Surlì Più Pizzeria - Instagram
-Mirano- (VE)
Surlì Più Pizzeria a Mirano: Il Capolavoro Contemporaneo del Graticolato Romano 🍕🍕🍕 🌾
Lungo la strada che collega Santa Maria di Sala a Caltana, nel cuore del Graticolato Romano, la pizzeria Surlì fondata da Mauro Varetto insieme alla moglie e ai figli Piero e Rocco si consacra nell'olimpo delle migliori pizzerie del Nord Est.
1: La Rinascita nello Storico Spazio dell'Ex Trattoria Da Pulliero
Situata a Mirano, Surlì sorge dove un tempo operava la celebre Trattoria Da Pulliero. 🏛️ Dopo una lunga e prestigiosa carriera da osti, Mauro Varetto e la sua famiglia hanno saputo reinventarsi con coraggio e genialità, trasformando questo indirizzo in un punto di riferimento assoluto per la pizza contemporanea in Veneto. L'ambiente unisce la sobria accoglienza di un locale fuori dalla frenesia a una squadra giovane e dinamica guidata dalla passione artigianale. 🌿✨
2: La Cronologia delle Visite e l'Eccellenza d'Ottobre 2026
La mia prima esperienza in questo tempio dell'arte bianca si lega a una sosta recente e folgorante:
Ottobre 2026: La cena consumata nei primi giorni del 10/2026, culmine di un legame quarantennale con questi luoghi di lavoro nel Graticolato Romano. 🕰️ Un'esperienza straordinaria che fa volare il locale a quota 89 punti e l'assegnazione di 3 Spicchi di merito, posizionandolo di diritto tra le prime dieci della mia classifica dedicata alle pizzerie (all'ottavo posto attuale), all'interno di una fascia di prezzo popolare ed estremamente onesta (13-22 euro). 💸⚖️
3: Dalla Focaccina Croccante al Supplì Cacio e Pepe e la Pizza Cantabrica
L'offerta gastronomica ha mostrato una padronanza tecnica strabiliante, a partire dagli sfizi iniziali per arrivare al piatto principale:
L' Amuse-Bouche e il Supplì come antipasto: Una superba focaccina croccante al pomodoro con formaggio pecorino e un delizioso Surplì Cacio e Pepe, croccanti fuori e cremosissimi dentro. 🥟
La Tonda Napoletana "Cantabrica": Un capolavoro assoluto realizzato con impasto a base di farine Petra (soffice e morbido come una nuvola) e arricchito da fiordilatte di Alberobello, acciughe del Cantabrico, scarola ripassata, pomodorini confit, stracciatella di burrata pugliese e maionese d'acciughe. Un equilibrio di topping semplicemente perfetto. 🍕🐟🥇
La Cantina: Ad accompagnare la cena, un'ottima birra artigianale Chiara di Birracrua. 🍻
4: I Consensi delle Guide e l'Universo degli Impasti
Il valore di Surlì è ampiamente acclamato dalle guide più importanti d'Italia. 📊 Da 50TopPizza 2026 ad Identità Golose e al Gambero Rosso, la critica loda la costante evoluzione del locale, la meticolosa selezione di Presidi Slow Food e la varietà degli impasti proposti: dalla classica tonda alla pala, passando per il padellino senza glutine e la nuovissima Stirà (la croccante scrocchiarella romana). 🏆📋
5: Un'Accoglienza che Lascia il Segno
L'atmosfera di Surlì è calorosa, accogliente e pervasa da un contagioso entusiasmo familiare. 🛋️ La presenza costante di Mauro in sala e la cura artigianale in ogni fase della lavorazione rendono la sosta un'esperienza sensoriale completa e indimenticabile. 🤝 Una tappa obbligatoria per ogni vero appassionato. 🗺️✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
La Tonda Napoletana "Cantabrica": Un trionfo di sapidità, consistenze e materie prime d'eccellenza. 🍕🐟🥇
Il Supplì Cacio e Pepe: Frittura asciutta e cuore fondente della tradizione romana interpretata in Veneto. 🧀
La Focaccina Croccante al Pecorino: Il benvenuto del forno firmato Molino Quaglia. 🌾
Le Birre Artigianali e la Carta dei Vini: Una selezione pensata per esaltare ogni sfumatura dell'impasto. 🍻
Riconoscimenti 🍕🍕🍕
Con lo splendido punteggio di 89 punti, Surlì Più Pizzeria conquista con pieno merito 3 Spicchi di Merito 🍕🍕🍕, consacrandosi nell'élite assoluta delle migliori pizzerie del Nord Est.
### IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Surlì Più Pizzeria a Mirano si colloca ai vertici della mia classifica "pizzerie" con 89 punti e 3 Spicchi di merito, confermandosi come una delle esperienze di pizza contemporanea più entusiasmanti d'Italia.
Punteggio: 89 punti 🔢
Riconoscimenti: 🍕🍕🍕 (Tre Spicchi di Merito)
Merito: Un impasto soffice come una nuvola con farine Petra, un topping della Cantabrica da standing ovation e la straordinaria maestria dei fratelli Varetto. 🌾🍕🏅
Perché andarci: Per assaggiare una delle pizze più buone e digeribili in circolazione, coccolati dall'ospitalità di una grande famiglia di ristoratori. 🗺️
Atmosfera: Sobria, accogliente, vivace e pervasa da un'autentica passione artigianale. 🛋️
Per 50TopPizza26, Eccellente:
Altro bel passo in avanti per questo locale, che ogni anno si migliora e propone sempre belle novità ai suoi clienti. Intanto la pasta, ancor più digeribile e un prodotto finale che assemblea bene tutti gli ingredienti. Questi si confermano essere ricercati e di qualità, come vuole da sempre la filosofia della pizzeria, che ha aggiunto pure del personale giovane da affiancare a Mauro Varetto in sala. Interessanti le idee con il pesce, mentre le birre continuano a essere uno dei punti forti. Per chi ama il vino come accompagnamento si trovano buone possibilità. Bene anche i dessert, per dare quel tocco in più quando si è a fine pasto.
Una vita da oste e poi una da pizzaiolo. O per meglio essere precisi, da titolare di una pizzeria, della quale il braccio è stato inizialmente la moglie e adesso a dar manforte ci sono l'entusiasmo e l'idea di contemporaneità dei figli. La svolta è arrivata a sessant’anni, quando Mauro Varetto (molti, in zona, ricordano ancora la Trattoria da Pulliero) si è rimesso in gioco, affascinato dai grandi maestri della pizza, soprattutto i veneti che (da Padoan a Bosco fino a Lello Ravagnan di Grigoris, solo per citarne alcuni) hanno fatto scuola.
In pochi anni, Surlì è diventata un punto di riferimento per tutta la zona. Le farine del Molino Quaglia, l’uso del lievito madre, i prodotti di qualità, i Presidi Slow Food... C'è tutto questo, oltre a passione e innovazione, nei quattro tipi di pizza proposti (Tonda Napoli, Pala, Padellino senza glutine e Degustazione). Mentre c'è grande entusiasmo fra i clienti per la nuova Stirà (stirata in dialetto) che porta in Veneto una interpretazione assolutamente apprezzabile e vicinissima all'originale della classica scrocchiarella romana in differenti e accattivanti versioni.
Surlì è la pizzeria che racconta una rinascita gastronomica: dopo una vita da oste, lo chef e titolare ha scelto la strada della pizza elevandola a progetto culturale. Qui la tradizione incontra la ricerca delle materie prime e la tecnica della panificazione, con un approccio che coniuga rispetto per i lieviti e per le farine a un desiderio costante di innovazione. La forza della cucina sta nell'impasto: farine selezionate, lievito madre e lunghe maturazioni che danno corpo a cornicioni fragranti, alveolature sapide e una digeribilità rara, punto di riferimento per l'intera zona.
La proposta gastronomica privilegia la stagionalità e la territorialità: ingredienti ricercati presso piccoli artigiani del Veneto e del Friuli, molti dei quali riconosciuti come Presidi Slow Food, vengono assemblati con cura per esaltare profumi e consistenze. Il menu si articola su più tipologie di pizza — Tonda napoletana, Pala, Padellino senza glutine e le degustazioni — e accoglie varianti stagionali che rinnovano la tavola ad ogni cambio di stagione. Lavoro artigianale e selezione delle materie prime sono il filo conduttore di ogni proposta.
Tra le specialità si segnala la “Stirà”: una stirata ispirata alla scrocchiarella romana reinventata secondo l'interpretazione locale, croccante e leggera, pensata per valorizzare farciture creative e combinazioni di sapore sorprendenti. L'offerta spazia dalle pizze classiche, eseguite con rigore, alle più sperimentali “più pizze” e versioni di stagione che giocano su contrasti di texture e su abbinamenti netti ma calibrati. Il risultato è un percorso degustativo capace di appagare chi cerca la comfort food perfetta così come l'ospite che desidera scoprire nuove sfumature del gusto.
Lo spazio è sobrio e accogliente: un locale fuori dalla frenesia, dove la convivialità si misura nella qualità del servizio e nell'attenzione agli abbinamenti. In sala resta presenza costante del titolare, coadiuvato da una squadra di giovani che porta freschezza e contemporaneità alla tavola. L'esperienza si completa con una selezione di birre e vini pensati per sostenere le diverse espressioni della pizza, senza sopraffarne la delicatezza.
La visione dello chef è chiara e misurata: trasformare la pizzeria in luogo di riferimento locale attraverso coerenza produttiva, rispetto delle tecniche tradizionali e apertura alle influenze contemporanee. Ogni pizza è il risultato di scelte precise, maturate nel tempo e guidate da una passione che unisce esperienza e rinnovamento, offrendo agli ospiti un'esperienza gastronomica articolata, sincera e memorabile.
L'avventura gastronomica di Piero affonda le radici in una tradizione familiare che ha oltre trentacinque anni di storia. Cresciuto in una trattoria, sin da giovane ha respirato l’arte culinaria in tutte le sue sfumature. Ma la vera scintilla per la pizza è scoccata circa dieci anni fa, grazie all'intuizione di sua madre. Fu lei a intraprendere un percorso formativo presso l'Università della Pizza, e proprio in quel momento Piero iniziò a vedere la pizza non più come un semplice piatto, ma come un'arte in continua evoluzione. Un’arte che, nel corso degli anni, lo ha affascinato e che l’ha spinto a dedicarsi con passione e impegno alla sua perfezione.
La filosofia che guida ogni creazione di Surlì Più Pizzeria è semplice, ma di una forza incredibile: la qualità delle materie prime. Ogni pizza che esce dalla cucina di Piero racconta una storia di amore per il territorio, di rispetto per la stagionalità e di cura nella selezione degli ingredienti.
Ogni dettaglio conta: dalla scelta della farina, alla selezione dei pomodori, fino alla cura con cui vengono scelti i formaggi e le verdure di stagione. La ricerca della perfezione è incessante, ed è proprio in questo impegno che si trova l’anima di Surlì Più: un’anima che si esprime in ogni morso, in ogni aroma che pervade il locale, e in ogni sensazione che la pizza riesce a trasmettere.
Per Piero, fare una pizza è molto più che seguire una ricetta. È un vero e proprio atto di passione che si manifesta in ogni fase della lavorazione: dalla lenta fermentazione dell’impasto, che richiede pazienza e dedizione, alla sua sapiente formatura, fino alla cottura, che esalta la croccantezza e l’intensità dei sapori. Il suo team e lui non si limitano a preparare un piatto, ma a creare un’esperienza gastronomica completa, che coinvolge tutti i sensi.
Dal profumo che avvolge il locale quando la pizza esce dal forno, alla sensazione di croccantezza che si unisce alla morbidezza del cuore della pizza, ogni dettaglio è studiato per offrire una sensazione unica. E quando si assaporano gli ingredienti freschi e di alta qualità, si capisce che ogni pizza è il risultato di un lavoro meticoloso e pieno di amore per il buon cibo.











































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