lunedì 15 giugno 2026

All' Arco (75) - All' Arco a Venezia: Un'Eccellenza Scrocchiante all'Ombra del Mercato di Rialto

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Voto: 75
Numero di visite: 1
Ultima visita: 04/2017
Fascia di prezzo: 13-15
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Alice, Dissapore, LucianoPignataro
 
-Venezia- (VE)


All' Arco a Venezia: Un'Eccellenza Scrocchiante all'Ombra del Mercato di Rialto 🍔

Venezia pullula di locali che offrono spuntini e calici, ma la qualità espressa da questa insegna è di un livello nettamente superiore alla media cittadina. Situato in un vivace crocevia a due passi dal mercato del pesce e dal tribunale, All'Arco della famiglia Pinto è, giustamente, uno dei bacari più famosi e celebrati di tutta la città lagunare. Un crocevia in cui si respira ancora l'autentico sapore della "vecchia Venezia". Sottoposto al severo giudizio del nostro taccuino, il locale si aggiudica un ottimo punteggio di 75 punti, confermandosi un indirizzo imperdibile per la stratosferica qualità delle sue proposte.

1: La Rivoluzione del Calice e il Rifiuto della Spina 🍷

Se la stragrande maggioranza dei bacari lagunari basa la propria offerta sulla classica e popolarissima "ombra" della casa, All'Arco compie una scelta radicale e spinge forte sull'acceleratore della qualità enologica. Qui non si trova il vinello sfuso standard, ma una selezione accuratissima di vini al calice e bottiglie di alto profilo, focalizzata principalmente tra le migliori espressioni del Veneto e del Friuli. Si beve decisamente meglio rispetto ad altre insegne e, sebbene il conto finale per i calici sia inevitabilmente più sostenuto, il rapporto qualità-prezzo si mantiene altissimo grazie all'eccellenza assoluta di cibi e bevande. Emblematico è il motto storico del titolare Francesco: se provate a chiedergli una birra alla spina, vi risponderà che "qua alla spina c'è solo la corrente".

2: Cronologia delle Visite e Dettaglio dei Piatti 📅

La scoperta di questo straordinario avamposto rialtino è legata a un momento di grandissima convivialità e spensieratezza:

  • 04/2017: Mi sono accomodato presso questo bacaro nel corso di una splendida e soleggiata vacanza di Pasqua, precisamente nell'Aprile 2017. Ero in compagnia di un affiatato gruppetto di amici, la storica brigata delle cosiddette "Mangiate del Buonumore". In questa memorabile occasione abbiamo testato il meglio del bancone, smazzandoci dei deliziosi Nervetti con cipolla, fragranti Polpette di carne, teneri Folpeti, un cremosissimo Baccalà mantecato e delle straordinarie ed eccellenti Sarde in saor, oltre ai tipici "francobolli" (i tramezzini riscaldati al momento). Una parata di prelibatezze preparate con una materia prima formidabile.

3: La Staffetta Generazionale dei Pinto 👨‍🍳

Il successo travolgente del locale si deve alla maestria di Francesco Pinto, da sempre riconosciuto come il confezionatore dei migliori cicchetti di Rialto. Oggi, accanto a lui, la conduzione vede impegnati in prima linea il figlio Matteo e la collaboratrice Anna. Questa unione generazionale ha portato una ventata di freschezza, allargando l'offerta del bancone verso crostini ancora più creativi, audaci e sfiziosi, senza mai perdere di vista la centralità del gusto e il rispetto sacrosanto per la spesa quotidiana del vicino mercato.

4: La Fila sotto l'Arco come Marchio di Fabbrica 🏛️

La fama internazionale del locale attira ogni giorno una clientela mista e vivace, rendendolo una tappa fissa tanto per i turisti gourmet quanto per i veneziani doc. Non è raro, infatti, trovarsi davanti a una folta coda di avventori che si sviluppa fin sotto l'arco della calle laterale. Un'attesa che però viene ampiamente ripagata non appena si riesce a guadagnare un millimetro di bancone o uno dei pochissimi tavoli spartani esterni. La fascia di prezzo, estremamente democratica e popolare per la parte solida, si attesta tra i 13 e i 15 euro.

5: I Guizzi della Cucina e le Nuove Tendenze 🦀

Sotto la spinta di Matteo, l'offerta contemporanea si è arricchita con raffinate tartare di pesce e di crostacei freschissimi. Inoltre, i palati più fortunati che riescono a intercettare il momento giusto della giornata possono godersi persino qualche piatto caldo espresso direttamente dalla minuscola cucina, regalandosi un'esperienza da osteria a tutto tondo.

### Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Le autorevoli guide enogastronomiche (tra cui Osterie d'Italia 🐌, Alice, Dissapore e Luciano Pignataro) celebrano i pezzi da novanta del bancone Pinto:

  • I Crostini Creativi e i Francobolli: Una varietà impressionante di crostini con pomodori secchi, cicale di mare ("canoce") o baccalà, affiancati dai celebri tramezzini francobolli consumati caldi o freddi.

  • Le Fritture Stagionali: Le imperdibili e croccanti Castraure in pastella (i carciofi violetti della laguna), disponibili esclusivamente in stagione.

  • I Piatti della Nonna: Le indimenticabili Reginette col sugo della nonna, una sorta di amatriciana sapientemente alleggerita dal tocco dello chef.

### IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

  • Punteggio: 75/100 (Un voto d'eccellenza assoluta nel cuore di Rialto)

  • Merito: Nessun riconoscimento assegnato.

  • Perché andarci: Per assaporare i cicchetti indubbiamente migliori in assoluto dell'intera area di Rialto. La qualità dei crostini, la perfezione delle sarde in saor e la possibilità di accompagnare il cibo con vini e bollicine di alto profilo (come il prosecco rifermentato in bottiglia) valgono da soli ogni singolo minuto di attesa in coda.

  • Atmosfera: Verace, vivace, caotica e straordinariamente intrisa di venezianità. Un crocevia pulsante dove il servizio schietto e senza fronzoli dei Pinto regala una sosta slow e conviviale ad altissimo tasso di buonumore.

Pensieri del Recensore 😶

La tentazione di tornare a varcare quella soglia alla prima occasione utile è fortissima, anche solo per gustare nuovamente una polpetta calda o una cannocchia fresca; se vi trovate a spasso per la laguna, evitate le lusinghe dei menu turistici e mettetevi ordinatamente in fila sotto l'arco, perché la sostanza vera abita qui.



Alcune immagini da quella vacanza pasquale del 2017:

































 Alcune immagini dal web:












Per Osterie d'Italia 2026:
Il Locale
In un crocevia vivace vicino al mercato di Rialto, è tappa fissa per molti veneziani. La fila spesso arriva fin sotto l'arco, ma vale l'attesa. Francesco e Matteo Pinto propongono cicheti tra i più interessanti della città: creativi, talvolta audaci, ma sempre centrati sulla qualità della materia prima. In stagione, imperdibili le castraure in pastella. Non mancano i classici, come nervetti con cipolla. Buona la selezione di vini tra Veneto e Friuli.


Per Luciano Pignataro:
Un altro classico in via di parziale trasformazione è “All’Arco”, della famiglia Pinto. Francesco ha sempre confezionato i migliori cicchetti di Rialto, tra crostini con baccalà mantecato, “canoce” (cicale di mare), pomodori secchi, sarda in saor (eccellente), francobolli (tramezzini) da riscaldare o da consumare freddi e qualche monito. Se gli chiedevi una birra alla spina ti rispondeva “qua alla spina c’è solo la corrente” perché alla spina c’era il prosecchino, altrochè. Oggi Francesco è affiancato dal figlio Matteo e da Anna, che preparano anche tartare di pesce e di crostacei e una selezione di crostini ancora più ampia. Con un po’ di fortuna si riesce ad intercettare anche qualche primo, come le reginette col “sugo della nonna”, una specie di amatriciana alleggerita che non dimenticherete facilmente. Vini da migliorare, si potrebbe optare per un prosecco rifermentato Cà dei Zago. Ma la vicinanza con il mercato del pesce e con il tribunale fa assaporare ancora il gusto della “vecchia Venezia”.


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