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🏛️ Un viaggio nel tempo a Porta Romana
Passando davanti a Giulio Pane e Ojo proprio oggi, domenica 15 dicembre 2024, la memoria è tornata a quella giornata milanese del Febbraio 2001 🕰️. Ero in compagnia di Alessandra, sua sorella Marcella e mio cognato Alexander-Sasha. Sono passati quasi 23 anni, ma questo locale resta un punto di riferimento storico nel panorama milanese, inaugurato nel 1999 dall'“Oste fondatore” David Ranucci. 🏛️🚶♂️🏙️
L'osteria si presenta come un pezzo di Roma trasferito pari-pari al Nord: cinque sale dall'arredamento essenziale, conviviale e semplice. È un luogo che ha saputo mantenere la sua identità nel tempo, nonostante il voto di 78 punti assegnato allora non riflettesse una piena soddisfazione. Sebbene i ricordi precisi su eventuali intoppi (forse nel servizio) siano sfumati, la curiosità di tornarci oggi è tornata a farsi sentire. 🧔📈🚀
🍽️ Il Diario Gastronomico: ricette tramandate tra le generazioni
La cucina di Giulio Pane e Ojo è nota per essere "ricca di fantasia e priva di inutili artifizi", puntando tutto sulla tradizione romana più verace:
I Primi della Tradizione: Piatti impegnativi e dalle porzioni abbondanti, dove spiccano i classici intramontabili come la carbonara, l'amatriciana e le varianti con la pajata. 🍝🥓🥇👌
I Secondi Capitolini: L'abbacchio è il re della tavola, preparato secondo le ricette trasmesse di generazione in generazione, capace di trasportare il palato direttamente tra Viterbo e la Capitale. 🥩🍖😲🔝
Atmosfera Conviviale: Un'esperienza che si completa con la cordialità informale tipica delle osterie romane, dove spesso si vede la coda in strada in attesa dei famosi doppi e tripli turni serali. 🍷🧀
🏺 Un presidio romano celebrato dalle guide
Fino a qualche anno fa, questo locale era una meta fissa per i critici gastronomici, da Osterie d'Italia a Gambero Rosso e Alice:
Autenticità Meneghina: Le guide lodano da sempre la capacità di David Ranucci di aver creato un "piccolo angolo di Capitale" in zona Porta Romana, mantenendo fede ai sapori originari. 🛡️🏛️
Tradizione senza fronzoli: Il Corriere e MilanoToday ne sottolineano la semplicità dell'arredo che mette al centro il viaggio nel gusto, rifuggendo dalle mode passeggere. 📖✨
Popolarità Costante: Come riporta Zero.Eu, il locale è un'istituzione per chi cerca convivialità e piatti sostanziosi nel cuore di Milano. 🏘️🥘
🧐 Il Verdetto del Recensore
Giulio Pane e Ojo ottiene 78 punti. È un indirizzo che ha fatto la storia delle osterie regionali a Milano. Anche se il mio ricordo del 2001 è velato da una leggera insoddisfazione di cui non conservo più le cause esatte, la sua longevità e il calore che sprigiona ancora oggi passandoci davanti lo rendono una meta che meriterebbe sicuramente una seconda chance, per riscoprire se quel "pane e ojo" ha ancora lo stesso sapore di una volta.
Punteggio: 78 punti 🏅 Slogan: LA ROMANITÀ PIÙ VERA CHE HA CONQUISTATO "PORTA ROMANA BELLA". Merito: La capacità di restare un punto di riferimento per la cucina romana a Milano per oltre vent'anni. Perché andarci: Per un tuffo nei sapori laziali più autentici, tra carbonare generose e un'atmosfera conviviale e caciarona quanto basta. 🍝🍷🥩✨ Piatti del cuore: Carbonara e Abbacchio. 🍝🍖🥇 Atmosfera: Informale, conviviale, semplice e rumorosa. 🏛️ 😊
Per Alice 2011: "Un pezzo di Roma a Milano, a due passi da "Porta Romana Bella". Questa è infatti una trattoria trasferita pari-pari al nord da Giulio, nonno dell'attuale proprietario, dalla strada tra Viterbo e la Capitale. Quindi aspettiamoci cordialità informale, doppi e tripli turni serali (in strada c'è coda in attesa), piatti impegnativi (con porzioni abbondanti) a base di paste con pajata, carbonara e abbacchio. Davvero piacevole e conviviale".
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