-Salsomaggiore Terme- (PR)
🍝 Trattoria Ceriati a Salsomaggiore Terme: tra panorami collinari e tagliatelle d'autore
🏛️ Un’istituzione sulle colline di Cangelasio
Salendo da Salsomaggiore Terme verso la frazione di Ceriati, si percorre una strada magnifica che regala panorami mozzafiato sulla pianura sottostante. Qui si trova la Trattoria Ceriati, una realtà storica che per anni ha fregiato il titolo di Bib Gourmand della Guida Michelin e che oggi continua a essere un punto di riferimento per il Golosario di Massobrio. 🧔📈🚀
In questo giugno 2025, approfittando di un impegno di lavoro nelle vicinanze, ho voluto testare la loro cucina. Il locale si presenta semplice ma molto curato, con un'accoglienza sollecita e professionale. Un'esperienza complessivamente soddisfacente che vale 90 punti e la mia Barba di Merito. 🧔✨
🍽️ Il Diario Gastronomico: un inizio straordinario
La mia cena del giugno 2025 ha vissuto un picco altissimo in apertura, per poi assestarsi su binari più ordinari:
Tagliatelle al ragù di manzo, pasta di salame e porcini secchi: Semplicemente perfette. La pasta fatta in casa aveva la consistenza ideale e il ragù, abbondantissimo e saporito, era davvero straordinario. Un piatto che da solo giustifica la sosta. 🍝🥩🍄🥇😲
Agnello arrostito alle erbe fini: Un secondo più standard, accompagnato da patate arrosto. Nonostante la corretta esecuzione, è risultato un piatto neutro, che non mi ha regalato particolari emozioni. 🍖🌿🥔
Crema al limone con biscotto al lemoncello: Un dessert discreto che si lasciava mangiare volentieri, pur senza entusiasmare o lasciare il segno. 🍋🍪
Servizio e Conto: Entrambi ritenuti assolutamente corretti e in linea con l'offerta e la posizione del locale. 💸👔
🏺 Tradizione Emiliana e Cacciagione
La Trattoria Ceriati è celebrata dalle guide come la Michelin e il Touring Club per la sua capacità di valorizzare i classici del territorio:
Pasta Fatta in Casa: Oltre alle ottime tagliatelle, il locale è noto per i tortelli (anche in varianti creative con gorgonzola e cime di rapa) e gli anolini in brodo. 🥟🥣
Il Gran Bollito Misto: Come suggerisce la Gazzetta di Parma, è il piatto imperdibile della domenica e della bassa stagione, servito con le classiche salse artigianali (verde, agrodolce, mostarda). 🥩🥘
Cacciagione e Carni: Il menù propone tagli particolari come la Tomahawk o piatti robusti a base di cinghiale e punta di vitello ripiena arrotolata. 🐗🥩
Antipasti del Territorio: Non mancano mai la spalla cotta calda servita con la torta fritta e il Culatello di Zibello DOP. 🥓🥖
🧔 Il Verdetto del Recensore
La Trattoria Ceriati è una conferma della solidità gastronomica del parmense. Sebbene l'agnello di quel giugno 2025 non mi abbia fatto sobbalzare, la qualità eccelsa delle tagliatelle e la bellezza della location collinare rendono il locale meritevole di una visita. Un indirizzo sicuro dove la tradizione è di casa.
Voto: 90 🔢 Riconoscimento: 🧔 (1 Barba) LE TAGLIATELLE CHE VALGONO IL VIAGGIO SUI COLLI. 🧔🍝🍷⛰️✨
La magnifica facciata romanica di Benedetto Antelami del Duomo di San Donnino di Fidenza, meritevole della mia visita dopo cena:
La cucina, i piatti
Ci si muove nell’ambito della tradizione locale con qualche proposta creativa, come è ormai prassi in quasi tutti i ristoranti. «L’antipasto Ceriati» offre un mix di salumi con cipolline al balsamico della casa e una crema di Parmigiano e panna abilmente amalgamati. Buona la gonfia torta fritta, con la crosticina che appena si sfoglia e la pasta che regge bene l’accoppiamento con la spalla cotta calda che è però di quelle piccole, tonde, magre. Ci vuole un ricciolo di burro spalmato sul pane fatto in casa per accompagnare un culatello di Zibello Dop di buona stagionatura, un po’ asciutto e leggermente sapido. E ancora, polenta fritta con Gorgonzola e lardo; formaggi; sformatino di spinaci con Brie e salsa allo zafferano. Le paste sono fatte in casa ma, recita il menu, «subiscono un processo di abbattimento termico» ed è forse per questo che le mezzelune al tartufo nero hanno pasta dura nelle giunture e alcune sono crepate. Buon ripieno e tartufo grattugiato per condimento. Anolini in brodo, tagliatelle al cinghiale, tortelli d’erbetta e sostanziosi cannelloni col ripieno di zucca gratinati al forno con Gorgonzola e cime di rapa. Ai secondi, la punta di vitello ripiena è arrotolata e con patate al forno, ma è domenica, è il giorno del «gran bollito misto» e non ci si può sottrarre. Cotture attente e carni col loro sapore: la morbida lingua di vitello, la gommosa testina con la sua gustosa parte magra, il ripieno di pane, uova, Parmigiano, il dolce cappone, il morbido taglio di manzo nella paletta. Piatto abbondante, preparato e servito con molta cura e accompagnato da salse classiche e leggere: quella verde di prezzemolo, quella agrodolce, quella di conserva, la mostarda di frutta senapata. E ancora: tagliata di filetto con rucola e glassa d’aceto balsamico; cinghiale con polenta; tartara di manzo; bistecca Fiorentina o costata nel taglio Tomahawk (4,50 euro l’etto).
Per finire
Dolci di produzione propria a cominciare dal tortino di cioccolato con anima fondente accompagnato da una ciotolina con gelato di crema; sbrisolona in due versioni: alle mandorle con bicchiere di malvasia passita oppure al cacao e nocciole con un bicchiere di passito rosso; zuppa inglese; cheese cake; bigné con mousse di castagne e marron glacé. Prezzi: coperto 2 euro; antipasti 7-14; primi 9-12; secondi 12-17 (bollito misto 24 euro), dolci 4-7. Menu esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi.
Non mancate
Bollito misto"
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