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🥦 Podere San Giuliano a San Lazzaro di Savena: Ricerca e orto alle porte di Bologna
🏛️ Un'oasi verde tra aspettative e realtà
Il Podere San Giuliano è un'azienda agricola con cucina situata a breve distanza dal centro di Bologna, immersa in un contesto rurale che promette relax e genuinità. Il locale gode di un'ottima reputazione, sostenuta da premi come quello della "Buona Cucina" del Touring Club e da recensioni entusiaste di testate come Dissapore, che lo descrivono come un luogo dove l'agriturismo incontra l'alta cucina. 🏛️🌿✨
Ho cenato in questo podere nel settembre 2020 📅. Nonostante le alte aspettative generate dalle guide, l'esperienza non è stata così esaltante come avrei sperato. Sebbene la location sia indubbiamente bella e la filosofia produttiva lodevole — con un orto dedicato alle verdure e alle erbe aromatiche — il risultato finale mi ha lasciato con qualche dubbio. Non posso dire di aver mangiato male, ma non ho riscontrato quell'eccellenza che mi era stata preannunciata. 🧔🌾🤔
🍽️ Il Diario Gastronomico: una cucina di confine tra tradizione e innovazione
La proposta della chef Federica Frattini si muove su un binario interessante, cercando di elevare i prodotti della filiera agricola attraverso tecniche ricercate e accostamenti creativi, pur mantenendo in carta alcuni pilastri emiliani.
Dalle guide e dal menù emergono piatti che puntano sulla qualità della materia prima locale:
Proposte creative: come il risotto scomposto con battuta di cervo o i tortelli di melanzana affumicata con triglia di scoglio, che testimoniano una volontà di uscire dai canoni classici dell'agriturismo (niente gramigna e salsiccia, per intenderci). 🍚🦌🍆👌😲
Classici rivisitati: non mancano le tigelle con affettati locali o le tagliatelle al ragù battuto al coltello, piatti che cercano di unire la familiarità del sapore bolognese a una presentazione più sofisticata. 🫓🍝🥩
Nella mia serata del settembre 2020 📅, ho percepito questa cucina di ricerca, ma forse è mancato quel "guizzo" finale capace di convincermi pienamente. Rimane un indirizzo da tenere in considerazione, anche se nel panorama bolognese la concorrenza di alto livello è tale da rendere difficile un ritorno immediato senza la certezza di un salto di qualità. 🥇🍷💸
🥦 PIATTI ICONICI
(Citati dalle guide e dalla filosofia del Podere)
Risotto all'onda con battuta di cervo: Un piatto "firma" che gioca sulle consistenze e sulla sorpresa, nascondendo la carne sotto il riso. 🍚🥇
I prodotti dell'orto: Vere star del menù, le verdure e le erbe aromatiche vengono valorizzate in ogni portata, seguendo il ritmo delle stagioni. 🥕🌿
Pancia di maialino con salsa di albicocche: Un esempio della ricerca di contrasti tra la sapidità della carne e la dolcezza della frutta. 🥩🍑
🧐 Il Verdetto del Recensore
Il Podere San Giuliano ottiene 77 punti. È un voto che riconosce il valore della location e l'impegno nella ricerca gastronomica, ma che risente di una serata in cui le promesse delle guide non sono state pienamente mantenute.
Punteggio: 77 punti 🏅
Slogan: OLTRE L'AGRITURISMO: L'INCONTRO TRA LA TERRA E LA RICERCA GOURMET ALLE PORTE DI BOLOGNA.
Merito: L'utilizzo eccellente delle materie prime autoprodotte e la volontà di proporre una cucina d'autore in un contesto rurale.
Perché andarci: Per chi cerca un ambiente raffinato e tranquillo, lontano dai ritmi cittadini, curioso di provare accostamenti meno convenzionali rispetto alla classica trattoria. 🚗🌿✨
Piatti del cuore: La curiosità per le tagliatelle al ragù battuto al coltello. 🍝🥇
Atmosfera: Suggestiva e curata, perfetta per una cena estiva o autunnale circondati dal verde della campagna di San Lazzaro. 😊🏛️
Escono piatti di alta (molto alta) cucina al servizio dei prodotti dell’orto e della filiera che hanno creato con i fornitori. Lo chef Riccardo Facchini è un francesista e si capisce aprendo il menu, ma apporta il tocco oltralpino alla cucina bolognese. I piatti sono gustosi ma allo stesso tempo leggeri e i sapori riescono a essere sia sofisticati che familiari. Per esempio, c’è in menu un risotto scomposto (nel senso che – visivamente – la carne sta sotto al riso e la devi andare a cercare con la forchetta) con battuta di cervo e polvere di cappero che è proprio notevole.
Goduria assicurata con: prosciutto di petto d’anatra affumicato al legno di ciliegio (12 euro), le tagliatelle di Bologna al ragù battuto al coltello (10 euro), risotto all’onda con battuta di cervo (12 euro). Ma poi anche tutto il resto."
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