http://www.trattoriadellalba.com/
-Piadena- (CR)
Trattoria dell'Alba a Piadena, il cuore verace della Bassa Padana
Ottobre 2023: Una deviazione nel tempio dei "Maiali Grossoni" ๐ท๐พ
Oggi mi sono concesso il lusso di una deviazione lavorativa per approdare a Vho, una frazione di Piadena sospesa tra Cremona e Mantova. Qui sorge una delle trattorie piรน famose del Nord Italia, gestita dalla sesta generazione della famiglia Bertoletti-Corbari fin dal 1850. Se dovessi valutare solo la cucina e il servizio, saremmo su vette da 97 o 98! Il voto finale si assesta su un eccellente 95 perchรฉ, pur essendo una "trattoria di paese", il conto si fa sentire. Ma credetemi: qui si respira la storia verace della pianura padana. ๐️๐
I 6 Punti di Forza dell'Alba ๐
Salumi da Premio Nobel: Figli dei leggendari "maiali grossoni" del territorio, i salumi sono un'esperienza mistica, accompagnati da giardiniera e mostarde magistrali. ๐ฅ๐ฅ
Storia Centenaria: Un locale storico che dal 1850 funge da punto di ristoro e cambio cavalli; l'atmosfera autentica scalda il cuore prima ancora di mangiare. ๐ฐ️๐
Maestria nei Primi: Marubini cremonesi e tortelli di zucca mantovani convivono in una carta che รจ un'alleanza perfetta tra due province. ๐ฅ๐ฎ๐น
La Tradizione del Quinto Quarto: Trippa alla mantovana, lumache in umido e frattaglie da cortile cucinate con una pulizia e un sapore d'altri tempi. ๐ฅ๐ด
Cantina di Spessore: Gestita da Omar Bertoletti, offre una scelta notevole che spazia dai lambruschi locali a etichette nazionali di grande pregio. ๐ท๐
Servizio Super Professionale: Un'accoglienza puntuale, garbata e piacevolmente informale, che mette subito a proprio agio il commensale. ๐ค✨
L'Esperienza a Tavola ๐ฝ️
Un pranzo veloce ma di un'intensitร rara, capace di resuscitare i morti:
L'Inizio Goloso: Ciccioli con il cestino del pane e un ottimo lambrusco della casa per "scaldare i motori". Poi, un piatto di salumi eccelsi, giardiniera e sedano rapa con maionese da capogiro. ๐ฅจ๐ฅฉ๐ฅ
I Marubini d'Eccellenza: Marubini in brodo di livello stratosferico. Pasta tirata a regola d'arte e un ripieno di carni magre saporitissimo. (Se la giocano alla pari con i migliori della zona!). ๐ฅ๐
Chiusura Energetica: Un caffรจ corretto con Stravecchio Branca per suggellare il pasto prima di riprendere il viaggio. Peccato solo per l'assenza di piccola pasticceria, che avrebbe meritato un punticino in piรน. ☕️๐ฅ
Atmosfera e Servizio ๐ฅ
Entrare in questo locale รจ come fare un tuffo nel passato. Le sale calde, i tavoli in legno e il fascino di un'osteria che ha visto passare generazioni di viaggiatori rendono l'esperienza indimenticabile. Il servizio dei fratelli Omar e Ubaldo รจ impeccabile: professionalitร da grande ristorante con lo spirito dell'osteria vera. ๐๐
๐ Il Verdetto del Recensore Numerico
Punteggio: 95 ๐ข
Riconoscimento: ๐ง๐ง (2 Barbe)
La Trattoria dell'Alba รจ un riferimento imprescindibile per chi ama la cucina solida e sagace della Bassa. Anche se il conto รจ elevato per la tipologia di locale, la qualitร delle materie prime e il rigore delle preparazioni ne giustificano la fama mondiale. LA MECCA DEI GOLOSI PADANI. ๐ง๐ท๐ฏ
Da gustare con un calice di Lambrusco Mantovano.
Il piatto East Lombardy che proponiamo รจ un classico bigolo al torchio artigianale condito con un sugo di pomodoro casalasco e un’abbondante spolverata finale di Bagรฒss delle valli bresciane. Per chi non conosce questo formaggio serviamo delle scaglie a parte che permettono di assaporare tutto il gusto intenso di un prodotto tradizionale che ha la particolaritร dell’aggiunta di zafferano. Bagolino, infatti, anticamente era al confine con la Repubblica di Venezia che commerciava le spezie in tutto il mondo, tra cui lo zafferano."
nelle ghiotte ricette della tradizione padana realizzate con mano attenta e ingredienti ben selezionati. Spicca tra i salumi l'esclusivo prosciutto crudo "XXL' 60 mesi, a seguire classici come tortelli di zucca con soffritto di pomodoro e oca 'in terragna' (confit) con mostarda della casa. Cantina ricca.
Roberto Gobbi racconta la Trattoria dell’Alba, di Vho (Cremona). Tra agnolini in brodi (plurale voluto), gallina ripiena e mostarde di mela. Menu rigorosamente «grossone»
Premessa intima indispensabile, sennรฒ non si capisce: sono un falso grasso. Nel senso che avrei, di natura, un fisico longilineo (licenza di sorridere per chi mi conosce), ma un appetito atavico (gran bell’alibi per gli eccessi) mi ha portato ad avere la gola al posto dell’ombelico. Diciamo che le mie origini mantovane mi spingono verso una cucina al limite del comune senso del pudore. E se anche voi, qualche volta nella vita, avrete l’impudenza o l’imprudenza di seguirmi, fermatevi alla trattoria Dell’Alba a Vho. Perchรฉ qui si incrociano quattro culture culinarie per gente che ha cuore e fegato: cremonese, mantovana, bresciana e parmigiana. Cucina classica con variazioni fusion, con un tocco di, con un sentore di…? Ma va’, non siamo mica a MasterChef.
Qui si comincia con antipasti veri: salame di produzione propria, fiocco di spalla cotto al miele e crudo di maiali esagerati (“grossoni”). La carne arriva da un’azienda agricola a 20 km di distanza che s’รจ inventata questo marchio: maiale tranquillo pesante lombardo. La fantasia della provincia italiana dovrebbe essere argomento di tesi di laurea da consegnare ai nostri governanti. Passiamo ai primi, quelli che una volta, nelle famiglie contadine, si mangiavano solo la domenica se ti andava bene ma, quando c’erano, era come la Messa cantata: sorbir di marubini, tortelli di zucca, bigoli al torchio con salsiccia dolce (ricordate, i maiali sono tranquilli) ed erbe di campo, bigoli con sarde… Fermiamoci qui perchรฉ stanno per arrivare i secondi: roastbeef al coltello di fassona che sarebbe piemontese ma, a 7 km di distanza, hanno avuto la fantasia di farla crescere confondendole i panorami. Poi, oca in terragna con mostarde e il bollitone di manzo, lingua, cotechino, testina…
P.S. Dice il saggio: ma non รจ un menรน un po’ troppo “grossone”, pardon grasso, per l’estate? Dice il Gobbi: la trasgressione non conosce stagione, sennรฒ che trasgressione รจ. Se perรฒ, all’uscita, il gastrocnemio (che non ha niente a che vedere con la digestione) comincia a vacillare, citofonare Roberto (rgobbi@rcs.it): vi dirรฒ dove passare la notte.
CONFLITTO D’INTERESSE Forse mi sono giocato l’interesse e m’รจ rimasto il conflitto (ho fatto bene o male?). A 10 km di distanza, c’รจ Dal Pescatore che, se la politica si misurasse a stelle (Michelin), sarebbe al potere del Paese da decenni. Chissร se la famiglia Santini, dopo questo elogio Dell’Alba, mi farร ancora entrare nelle sue blasonate stanze. Piatto preferito Agnolini in brodi (al plurale) con l’aggiunta di un po’ di Lambrusco (bevr’in vin) che precedono, di rigore, la gallina ripiena accompagnata con mostarde di mela campanina."
Per CamillaBaresani.com: " Piadena, sulla sponda destra dell’Oglio tra Cremona e Mantova, si vive di agricoltura, e soprattutto vivai di piante a foglia caduca.: frassini, robinie, pruni, salici… Ma Ubaldo Bertoletti, fratello di Omar, rispettivamente maรฎtre e chef della gloriosa Trattoria dell’Alba (sesta generazione, dal 1850), mi dice che diversi giovani compaesani hanno abbandonato l’agricoltura intensiva e si sono buttati sulla coltivazione di erbe officinali e sull’allevamento degli animali da cascina. Per via della crisi dei vivai, sono dunque ricomparsi i maiali grossoni, che a due anni pesano 350 chili e la cui carne ha un grasso protettivo che permette frollature di 15 giorni. Ubaldo si entusiasma parlando delle meraviglie dei suini ai tempi della crisi: maiali cosรฌ pesanti non possono essere allevati in batteria, perchรฉ si affloscerebbero. Il maiale di batteria raggiunge il massimo del peso in 6 mesi, e la crescita forzata produce una carne che non puรฒ essere frollata a lungo, perchรฉ senza grasso protettivo marcisce: ne consegue che รจ un animale insipido e ha una consistenza “fibrosa, ciccosa, e si infila in mezzo ai denti”. Mentre l’indimenticabile salame prodotto in casa, stagionato un anno, pronto proprio ora e servito con giardiniera, deriva dalla carne marezzata dei locali maiali grossoni. Per non dire della culaccia stagionata 40 mesi, e della mortadella con aggiunta di minestrone di verdure frullato e cotta a bassa temperatura. Sin qui i salumi. Poi ci sono i tortelli di zucca con la pasta fina tirata a mano e il sugo di pomodoro dolce, che quest’anno รจ straordinario per via dell’estate siccitosa. E le zuppe invernali di castagne, di funghi, di verdure, e i fagiolini dell’occhio con cotiche, minestra che si mangia esclusivamente per i 15/20 giorni del periodo dei Morti, “piatto povero che scalda l’animo”. Ovviamente non possono mancare i bolliti misti con salsa verde e mostarde fatte in casa: anguria selvatica, mela cotogna, e la classica di mandarino, “bella piccante che fa piangere”. E poi le frattaglie da cortile (fegatini, magoncini, durelli, cuore); le trippe lavate al cucchiaio (non con l’acido, come si fa ora, piรน velocemente ma azzerando il sapore); l’anguilla cotta nel vino bianco e aceto e ripassata al forno con salvia e rosmarino; le lumache in intingolo. Una sontuosa cucina autunnale, da gustarsi in uno di quei paesi dove la domenica non vedi anima viva, tra moscerini, canali irrigui e luce impastata di foschia. C’รจ una saletta ristorante, ma c’รจ anche la zona con bancone e tavoli da osteria, dove si attacca bottone con i momentaneamente sfaccendati del paese."
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