domenica 26 aprile 2026

Nuova Piedigrotta 2 (75) 🍕​🍕 - Nuova Piedigrotta 2 a Reggio Emilia: Dubbi e Squilibri tra i Due Forni a Legna



Voto: 75
Numero di visite: 
Ultima visita: 04/2026
Fascia di prezzo: 13-81
Guide e recensioni: Gambero Rosso, PizzaTramonti, GazzettaDiParma
 
-Reggio Emilia- (RE)


Nuova Piedigrotta 2 a Reggio Emilia: Dubbi e Squilibri tra i Due Forni a Legna 🍕🧐🚫

Venerdì, di rientro dalla mia settimana lavorativa tra Romagna e Marche, ho deciso di fermarmi alla Pizzeria Nuova Piedigrotta 2 di Reggio Emilia. Un locale storico, punto di riferimento per la tradizione partenopea da cinquant'anni, che però in questa visita del 04/2026 non è riuscito a convincermi del tutto. Tra scelte poco azzeccate e un menù dalle proporzioni elefantiache, il verdetto resta purtroppo mediocre: 75 punti. 📈📉

1: Un Menù Infinito... Troppo? 📜🤯 La prima cosa che salta all'occhio è la carta: un elenco mostruosamente lungo di pizze e piatti di pesce. Mi domando onestamente come un locale possa garantire una qualità costante su una mole di proposte così vasta 🤔. Il menù è talmente rigido da riportare ovunque il divieto di varianti (se non una sola), forse per permettere ai pizzaioli di sopravvivere alla gestione di un'offerta così ampia 🏗️🍕.

2: Il Test della Pizza: Un Errore di Scelta 🍕🍋❌ Ho voluto provare la Sofia, realizzata con l'impasto Selezione Gennaro (Lievito Madre) e farcita con Mozzarella Fiordilatte, Calamari Fritti, Grattata di Limone d'Amalfi e Salsa Agrodolce Piccantina 🦑🔥. Nonostante la buona qualità dei singoli ingredienti, l'abbinamento è risultato totalmente privo di equilibrio. L'impasto Selezione Gennaro, inoltre, non è stato di mio gradimento, risultando poco centrato rispetto alle altre pizze che vedevo passare ai tavoli vicini 🙄🍕.

3: Ambiente anni '90 e Dehors Estivo 🏛️🌳 Il locale è molto ampio e luminoso, con uno stile classico che richiama le grandi sale degli anni '90: legni, tendaggi e bottiglie a vista 🎞️. Un punto a favore è sicuramente il bel dehors esterno, ideale per la stagione calda ☀️. Tuttavia, l'ampiezza dell'ambiente non basta a colmare alcune lacune che ho riscontrato durante la sosta.

4: Servizio a Due Velocità 🤵🏃‍♂️ Il servizio non mi ha convinto particolarmente. Come segnalato anche da alcune testate locali come la Gazzetta di Parma, sembra esserci una netta differenza di trattamento tra i clienti abituali e chi, come me, passa per la prima volta 🤨. Il sorriso è apparso un optional e la rapidità è parsa un po' forzata, rendendo l'esperienza meno piacevole di quanto sperato 📉.

5: Prezzi e Riflessioni Finali 💰⚖️ I costi non sono proprio economici, soprattutto se rapportati alla soddisfazione finale del palato 💸. Sebbene il Gambero Rosso assegni al locale 2 spicchi e 80 punti lodando le materie prime, la mia esperienza personale è stata sottotono. Forse tornerò per provare un impasto tradizionale e una pizza più classica, ma i dubbi sulla gestione di una carta così vasta rimangono tutti 🧐.


Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Tra le specialità più celebri citate dalle guide spicca la Don Mario (con datterini gialli, porcini, alici, burrata e petali di tartufo) 🍄💎 e la pizza tirata, consigliata per chi ama la croccantezza estrema 🍕🔥. Molto amate dai reggiani sono anche le versioni "alte" della tradizione partenopea, che sembrano essere il vero cavallo di battaglia dei due grandi forni a legna del locale 🏛️.

IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

Punteggio: 75/100 🔢 Merito: Nessuno (Punteggio <85) ❌ Perché andarci: Se siete amanti delle pizzerie storiche e ampie, ma assicuratevi di scegliere impasti e farciture più collaudati 🍕. Atmosfera: Classica, spaziosa e un po' datata; un tuffo nelle grandi pizzerie degli anni novanta 🛋️🎞️.



















Alcune immagini dal web:


















Menù Pizze e Cucina:



Per il Gambero Rosso 2025 Pizzerie d'Italia, 80 punti e 2 spicchi:


Locale storico, punto di riferimento della tradizione partenopea da cinque decenni, si conferma luogo assai amato dai reggiani. I sapori sono inconfondibilmente quelli della tradizione, garantendo fin dalle pizze più tradizionali un costo accessibile e sapori convincenti, grazie a materie prime di buona qualità e ben amalgamate tra cottura e farcitura. Si può optare fra due impasti: l'integrale, con grani antichi e sale di Cervia, e la selezione Giordano, con un mix più ampio di grani antichi e semi di chia. L'ulteriore bivio è tra una pizza alta oppure "gourmet". Specialità della casa, ad esempio, la Don Mario, con passata di pomodoro, datterini gialli, funghi porcini, alici, burrata, petali di tartufo. Ampia la carta di vini e birre. Tanti i possibili supplementi, tra cui la tradizionale tirata. Servizio cordiale ed efficiente, che rallenta un poco nei giorni più affollati.

Per PizzaTramonti:

Per GazzettaDiParma:
A Reggio il nome Piedigrotta, almeno tra le pizzerie, si spreca e ci sono ben due gestioni che lo usano, pur non essendo collegate tra di loro. Noi, oggi, andiamo a provare il Nuova Piedigrotta 2 che accoglie con lo stile classico di questo tipo di locale: ampie sale anni '90, legni e decorazioni, bottiglie esposte, tendaggi.
Il menu propone una lunghissima lista di piatti di pesce che evidentemente attirano buona parte della clientela. Noi, come sempre, invece ci concentriamo sulle pizze che offrono l'imbarazzo della scelta spaziando tra le gourmet, quelle tradizionali, quelle alte, quelle tirate con in più l'opzione con mix di grani antichi o farina bio integrale. L'ampia proposta, forse, spiega la scritta che campeggia ovunque («non si fanno pizze fuori menu - è consentita una sola variazione») che in più garantisce a chi opera davanti ai due grandi forni a legna di poter lavorare più comodamente.
Scorrendo le pizze in carta si parte, come sempre, dalla Margherita (a 6 euro) passando dalla Capricciosa alla Napoletana con acciughe di Sciacca e capperi di Pantelleria (a 6 euro e 50): dove però per l'ennesima volta la scelta di usare capperi conservati sotto aceto e non sotto sale penalizza il risultato. Più ardite, ovviamente, le gourmet (una per tutte: le Terme del colesterolo ovvero una Margherita con bufala alta con olive taggiasche e porchetta).
Al di là dei gusti e delle preferenze la pizza classica, quindi tonda a bassa, si presenta come una pizza all'italiana - non in rigoroso stile napoletano - con l'impasto appena un po' asciutto ma ben lievitata e condita con mano generosa con prodotti selezionati. Chi poi preferisca la pizza croccante si orienti senza dubbio sulla versione tirata - a partire da 12 euro - con scelta tra quelle rosse e quelle bianche (molto golose).
Bene il capitolo bevande: alla spina c'è solo la onnipresente Ichnusa ma una carta dedicata offre anche bottiglie italiane e straniere di buon livello. Finiamo col servizio che viaggia a due velocità: al cliente affezionato sono garantite coccole e attenzioni. Per chi passa, invece, per la prima volta, il sorriso è un optional. E non dovrebbe essere così.

Nessun commento:

Posta un commento

Ittiturismo Mella (76) - Ittiturismo Mella a Bellagio: Luci e Ombre nel Piatto tra il Caos Festivo

https://www.ristorantemella.it/   Voto: 76 Numero di visite: 1 Ultima visita: 04/2026 Fascia di prezzo: 38-64 Guide e recensioni:  Osterie d...

Post più popolari