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-Lecce- (LE)
Cucina Casareccia Le Zie a Lecce: Il Cuore Pulsante della Tradizione Salentina ☀️🥘🏛️
Nel cuore barocco di Lecce, all'interno di una casa dei primi del Novecento, si trova un luogo che è molto più di una trattoria: è un'istituzione. Le Zie (Cucina Casareccia) accoglie i visitatori in modo quasi confidenziale (bisogna suonare il campanello per entrare), trasportandoli in un'atmosfera sospesa nel tempo, tra arredi originali degli anni '50 e un calore domestico che profuma di casa salentina. 🏛️✨📍
Una Sosta Schietta nel Cuore del Salento 🍽️📈
Ho visitato questa storica trattoria in una luminosa giornata di agosto, durante una vacanza dedicata alla scoperta della Puglia. La mia visita risale al:
08/2020 --- 🕰️. Un'esperienza da 82 punti, dove la semplicità assoluta e la fedeltà alle radici sono i pilastri portanti, anche se, per il mio gusto personale, è mancato quel guizzo di innovazione capace di emozionare profondamente.
L'Essenza della Casa: Mangiare da Carmela Perrone è esattamente come sedersi alla tavola di una zia. La cucina è 100% tradizionale, priva di fronzoli e basata su materie prime freschissime e stagionali. Qui la parmigiana non viene servita se non è periodo di melanzane, un rigore che ammiro profondamente. 🍆🥇
I Piatti Iconici: Il menù è un viaggio nelle antiche ricette: dalla taieddra (sformato di patate, zucchine e cozze) alle celebri sagne 'ncannulate con polpettine e ricotta forte. Non mancano i ciceri e tria, rosolati e croccanti, e il polpo in pignata, simboli di una terra che sa valorizzare i legumi e il mare con umiltà e sapienza. 🍝🐙🥇
Sapori di Terra: Splendida la purea di fave con le cicorie e i pezzetti di cavallo in salsa piccante, piatti che richiamano i leccesi stessi alla ricerca dei sapori perduti. Per chiudere, la Torta Pasticciotto con crema e amarene è il sigillo immancabile. 🥧🍒🥇
Note e Atmosfera ✨
L'ambiente è rustico e spartano, con pochi tavoli che favoriscono un clima intimo e rassicurante. È un indirizzo che non tradisce mai, dove il rapporto qualità-prezzo rimane onesto nonostante la fama internazionale. Il servizio è gentile e cordiale, capace di far sentire a proprio agio sia il locale che il turista straniero, spiegando con pazienza i ritmi della terra e delle stagioni. 🛋️🍷✨
Cosa dicono le Guide: Il Trionfo della Chiocciola 📖
Le Zie è uno dei locali più premiati e amati dalla critica gastronomica italiana:
Osterie d'Italia (Chiocciola 2024-2025-2026): Slow Food ha riconfermato il massimo riconoscimento per tre anni consecutivi, celebrando la resilienza di questa cucina casalinga e la sua capacità di presidiare il territorio da oltre sessant'anni. 📚🐌🥇
Il Golosario & Touring: Paolo Massobrio e il Touring Club ne decantano la storicità e l'uso magistrale dei prodotti stagionali, definendolo un punto di riferimento per chi vuole addentrarsi nel mondo dei sapori di una volta. 📚🏛️🥇
Alice & Via dei Gourmet: Sottolineano la modestia interpretativa unita a una grande qualità ed esperienza, definendolo un indirizzo rassicurante e schietto. 📚🍴🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
La Cucina Casareccia Le Zie ottiene 82 punti. È una valutazione che premia l'onestà intellettuale di una cucina che non vuole stupire con effetti speciali, ma con la verità degli ingredienti. La visita dell'agosto 2020 mi ha lasciato il ricordo di un pranzo corretto e piacevole; un luogo imperdibile per chi cerca le radici del Salento, anche se forse meno adatto a chi insegue la ricerca gastronomica più spinta. 🏅
Punteggio: 82 punti 🏅 Merito: La fedeltà assoluta alle ricette salentine e l'accoglienza familiare in un contesto storico autentico. Perché andarci: Per vivere l'esperienza autentica di un pranzo in una casa leccese del secolo scorso, gustando i piatti che hanno fatto la storia della Puglia. ☀️🥘🍷✨ Piatti iconici: Ciceri e tria, Sagne 'ncannulate e Polpo in pignata. 🍝🐙🥇 Atmosfera: Rustica, spartana, storica e profondamente rassicurante. ✨🕰️🏛️
Ecco allora un menu non troppo grande e fedele a sé stesso negli anni, con gli antipasti misti, dai fagioli all’insalata di patate, dalle melanzane grigliate sottolio alla cicoria ripassata con un filo di pomodoro, alla focaccia ripiena, i primi che vanno dalle zuppe di verdure al classico fave e cicoria alla pasta fresca (le sagne incannulate) con sugo di pomodoro o di carne, qualche secondo di pesce e di carne e i dolci della tradizione, come la torta pasticciotto alla crema.
All’interno della sala le lingue vanno dal leccese stretto all’inglese, e capita così di sentir spiegare a uno stupito tavolo di americani che la parmigiana di melanzane, anche se è sul menu, non c’è perché “non è ancora stagione”. In conclusione un’esperienza piacevole e un indirizzo rassicurante."
Per il Mangiarozzo: "L'ambiente è rustico, gli arredi in legno sono ancora quelli originali di inizio attività; in fondo l'osteria ha già abbondantemente superato i sessant'anni (hanno aperto i battenti nel 1950). La storia e la tradizione sono rimaste anche nella proposta gastronomica della chef patronesse Anna Carmela Perrone che il Salento ce l'ha nel sangue. Un indirizzo nel centro storico di Lecce che si avvantaggia di prodotti stagionali del territorio con paste fatte in casa, piatti a base di carne o di pesce e piccola carta dei vini. Tra le specialità più richieste potreste trovare: ciceri e tria, tajeddra, polpo in pignatta, purea di fave con cicoria, calamaro ripieno"
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