Osteria Santa Margherita Facebook
-Fidenza- (PR)
🏛️ Un appuntamento con la storia (e con il gusto) Ve lo avevo promesso e io, quando si parla di cibo, non racconto balle! 😂 A distanza di ben 25 anni dalla mia prima visita (era il lontano
novembre 2000 📅
accompagnato da clienti della zona), sono finalmente tornato a pranzo in questa storica osteria di Fidenza. Ieri sera, passandoci davanti, la nostalgia e la curiosità avevano preso il sopravvento; oggi, nel
giugno 2025 📅
posso confermare che l'attesa è stata ampiamente ripagata. Il locale è stato rimodernato internamente dalla nuova gestione, che opera qui con successo da circa otto anni, mantenendo intatto quel fascino accogliente che lo contraddistingue. Una conferma d'eccellenza da 88 punti, con una scalata in classifica di due posizioni grazie anche al servizio squisito della padrona di casa. 🧔📈🇮🇹🥘🚀
🍽️ Il Diario Gastronomico: eccellenze emiliane tra riso e alchermes La cucina si attesta su livelli altissimi, celebrando i prodotti del territorio con una maestria che scalda il cuore. Se nel 2000 mi avevano colpito la cicciolata, il salame fritto e le "maialate" tipiche di una vera osteria di paese, ecco cosa ho scelto per questo memorabile pranzo del
giugno 2025 📅
Savarin di Riso con Porcini e Spalla Cotta di San Secondo: Semplicemente strepitoso. Un piatto iconico della zona, dove il riso ai funghi viene avvolto dalla morbidezza della spalla cotta, creando un equilibrio di sapori unico. Una versione che oggi la Gazzetta di Parma definisce "moderna" (spesso proposta con zucca croccante), ma che per me resta un classico intramontabile. 🍚🍄🥩🥇😋
Torta Antonia: Un finale dolcissimo e originale. Un semifreddo con base di Pavesini bagnati nell'Alchermes, strati di crema vellutata e amaretti sbriciolati, il tutto completato da una croccante granella di nocciole. Un dolce di carattere che chiude il pasto in bellezza. 🍰🍧🥜👌🤩
(Nota storica: Indimenticabili anche i ricordi dei cappelletti in brodo e dei bolliti della domenica, pilastri di questo luogo sin dai tempi della mia prima visita).
🏺 Tradizione e Cortesia a Fidenza L'osteria, seguita con attenzione anche dalla Gazzetta di Parma e citata da Alice, rappresenta un punto fermo per chi cerca la sostanza della cucina emiliana senza rinunciare a un tocco di modernità:
Ambiente Rimodernato: Il restyling interno ha reso le sale linde e piacevoli, mantenendo le travi di legno, perfetto sia per un pranzo di lavoro che per una sosta gastronomica rilassata sotto il bel pergolato estivo. 🏛️✨
Servizio di Classe: La padrona di casa orchestra la sala con una cortesia rara, raccontando con passione i piatti in carta, dai Pisarei e fasò alle Tagliatelle al ragù di pasta di salame. 🤵♀️😊
Rapporto Qualità-Prezzo: Con una fascia di prezzo decisamente onesta (34-48€), si accede a materie prime di prima scelta, comprese le ottime giardiniere della casa e la polenta fritta. 💸📈
🧔 Il Verdetto del Recensore Tornare all'Osteria Santa Margherita dopo un quarto di secolo è stato come ritrovare un vecchio amico che è invecchiato benissimo. La nuova gestione ha saputo preservare l'anima del luogo — quella "semplicità senza pretese" che mi affascinò nel 2000 — elevando la qualità della proposta. Il Savarin di riso è un'esperienza che ogni amante della cucina parmense dovrebbe fare. Se passate da Fidenza, non fate l'errore di aspettare così tanto tempo come ho fatto io: fermatevi, godetevi l'accoglienza e lasciatevi viziare dalla Torta Antonia o dal celebre Zuccotto.
Voto: 88 🔢 Riconoscimento: 🧔 (1 Barba) SAVARIN STREPITOSO E OSPITALITÀ EMILIANA. 🧔🍚🥩🍰🍷✨
LA CUCINA, I PIATTI
Si comincia con i salumi: generosamente affettato il prosciutto di media stagionatura e sapore intenso, servito assieme alle fette di una micca di pane dalla crosta croccante e la mollica soffice; la spalla cotta è di quelle piccole, tiepida, affettata a macchina, di tenue sapore. Accompagnano il tutto una ciotola di giardiniera della casa (4 euro) e un piattino di polenta fritta (3,50 euro). E ancora, salame e tortino di patate, funghi, crema al Gorgonzola. La parte «moderna» del menu propone savarin al riso con zucca croccante e spalla cotta e tortelli di polenta al profumo di tartufo, crema di tosone e bacon croccante, piatti che non mi attraggono particolarmente e allora si ritorna al tradizionale: alle sode tagliatelle con ragù di pasta di salame molto saporito e ai tortelli di erbetta dal ripieno dolce e la pasta ancora dura nelle code. Altri primi: pisarei e fasò, tortelli di zucca e di patate, tagliatelle al cacao con ragù di cinghiale. Salame fritto, cotechino, guanciale brasato per gli amanti del maiale; altrimenti, tra gli arrosti, punta di vitello, anatra e faraona; coniglio arrotolato con zabaione al balsamico; filetto di maiale al miele; tagliata di manzo o di cavallo. Per noi, costine di maiale al forno (più lessate che arrostite) e generosa ciotola di trippa coi fagioli, ricca di pomodoro e ancora tenace.
PER FINIRE
Buono lo zuccotto con scaglie di cioccolato sia nella versione coi canditi che in quella con gli amaretti: il tiramisù; il semifreddo al limone o al mascarpone; le torte secche. I prezzi: coperto 1,50 euro; antipasti 8-9; primi 8-12; secondi 9-17; dolci 3,50-4,50. Menu non esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi. La valutazione è in rapporto alla fascia di prezzo calcolata sul costo medio di tre piatti. NON MANCATE Zuccotto"
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