domenica 10 dicembre 2023

Bistrò (82) - Bistrò: La Sincerità della Cucina di Campagna a San Prospero

Bistrò - Facebook 


Voto: 82
Numero di visite: 1
Ultima visita: 03/2019
Fascia di prezzo: 28-33
Guide e recensioni: Osterie d'ItaliaAlice, Touring



Bistrò: La Sincerità della Cucina di Campagna a San Prospero 🍷🍝🏡


Lungo la statale che collega Modena a Mirandola, il Bistrò è una di quelle soste che sanno trarre in inganno: all'apparenza una semplice pizzeria, rivela al suo interno l'anima di un'osteria storica, gestita da tre generazioni dalla famiglia Fregni. Qui, la tradizione emiliana è di casa, influenzata dalle radici bolognesi e veronesi dei nonni, in un ambiente schietto che punta tutto sulla sostanza del piatto. 🏛️✨📍

Una Sosta di Sostanza e Tradizione 🍽️📈

Ho visitato questa trattoria in una serata di fine inverno, trovando una cucina di territorio eseguita senza fronzoli ma con grande onestà. La mia visita risale al:

03/2019 --- 🕰️. Un'esperienza da 82 punti, dove la quotidianità del mercato e il rispetto delle stagioni garantiscono un pasto rassicurante e saporito.

  • L'Antipasto del Territorio: Ho iniziato con un'ottima frittata di cipolle con aceto balsamico, un abbinamento semplice ma capace di esaltare i sapori locali con equilibrio. 🍳🍇🥇

  • La Maestria della Sfoglia: Il punto di forza del locale sono le paste fatte in casa. Ho gustato dei maccheroni al pettine col ragù di coniglio davvero notevoli, testimonianza di una tradizione che vede la sfoglia tirata a mano ogni mattina. 🍝🐰🥇

  • I Secondi e il Gran Finale: Molto convincenti le frittelle di baccalà pastellato, risultate croccanti, asciutte e ricche di gusto. Per concludere, non poteva mancare il classico nocino, il liquore perfetto per scaldare il finale di un pasto invernale in queste zone. 🐟🥃🥇

Note e Atmosfera ✨

L'atmosfera è quella tipica delle trattorie di campagna: accogliente, familiare e senza pretese formali. Franco e Fiorella in cucina, supportati dai figli Erica e Francesco, garantiscono un'ospitalità che ti fa sentire subito a tuo agio. Nonostante l'aspetto da pizzeria (specialità che continuano a proporre con successo), è la cucina di terra a brillare, tra tortellini in brodo e tortelloni di zucca. 🛋️🌾✨

Cosa dicono le Guide: Un Presidio Storico 📖

Il Bistrò è un nome noto ai frequentatori delle guide che cercano l'autenticità:

  • Osterie d'Italia 2024: Storica presenza nella guida di Slow Food, viene celebrata per le sue paste tradizionali e per i salumi (alcuni prodotti in proprio come coppa e pancetta) serviti con lo gnocco fritto. 📚🌟🥇

  • Alice 2009: Sottolineava già anni fa la "squisita sorpresa" della pasta tirata a mano e la capacità del menù di cambiare ritmo seguendo le stagioni (asparagi in primavera, porcini in inverno). 📚🏛️🥇

  • Touring Club: Lo segnala come un indirizzo affidabile per chi cerca la cucina emiliana più vera lungo le strade della provincia modenese. 📚🏆🥇

Il Verdetto del Recensore 🧐

Il ristorante Bistrò ottiene 82 punti. È una valutazione che premia la costanza di una gestione familiare trentennale e la qualità di una pasta fatta in casa che non delude mai. La visita del marzo 2019 ha confermato che, pur senza cercare l'emozione forte a tutti i costi, questo locale resta un porto sicuro per chi ama i sapori schietti della campagna modenese. 🏅

Punteggio: 82 punti 🏅 Merito: L'eccellente esecuzione dei maccheroni al pettine e la fragranza delle frittelle di baccalà, uniti a un'atmosfera familiare autentica. Perché andarci: Per un pranzo o una cena di territorio senza troppi giri di parole, dove la sfoglia è protagonista e il nocino chiude il cerchio. 🍝🐟🥃✨ Piatti provati e consigliati: Maccheroni al pettine col ragù di coniglio, Frittata di cipolle e balsamico e Frittelle di baccalà. 🍝🍳🥇 Atmosfera: Semplice, casalinga, cordiale e legata alla tradizione. ✨🕰️🏛️












Alcune immagini dal web:



































Per Osterie d'Italia 2024"Da oltre trent'anni, cucina di territorio contaminata dalle origini bolognesi e veronesi dei nonni. La pasta fatta in casa e la regina dei primi piatti.
Lungo la statale che porta da Modena a Mirandola, vi è un locale che sembra una semplice pizzeria e che invece, da tre generazioni, propone soprattutto un'ottima cucina di territorio. La famiglia Fregni - Franco e Fiorella in cucina, i figli Erica e Francesco in sala, ma quest'ultimo addetto anche alla pala del forno - vi accoglierà nella loro ormai storica osteria, presente in questa guida praticamente da sempre.
Le paste tradizionali emiliane sono la migliore espressione del locale: tortellini in brodo e tortelloni di zucca, ma anche di funghi quando stagione. Potete poi passare agli ottimi salumi (alcuni, come il salame, la coppa e la pancetta, prodotti in proprio) con lo gnocco fritto, o ai vari secondi di carne arrosto. Buoni i dolci fatti in casa, dalla zuppa inglese alla torta di tagliatelline al limone. Carta dei vini ben fornita, con una buona selezione di Lambruschi locali (Sorbara è a pochi chilometri). In alternativa, il locale propone da sempre anche la pizza.
I PIATTI: Tortellini in brodo, Tortelloni di zucca, Torta di tagliatelline al limone"

Per Alice 2009: "Sottili e molto gustose le pizze, ma la vera, squisita sorpresa è la pasta, tirata a mano tutte le mattine da un'arzilla nonnina. Il menù cambia a ritmo delle stagioni (in primavera ampio spazio agli asparagi, in inverno ai porcini). Sui 30-35 euro in media"





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