giovedì 5 dicembre 2024

L' Angolo Divino - CHIUSO (77) ⛔️ - Tiziano Rossetti (L'Angolo Divino) ad Urbino: Un capitolo storico che giunge al termine

https://www.tizianorossetti.com/ 

DEFINITIVAMENTE CHIUSO

Voto: 77
Numero di visite: 1
Ultima visita: 08/2008
Fascia di prezzo: 46-56

-Urbino- (PU) 


🥩 Tiziano Rossetti (L'Angolo Divino) ad Urbino: Un capitolo storico che giunge al termine

🏛️ Storia e trasformazioni nel cuore di Urbino

Situato in una porzione di casa rosata nel centro storico della splendida Urbino, questo locale ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per l'alta cucina locale. Caratterizzato da una struttura che si sviluppa verticalmente, con la cucina al piano terra e le sale ai piani superiori e inferiori, il ristorante vantava una delle ambientazioni più belle della città: una cantina del '400, molto caratteristica e suggestiva. 🏛️📜🏰

L'aggiornamento del marzo 2025 📅 conferma purtroppo quanto preannunciato: il locale è DEFINITIVAMENTE CHIUSO. La mia unica esperienza risale all'agosto 2008 📅, un momento in cui il ristorante aveva un'impronta differente prima dell'arrivo dello chef emiliano Tiziano Rossetti. Sebbene mangiammo bene, la serata fu segnata da un'incomprensione con il titolare su una bottiglia di vino e da un conto finale piuttosto elevato, motivi per cui non sentii mai il desiderio di ripetere l'esperienza. 🧔🍷📉

🍽️ Il Diario Gastronomico: tra fegatelli e tradizione urbinate

Durante la nostra cena dell'agosto 2008 📅, nonostante i dissapori sul servizio, la cucina lasciò un buon ricordo. Insieme ad Alessandra, che ne conserva ancora memoria, gustammo:

  • Crostini con fegatelli: un classico della tradizione marchigiana eseguito con maestria, servito nell'incantevole cornice della sala inferiore. 🥖🥩👌😲

  • Prelibatezze Locali: piatti schiettamente fedeli alla tradizione urbinate, in un'epoca in cui il menù non era ancora virato verso la ricerca estrema dello chef Rossetti.

Anni dopo la nostra visita, con l'ingresso di Tiziano Rossetti, la cucina era diventata più solida e tecnica, influenzata dai dettami della scuola classica italiana e francesizzante, con piatti celebri come i cappelletti di cappone in brodo, la scaloppa di foie gras e i ravioli di piccione. 🥟🦆🍄


🏺 PIATTI ICONICI

(Citati nelle guide)

  • Cappelletti in brodo di cappone: Il marchio di fabbrica dello chef Rossetti, celebrato per la precisione tecnica e il sapore confortevole. 🥟🍲🥇

  • Pesca Melba: Un dessert di stampo classico imperdibile per concludere il pasto con eleganza. 🍑🍮

  • Tagliatelle al Tartufo: Piatto simbolo del territorio, immancabile nelle stagioni del pregiato tubero urbinate. 🍝🍄


🧐 Il Verdetto del Recensore

Il ristorante Tiziano Rossetti (L'Angolo Divino) ottiene 77 punti. È un punteggio che riflette la qualità oggettiva della cucina riscontrata nell'agosto 2008 📅, pur pesando le lacune nel rapporto con il cliente e nel prezzo che allora mi lasciarono l'amaro in bocca.

  • Punteggio: 77 punti 🏅

  • Slogan: IL TRAMONTO DI UN'ISTITUZIONE URBINATE: TRA TRADIZIONE STORICA E TECNICA D'ALTA SCUOLA.

  • Merito: L'aver saputo conservare il fascino di un ambiente quattrocentesco unico nel suo genere.

  • Perché andarci: Purtroppo non è più possibile, il locale ha chiuso definitivamente i battenti a fine 2024. 🛑🚪

  • Piatti del cuore: Gli ottimi crostini con fegatelli consumati in cantina. 🥖🥇

  • Atmosfera: Da cartolina, un mix di eleganza e storia nel cuore pulsante del Rinascimento italiano. 😊🎨



Le mie immagini dell'altra sera, dicembre 2024:







Urbino nella giornata dell'agosto 2008 quando cenammo qui:















































Alcune immagini dal web:













Per Osterie d'Italia 2001:


Per il Golosariocorona fino all'edizione 2024 ed ora uscita dalla guida:

Per l'Espresso 2021, un cappello: "Ristorante elegante ma spigliato, situato in pieno centro storico, gestito da un cuoco solido e con valide esperienze alle spalle. La struttura, curiosamente, si sviluppa in verticale: è la cucina ad accogliere gli ospiti al piano terra, mentre ai piani superiori e a quello inferiore trovano spazio le confortevoli sale. Precisione, cura e buona tecnica di stampo classico (con qualche influenza francesizzante) nei piatti che si muovono tra carni pregiate e alcune proposte di pesce. Così appare ben fatta la scaloppa di foie gras, mentre i ravioli di piccione con consommé ai porcini e tartufo bianco soddisfano per sontuosità e gusto. Imperdibile, in chiusura, la pesca Melba. Cantina discreta, seppure non vasta. Personale giovane e cortese. Menù a 45 euro più o meno come alla carta"

Per il Gambero Rosso 2024, 81 punti, due forchette: "Tiziano Rossetti può vantare una profonda esperienza e un'idea ben chiara, vicina ai dettami della tradizione classica italiana. Una cucina confortevole, sempre ben padroneggiata, dove il fatto in casa è sempre praticato laddove possibile.Il menù cambia di frequente ed è spesso agganciato al mercato e alla stagione, con uso di tartufi in stagione e anche di pescato proveniente dal poi non così lontano Mar Adriatico. Salumi e formaggi per iniziare, battuta di manzo con maionese di nocciole e acciughe, paste ripiene (speciali i cappelletti ripieni di cappone poi cotti nel suo brodo), la coscia di pollo croccante al formaggio o la costata di manzo di razza Marchigiana. Si chiude con semplice dolce al cucchiaio. Carta dei vini all'altezza e servizio molto gentile, non particolarmente celere. Tre menù degustazione mitigano la spesa tra 45 e 55 euro. In estate si mangia all'aperto."

Per Identità Golose: "Tiziano Rossetti ha scelto questo piccolo angolo di paradiso, già luogo storico dell'alta cucina locale, e lo ha fatto rivivere con la sua cucina sostanziosa, così personale e italiana. Nel cuore della bella Urbino, in una porzione di casa rosata, c'è il regno di questo chef romagnolo che ha aperto la sua osteria (ma è solo un nome, visto il livello dei piatti) con pochi, curatissimi tavoli e un'incantevole area ristorazione da cartolina. Ha portato con sé una ricca eredità nella lavorazione della carne e la passione per la pasta ripiena, che potete trovare e degustare nel menu."

Per il Touring Club: "Locale accogliente e molto piacevole perché racchiude le caratteristiche culturali della città, a cominciare dall'ambiente che ha conservato intatto il fascino di un tempo. La cucina si cimenta in preparazioni annoverate solo negli antichi ricettari cittadini: pappa al pomodorotagliatelle al tartufoagnello scottaditocoscie d'anatra o faraonafagioli con cotiche e semifreddo con purea di frutta. Una nota merita la cantina per l'accurata selezione di etichette di produttori locali"

Per Alice 2009: "Più urbinate di così non potrebbe, lo storico ristorante nel cuore della città, a un tiro di schioppo dalla piazza principale. A partire dal menù, trascritto nella nobile lingua locale, fino all'atmosfera che conserva un'aura di passato, passando per una cucina che respinge ogni tentazione di innovare, mantenendosi schiettamente fedele alla tradizione: pappa al pomodoro, pasta nel saccosalame mattofunghi. Piatti semplici e gustosi per una spesa sui 35 euro; di più con i tartufi"

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