Nuova Piedigrotta 2 a Reggio Emilia: Dubbi e Squilibri tra i Due Forni a Legna 🍕🧐🚫
Venerdì, di rientro dalla mia settimana lavorativa tra Romagna e Marche, ho deciso di fermarmi alla Pizzeria Nuova Piedigrotta 2 di Reggio Emilia. Un locale storico, punto di riferimento per la tradizione partenopea da cinquant'anni, che però in questa visita del 04/2026 non è riuscito a convincermi del tutto. Tra scelte poco azzeccate e un menù dalle proporzioni elefantiache, il verdetto resta purtroppo mediocre: 75 punti. 📈📉
1: Un Menù Infinito... Troppo? 📜🤯 La prima cosa che salta all'occhio è la carta: un elenco mostruosamente lungo di pizze e piatti di pesce. Mi domando onestamente come un locale possa garantire una qualità costante su una mole di proposte così vasta 🤔. Il menù è talmente rigido da riportare ovunque il divieto di varianti (se non una sola), forse per permettere ai pizzaioli di sopravvivere alla gestione di un'offerta così ampia 🏗️🍕.
2: Il Test della Pizza: Un Errore di Scelta 🍕🍋❌ Ho voluto provare la Sofia, realizzata con l'impasto Selezione Gennaro (Lievito Madre) e farcita con Mozzarella Fiordilatte, Calamari Fritti, Grattata di Limone d'Amalfi e Salsa Agrodolce Piccantina 🦑🔥. Nonostante la buona qualità dei singoli ingredienti, l'abbinamento è risultato totalmente privo di equilibrio. L'impasto Selezione Gennaro, inoltre, non è stato di mio gradimento, risultando poco centrato rispetto alle altre pizze che vedevo passare ai tavoli vicini 🙄🍕.
3: Ambiente anni '90 e Dehors Estivo 🏛️🌳 Il locale è molto ampio e luminoso, con uno stile classico che richiama le grandi sale degli anni '90: legni, tendaggi e bottiglie a vista 🎞️. Un punto a favore è sicuramente il bel dehors esterno, ideale per la stagione calda ☀️. Tuttavia, l'ampiezza dell'ambiente non basta a colmare alcune lacune che ho riscontrato durante la sosta.
4: Servizio a Due Velocità 🤵🏃♂️ Il servizio non mi ha convinto particolarmente. Come segnalato anche da alcune testate locali come la Gazzetta di Parma, sembra esserci una netta differenza di trattamento tra i clienti abituali e chi, come me, passa per la prima volta 🤨. Il sorriso è apparso un optional e la rapidità è parsa un po' forzata, rendendo l'esperienza meno piacevole di quanto sperato 📉.
5: Prezzi e Riflessioni Finali 💰⚖️ I costi non sono proprio economici, soprattutto se rapportati alla soddisfazione finale del palato 💸. Sebbene il Gambero Rosso assegni al locale 2 spicchi e 80 punti lodando le materie prime, la mia esperienza personale è stata sottotono. Forse tornerò per provare un impasto tradizionale e una pizza più classica, ma i dubbi sulla gestione di una carta così vasta rimangono tutti 🧐.
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Tra le specialità più celebri citate dalle guide spicca la Don Mario (con datterini gialli, porcini, alici, burrata e petali di tartufo) 🍄💎 e la pizza tirata, consigliata per chi ama la croccantezza estrema 🍕🔥. Molto amate dai reggiani sono anche le versioni "alte" della tradizione partenopea, che sembrano essere il vero cavallo di battaglia dei due grandi forni a legna del locale 🏛️.
IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Punteggio: 75/100 🔢 Merito: Nessuno (Punteggio <85) ❌ Perché andarci: Se siete amanti delle pizzerie storiche e ampie, ma assicuratevi di scegliere impasti e farciture più collaudati 🍕. Atmosfera: Classica, spaziosa e un po' datata; un tuffo nelle grandi pizzerie degli anni novanta 🛋️🎞️.
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