venerdì 13 giugno 2025

L' Ostu (90) 🧔 - L’Ostu a Torino: il paradiso degli agnolotti al Barolo nel cuore della Crocetta

 https://www.ostu.it/



Voto: 90
Numero di visite: 4
Ultima visita: 09/2025
Fascia di prezzo: 25-34
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Alice, Repubblica, I Cento Torino

-Torino- (TO)


🍷 L’Ostu a Torino: il paradiso degli agnolotti al Barolo nel cuore della Crocetta



🏛️ Una "piola" del cuore tra storia e convivialità

Tornare all’Ostu è come ritrovare un vecchio amore. Situato in zona Crocetta, a due passi dal Politecnico, questo locale è la quintessenza dell'osteria torinese: scaffali carichi di bottiglie che arrivano fino al soffitto, tavolacci in legno e un’atmosfera schietta che resiste al tempo. 🧔📈🚀

Ho visitato questo locale in quattro occasioni, partendo da una memorabile uscita serale con Alessandra e Filippo nel dicembre 2014. Sono tornato poi nel giugno 2025 con il collega Giuliano e, infine, il 26 settembre 2025 per accompagnare Daniele alla scoperta di quella che considero una tappa obbligatoria. La costanza della qualità, il servizio veloce delle giovani ragazze in sala e le porzioni abbondanti hanno portato il voto a un rotondo 90, con la mia Barba di Merito. 🧔✨


🍽️ Il Diario Gastronomico: i migliori agnolotti della vita

Le mie ultime visite del 2025 hanno confermato che la cucina non solo mantiene le promesse, ma è addirittura migliorata nel tempo:


🏺 Tra Enoteca di Lusso e Osteria Verace

L'Ostu è ampiamente celebrato dalle guide, da Osterie d'Italia a I Cento, per la sua anima duplice:

  • La Cantina: Le pareti strabordano di etichette che spaziano dal quotidiano al "prestigioso", testimonianza della passione del fondatore Sergio. Un luogo perfetto anche solo per una degustazione guidata. 🍷💎

  • Cucina Popolare e Prezzi Corretti: È incredibile come, nonostante il locale sia sempre strapieno (la prenotazione è d'obbligo!), i prezzi siano rimasti estremamente competitivi, rendendolo una delle migliori soste per qualità-prezzo a Torino. 💸⚖️

  • Atmosfera Unica: Un mix di "umanità varia", tra studenti del Poli, professionisti della Crocetta e amanti del buon vino, il tutto gestito con la professionalità del veterano Alfio Minio. 👔🎸


🧔 Il Verdetto del Recensore

L'Ostu non delude mai. Che sia per un pranzo veloce o per una cena tra i legni sbiaditi e le migliaia di etichette, questo locale rappresenta la Torino che amo: golosa, senza troppe pretese ma con una materia prima eccelsa. Quegli agnolotti al Barolo resteranno per sempre il mio termine di paragone.

Voto: 90 🔢 Riconoscimento: 🧔 (1 Barba) L'ESSENZA DI TORINO IN UN PIATTO DI AGNOLOTTI. 🧔🍝🍷🏙️✨


Le mie immagini del 26 settembre 2025:












Le mie immagini del 13 giugno 2025:
























Alcune immagini dal web:

























Per Alice 2011: "La classica osteria di una volta; tavoloni in legno, ambiente informale, umanità varia tra gli avventori e proposte ancorate saldamente al territorio ed ai suoi vini: in apertura la lingua al verde - oramai introvabile nei ristoranti à la page - e il vitello tonnato, fatto come si deve; poi agnolotti al Barolo, gnocchi al Castelmagnofiletto di maiale al Barbaresco. Dolci fatti in casa, tra cui la panna cotta e il classico bunet. Avanti così!"


Per Osterie d'Italia 2014: "Negli anni la cospicua cantina costruita dal compianto Sergio - detto, appunto, l'Ostu - si è ridimensionata, ciononostante in questa osteriaccia nel cuore chic del quartiere della Crocetta trovate ancora le pareti coperte di scaffali e gli scaffali colmi di etichette che vanno anche indietro nel tempo. Dunque, tra tavolacci, chitarre e aria da Fruttero e Lucentini, si può bere quotidiano o importante, accompagnando i calici con la classica cucina piemontese: agnolotti al Barolo, tajarin, brasati, ma anche, per una pausa più veloce, torte salate e panini. Alla fine, se c'è l'atmosfera, si canta tra belle di notte e beoni"

Per La Repubblica: "Come ritrovare una vecchia fiamma. Come scovare in un cassetto un amatissimo maglione perduto. Cioè: come tornare all’Ostu, in un giorno d’autunno, dopo che tanta Barbera è stillata nella clessidra della vita. Se eccedo in poesia da taverna è perché rimettere piede nell’osteria di via Colombo, l’altroieri, mi ha fatto battere il cuore. All’Ostu noi amanti di pintoni, canzonacce e frittate ci abbiam passato la giovinezza, quando a condurre queste stanze sature di legni e bottiglie (anche molto buone) c’era ancora lui, Sergio detto “l’ostu”. Poi Sergio ha lasciato il locale prima, questa valle di lacrime poi e lentamente l’Ostu si è stancato, e noi con lui. Finché qualche mese fa l’amico Oliviero mi dice: guarda che è tornato all’antico spleen. Così vengo a controllare ed è vero: il rientro del veterano Alfio Minio ha determinato una bella rinfrescata - senza perdere nulla del fascino della piolaccia - e richiamato i clienti a frotte. Si mangia il solito d’allora - a pranzo il vitello tonnato (6,50), gli agnolotti al sugo d’arrosto (7), il brasato (7), a cena una carta più ricca, un menù a 15 euro e uno a 25 - e tutto è com’era: goloso e senza pretese. Bentornato, vecchio amore."





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