sabato 18 aprile 2026

Il Balmetto (76) - Un Tuffo nel Passato tra Ajucche e Ricordi da Il Balmetto a Baio Dora

 https://sites.google.com/view/ilbalmetto/


Voto: 76
Numero di visite: più di 5
Ultima visita: 04/2026
Fascia di prezzo: 30-40
Guide e recensioni: Golosario, LaSentinellaDelCanavese

-Borgofranco d'Ivrea- (TO)


Un Tuffo nel Passato tra Ajucche e Ricordi da Il Balmetto a Baio Dora🥘 🌳

Tornare in questo locale storico di Borgofranco d'Ivrea, in località Baio Dora, è stato come sfogliare un album di vecchie fotografie. Un luogo che profuma di gioventù, di panini mangiati prima della discoteca e di estati passate al fresco dei castagni, dove il tempo sembra essersi fermato per preservare una preziosa tradizione familiare.

1: L'Ambiente e lo Stile 🪵 Il locale conserva un fascino antico con un arredamento che definirei "Anni '80", rimasto ancorato a uno stile datato ma comunque accogliente. Se l'estate regala il refrigerio del dehors sotto i castagni, l'inverno (e anche questa metà aprile un po' fresca) viene riscaldato dal grande camino sempre acceso, cuore pulsante del salone. Miriam è sempre "sul pezzo", portando avanti con orgoglio la gestione di questa "cantina che respira". 🔥

2: IL CALENDARIO DELLE VISITE 📅 In data 03/2015 ho cenato nella penultima occasione come ospite degli "Amis del Purtigal". In data 04/2026 io e il mio amico Gianluca abbiamo gustato: Prosciutto Crudo con Bugie Salate, Tomini freschi con Salsa Chimichurri, Insalata di Mele (con sedano, bacche di goji, crumble di frutta secca, curcuma e maionese vegetale), Flan di Carciofi con Fonduta di Parmigiano, Zuppa d'Ajucche e erbe spontanee, Blanc Manger alle Fragole. 🥣

3: L'Esperienza Gastronomica 🌿 La serata a tema dedicata alla Zuppa di Ajucche è stata davvero gradevole. La cucina d'impronta tradizionale mostra un netto salto di qualità rispetto al passato: i piatti sono ben realizzati, stagionali e curati. Dall'insalata di mele croccante fino alla celebre zuppa di erbe spontanee del territorio, tutto è risultato armonioso e gustoso, pur mantenendo quella semplicità casalinga che è il marchio di fabbrica del Balmetto. 🍎

4: Storia e Convivialità 🎺 Il Balmetto non è solo un ristorante, ma un pezzo di storia di Borgofranco, nato a fine Ottocento e passato attraverso generazioni di musicisti e osti. Si respira ancora l'eco dei convegni di armonicisti e delle feste di paese. Oggi, insieme al mio amico Gianluca, ho ritrovato quella stessa convivialità che rendeva speciali i ritrovi estivi in bicicletta o le cene con gli Amis del Purtigal del Carnevale d'Ivrea. 🚲

5: Considerazioni Finali 💭 Con un punteggio che sale a 76, il locale si conferma una certezza per chi cerca sapori autentici e un'atmosfera d'altri tempi. Il rapporto qualità-prezzo, con un menù fisso a 35 euro tutto compreso, è decisamente onesto. Un posto del cuore che, nonostante qualche ruga nell'arredamento, sa ancora come coccolare i suoi ospiti con il sorriso e la buona tavola. 🧔‍♂️


Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Il locale è una "new entry" del Golosario 2026, che consiglia piatti profondamente legati alla stagionalità e alla tradizione locale:

  • Insalata mela, sedano e mandorle: con maionese vegetale, curcuma e bacche di goji.

  • Tortelli alle erbe: un classico della cucina di confine.

  • Cosciotto salmistrato: cotto al forno con erbe aromatiche.

  • Blanc Manger: qui proposto con salsa ai frutti di bosco o fragole fresche.

IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

  • Punteggio: 76

  • Merito: Promosso 🍷

  • Perché andarci: Per riscoprire i sapori delle erbe spontanee locali e godersi il calore del camino in un ambiente storico.

  • Atmosfera: Datata ma estremamente familiare; un rifugio conviviale che profuma di storia canavesana.

Una sosta che sa di casa e di buone tradizioni.





















Alcune immagini dal web:

















Per il Golosario, new entry 2026: "All'interno, nella sala riscaldata in inverno dal bel camino, si gusta una cucina d'impronta tradizionale, che cura i particolari e non lesina nelle porzioni, sempre attenta alla stagionalità e alla provenienza locale degli ingredienti. Sarete accolti col sorriso. Organizzano serate di tango argentino e ballo liscio. Piatti imperdibili: insalata mela, sedano, mandorle e maionese vegetale, curcuma e bacche di goji; tortelli alle erbe; cosciotto salmistrato alle erbe al forno. Blanc manger con salsa ai frutti di bosco
Prezzi medi: Antipasti 15; Primi piatti 10; Secondi piatti 15; Dolci 5"





Per LaSentinellaDelCanavese: "BORGOFRANCO. Custodiscono gelosamente le splendide foto ottocentesche del Balmetto di Bajo Dora, e le mostrano giustamente orgogliose di tale luogo.

Sono le cugine Luisa e Miriam Novaria, quest’ultima l’attuale proprietaria, che volentieri posano accanto a una botte e alla porta d’ingresso di questo piccolo tesoro familiare, non solo in termini architettonici, ma anche culturali e legati alla tradizione. Il Balmetto è famoso per essere stato un luogo conviviale di richiamo già alla fine dell’Ottocento: «Intorno al 1890, infatti, Mary ed Eligio Novaria –racconta Luisa- iniziarono A Bajo la gestione della Cantina del Balmetto che, nel 1931, ottenuto il nulla osta dal prefetto di Aosta, si trasformerà nell’Albergo del Balmetto». «Ebbero cinque figli, Stefano, Francesca, Battista, Ildo e Alberto,– aggiunge Miriam- tutti amanti della musica e soliti, con il padre Eligio al flauto, improvvisare un concertino al termine della cena. Ritiratisi i genitori, fu Stefano, con la moglie Celestina, a proseguire l’attività e a dilatare il locale in un vasto salone delle feste (inaugurato dalle musiche dei borgofranchesi Giuspin e Gilot Pitti), a fianco del quale fece costruire una pista riservata al ballo dei bambini, che ornò con una fontana». È ancora Stefano a organizzarvi, nel 1936, il primo convegno di armonicisti al quale parteciparono oltre trenta professori di fisarmonica. Dopo la sua morte e un paio di gestioni, sempre in seno alla famiglia, ad occuparsi del Balmetto furono il figlio Alberto con la moglie Stefania Ciamporcero che, in quarant’anni, ne fecero un ristorante rinomato e la sede di innumerevoli feste e affollati convivi. Miriam, la primogenita, continua oggi la tradizione familiare e l’attività di ristorazione con cucina casalinga: d’estate, con la possibilità di godere dei tavoli in veranda e all’aperto e delle serate danzanti sotto gli alberi del giardino, e, d’inverno, attorno a uno scoppiettante camino nel salone. In sua figlia Chiara, studentessa in un istituto alberghiero, Miriam ha riposto la garanzia di futuro per questo suo storico locale sviluppato attorno alla “cantina che respira”: luogo di tradizione e convivialità."

Nessun commento:

Posta un commento

Il Balmetto (76) - Un Tuffo nel Passato tra Ajucche e Ricordi da Il Balmetto a Baio Dora

  https://sites.google.com/view/ilbalmetto/ Voto: 76 Numero di visite: più di 5 Ultima visita: 04/2026 Fascia di prezzo: 30-40 Guide e recen...

Post più popolari