🍷 Rio Colorè Ovest a Marene: Il tempio del panino gourmet sulla Torino-Savona
🏛️ Un presidio di resistenza e gusto tra le corsie autostradali
Recensire quello che tecnicamente è uno snack bar autostradale potrebbe sembrare insolito, ma Rio Colorè Ovest (conosciuto anche come Bar Festival) non è un autogrill comune: è una leggenda della A6 Torino-Savona. Situato poco prima di Bra, in direzione mare, questo locale è diventato un simbolo di resistenza territoriale. Nonostante la chiusura della stazione di rifornimento carburante, i gestori Alberto e Lorella hanno lottato contro la soppressione dell'area, sostenuti da una clientela fedelissima e dalle istituzioni locali. 🏛️🛣️✊
Oggi, quello che era il piazzale delle pompe di benzina è diventato un dehors ombreggiato dove fermarsi per un pranzo che definire "da rifornimento" sarebbe riduttivo. È una meta gourmet a tutti gli effetti, celebrata dal Golosario di Massobrio e dalle principali testate nazionali come La Stampa e La Repubblica. La mia visita del Novembre 2023 🕰️ ha confermato che qui la passione per le eccellenze piemontesi è il vero motore che muove tutto. 🧔📈🔝
🍽️ Il Diario Gastronomico: il panino che fa resuscitare
Dimenticate i panini standard delle catene autostradali; qui la vetrina è un inno all'orgoglio cuneese e delle Langhe:
Panino con Salsiccia di Bra: La regina indiscussa. Io l'ho gustata nella sua versione più pura: salsiccia cruda senza alcuna aggiunta. Straordinaria per freschezza e sapore. 🥖🥩🥇😲🔝
Varianti Gourmet: Per chi cerca abbinamenti più complessi, la salsiccia viene accompagnata da eccellenze come la Robiola di Roccaverano, la Toma della Valpellice, il Bra tenero o il Raschera. 🧀👌
Acciughe del Cantabrico: Una chicca che strizza l'occhio alla vicina Liguria, perfetta per chi cerca un gusto deciso. 🐟🌊
Boutique del Territorio: Non solo panini; all'interno è possibile acquistare prodotti d'eccellenza come le Paste di Meliga, torte e biscotti alle nocciole, e i classici Brutti e Buoni. 🛍️🍪🌰
Dopo il panino, la giornata del Novembre 2023 📅 ha preso una piega decisamente adrenalinica: un'esperienza impressionante sui tornanti di Montemale di Cuneo a bordo di una Skoda Fabia da rally guidata da Patrick Gagliasso. 300 CV di pura velocità che hanno reso questa sosta gastronomica davvero indimenticabile. 🏎️💨🔥
🏺 Iconici dalle Guide: Una vetrina dell'orgoglio Cuneese
Le cronache de La Stampa e La Repubblica raccontano di un luogo che è molto più di un bar:
Sveglia alle 4: Il segreto è nella freschezza, con la prima infornata di panini all'alba per accogliere i viaggiatori fin dalle 5:45. 🥐☕
Enoteca e Delicatessen: Un piccolo tempio dove ogni ingrediente, dal porro di Cervere al Castelmagno, racconta una storia di qualità e rispetto per le radici locali. 🍷🧀🥇
Solidarietà Popolare: La permanenza di Rio Colorè è il frutto di petizioni e sit-in, una vittoria della qualità artigianale contro i colossi dei grandi marchi autostradali. 🤝🛡️
🧐 Il Verdetto del Recensore
Rio Colorè Ovest ottiene 79 punti. È la sosta obbligatoria per ogni torinese diretto in Riviera che non vuole rinunciare al piacere della buona tavola. Qui il panino non è un ripiego, ma una destinazione. Un luogo schietto, dove la cortesia dei gestori e la qualità della materia prima trasformano una sosta in autostrada in un'esperienza da veri intenditori.
Punteggio: 79 punti 🏅 Slogan: L'ECCELLENZA PIEMONTESE CHE CORRE IN AUTOSTRADA, TRA SALSICCIA DI BRA E ADRENALINA. Merito: La tenacia dei gestori nel difendere un presidio di qualità e la selezione superba delle materie prime locali. Perché andarci: Per provare il miglior panino con salsiccia di Bra della vostra vita e sostenere un'attività indipendente che ama il proprio territorio. 🥖🥩🍷✨ Piatti del cuore: Panino con salsiccia di Bra (cruda!). 🥖🥩🥇 Atmosfera: Informale, vivace, autentica e tipicamente "on the road". 🏛️🛋️🛣️
Quasi. Perché ora temono un’altra spada di Damocle: il bando di affidamento dell’area che il ministero dovrebbe varare a breve. Vi parteciperanno? Certamente sì. Il problema è però tutto italiano: spuntarla con i colossi dei grandi marchi pronti a prendersi un’area che fa gola. Perché qui dovrebbe sorgere un nuovo eliporto. L’idea è di Adf, l’Autostrada dei fiori, che in piena bufera per la protesta dell’area soppressa, aveva chiesto al ministero di mantenerla in vita. Creando, oltre alla pista di atterraggio per gli elicotteri che andrebbe ad aggiungersi a quella già esistente nel tratto appenninico, anche un piazzale sicuro e dedicato per consentire al dipartimento dei Trasporti lo svolgimento di controlli tecnici su strada dei veicoli pesanti. Dunque Rio Colorè Ovest diventerà un’area strategica sia per i soccorsi sia per i controlli.Non potevano chiedere di meglio i gestori del «Bar Festival» di Marene. Bando del ministero permettendo, però. Alberto Vinai: «Nel 2020 festeggeremo i trent’anni di storia. Abbiamo le carte in regola per partecipare al bando, ma la concorrenza con i colossi è un timore concreto». Nel frattempo il bar è cresciuto in numeri e presenze: «Il 2019 ci ha portato un’insperata vittoria. Ma è stato anche un anno meraviglioso grazie alla solidarietà della gente». Il bar è una vetrina dell’orgoglio cuneese, declinata in una spianata di panini con salsiccia di Bra, porro di Cervere, Castelmagno, Raschera e tanto altro. Un piccolo tempio gourmet che chiede sopravvivere."
A Mondovì si è deciso di mantenere attiva sia la pompa dei carburanti sia il punto ristoro; a Rio Coloré, invece, la società petrolifera ha accettato la dismissione, mentre Vinai è pronto a restare in sella al suo bistrot.
"Abbiamo chiesto in tutti i modi di poter partecipare al bando per l'assegnazione delle nuove aree di sosta - racconta - ma le condizioni per chi è piccolo come noi erano proibitive. Abbiamo una decina di dipendenti che in questi mesi hanno cercato un lavoro senza trovarlo. Così insieme abbiamo deciso di resistere: non diamo fastidio a nessuno e non rubiamo il posto a nessuno".
I guai delle stazioni di servizio della Torino-Savona, e altre decine in Italia, nascono da un provvedimento firmato tre anni fa dall'allora ministro Lupi che razionalizza il numero delle aree di servizio sull'intera rete autostradale e stabilisce che, per le rimanenti, si svolgano delle gare pubbliche di affidamento della concessione. Una di quelle rivoluzioni destinate a spazzar via chi, come i gestori indipendenti di Rio Coloré e Mondovì, non appartengono a grandi aziende e non hanno brand da mettere in campo.
Dopo il gran rifiuto di ieri i gestori si aspettano contenziosi legali. Non tanto da parte della società autostradale (la Autofiori), che fa capo al Gruppo Gavio e per adesso resta alla finestra, ma piuttosto da chi ha in concessione le aree, per cui tecnicamente sono diventati inquilini sotto sfratto che non se ne vanno.
"Noi siamo un presidio per il territorio - racconta ancora Vinai - offriamo prodotti tipici, panini con le eccellenze di questa zona, promuoviamo le sagre e le manifestazioni dei dintorni. Non a caso decine di sindaci in queste settimane hanno scritto al vicepremier Di Maio e al ministro Toninelli per chiedere di salvare il nostro locale". Esattamente come è accaduto per le missive sulla Tav e per quelle sull'Asti-Cuneo, inviate a vario titolo dalle istituzioni del Piemonte, da Roma non è arrivata nessuna risposta. E così sull'autostrada che porta i torinesi al mare si organizza la resistenza. "Almeno il cibo non ci manca", ironizzano i gestori."
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