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Nel cuore pulsante di Bologna, riparato dai portici del centro, Casamerlò è un progetto ambizioso che nasce dall'incontro tra lo chef Dario Picchiotti e l'oste verace Francesco Tonelli. Definita dagli stessi proprietari come una "trattoria 2020 con piatti anni '80", questa location storica ha saputo cambiare pelle, proponendo una cucina che mescola con audacia lo studio filologico della tradizione felsinea a recuperi "vintage" che sembravano dimenticati. 🏛️✨📍
Una Serata tra Luci e Ombre 🍽️📉
Ho cenato in questo locale caratteristico nel dicembre 2024 insieme al mio collega Jacopo. Nonostante le altissime aspettative generate da una rassegna stampa e critica davvero imponente, la serata ha vissuto momenti alterni, attestando il locale su un punteggio di 82. La mia visita risale al:
12/2024 --- 🕰️. Un'esperienza che considero un "giudizio sospeso", convinto delle potenzialità del luogo nonostante qualche passaggio a vuoto.
L'Eccellenza dei Primi: La cucina ha mostrato il suo lato migliore con i primi piatti. Le ruote alla vodka sono state una vera sorpresa: un tuffo nei sapori anni '80, saporite e tecnicamente ineccepibili, un unicum difficile da scovare altrove. Molto classiche e ben eseguite anche le tagliatelle al ragù alla bolognese, tirate al matterello come tradizione comanda. 🍝🥇
Il Passaggio a Vuoto e l'Onestà dell'Oste: Se i fritti napoletani in apertura avevano convinto, i secondi piatti sono stati la nota dolente della serata, in particolare l'asado, risultato non all'altezza delle aspettative. Tuttavia, va sottolineata l'estrema onestà e professionalità del titolare che, concordando con il nostro giudizio, ha deciso di non addebitare il piatto. Un gesto di gran classe che merita un plauso. 🤝👍🥇
Il Dolce Riscatto: La cena si è chiusa in ascesa grazie a un mascarpone con cioccolato semplice ma di qualità eccellente, che ha risollevato il punteggio finale. 🍰🥇
Note e Atmosfera ✨
L'ambiente è quello della tipica trattoria bolognese moderna: calda, conviviale e con un pizzico di ironia. La carta dei vini, snocciolata con passione da Tonelli, accompagna una proposta che spazia dal quinto quarto (fritto di frattaglie e lingua) alla celebre petroniana. È un luogo dove la memoria e la qualità si incontrano, cercando di svecchiare il concetto di "classico" senza perderne l'anima. 🛋️🍷✨
Cosa dicono le Guide: Un Fenomeno di Critica 📖
Casamerlò è riuscito a mettere d'accordo una quantità impressionante di testate e guide di settore:
Gambero Rosso 2024: Gli assegna "2 Gamberi", premiando il coraggio di modernizzare la carta pur restando legati ai sapori della memoria. 📚🍤🥇
Touring Club: Ne loda la capacità di far convivere il "vintage" delle ruote alla vodka con la perfezione della sfoglia di Lorenzo Galletti. 📚🏛️🥇
Critica Web (Dissapore, Identità Golose, Vice): Viene spesso descritto come l'osteria dove trovare quei piatti che non fa più nessuno, unendo l'audacia dello chef Picchiotti alla concretezza di un servizio diretto e verace. 📚💻🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
La trattoria Casamerlò ottiene 82 punti. È una valutazione che tiene conto dell'ottima esecuzione dei primi e della serietà dimostrata nella gestione dell'imprevisto sui secondi. La visita del dicembre 2024 mi ha lasciato la voglia di tornare per una "seconda opportunità", fiducioso che la cucina possa esprimere quella spinta che questa volta è mancata sul finale. 🏅
Punteggio: 82 punti 🏅 Merito: L'aver riportato in auge piatti iconici come le ruote alla vodka e la straordinaria professionalità dimostrata nel rapporto con il cliente. Perché andarci: Per provare una cucina che non ha paura di essere nostalgica e per gustare una delle migliori sfoglie di Bologna sotto i portici del centro. 🍝🍷✨ Piatti provati e consigliati: Ruote alla vodka, Tagliatelle al ragù e Mascarpone con cioccolato. 🍝🍰🥇 Atmosfera: Caratteristica, bolognese verace, vintage e accogliente. ✨🕰️🏛️
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