Sapori di Lombardia: Trittico a Quota 78 ✨ 🍝
Il viaggio del Recensore Numerico prosegue attraverso le province lombarde, tra borghi medievali e scorci lacustri. Oggi analizziamo tre indirizzi che, pur testati in anni distanti, condividono lo stesso verdetto di solidità: un 78 che racconta di soste corrette e piatti della tradizione eseguiti con cura.
1: Da Ornella (Bergamo Alta) 🍝
Situata nel cuore pulsante di Bergamo Alta, tra volte del '400 e travi a vista, questa trattoria è un baluardo della cucina orobica. Dopo una prima visita solitaria per lavoro, sono tornato nel 10/2010 insieme ad Alessandra e Filippo per una gita in città. Il ricordo è quello di una cucina di territorio schietta e saporita: abbiamo gustato dei casoncelli bergamaschi davvero molto buoni, conditi come tradizione vuole con burro e salvia, seguiti da un pollo all'aglio con polenta e da una polenta taragna arricchita da un lardo profumato. Un luogo caratteristico dove la storia si respira non solo nel piatto, ma anche nelle pareti del palazzo.
2: Mamma Ciccia (Mandello del Lario) 🐟
Nel luglio del 07/2012, durante una trasferta lavorativa, ho soggiornato e cenato in questo locale nel centro del suggestivo borgo di Mandello. Il contesto è delizioso, a pochi metri dal lago, con un'atmosfera luminosa e accogliente. La cena, focalizzata su pietanze di lago, si è rivelata piacevole e ben preparata, sebbene il ricordo sia rimasto impresso anche per i prezzi, decisamente elevati rispetto alla media. Un indirizzo che punta molto sulla qualità degli ingredienti stagionali e sulla bellezza del panorama lariano.
3: La Lanterna (Sedrina) 🍝
All'imbocco della Valle Brembana, La Lanterna rappresenta la classica sosta sicura e affidabile. Ci ho pranzato con alcuni colleghi nel novembre del 11/2013, trovando conferma della bontà della pasta fatta in casa bergamasca. Anche qui, i protagonisti sono stati i casoncelli, eseguiti correttamente e ideali per una pausa ristoratrice. È uno di quei luoghi dove, passando in zona, tornerei volentieri per un pranzo veloce ma di sostanza, grazie a una cucina che non delude le aspettative.
Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
I piatti simbolo citati dalle guide per queste tre tappe lombarde sono:
Da Ornella: Il piatto unico (un compendio di polenta taragna, funghi porcini, coniglio, pollo e fesa di vitello) e il brasato al vino rosso.
Mamma Ciccia: La "pinsa" gourmet a lunga lievitazione e le preparazioni a base di pesce di lago fresco.
La Lanterna: I primi piatti della tradizione bergamasca e la pizza proposta come alternativa ai piatti di cucina mediterranea.
IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Punteggio: 78/100 Merito: Correttezza Perché andarci: Per una sosta sicura, dove la tradizione (soprattutto bergamasca) viene rispettata senza troppi fronzoli. Atmosfera: Si passa dal fascino storico delle volte veneziane di Bergamo Alta al relax dei portici vista lago, fino alla praticità conviviale della Valle Brembana.
Riflessioni a Margine Questi tre locali dimostrano come la cucina regionale lombarda, seppur con prezzi talvolta discordanti, riesca a mantenere uno standard di qualità costante nel tempo, rendendo ogni sosta piacevole anche a distanza di anni.
Per Osterie d'Italia 2001: "La trattoria, rilevata da qualche anno da Gigetto Lacanna e Casimiro Rota, conti-nua a essere uno tra i migliori riferimenti della cucina tradizionale bergamasca. tativo e caratteristico dell'ormai storica precedente gestione, tuttavia Gigetto e Casimiro si sono impegnati a continuare l'attività di valorizzazione della cucina di territorio. Ora, come in passato, sono proposti i casoncelli bergamaschi al burro e salvia, i tagliolini ai funghi porcini, la polenta taragna al burro e formaggio di monte (da assaggiare), il coniglio alle erbe aromatiche, il pollo all'aglio fresco e prezzemolo, il brasato al vino rosso. Interessante è la possibilità di richiedere il piatto unico composto da polenta taragna, porcini, coniglio, pollo e fesa di vitello: un vero compendio di cucina di territorio.
La proposta dei vini, locali e di varie regioni italiane, con prevalenza di Piemonte, Veneto e Toscana, è soddisfacente: le 50 etichette proposte assicurano un buon abbinamento con la cucina.
Nell'ambito di una ristrutturazione interna, sono venuti alla luce nelle pregevoli volte del locale, scritture e simboli fissati con il nero del lume di candela, risalenti al periodo del dominio veneziano. Le interpretazioni sono molteplici, tuttavia al-cune riconducono al fatto che gli attuali locali avevano una funzione di ritrovo, di riposo e quindi anche di ristoro. Una curiosità e un motivo in più per visitare la trattoria.
Per Alice 2009: "Non manca nulla a questa vecchia trattoria di Bergamo alta, ospitata in un suggestivo palazzo del '400 con ampie sale a volte ottagonali e travi a vista. Sapori della tradizione, dai casoncelli al brasato, e un ricco piatto unico (15 euro) che comprende polenta taragna, polenta gialla, funghi porcini trifolati, pollo aglio e prezze-molo e coniglio. Alla carta conto sui 30-35 euro.
Mamma Ciccia
Uno spazio nuovo, luminoso, offre una piccola sala all'interno e tavolini all'esterno sulla piazzetta pedonale a pochi metri da lago, dove gustare un pasto preparato con ingredienti genuini e di stagione
"Mamma Ciccia Café" offre diverse proposte di menù con primi caldi, zuppe, insalate, gustosi panini, ma soprattutto la "pinsa" tanto ricercata dai gourmet.
La nostra Pinsa è prodotta con un mix di farine di frumento, soia, riso e lasciata lievitare per giorni interi garantendo così la massima digeribilità e fragranza. Viene condita con prodotti freschi e di stagione di prima qualità.
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