domenica 19 luglio 2026

Trattoria Bar Decoratori & Imbianchini (70) - Trattoria Decoratori & Imbianchini a Torino: il Fascino Segreto della Precollina

http://www.decoratorieimbianchini.it/


Voto: 70
Numero di visite: 1
Ultima visita: 10/2007
Fascia di prezzo: 40-56
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Alice, I100Torino, Dissapore, Gambarotta, LucianoPignataro, LeStrade
 
-Torino- (TO) 


Trattoria Decoratori & Imbianchini a Torino: il Fascino Segreto della Precollina 🌳🍷


Alle spalle della maestosa Gran Madre, lo storico baluardo del mutuo soccorso torinese si conferma un evergreen intramontabile, capace di rigenerare lo spirito sotto una splendida topia estiva.

1: Un Angolo di Pace Nascosto a Borgo Po

Arrampicata ai piedi della precollina torinese, in via Lanfranchi, la Trattoria Decoratori & Imbianchini non è un semplice ristorante, ma un vero pilastro di storia cittadina. 🏛️ Nata nel lontano 1883 come Società di Mutuo Soccorso ed evolutasi in Cooperativa dal 1935, questa affascinante palazzina conserva intatta l'anima della Torino d'altri tempi. Gli ambienti interni — caldi e accoglienti come una vecchia casa di campagna, tra mobili in legno, madie e un antico bancone — lasciano spazio nella bella stagione a un autentico monumento alla rusticità: un enorme e fresco giardinetto di ghiaia cinto da alberi ombreggianti, tavoli in muratura e un romantico pergolato di uva americana, il tutto lambito dai tradizionali campi da bocce. 🥖

2: La Cronologia delle Visite

La mia unica e lontana incursione ai tavoli di questo storico avamposto sabaudo risiede nei capitoli iniziali del mio database:

  • 10/2007: Un pranzo autunnale consumato ben diciannove anni fa. 🕰️ In quell'occasione, la sosta mi lasciò un ricordo piuttosto sbiadito e un filo ordinario, sigillato da un mediocre punteggio di 70 punti che non rendeva pienamente giustizia alla storicità del luogo. Un break comunque rilassato e tranquillo, registrato in una fascia di spesa oggi compresa tra i 40 e i 56 euro. ⚖️💸

3: Il Riscatto del Tempo e la Mano della Cucina

Se la memoria storica del Recensore è rimasta ferma al passato, le più recenti e autorevoli guide gastronomiche nazionali testimoniano come la cucina, al pari del vino buono, sia andata incontro a un netto e felice miglioramento. 🥇 La sala, oggi frequentata da una solida borghesia di quartiere che apprezza la quiete a due passi dal centro, mette in fila un decalogo della tradizione piemontese eseguito con materie prime genuine e gusti precisi. Se a pranzo la proposta si mantiene snella e popolarissima (con vitello tonnato, roast-beef e bonet), la sera la cucina si fa più complessa e ambiziosa, senza smarrire quel tocco vigoroso e casalingo che ci si aspetta da una vera osteria di territorio. 🥩🔥

4: Creatività Stagionale e Riconoscimenti

Il menù serale dimostra un'intelligente alternanza stagionale che sposa la tradizione a piccoli guitti creativi. 📋 Dalle immancabili acciughe al verde con burro e pan brioche artigianale, la carta si sviluppa su primi sfiziosi come i fusilloni al ragù di coniglio alla pinerolese o gli agnolotti di borragine con erbe di campo e stracciatella. I secondi celebrano ricette storiche come il pollo alla Marengo o la trota in carpione leggero al moscato con uvetta e pinoli, chiudendo in dolcezza con le pesche ripiene alla piemontese o la classica torta di miele con crema inglese. Una costanza e un'identità rassicurante che valgono al locale il plauso del Golosario di Massobrio, delle Osterie d'Italia di Slow Food e della guida I 100 Torino. 📊

5: Un Evergreen da Riprovare

L'atmosfera del locale rimane il suo più grande e imbattibile punto di forza: cenare sotto il cielo stellato e le lucine della precollina, immersi nel verde a un passo dalla Gran Madre, è un lusso accessibile a tutti. 🛋️ Il servizio si dimostra spigliato, familiare e cordiale, capace di gestire i flussi del dehors estivo con ritmi corretti. 🤝 Un indirizzo sincero, dal rapporto qualità-prezzo eccellente (difficilmente si superano i 30-35 euro per la cena), che merita assolutamente una seconda visita contemporanea per aggiornare il database e farsi stupire dal nuovo corso impresso alla cucina. 🗺️✨

Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Il ricchissimo ricettario dei Decoratori & Imbianchini mette in fila i grandi classici piemontesi applauditi dalla critica:

  • Le Acciughe al Verde: Servite con burro di qualità e pan brioche caldo, il perfetto inizio Doc di ogni cena sabauda. 🐟🥇

  • I Fusilloni al Ragù di Coniglio: Un primo piatto di terra robusto, profumato e cucinato seguendo i dettami della tradizione pinerolese. 🍝

  • Il Pollo alla Marengo: Un secondo storico e ricco di suggestioni, pilastro della gastronomia piemontese d'antan. 🍗

  • I Tajarin e gli Agnolotti dal Plin: Paste fresche immancabili nella stagione fredda, condite con sughi d'arrosto o fondute al Castelmagno. 🥟🧀

  • Il Bonet e le Pesche Ripiene: I dessert della memoria, pilastri insostituibili per suggellare il pasto in purezza. 🍮

IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

La Trattoria Decoratori & Imbianchini si attesta su un dignitoso punteggio di 70 punti, un voto ereditato dal passato che attende solo un ritorno al tavolo per essere rivalutato al rialzo.

  • Punteggio: 70 punti 🔢

  • Merito: La straordinaria e poetica storicità della location e l'imbattibile frescura del dehors precollinare. 🌳🏅

  • Perché andarci: Per regalarsi una serata rilassata e nostalgica sotto il cielo stellato di Torino, assaporando i piatti della tradizione a prezzi onestissimi. 🗺️

  • Atmosfera: Rustica, familiare, informale e intrisa di memoria associazionistica; il perfetto evergreen per sfuggire ai ritmi della città. 🛋️✨


















Per il Golosario 2026: 
Ai piedi della collina torinese, Decoratori e Imbianchini è un'osteria vera, con dehors sotto la topia e una cucina legata alla tradizione piemontese. Servizio cordiale, atmosfera rilassata e piatti semplici ma ben eseguiti. Un indirizzo sincero, che merita la sosta.
Piatti imperdibili: acciughe al verde con burro e pan brioche; fusilloni al ragù di coniglio alla pinerolese; pollo alla Marengo. Pesche ripiene alla piemontese
Prezzi medi: Antipasti 11; Primi piatti 13; Secondi piatti 17; Dolci 6


Per I100Torino:
Che posti meravigliosi e segreti riserva Torino: questa città sa ricompensare chi la conosce bene con tesori lontani dagli occhi ma vicinissimi al cuore (e allo stomaco). La Trattoria Decoratori & Imbianchini, ad esempio. Una casa più che secolare, una stanza tutta legni e madie, un grande salone al primo piano, un enorme giardino ombroso accanto ai campi da bocce, una lunghissima storia d'associazionismo e di mutuo soccorso (la fondazione risale al 1883, il trasferimento in via Lanfranchi è del 1929): tutto questo è arcinoto alla Torino colta e impegnata, ma tanti altri ignorano un tale splendore nascosto alle spalle della Gran Madre. Per anni, è vero, s'è mangiato così così, ma l'attuale gestione pare avere le idee chiare: pochi piatti, semplici, fatti con buona materia prima e una mano sicura. Dunque accomodatevi, siore e siori, nella bella sala calda, da vecchia casa di campagna in inverno; d'estate in questo splendido giardinetto di ghiaia e tavoli in muratura. Accanto a voi, va detto, non operai ma borghesia: l'antica vocazione associazionistica parzialmente rimane, ma il quartiere in cent'anni è assai cambiato. Ciò premesso, ordinate. A pranzo un vitello tonnato, dei fagottini di salsiccia, un roastbeef, un bonet, cose semplici che vi porteranno a sommare 15-20 euro. La sera invece si accede a una cucina un poco più complessa e ambiziosa: non solo acciughe al verde e giardiniera, ma agnolotti di borragine con erbe di campo e stracciatella, tagliolini con verdure, pesto al Castelmagno e nocciole, trota in carpione al moscato, coniglio alla ligure. Il cibo è buono, il conto sui 30-35 euro, ma, diciamocelo, una serata sotto il cielo stellato, a un passo da casa, non ha prezzo.

Per Alice 2009:
Una piacevole sorpresa in una trattoria che esiste dal 1883. L'antica sede della Società di Mutuo Soccorso apre le porte agli ospiti che non sono più decoratori o imbianchini. Si sta bene nella sala col vecchio bancone in legno, nella veranda coperta decorata in giallo e verde o sotto il rustico pergolato di uva americana. Piatti e роsate spaiati, bicchieri alla buona, servizio sbrigativo e un'offerta semplice di tutto rispetto: flan di verdure, tajarìn, risotti (ottimo quello al sugo d'arrosto), anatra al vino, trota in carpione, sorbetto di fichi d'india. A mezzogiorno - solo da lunedì a venerdì - piccolo menu a 9 euro (16 euro con una portata in più), la sera menu a 24 euro. Possibilità di merende sinoire, abbondanti merende che possono rimpiazzare la cena. Comodo parcheggio. Un indirizzo da tenere caro.

Per Osterie d'Italia 2006:
La Cooperativa di Consumo e Mutua Assistenza Borgo Po Imbianchini e Decoratori nasce nel 1935. La sede storica è nella palazzina ai piedi della collina torinese, a due passi dalla chiesa della Gran Madre, e da decenni il ristorante è aperto anche al pubblico, che lo conosce come “Gli imbianchini”. La gestione attuale di Margherita Certano, con la sua famiglia, è iniziata sette anni fa e negli ultimi tempi ha incrementato la qualità della proposta, mantenendo prezzi convenienti. Così, complici il caratteristico giardino estivo e serate con ospiti letterari, il ristorante è tornato a essere molto frequentato. La proposta prevede un menù a 22 euro che ruota quotidianamente con tre antipasti, un assaggio di due primi, un secondo e un dolce, mentre all'ora di pranzo, nei giorni feriali, il costo scende a 8 euro per il menù piccolo e a 17 per quello completo. Ben preparati gli antipasti: frittatina di verdure, paté di fegatini, prosciutto con salsa alle erbe, tonno di gallina, caponet, peperoni in bagna caoda, tomini e acciughe al verde. Non manca mai un risotto (sempre carnaroli) e spesso ci sono gnocchi al raschera o al castelmagno e agnolotti dal plin. I secondi sono più impegnativi nella stagione fredda (stracotto, brasato, bocconcini di cinghiale), più leggeri d'estate (flan di verdure, roast-beef, insalata di pollo, formaggi d'alpeggio). Si conclude con un'eccellente torta al cioccolato, sorbetti fatti in casa, crema allo zabaione con paste di meliga. Il rosso della casa è di buona qualità (cantina sociale di Vinchio e Vaglio), ma la piccola e ordinata carta denota un occhio competente nel rispettare il buon rapporto tra qualità e prezzo, con la sorpresa di qualche etichetta di alto livello.

Per LeStrade:

Per TiPortoAlRistorante:
D’estate abbiamo tutti voglia di un posto fresco, di mangiare in un bel giardino all’aperto.
Soprattutto quest’estate 2021, un po’ atipica per tutti, visto quello che è accaduto. In moltissimi, noi compresi, siamo alla ricerca di luoghi un po’ fuori porta, al fresco, all’aperto e con una cucina semplice e familiare.
Indirizzo storico di Torino, un vero evergreen, Decoratori e Imbianchini ha rappresentato per moltissimi anni una tappa fissa nelle sere estive in città, con il suo bellissimo giardino con pergolato, il campo da bocce, l’atmosfera familiare e la cucina casalinga.
Un fresco e bellissimo giardino, tanti tavoli all’aperto, tanti alberi che generano ombra piacevole e riposante.
E’ la Trattoria Decoratori e Imbianchini, un angolo di pace nella precollina torinese, appena sopra piazza Gran Madre e monumento alla rusticità!
Dopo la chiusura dovuta al lockdown, un ambiente rinnovato e curato.
Il bellissimo giardino con pergolato e lucine a riscaldare l’atmosfera, tanti tavoli all’aperto, tanti alberi e spazi in cui possono, eventualmente, anche giocare i bambini.
La cucina è sicuramente semplice, come è giusto che sia per una trattoria, ma ci soddisfa e stupisce per la sua genuinità e i gusti precisi e saporiti (a volte, l’uso dei condimenti è un po’ abbondante, ma in fondo è quello che tutti bene o male ci aspettiamo da una cucina rustica di trattoria).
Il menu è tipicamente piemontese, con antipasti della tradizione e semplici, come:
acciughe al verde
vitello tonnato
pollo in carpione al marsala e noci
tomino elettrico
giardiniera piemontese
Insomma, un decalogo dell’antipasto piemontese Doc.
Tra i primi piatti invece si spazia un po’ di più nella creatività, sempre seguendo le stagioni, con cose come:
Risotto con coscette di quaglia alla menta
Agnolotti di borragine alle erbe di campo e stracciatella
Cavatelli con seppie e salsa di zucchine all’ortica
Anche i secondi sono molto gustosi e invitanti, e anche qui troviamo tanta piemontesità:
Bocconcini di coniglio ai capperi e olive taggiasche con patata rustica
Nodini di vitello dorati al rubatà con insalata di fagiolini e salsa alla melissa
Trota in carpione leggero al moscato con uvetta, pinoli e mandorle
Infine, i dolci, con ancora tanti classici della cucina tradizionale piemontese:
il bunet
fragole e seirass
torta di miele con crema inglese alla vaniglia
panna cotta al cioccolato bianco con ananas al maraschino
Il tutto, con un ottimo rapporto qualità-prezzo (difficilmente spenderete più di trenta euro a testa) e una location che davvero, a questi prezzi, ha pochissimi rivali in città.
Trattoria Decoratori e Imbianchini si trova in via Lanfranchi 38 a Torino (pre collina, zona Gran Madre).


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