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Cantina del Ponte a Cocconato: Un Pranzo Straordinario tra Strade da Moto e Chiese Romaniche nell'Astigiano 🥩
Esistono domeniche estive che rasentano la perfezione, dove il piacere del viaggio incontra la grandezza della tavola. In una calda giornata di metà giugno 2026, durante un bellissimo giro in moto a spasso tra le affascinanti chiese romaniche del Monferrato, la pausa pranzo si è rivelata una sosta memorabile. La Cantina del Ponte a Cocconato si guadagna con pieno merito ben 91 punti e l'assegnazione delle prestigiose insegne d'onore del blog (2 Barbe)! Ci troviamo nella piazza centrale di uno dei Borghi Più Belli d'Italia, in un locale splendido, dall'atmosfera calda e familiare, caratterizzato da mattoni a vista, mobili in legno e una miriade di bottiglie esposte. Storicamente sede del Caffè d'Italia, l'indirizzo è oggi guidato da Enrico, giovane chef e titolare, che ha raccolto il testimone dalla propria famiglia trasformando la vineria in un piccolo gioiello di ospitalità e tecnica.
1: La Filosofia Biologica e le Nuove Tendenze 🌾
Enrico dimostra una grandissima abilità nel destreggiarsi tra piatti semplici della tradizione e la voglia di esplorare nuove tendenze culinarie o cotture contemporanee (come la tecnica cbt), senza fermarsi esclusivamente ai classici piemontesi. La spina dorsale della cucina è supportata da una materia prima eccezionale: gran parte degli ingredienti e delle eccellenze servite a tavola proviene direttamente dall'azienda agricola biologica e biodinamica di proprietà, denominata Maciot. Accanto alla proposta ristorativa, balzano all'occhio le loro intriganti "Schiciole", una sorta di pinsa condita con ingredienti di altissima qualità, che meritano una prova dedicata in un prossimo passaggio. La fascia di prezzo generale si dimostra molto democratica, oscillando tra i 13 e i 43 euro a fronte di una qualità superba.
2: Cronologia delle Visite e Dettaglio dei Piatti 📅
La scoperta di questo avamposto nel Monferrato è legata a una splendida ricorrenza festeggiata in famiglia:
06/2026: In questa calda domenica di giugno, precisamente oggi 14/06/2026, mi sono accomodato a tavola insieme a mia cugina Giorgia e ad Alberto, che ci ha offerto questo pranzo straordinario per festeggiare il suo compleanno. Abbiamo inaugurato il banchetto con gli antipasti: io e Alberto abbiamo scelto un fantastico Crostone di Polenta Taragna con Baccalà Mantecato al Bagnetto Verde 🐟, mentre Giorgia ha optato per la Battuta di Fassone Piemontese Bio con Maionese allo Zenzero 🥩. Per i primi piatti la scelta è stata vincente su tutta la linea: io mi sono sbranato un piatto di Tajarin ai Porcini 🍝, un fuori menù da urlo e profumatissimo; Alberto ha gustato i Cocconati (dei ravioli ripieni di prosciutto crudo e robiola) conditi con burro e nocciole, mentre Giorgia ha virato sui Sedanini Rigati Freschi alla Norma 🍅. Il momento del dessert ha visto sfilare una deliziosa Cheesecake ai frutti di bosco per Alberto, dei rinfrescanti Gianduiotti Gelati 🍦 per Giorgia e, per il sottoscritto, il mitico ed intramontabile Gelato Pinguino Pepino. Il pranzo è stato innaffiato da un fresco Sauvignon Maciot prodotto direttamente dal papà di Enrico, mentre Alberto ha preferito stappare un elegante Bianc d' Bianc Brut Alta Langa Cocchi del 2018 🍾.
3: Un Paradiso Enologico tra gli Scaffali 🍷
Nascere come wine bar d'autore significa offrire un'esperienza totale anche sul fronte del bicchiere. Il locale custodisce una cantina fornitissima che mette in mostra centinaia di referenze enoiche accuratamente selezionate da ogni regione d'Italia, capace di strizzare l'occhio anche agli amanti delle bottiglie estere. Oltre alla linea di vini biodinamici di produzione propria firmati Maciot, la presenza di etichette d'eccellenza e l'ottimo servizio in sala rendono la degustazione un momento culturale di alto profilo, perfetto per accompagnare piccoli spuntini o pranzi importanti.
### Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Le guide di settore (il Golosario ☀️ e il Gambero Rosso 🦐) evidenziano da tempo i piatti simbolo e le creazioni più richieste della Cantina:
Gli Antipasti della Tradizione e della Vigna: La battuta di Fassone piemontese servita con robiola Maciot e nocche, i Fiori di zucchini in pastella ripieni di salsiccia di Cocconato e Grana Padano 36 mesi, la tartare di asparagi con uovo poché o gli asparagi vestiti con pancetta e spuma di tomino al rosmarino.
I Primi Fatti a Mano: I celebri e registrati Cocconati® burro e nocche, i Tajarin fatti a mano con farina di farro Tipo 2 cacio e pepe e gli agnolotti ripieni di galletto.
I Secondi Lenti e Saporiti: La Pancia di Fassone piemontese cbt brasata, la spalla di maialino glassata al vino Barbera e il galletto collonudo in casseruola.
I Dessert della Memoria: Il tradizionale Bonet piemontese 🍨 e le torte artigianali della casa.
### Riconoscimenti
Visto l'eccellente livello qualitativo e il perfetto equilibrio riscontrato a tavola, il locale si aggiudica i massimi voti: 🧔♂️🧔♂️ Indossa 2 Barbe di Merito strameritate per la precisione millimetrica dei fuori menù ai funghi, la freschezza della materia prima biodinamica e lo straordinario servizio!
### IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Punteggio: 91/100 (Un ingresso trionfale nel Monferrato astigiano)
Merito: 2 Barbe di Merito 🧔♂️🧔♂️
Perché andarci: Per godersi un pranzo memorabile nella piazza centrale di uno dei borghi più affascinanti d'Italia. La cucina di Enrico unisce la veracità del territorio con una tecnica invidiabile; i tajarin ai porcini e l'originalità dei ravioli Cocconati valgono assolutamente la deviazione in moto. Il rapporto qualità-prezzo è straordinariamente competitivo.
Atmosfera: Curata, accattivante, intima e pervasa da un calore d'altri tempi. I legni della sala e le bottiglie a vista creano la cornice ideale per una domenica di festa, supportata da un servizio gentile e impeccabile che fa svoltare la giornata.
Il Giudizio del Recensore 🧐
Cocconato si conferma una tappa immancabile per i viandanti delle colline astigiane; lasciatevi coccolare dall'ospitalità di Enrico e della sua squadra, avendo cura di prenotare il vostro tavolo tra i legni della sala per assicurarvi una sosta di pura, travolgente e biologica sostanza.
Le materie prime utilizzate nei piatti di questa trattoria-vineria, dall'atmosfera calda e familiare, provengono dall'azienda biologica e biodinamica di proprietà Maciot. II locale si trova nel centro del paese e accoglie in un ambiente curato, caratterizzato da numerose bottiglie a vista, parte di una cantina fornita che include anche etichette di produzione propria.
Piatti imperdibili: battuta di Fassone piemontese, robiola Maciot e nocciole; tartare di asparagi e uovo poché; tajarin fatti a mano con farina di farro Tipo 2 cacio e pepe; Cocconati® burro e nocciole; pancia di Fassone piemontese cbt brasata
Prezzi medi: Antipasti 11; Primi piatti 12; Secondi piatti 15; Dolci 5
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