mercoledì 2 agosto 2023

Osteria Delle Travi Il Buco (60) - Osteria delle Travi a Bari: Il fascino di Bari Vecchia e il naufragio dell'ospitalità

Osteria delle Travi - Facebook 


Voto: 60
Numero di visite: 1
Ultima visita: 08/2020
Fascia di prezzo: 20-36
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Espresso, Michelin, MangiarozzoAliceTouring

-Bari- (BA) 


Osteria delle Travi a Bari: Il fascino di Bari Vecchia e il naufragio dell'ospitalità 🏛️🍅🌊

Bari Vecchia è un labirinto di bellezza, storia e profumi che avvolgono il visitatore tra edicole votive e panni stesi. In questo scenario da cartolina, l'Osteria delle Travi si presenta con un pedigree da fare invidia: una mescita fondata nel 1813, celebrata da quasi tutte le guide nazionali — da Osterie d'Italia al Touring, da Alice al Mangiarozzo — come un tempio della ruspante tradizione barese. Ma, come spesso accade, tra la gloria della carta stampata e la realtà del tavolo, può aprirsi una voragine. 📍🚩

Agosto 2020: un servizio "espressamente" deludente 🍽️📉

Ho pranzato in questa storica osteria nell'agosto 08/2020 insieme a mia moglie e mio figlio. Se le guide descrivono un clima "scanzonato, veloce e cordiale", la mia esperienza è stata l'esatto opposto. Dopo essere stati invitati a tornare quindici minuti più tardi nonostante il locale fosse vuoto, ci siamo ritrovati prigionieri di un'attesa inspiegabile e di una gestione del cliente che definire irritante è un eufemismo.

La mia visita risale al: 13/08/2020 --- ☀️🏖️

Assegno 60 punti. È il voto minimo, la sufficienza tecnica che concedo solo per poter documentare questa sosta nel blog e dirvi chiaramente: non andateci. È un punteggio che salva la bellezza del quartiere ma boccia senza appello l'atteggiamento della proprietà. In assenza della barba (riservata ai punteggi sopra gli 85), l'Osteria delle Travi resta un monito su come la fama possa trasformarsi in maleducazione.

  • L'Odissea del Servizio: Ordinato alle 13:20 in un locale mezzo vuoto, siamo stati serviti quasi un'ora dopo, nonostante avessimo scelto piatti come la tiella riso patate e cozze (già pronta per definizione) e semplici orecchiette al pomodoro. Sentirsi ripetere "due minuti ed è pronto, facciamo cucina espressa" mentre i tavoli arrivati dopo venivano serviti prima, è stato inaccettabile. ⏳🚫

  • L'Accoglienza: Un titolare maleducato e un'atmosfera che ci ha fatto sentire quasi degli "intrusi" (forse per l'accento torinese?), parzialmente mitigata solo dalle scuse finali di un cameriere che non si era nemmeno occupato di noi. 🏚️🏃‍♂️💨

  • La Tradizione Tradita: Se il Mangiarozzo loda i 34 modi di fare le verdure e il Primitivo sfuso, per noi il sapore della tradizione è stato coperto dal retrogusto amaro di un servizio vergognoso. 🍷🥩

  • Fascia di Prezzo: Con un range tra i 20 e i 36 euro, il costo sarebbe anche corretto per la zona, se non fosse che il rispetto per l'ospite dovrebbe essere compreso nel prezzo. ⚖️💸


il giudizio del Recensore 🧐

L'Osteria delle Travi ottiene 60 punti. Ricorderò questo agosto 08/2020 per lo splendore delle viuzze di Bari Vecchia e per la rabbia di un pranzo rovinato dalla presunzione di chi si sente "arrivato" grazie alle guide. È il voto minimo della sufficienza: usate le foto di questo post per ammirare la città, ma per mangiare cercate un luogo dove l'ospitalità pugliese sia ancora di casa. STORICO MA MALEDUCATO. 🏅

Punteggio: 60 punti 🎖️

L'istantanea: La memoria torna a quel pomeriggio bollente del 13/08/2020, all'attesa snervante per un piatto di orecchiette e alla sensazione di essere invisibili in una sala mezza vuota; la prova che una targa sulla porta non garantisce mai il calore di un sorriso. 🏺🕰️🍷

Vibe del locale: Antica e suggestiva nelle mura, ma fredda, scostante e irritante nel servizio. 😊🍷🏙️





Alcune immagini di Bari Vecchia:


























































































Questa la mia recensione su TripAdvisor il giorno stesso che ho pranzato qui con mia moglie e mio figlio:

Recensito il 13 agosto 2020 da dispositivo mobile
Due minuti... È cucina espressa... Vergognatevi
Una tra le peggiori esperienze pugliesi... Servizio vergognoso... Titolare maleducato: dopo essere passati davanti al locale vuoto alle 13, ci diceva di tornare 15 minuti dopo. Entrati quindi alle 13 e 15 e ordinato alle 13 e 20, col locale mezzo vuoto, siamo stati serviti alle 14 e 10 dopo ripetute richieste (solo 2 minuti ed è pronto... Sa, noi facciamo cucina espressa...) per 3 primi di cui orecchiette al pomodoro e tiella riso patate e cozze già preparata. Dopo che il locale si è riempito, siamo stati serviti per ultimi (sarà stato forse per il nostro accento torinese?). Almeno, l'unica persona che si è scusata è stato il cameriere che non ci ha nemmeno serviti.



Per Osterie d'Italia 2024:



Per Alice: "Nel cuore dell'antico borgo, una mescita di vino fondata nel 1813 e progressivamente trasformato per meglio soddisfare la propria affezionata clientela, provate a chiedere in giro, magari a persone non proprio di primo pelo, e scoprirete un mare di ricordi fatti di romantiche bevute e di pantagrueliche abbuffate. Il tempo è passato, la gestione è cambiata, ora il locale è climatizzato, ma l'impianto tradizionale resiste, il clima è sempre scanzonato, il servizio veloce e cordiale. Certamente una delle trattorie più amate in città."

Per il Mangiarozzo: "L'Osteria delle Travi è uno di quei oramai rari esempi in cui la storia si è fermata per dimorare tra le mura e tra i piatti di un ristorante che serve soprattutto la ruspante tradizione barese. Dopo una passeggiata tra le viuzze di Bari Vecchia, tra i suoi centenari edifici vi sembrerà normale, se non scontato, soddisfare i vostri appetiti gastronomici in un locale che pare non aver risentito affatto dei secoli di vita che porta sulle possenti arcate, arcate sulle quali trovano posto le testimonianze fotografiche che hanno reso celebre questa terra. Ma non è solo il locale a essere storico: pensate che il nome dei tre proprietari che si sono succeduti è sempre stato Giuseppe! Il menù è decantato a voce da Giovanni, fratello e socio di Giuseppe, come si faceva una volta: il servizio è informale ma cortese, come vuole la migliore tradizione dell'ospitalità che caratterizza queste assolate terre meridionali. 
I piatti preparati da Giuseppe hanno ormai seguaci più che ventennali e un radicamento culturale ancora più "antico". Così, a seconda di quello che offre il mercato, potrete gustare degli antipasti caserecci a base di verdure, cozze marinate e parmigiana e poi cavatelli mare e monti con vongole e cicerchie, orecchiette al sugo di carne di cavallino, orecchiette con le rape (in inverno) o pomodorino rucola e ricotta marzotica (in estate), tra le carni spicca la braciola di cavallino, ottime anche le proposte che vedono protagonista il pesce. Per i vegetariani - e non solo - si segnala un'ampia scelta di verdure (qui le fanno in 34 modi diversi!). E la cucina casereccia la si ritrova anche nei dessert (torte al cioccolato, alle noci e al limoncello amorevolmente preparate dalla sorella Rosa) e nel bicchiere: niente carta dei vini ma solo un Primitivo sfuso di una cantina locale e un bianco pugliese. Ci sono anche diversi menù degustazione che partono dai 15 euro e arrivano a un massimo di 25 euro; e i bambini mangiano e pagano la metà (intorno ai 15 euro)."

Per il Touring: "Rinomato e frequentato, nel cuore della città vecchia, si caratterizza per l'atmosfera semplice e informale; la proposta gastronomica esprime al meglio i sapori del mare e della tradizione: antipasti di verdure, pasta fresca con vongole e fagioli ma anche braciole alla griglia e dolci della casa"




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