Locanda Sotto I Portici - Facebook
Locanda Sotto I Portici a Pescia: Eccellenza d'Appennino e Sapori Internazionali in Piazza del Grano 🦆
Il mio recente peregrinare lavorativo di fine maggio, nel mese di 05/2026, mi ha condotto attraverso le province di Pisa, Lucca, Pistoia e Firenze. Tra un impegno professionale e l'altro, la ricerca di nuove tavole d'autore mi ha regalato una scoperta semplicemente magnifica. La Locanda Sotto I Portici si è rivelata un autentico gioiello gastronomico nascosto nel cuore di una cittadina medievale affascinante che non conoscevo, ma che merita una sosta attenta. Un'esperienza memorabile che premio con un punteggio altissimo di 91 punti e ben due barbe di merito.
1: Il Fascino Storico del Mercato dei Fiori 🏛️
L'osteria sorge nella suggestiva Piazza del Grano a Pescia, un borgo storicamente celebre per il commercio di fiori recisi. La piazza stessa racchiude una storia secolare: nata nel Cinquecento come ospedale, si è trasformata prima in chiostro conventuale e, nei primi del Novecento, nel primo mercato dei fiori della città. Oggi questo storico centro di aggregazione ospita la splendida realtà di Francesca Ciolina e Luca Silvestri. Il locale è incredibilmente accogliente, caratterizzato da un design originale dove mobili di epoche e stili differenti si accostano con gusto e personalità.
2: Dall'Abetone alla Conquista delle Guide 🏔️
I bravi coniugi Luca e Francesca non sono affatto dei novizi: la loro solida esperienza nel mondo della ristorazione è iniziata molti anni fa sulle vette dell'Appennino Tosco-Emiliano, nella nota località dell'Abetone. Oggi, questa sapienza montana si è trasferita nel centro storico di Pescia, conquistando rapidamente i critici più esigenti. Il locale è infatti una recente e meritatissima new entry della prestigiosa guida Osterie d'Italia di Slow Food (inserito a partire dal 2025). La perfetta sinergia della coppia — con Francesca impeccabile nel gestire la sala con un sorriso coinvolgente e Luca a dominare i fuochi — è il segreto di un successo destinato a crescere.
3: Il Dettaglio delle Visite e dei Piatti Provati 🍽️
La cucina espressa dello chef Luca Silvestri si muove con disinvoltura tra la solida tradizione locale e geniali incursioni internazionali a filiera corta:
Visita del 05/2026:
Ravioli del Plin con Ripieno di Fabada: Un primo piatto leggendario che da solo vale il viaggio. La celebre pasta ripiena piemontese viene reinterpretata con un cuore di fabada (il ricco e tradizionale piatto asturiano a base di fagioli e carni affumicate), arricchito da un eccezionale chorizo fatto in casa e condito semplicemente con burro e salvia. Un inizio perfetto e indimenticabile.
Pollo e Coniglio Fritti in Farina di Riso: Un secondo piatto di stampo tradizionale toscano, caratterizzato da una panatura leggera. Pur essendo molto buono e croccante, non si è posizionato come il miglior fritto in assoluto provato nella mia memoria gastronomica regionale.
Patate al Forno: Un contorno classico, preparato in modo squisito, perfetto per accompagnare il vassoio dei fritti.
Vermentino Locale: Un ottimo vino bianco del territorio, fresco e minerale, che ha innaffiato ed esaltato al meglio le complesse sfumature del pranzo.
Amaro d'Erbe: Offerto gentilmente dalla casa in conclusione della sosta, come perfetto sigillo digestivo del convivio.
4: Una Dispensa che Segue il Mercato 📜
La filosofia gastronomica della locanda, ampiamente celebrata da Slow Food e dalla testata giornalistica Il Tirreno, rifiuta ogni rigidità. Il menù viene plasmato quotidianamente dallo chef in base all'andamento delle stagioni e alla migliore offerta del mercato mattutino. La carta celebra antipasti stuzzicanti come lo sformatino di verdure o i bignè salati con gorgonzola e tartufo, lasciando ampio spazio a una linea di primi piatti interamente di produzione propria, dove la trafila artigianale della pasta fresca è regina assoluta. Anche la cantina guarda con rispetto alla propria terra, privilegiando piccoli e virtuosi produttori toscani.
5: Un Futuro Radioso a Prezzi Corretti 🪙
La Locanda Sotto I Portici si posiziona in una fascia di prezzo assolutamente corretta e proporzionata alla qualità monumentale delle materie prime e alla tecnica d'alto livello espressa nei piatti. Pagare una cifra così equilibrata per una cucina di questa caratura, impreziosita da un servizio in sala attento, caloroso e mai formale, è una rarità. Luca e Francesca hanno gettato le basi per un progetto ristorativo solido e ambizioso: continuando su questa strada, l'interesse delle principali guide enogastronomiche nazionali non potrà che farsi sempre più intenso.
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Il ricettario della tradizione appenninica e le menzioni d'onore della guida di Slow Food evidenziano alcune preparazioni simbolo del locale:
Testaroli con Ragù di Selvaggina: Un piatto della lunigiana preparato rigorosamente con farina di castagne, condito con un sugo di caccia ricco, intenso e profumato.
Rosticciana Glassata con Senape e Miele: Una golosa e moderna reinterpretazione della classica costina di maiale toscana, dove la dolcezza del miele sposa la spinta acida della senape.
Stracotto di Vitello: Un grande piatto della memoria contadina, stracotto per ore a fuoco lento per ottenere una carne dalla morbidezza fondente.
Riconoscimenti 🧔♂️
Le Barbe di Merito: Avendo superato brillantemente la soglia d'eccellenza con un punteggio finale di 91 punti, la Locanda Sotto I Portici si aggiudica con pieno merito ben 2 Barbe di Merito 🧔♂️🧔♂️, che ne certificano il valore assoluto nel panorama delle migliori osterie della regione.
IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Punteggio: 91 punti 🏅
Merito: 2 BARBE DI MERITO 🧔♂️🧔♂️
Perché andarci: Per assaggiare i clamorosi ravioli del Plin ripieni di fabada e chorizo, e per scoprire un'osteria autentica guidata da una coppia di osti straordinari nel cuore medievale di Pescia.
Atmosfera: Intima, accogliente e squisitamente originale; un ambiente arredato con gusto d'altri tempi che profuma di convivialità e sincera passione.
II Locale
Borgo di origini medievali, Pescia ha goduto di fama ben oltre i propri confini per il commercio di fiori recisi. Nel cuore del centro storico si trova la piazza del Grano, che dal Cinquecento a oggi è passata da ospedale a chiostro conventuale e, nei primi del Novecento, a mercato dei fiori. In questo luogo divenuto centro di aggregazione che ospita attività artistiche, artigianali e commerciali, si trova l'osteria di Francesca Ciolina e Luca Silvestri. II locale è accogliente, arredato con mobili di epoche e stili diversi accostati con originalità.
La Cucina
Il menù è pensato da Luca in base alla stagione e all'offerta del mercato. Si può iniziare con uno sformatino di verdure o un bigné salato con gorgonzola e tartufo. Tra i primi, tutti di produzione propria, meritano una menzione i testaroli con ragù di selvaggina preparati con farina di castagne e i ravioli, cui potrete far seguire lo stracotto di vitello o la rosticciana glassata con senape e miele. Tutti i dolci sono fatti in casa. La carta dei vini privilegia produttori toscani.
I piatti
Testaroli con ragù di selvaggina, Stracotto di vitello, Rosticciana
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