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Trattoria Decoratori & Imbianchini a Torino: il Fascino Segreto della Precollina 🌳🍷
Alle spalle della maestosa Gran Madre, lo storico baluardo del mutuo soccorso torinese si conferma un evergreen intramontabile, capace di rigenerare lo spirito sotto una splendida topia estiva.
1: Un Angolo di Pace Nascosto a Borgo Po
Arrampicata ai piedi della precollina torinese, in via Lanfranchi, la Trattoria Decoratori & Imbianchini non è un semplice ristorante, ma un vero pilastro di storia cittadina. 🏛️ Nata nel lontano 1883 come Società di Mutuo Soccorso ed evolutasi in Cooperativa dal 1935, questa affascinante palazzina conserva intatta l'anima della Torino d'altri tempi. Gli ambienti interni — caldi e accoglienti come una vecchia casa di campagna, tra mobili in legno, madie e un antico bancone — lasciano spazio nella bella stagione a un autentico monumento alla rusticità: un enorme e fresco giardinetto di ghiaia cinto da alberi ombreggianti, tavoli in muratura e un romantico pergolato di uva americana, il tutto lambito dai tradizionali campi da bocce. 🥖
2: La Cronologia delle Visite
La mia unica e lontana incursione ai tavoli di questo storico avamposto sabaudo risiede nei capitoli iniziali del mio database:
10/2007: Un pranzo autunnale consumato ben diciannove anni fa. 🕰️ In quell'occasione, la sosta mi lasciò un ricordo piuttosto sbiadito e un filo ordinario, sigillato da un mediocre punteggio di 70 punti che non rendeva pienamente giustizia alla storicità del luogo. Un break comunque rilassato e tranquillo, registrato in una fascia di spesa oggi compresa tra i 40 e i 56 euro. ⚖️💸
3: Il Riscatto del Tempo e la Mano della Cucina
Se la memoria storica del Recensore è rimasta ferma al passato, le più recenti e autorevoli guide gastronomiche nazionali testimoniano come la cucina, al pari del vino buono, sia andata incontro a un netto e felice miglioramento. 🥇 La sala, oggi frequentata da una solida borghesia di quartiere che apprezza la quiete a due passi dal centro, mette in fila un decalogo della tradizione piemontese eseguito con materie prime genuine e gusti precisi. Se a pranzo la proposta si mantiene snella e popolarissima (con vitello tonnato, roast-beef e bonet), la sera la cucina si fa più complessa e ambiziosa, senza smarrire quel tocco vigoroso e casalingo che ci si aspetta da una vera osteria di territorio. 🥩🔥
4: Creatività Stagionale e Riconoscimenti
Il menù serale dimostra un'intelligente alternanza stagionale che sposa la tradizione a piccoli guitti creativi. 📋 Dalle immancabili acciughe al verde con burro e pan brioche artigianale, la carta si sviluppa su primi sfiziosi come i fusilloni al ragù di coniglio alla pinerolese o gli agnolotti di borragine con erbe di campo e stracciatella. I secondi celebrano ricette storiche come il pollo alla Marengo o la trota in carpione leggero al moscato con uvetta e pinoli, chiudendo in dolcezza con le pesche ripiene alla piemontese o la classica torta di miele con crema inglese. Una costanza e un'identità rassicurante che valgono al locale il plauso del Golosario di Massobrio, delle Osterie d'Italia di Slow Food e della guida I 100 Torino. 📊
5: Un Evergreen da Riprovare
L'atmosfera del locale rimane il suo più grande e imbattibile punto di forza: cenare sotto il cielo stellato e le lucine della precollina, immersi nel verde a un passo dalla Gran Madre, è un lusso accessibile a tutti. 🛋️ Il servizio si dimostra spigliato, familiare e cordiale, capace di gestire i flussi del dehors estivo con ritmi corretti. 🤝 Un indirizzo sincero, dal rapporto qualità-prezzo eccellente (difficilmente si superano i 30-35 euro per la cena), che merita assolutamente una seconda visita contemporanea per aggiornare il database e farsi stupire dal nuovo corso impresso alla cucina. 🗺️✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Il ricchissimo ricettario dei Decoratori & Imbianchini mette in fila i grandi classici piemontesi applauditi dalla critica:
Le Acciughe al Verde: Servite con burro di qualità e pan brioche caldo, il perfetto inizio Doc di ogni cena sabauda. 🐟🥇
I Fusilloni al Ragù di Coniglio: Un primo piatto di terra robusto, profumato e cucinato seguendo i dettami della tradizione pinerolese. 🍝
Il Pollo alla Marengo: Un secondo storico e ricco di suggestioni, pilastro della gastronomia piemontese d'antan. 🍗
I Tajarin e gli Agnolotti dal Plin: Paste fresche immancabili nella stagione fredda, condite con sughi d'arrosto o fondute al Castelmagno. 🥟🧀
Il Bonet e le Pesche Ripiene: I dessert della memoria, pilastri insostituibili per suggellare il pasto in purezza. 🍮
IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
La Trattoria Decoratori & Imbianchini si attesta su un dignitoso punteggio di 70 punti, un voto ereditato dal passato che attende solo un ritorno al tavolo per essere rivalutato al rialzo.
Punteggio: 70 punti 🔢
Merito: La straordinaria e poetica storicità della location e l'imbattibile frescura del dehors precollinare. 🌳🏅
Perché andarci: Per regalarsi una serata rilassata e nostalgica sotto il cielo stellato di Torino, assaporando i piatti della tradizione a prezzi onestissimi. 🗺️
Atmosfera: Rustica, familiare, informale e intrisa di memoria associazionistica; il perfetto evergreen per sfuggire ai ritmi della città. 🛋️✨
Piatti imperdibili: acciughe al verde con burro e pan brioche; fusilloni al ragù di coniglio alla pinerolese; pollo alla Marengo. Pesche ripiene alla piemontese
Prezzi medi: Antipasti 11; Primi piatti 13; Secondi piatti 17; Dolci 6
La Cooperativa di Consumo e Mutua Assistenza Borgo Po Imbianchini e Decoratori nasce nel 1935. La sede storica è nella palazzina ai piedi della collina torinese, a due passi dalla chiesa della Gran Madre, e da decenni il ristorante è aperto anche al pubblico, che lo conosce come “Gli imbianchini”. La gestione attuale di Margherita Certano, con la sua famiglia, è iniziata sette anni fa e negli ultimi tempi ha incrementato la qualità della proposta, mantenendo prezzi convenienti. Così, complici il caratteristico giardino estivo e serate con ospiti letterari, il ristorante è tornato a essere molto frequentato. La proposta prevede un menù a 22 euro che ruota quotidianamente con tre antipasti, un assaggio di due primi, un secondo e un dolce, mentre all'ora di pranzo, nei giorni feriali, il costo scende a 8 euro per il menù piccolo e a 17 per quello completo. Ben preparati gli antipasti: frittatina di verdure, paté di fegatini, prosciutto con salsa alle erbe, tonno di gallina, caponet, peperoni in bagna caoda, tomini e acciughe al verde. Non manca mai un risotto (sempre carnaroli) e spesso ci sono gnocchi al raschera o al castelmagno e agnolotti dal plin. I secondi sono più impegnativi nella stagione fredda (stracotto, brasato, bocconcini di cinghiale), più leggeri d'estate (flan di verdure, roast-beef, insalata di pollo, formaggi d'alpeggio). Si conclude con un'eccellente torta al cioccolato, sorbetti fatti in casa, crema allo zabaione con paste di meliga. Il rosso della casa è di buona qualità (cantina sociale di Vinchio e Vaglio), ma la piccola e ordinata carta denota un occhio competente nel rispettare il buon rapporto tra qualità e prezzo, con la sorpresa di qualche etichetta di alto livello.
D’estate abbiamo tutti voglia di un posto fresco, di mangiare in un bel giardino all’aperto.
Soprattutto quest’estate 2021, un po’ atipica per tutti, visto quello che è accaduto. In moltissimi, noi compresi, siamo alla ricerca di luoghi un po’ fuori porta, al fresco, all’aperto e con una cucina semplice e familiare.
Indirizzo storico di Torino, un vero evergreen, Decoratori e Imbianchini ha rappresentato per moltissimi anni una tappa fissa nelle sere estive in città, con il suo bellissimo giardino con pergolato, il campo da bocce, l’atmosfera familiare e la cucina casalinga.
Un fresco e bellissimo giardino, tanti tavoli all’aperto, tanti alberi che generano ombra piacevole e riposante.
E’ la Trattoria Decoratori e Imbianchini, un angolo di pace nella precollina torinese, appena sopra piazza Gran Madre e monumento alla rusticità!
Dopo la chiusura dovuta al lockdown, un ambiente rinnovato e curato.
Il bellissimo giardino con pergolato e lucine a riscaldare l’atmosfera, tanti tavoli all’aperto, tanti alberi e spazi in cui possono, eventualmente, anche giocare i bambini.
La cucina è sicuramente semplice, come è giusto che sia per una trattoria, ma ci soddisfa e stupisce per la sua genuinità e i gusti precisi e saporiti (a volte, l’uso dei condimenti è un po’ abbondante, ma in fondo è quello che tutti bene o male ci aspettiamo da una cucina rustica di trattoria).
Il menu è tipicamente piemontese, con antipasti della tradizione e semplici, come:
acciughe al verde
vitello tonnato
pollo in carpione al marsala e noci
tomino elettrico
giardiniera piemontese
Insomma, un decalogo dell’antipasto piemontese Doc.
Tra i primi piatti invece si spazia un po’ di più nella creatività, sempre seguendo le stagioni, con cose come:
Risotto con coscette di quaglia alla menta
Agnolotti di borragine alle erbe di campo e stracciatella
Cavatelli con seppie e salsa di zucchine all’ortica
Anche i secondi sono molto gustosi e invitanti, e anche qui troviamo tanta piemontesità:
Bocconcini di coniglio ai capperi e olive taggiasche con patata rustica
Nodini di vitello dorati al rubatà con insalata di fagiolini e salsa alla melissa
Trota in carpione leggero al moscato con uvetta, pinoli e mandorle
Infine, i dolci, con ancora tanti classici della cucina tradizionale piemontese:
il bunet
fragole e seirass
torta di miele con crema inglese alla vaniglia
panna cotta al cioccolato bianco con ananas al maraschino
Il tutto, con un ottimo rapporto qualità-prezzo (difficilmente spenderete più di trenta euro a testa) e una location che davvero, a questi prezzi, ha pochissimi rivali in città.
Trattoria Decoratori e Imbianchini si trova in via Lanfranchi 38 a Torino (pre collina, zona Gran Madre).
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