proprio qui. Una cucina tradizionale senza pretese, in un ambiente rétro arricchito da foto d'epoca della città. 🦆🎸
7: Merenda Sinoira ad Arnad 🏔️
Chiudo con L'Arcaden, provato 2 volte, l'ultima nel 01/2007 con Filippo dopo una visita al Castello di Fenis. Questo è il regno della "Merenda Sinoira": lardo di Arnad, mocetta, castagne e cotechino caldo con patate bollite. Un rifugio informale nato dall'esperienza della famiglia Bertolin, perfetto per ritemprare lo spirito con i sapori forti della Valle d'Aosta. 🧀🥔
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Zuppa d'ajucche (L'Angelo): La quintessenza della primavera canavesana.
Baccalà Mantecato (Al Volto): Un punto di riferimento per la qualità a Venezia.
StaordiNerio (Sirani): [Nota: citato per confronto su eccellenze passate]
Lardo di Arnad e Castagne (L'Arcaden): La merenda valdostana per eccellenza.
Spalla Cotta di San Secondo (La Motta): Un classico intramontabile della Bassa.
IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Punteggio: 77 punti (Media dei 7 locali) 🏅
Merito: MENZIONE DI MEMORIA 📚 (Per la costanza nel tempo e il legame con il territorio)
Perché andarci: Per riscoprire sapori autentici e tradizioni consolidate che non tradiscono le aspettative. 🤝
Atmosfera: Estremamente variegata: dall'eleganza della villa storica alla rusticità dell'osteria di confine. 😲🏛️
Per il Touring: "Aperta sin dagli anni '30, offre una selezione di oltre mille etichette e una vasta scelta di spuntini."
Per il Touring: "Un locale con tante foto d'epoca della città alle pareti che danno un tocco rétro e un'atmosfera accogliente alle sue sale, dove gustare una buona cucina tradizionale: pâté di fegato di anatra (di produzione propria) servito con crostini di pane tostato e fettine di pere e cipolla stufate entrambe nel vino rosso; tartare di Chianina e, per concludere, i dessert, tutti deliziosi"
Per Osterie d'Italia 2006: "Se avete letto con attenzione le pagine introduttive della guida, saprete che “bicchiere e piattino” significa “non un menù completo ma piatti freddi o spuntini”. Nel caso dell'Arcaden il simbolo è pertinente in quanto la cucina calda è limitata a un paio di zuppe (di cavolo e fontina, di orzo, di castagne), ma combinandole con il grande assortimento di salumi, formaggi e altre ghiottonerie chiunque riuscirà a sfamarsi, dopo aver trascorso gran parte della giornata con gli scarponi ai piedi. Escursionisti, sciatori e amanti dell'arrampicata libera (siamo vicini a una celebre palestra di roccia) sono appunto i fruitori abituali di questa osteria nata cinque anni fa per iniziativa della famiglia Bertolin, ben conosciuta per la produzione di eccellenti salumi tipici. Qui potrete gustarli tutti, dal lardo di Arnad alla mocetta, dal teteun (mammella di vacca) al boc (salame cotto di capra), dai cacciatorini di asino alla coppa al ginepro, dal bon bocon al cotechino servito caldo con le patate. Ottima anche la selezione di latticini e formaggi locali: fontina, tome, fromadzo e il salignon, ricotta piccante della tradizione walser. Ci sono inoltre verdure sott'olio o in agrodolce, lingua al verde, peperoni con bagna caoda. La consuetudine è di chiudere con una minestra calda, ma per chi non rinuncia al dessert ci sono crostate e altri dolci di pasticceria."
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