Pizzeria Da Ezio ad Alano di Piave: la "Tonda Crunch" tra Lodi Nazionali e Gusti Divisivi 🍕🏔️💥
Ai piedi del Monte Grappa, il tempio di Denis Lovatel consacra l'estremismo della pizza sottile e croccante: un progetto di rilevanza mondiale che divide il palato tra topping d'eccellenza e impasti ultrasottili.
1: Il Tempio della Pizza di Montagna e l'Assoluto "Crunch"
Situata ad Alano di Piave, comune adagiato sulle pendici del Bellunese a brevissima distanza dalle colline del Prosecco, la Pizzeria Da Ezio rappresenta un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per la critica gastronomica. 🏛️ Fondata nel 1977 da Ezio Lovatel come semplice ritrovo di paese, l'insegna è stata trasformata dal figlio Denis — ex manager con un passato nella moda — nel quartiere generale di un'autentica rivoluzione enogastronomica. Qui prende vita il concetto della "Tonda Crunch": una pizza di montagna preparata con acqua pura di sorgente della Val Schievanin, farine biologiche, una biga a lunghissima lievitazione (oltre 50-72 ore) e una cottura che restituisce un disco piattissimo, estremamente croccante e mai secco, privo del classico cornicione napoletano. 🌾🏔️
2: La Cronologia delle Visite
Il mio primissimo test ai tavoli di questo acclamatissimo indirizzo bellunese si è svolto proprio in questo inizio di mese:
02/09/2026: Il debutto di stasera, 09/2026. ☀️ Incuriosito dal blasone nazionale della casa, mi sono accomodato per cena. Un collaudo da 78 punti complessivi: un giudizio che nasce dal contrasto tra la qualità indiscutibile delle materie prime e un impasto "crunch" che, per mia personale filosofia di pizza, risulta fin troppo esasperato e distante dal concetto di tonda che amo (pur essendo apprezzatissimo da mia moglie). Il tutto inserito in un listino prezzi estremamente corretto e popolare tra i 13 e i 32 euro. 💸⚖️
3: L'Ariccia Indiavolata e le Chips di Patate
Se la tipologia dell'impasto rappresenta una scelta stilistica divisiva ("o la si ama o la si odia"), la qualità degli ingredienti impiegati dalla cucina merita solo applausi. 🥇 Durante la serata ho voluto ordinare la Ariccia Indiavolata, farcita con pomodoro del Gargano, fiordilatte di Agerola, salamino piccante artigianale, olive taggiasche e porchetta di Ariccia: un topping di livello assoluto, profumato e bilanciato. Buonissime anche le sfiziose Chips di patate al rosmarino e paprika affumicata servite con salsa barbecue, così come l'amaro alle erbe della casa che ha chiuso il pasto. 🌶️🥔
4: L'Incoronazione della Critica Gastronomica
Nonostante la mia riserva personale sulla consistenza del disco, la Pizzeria Da Ezio vanta un palmarès d'élite che la colloca ai vertici mondiali della categoria. 📊 L'insegna si fregia di 91 punti e 3 Spicchi sulla guida Pizzerie d'Italia 2026 del Gambero Rosso, risplende con la Corona nel Golosario 2026, occupa il 52° posto assoluto nella classifica 50TopPizza 2026 ed è ampiamente celebrata dalle guide Identità Golose, L'Espresso, Touring Club, Giallo Zafferano, Luciano Pignataro e IlCoquinario. 🏆📋
5: Servizio Puntuale in un'Anima di Paese
L'ambiente di Alano di Piave conserva con intelligenza la sua anima originaria di locale d'accoglienza paesano, unendo la semplicità della sala a una cura contemporanea nei dettagli. 🛋️ Il servizio muove i coperti con ritmi puntuali, celeri e privi di qualsiasi sbavatura. 🤝 Un'insegna di enorme spessore concettuale e sostenibile che rappresenta una tappa fondamentale per chiunque desideri esplorare le diverse correnti del mondo dei lievitati. 🗺️✨
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
Le creazioni firmate da Denis Lovatel uniscono le eccellenze dei presidi Slow Food all'etica dell'assenza di sprechi:
La Pizza Ariccia Indiavolata: Fiordilatte di Agerola, salamino piccante artigianale, olive taggiasche e porchetta di Ariccia. 🍕🌶️🥇
La Pizza Colori Gustosi: Pomodoro San Marzano DOP, stracciatella di Andria, mandorle tostate, olive taggiasche e pomodorini confit. 🍅🧀
La Pizza Smoke e la Melinda: Farciture d'autore con provola affumicata, polvere di cipolla bruciata o mela verde e carne salada trentina. 🍏🥓
Le Chips di Patate al Rosmarino e Paprika Affumicata: L'antipasto croccante della casa abbinato a salse artigianali. 🥔🔥
### IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
La Pizzeria Da Ezio ad Alano di Piave si attesta sul punteggio di 78 punti, penalizzata dalla mia personale avversione per l'esasperazione della consistenza crunch ma nobilitata da materie prime d'eccellenza.
Punteggio: 78 punti 🔢
Merito: La qualità suprema dei topping selezionati tra presidi e piccoli produttori e la puntualità del servizio. 🍕🏅
Perché andarci: Per provare in prima persona la celebre "pizza di montagna" croccante di Denis Lovatel e comprendere un'icona della pizza contemporanea. 🗺️
Atmosfera: Semplice, ordinata, con il calore della storica pizzeria di paese e la cura di un grande format d'autore. 🛋️✨
Le mie immagini della Pizzeria da Ezio:
Piatti imperdibili: pizze: Smoke (pomodoro, fior di latte, provola affumicata, pancetta croccante, pomodorini confit e polvere di cipolla bruciata); Melinda (fior di latte di Agerola, mela verde, cuore di burrata, carne salada trentina, granella di nocciole); la piccante (pomodoro del Gargano, fior di latte di Agerola, salamino piccante artigianale e scaglie di pecorino); Paestum e crudo (pomodoro del Gargano, mozzarella di bufala artigianale a crudo Paestum, prosciutto crudo di Parma riserva, scarola riccia a crudo, porchetta di Ariccia); Margherita cilentana (pomodoro del Gargano, fior di latte di Agerola, pomodorini confit, scaglie di cacioricotta di capra del Cilento, zeste di limone)
Prezzo Medio Pizza 12 euro
Per il Gambero Rosso 2026, 3 spicchi, 91 punti:
Nell’ormai storica pizzeria di paese della famiglia Lovatel (il nome del comune è mutato per cambiamenti amministrativi), prende forma una proposta gastronomica che guarda con attenzione alla qualità,…
Per 50TopPizza 2026, 52° classificato:
Fondata nel 1977 da Ezio Lovatel, la pizzeria di Alano è l’hub dei progetti sviluppati dal figlio Denis. Lui è l’anima creativa di un luogo che raccoglie in sé un’anima antica – mantenendo l’assetto da bar del paese – e la ricerca in materia di pizza. Il territorio è la chiave con cui si interpreta il menu, soprattutto in tema stagionale, mentre il concept della “Tonda crunch” porta nel piatto un impasto (con acqua di sorgente) lievitato più di 50 ore per una pizza piatta, croccante e leggera che lascia spazio agli ingredienti di farcitura. Focus sui vegetali e sulle eccellenze italiane, ma anche su carni e formaggi di piccoli produttori.
Denis Lovatel è un pizzaiolo sui generis, non solo perché ha un passato da manager. Con una pizza diversa da tutte le altre, nata grazie al papà Ezio ormai più di quarant’anni fa, ha infatti portato agli onori delle cronache Alano di Piave, piccolo centro del Bellunese ai piedi del Monte Grappa a poca distanza dalle trevigiane colline del Prosecco.
Perfezionata nel tempo, la sua pizzaè diventata una "tonda crunch" inconfondibile, con un impasto che ha oltre 52 ore di lievitazione, leggerissimo, croccante e mai secco, e una tipica alveolatura al posto del cornicione ai bordi. Grande è anche l’impegno di questo pizzaiolo di montagna nei confronti della sostenibilità e dell’assenza di sprechi.
Da assaggiare, tra le tante ottime proposte, la pizza Arnad con fiordilatte, l’omonimo lardo valdostano, pecorino romano Dop grattugiato, rosmarino e miele di castagno. Notevole attenzione va anche alla cantina, frutto di una preziosa ricerca tra, birre artigianali, vini di piccoli produttori e Champagne.
Nato nel 1977 per iniziativa di Ezio Lovatel, il locale è diventato in seguito il regno anche del figlio Denis, oggi rinomato pizzaiolo. Pizze gourmet a lunga lievitazione, particolarmente curate dal punto di vista del gusto e della digeribilità, con ingredienti ricercati spesso nei presidi Slow Food, Dop e Igt. Da non perdere la pizza "Colori gustosi" con pomodoro San Marzano, cuore di burrata di Andria, olive taggiasche, pomodorini confit e mandorle tostate. Interessante selezione di birre artigianali.
Vengono dal tutto il Veneto e da gran parte del centro-nord ad Alano di Piave per la pizza di Denis Lovatel. Una pizza davvero speciale, se muove così tanti affezionati verso la sponda sinistra del Fiume Sacro alla Patria, dove la Marca Trevigiana si inerpica sulle pendici dei monti bellunesi, teatro di entrambi i conflitti mondiali. Ezio Lovatel, padre di Denis, lavoratore indefesso e temprato dall’ingombrante storia del suo territorio, ha aperto qui il suo locale nel 1977 ottenendo subito un grande successo. Certo, erano altri tempi, la pizza era la festa familiare del sabato e della domenica sera, non esistevano le pizzerie gourmet, né la sterminata varietà di farciture cui siamo abituati oggi. Già allora, tuttavia, girava voce che il DNA fosse eccellente: le mamme e le nonne raccontavano a figli e nipoti che la “pizza di montagna” era così diversa dalla “pizza di pianura”, così buona e croccante grazie all’acqua cristallina che sgorga dalle vicine vette.
Denis Lovatel, un passato da manager della moda a Milano e oggi orgoglioso maestro lievitatore non conferma la vox populi ma di un elemento non si priverebbe mai: l’acqua della vicina val Schievanin, luogo incontaminato dove è difficile incontrare anima viva. Insieme, ovviamente, alla sua ricetta segreta: l’impasto tramandato dalle mani paterne, un mix di biga e grani antichi, fatto lievitare per 72 ore con tecniche particolari che creano delle piccole bolle all’interno della pasta. Quelle che permettono il mantenimento dell’inimitabile croccantezza anche quando la pizza è fredda, molti minuti dopo l’impiattamento. “Sono estremamente legato alle mie radici, e fin da quando sono tornato ad Alano, nel 2009, ho deciso che avrei conferito al mio prodotto una forte identità di montagna”, dice Denis.
“Per prima cosa ho pensato al clima in cui vivo, che tendenzialmente fa raffreddare l a pizza prima che a Posillipo”, continua scherzando. “Pertanto ho perfezionato la ricetta di mio padre, puntando sulla croccantezza anche nell’ipotesi della pizza da asporto che, si sa, tende sempre a perdere determinate caratteristiche. I risultati mi hanno dato ragione: la mia pizza è stata ribattezzata “crunch” e non serve spiegare il perché”. La straordinarietà del lavoro di Lovatel , tuttavia, non si ferma all’impasto. Le farciture sono sempre state di qualità eccellente, grazie a prodotti di presidi Slow-Food e a km. 0 e a sapiente fantasia negli accostamenti. Ad oggi, la sua invenzione di maggior successo è la pizza “colori gustosi”: una base di pomodoro San Marzano DOP, stracciatella, mandorle tostate, olive taggiasche, pomodorini confit, tutti di filiera rigorosamente controllata. Quest’anno, tuttavia, il pizzaiolo bellunese ha fatto un salto di qualità: non si accontenta più del prodotto eccellente, lo vuole anche eco-sostenibile, prodotto da aziende rispettose dell’ambiente e del territorio. Quindi, i salumi proverranno soltanto da allevamenti selezionati (ad es. quelli del maiale dei Nebrodi) e le verdure saranno tutte bio. Al tempo stesso, Lovatel utilizzerà tutte le parti del prodotto, evitando qualsiasi spreco. Un esempio? La pizza con casatella trevigiana DOP, perlage di acciuga e tutte le parti del broccolo di Bassano: il fiore cotto a bassa temperatura, la foglia fritta, le scaglie ricavate dal gambo. Materiali che un tempo non sarebbero stati utilizzati, ma che oggi trovano impiego grazie alle nuove tecniche di cottura. Lovatel nei prossimi giorni presenterà il suo progetto di pizza eco-sostenibile a New York, all’importante fiera “NY Fancy Food”: “è un onore per me presentare la mia pizza di montagna rispettosa dell’ambiente a una manifestazione così importante. Spero di dare un piccolo contributo alla valorizzazione della nostra identità, che ha tanto da dare anche fuori dal territorio veneto”
Una giornata ricca di emozioni, per la nuova presentazione della Guida Gambero Rosso tenutasi a Mostra d’Oltremare, a Napoli. Tra i pizzaioli veneti, Denis Lovatel conferma il suo posizionamento ai vertici di settore con la pizzeria di famiglia Da Ezio, da anni punto di riferimento a livello nazionale per la pizza croccante di Denis: sana, equilibrata e creata con prodotti del territorio. “In questi anni abbiamo avuto la fortuna di poter portare la nostra filosofia anche fuori Belluno – racconta il pizzaiolo di montagna Denis Lovatel – Con l’apertura di un’altra pizzeria nel cuore di Milano, e tantissimi altri progetti nel mondo. Siamo estremamente orgogliosi che la nostra prima casa sia sempre ai vertici delle classifiche. Questo premia la nostra dedizione e i nostri sforzi”. Denis, infatti, è stato premiato dal Gambero anche per la sua pizzeria Denis Milano, che vanta due Spicchi sulla nuova Guida Pizzerie d’Italia, con un punteggio di 88. Ma Da Ezio di Alano di Piave (Belluno) rimane la radice delle nuove aperture del maestro pizzaiolo. Il punteggio di 91 su 100, il Gambero lo giustifica così: “In questo storico locale si gusta una proposta che nasce da una spiccata sensibilità per le cose buone. Da un ottimo impasto ecco la “tonda crunch”, divenuta un marchio di fabbrica: sottile, croccante, fragrante e leggerissima, concepita per dare risalto a topping realizzati con materie prime d’eccellenza che sono l’altro tratto distintivo del lavoro di Lovatel”. Prosegue, la scheda dedicata al Maestro della pizza croccante in Italia: “Gli ingredienti vegetali (frutta compresa) giocano ormai da protagonisti. Le carni, comunque, ci sono sempre con il ruolo di raccontare le tradizioni contadine di queste parti, come accade con la Malga, una bianca con Morlacco del Grappa, cipolla agrodolce, soppressa nostrana e pesto all’aglio orsino. Carta dei vini e delle birre all’altezza. Servizio molto curato”.
In un'antica pizzeria di paese la famiglia Lovatel trasforma la tradizione in un progetto gastronomico contemporaneo, attento alla qualità delle materie prime e alla sostenibilità delle piccole produzioni montane. La proposta ruota attorno a un impasto unico, la cosiddetta “tonda crunch” con oltre 52 ore di lievitazione: sottilissimo, friabile e sorprendentemente leggero, capace di sostenere condimenti studiati con precisione senza appesantire il palato. Verdure di stagione, formaggi selezionati, salumi d'autore e perfino la frutta dialogano con la pasta in combinazioni che privilegiano equilibrio e digeribilità.
La visione dello chef e pizzaiolo Denis Lovatel è artigianale e sperimentale: nato da una tradizione familiare, il suo approccio unisce mestiere e curiosità, con farciture sofisticate come la Carlo VI—Roquefort, chutney di frutti di bosco, cipollotto grigliato e grano saraceno soffiato—e creazioni che alternano sapori intensi e contrasti raffinati. Il valore dell'esperienza risiede nella cura dell'impasto e nella qualità degli ingredienti, spesso provenienti da piccoli produttori locali e biologici.
La carta delle pizze, pensata più come esperienza gourmand che semplice pasto, propone referenze emblematiche — Smoke, Melinda, Arnad, Margherita cilentana — dove ogni elemento è calibrato per esaltare gusto e consistenze. L'abbinamento è curato: una selezione di birre artigianali, vini di piccoli produttori e una carta dedicata agli Champagne completano l'offerta, valorizzando sia le proposte più rustiche sia quelle più raffinate.
Atmosfera e accoglienza richiamano il carattere di locale alpino: un ambiente familiare, senza fronzoli tecnologici, con tavoli ravvicinati e servizio genuino che privilegia l'incontro e la convivialità. La scommessa di Denis è trasformare la pizza in un'esperienza gastronomica autentica, che giustifica il viaggio, grazie a una riproposizione contemporanea di sapori montani e tecniche raffinate.
Impegno verso la sostenibilità, assenza di sprechi e ricerca delle materie prime sono il fil rouge di una cucina-pizza che parla del territorio senza rinunciare all'inventiva. Prenotazioni tradizionali, piccolo dehors e attenzione alle esigenze degli ospiti completano un quadro in cui la pizza diventa manifesto di una cultura culinaria attenta, precisa e generosa.
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