Voto: 95
Numero di visite: 1
Ultima visita: 04/2024
Fascia di prezzo: 44-52
Guide e recensioni: Golosario, Corriere, ConsiglioUnPosto-Paladina- (BG)
Casa Leone a Paladina: Il trionfo della carne d'autore
Aprile 2024: Una "New Entry" da batticuore! ❤️📈Entra prepotentemente nelle parti altissime della mia classifica Arti a Casa Leone. Un luogo dove il cuore batte forte, non solo per la straordinaria cucina, ma per l'accoglienza che ti fa sentire immediatamente a casa. Merito di una coppia affiatatissima: Giorgio, padrone di casa gioviale e perfetto in sala, e sua moglie Claudia, una fuoriclasse ai fornelli. 👫✨
1. La Svolta: Dopo 20 anni di successi con il pesce in città, la sfida (vinta!) di puntare tutto sulla terra in provincia. 🐟➡️🥩
2. La Location: Una bellissima struttura con un ampio giardino estivo ombreggiato da ippocastani secolari. 🌳🏡
3. Quinto Quarto e Carni Pregiate: Un paradiso per gli amanti di fiorentine, manzo, cavallo e asino. 🐂🐴
4. Primo Piatto Cult: I paccheri cacio e pepe con guanciale croccante. Un'esecuzione da manuale. 🍝🥓
5. Dolcezza Artigianale: Una sbrisolona fatta in casa che profuma di tradizione vera. 🥧🍷
6. Verdetto: 95 punti. Un mix perfetto di tecnica, materia prima e calore umano. 👏💯
Certe volte cambiare rotta è il segreto per trovare la felicità gastronomica. Claudia e Giorgio, dopo aver reso il loro ristorante "Arti" a Bergamo un punto di riferimento per il mare, hanno deciso di tornare alle origini a Paladina. Il risultato? Un successo meritatissimo basato sulla qualità assoluta. 🏆🌟
L'Esperienza a Tavola 🍽️
Ho cenato divinamente, godendomi ogni boccone e la piacevole chiacchierata con Giorgio:
L'Inizio Intenso: I Paccheri cacio e pepe con guanciale croccante. Saporiti, avvolgenti e con la spinta giusta data dalla croccantezza del guanciale. 🍝💥
Il Secondo Sorprendente: Tagliata di cavallo con verdure. Una carne squisita, tenerissima e cotta a regola d'arte. 🐴🥩🥕
La Chiusura Perfetta: Sbrisolona fatta in casa con crema al Porto. Una coccola finale che dimostra quanto anche i dolci siano curati con amore. 🥧🍯
Ho cenato divinamente, godendomi ogni boccone e la piacevole chiacchierata con Giorgio:
L'Inizio Intenso: I Paccheri cacio e pepe con guanciale croccante. Saporiti, avvolgenti e con la spinta giusta data dalla croccantezza del guanciale. 🍝💥
Il Secondo Sorprendente: Tagliata di cavallo con verdure. Una carne squisita, tenerissima e cotta a regola d'arte. 🐴🥩🥕
La Chiusura Perfetta: Sbrisolona fatta in casa con crema al Porto. Una coccola finale che dimostra quanto anche i dolci siano curati con amore. 🥧🍯
Atmosfera e Servizio 🥂
La location è incantevole e si sente la mano di chi fa questo mestiere con passione infinita da decenni. Qui l'ospite è davvero il re della serata. 👑👑
La location è incantevole e si sente la mano di chi fa questo mestiere con passione infinita da decenni. Qui l'ospite è davvero il re della serata. 👑👑
Il Verdetto del Recensore Numerico 📉
Casa Leone non è solo un ristorante, è la conferma che quando c'è talento e ricerca della materia prima (eccellenti le carni di asino e puledro), il risultato non può che essere l'eccellenza. La "Corona" del Golosario è strameritata. ECCELLENTE SCOPERTA, UN POSTO DA NON PERDERE. 🦁🥩💯
Per il Corriere: "Un cambiamento radicale, di location e di proposta al piatto. Dopo oltre vent’anni di cucina di pesce officiata in città sotto l’insegna di Arti, Claudia Brunelli e Giorgio Cazzaniga si sono trasferiti a Paladina, subentrando alla gestione di Casa Leone. Partita come opportunità estiva per sfruttare l’ampia terrazza ombreggiata da secolari ippocastani, si è trasformato in un trasloco definitivo e in un certo senso un ritorno alle origini, visto che Giorgio Cazzaniga aveva calcato in gioventù il palcoscenico del ristorante quando vedeva ai fornelli nientepopodimeno che lo chef Sergio Mei. Ricordi lontani una trentina d’anni, ora con l’inseparabile moglie ai fornelli torna in scena cambiando completamente l’impostazione di Arti. Niente più pesce, solo carne e piatti di terra e territorio. Taglieri tra gli antipasti, oppure, più consigliabili, tartare di manzo o cavallo. Passare direttamente ai primi può rivelarsi però una scelta oculata: i casoncelli fatti in casa non hanno la forma canonica ma sono ben fatti (sfoglia e ripieno in armonia) e ben conditi. In alternativa paccheri al ragù di puledro o risotto ai porcini e mirtilli. A seguire carni cotte al momento di manzo, cavallo, asino, quest’ultima molto saporita e ad alto tasso di succulenza. A chiudere qualche buon formaggio come il Quintano della Via Lattea (anche servito nell’antipasto al tagliere) o dolci casalinghi. Dalla cantina, ereditata dalla gestione precedente, qualche bottiglia di livello (si annuncia in crescita, è auspicabile). Prezzi corretti: due portate più il dolce 35/40 euro vini esclusi."
Questo diceva il Golosario del loro ristorante Arti di Bergamo: "E' nel cuore dei gourmet. È uno degli indirizzi migliori di Bergamo. Ed è tavola dove il mare viene celebrato in modo goloso e creativo.
Stiamo parlando di Arti di Bergamo, ristorante che di anno in anno, Giorgio Cazzaniga e Claudia Brunelli, i titolari, hanno reso bomboniera di gusto, investendo senza mezze misure sulla qualità. Tutto è pensato per farvi stare bene. Dal comodo parcheggio riservato, che vi attende, all’interno del cortile del condominio che ospita il locale, e che è un must nel centro della città dove, altrimenti, “liberarsi” dell’auto non è così facile. All’ambiente, elegante, accogliente, con i tavoli apparecchiati in modo curato, i tappeti, quadri d’autore alle pareti, bottiglie di champagne in esposizione. Fino al servizio e alla cantina, curati con grande professionalità da patron Giorgio, che oltre a seguirvi con impeccabile serietà, se amate il vino, vi sorprenderà, coinvolgendovi con la sua passione smisurata e suggerendovi qualche sua scoperta frutto del suo continuo lavoro di ricerca.
E, naturalmente, alla cucina, di Claudia, capace di esaltare le materie prime con giocate fantasiose ma anche di scegliere la semplicità, quando la tecnica o la creatività potrebbero andare a penalizzare il gusto.
Insomma, è un locale dove l’ospite è re, in una declinazione che di solito viene premiata proprio da quella guida “Michelin” che, invece, questo ristorante, non solo non premia, ma addirittura nemmeno cita. Voi comunque Gatti-Massobrio alla mano, qui, veniteci e godetevi la grande accoglienza e la bellezza di sala e mise en place e poi gustatevi gli antipasti a partire dalla sequenza di proposte di mare crude e cotte, poi avanti con paccheri cacio e pepe con tartare di triglia o se amate il riso, con il risotto con ragù di ricciola o ancora, se vi va la pasta ripiena, con i ravioli di granciporro con bottarga e olio extravergine di oliva.
Di secondo due le proposte imperdibili, ossia l’angelico e soave fritto di mare (con anche le formidabili schie!) e verdure ed il grande baccalà alla vicentina.
Sarete felici infine con la tarte tatin con gelato al latte ridotto o con uno dei buonissimi sorbetti (provate quello al geranio!).
Tornerete volentieri, come fanno i tanti habitué!"
Casa Leone non è solo un ristorante, è la conferma che quando c'è talento e ricerca della materia prima (eccellenti le carni di asino e puledro), il risultato non può che essere l'eccellenza. La "Corona" del Golosario è strameritata. ECCELLENTE SCOPERTA, UN POSTO DA NON PERDERE. 🦁🥩💯
Immagini della mia visita dell'aprile 2024:
Per il Golosario 2024:
Per il Corriere: "Un cambiamento radicale, di location e di proposta al piatto. Dopo oltre vent’anni di cucina di pesce officiata in città sotto l’insegna di Arti, Claudia Brunelli e Giorgio Cazzaniga si sono trasferiti a Paladina, subentrando alla gestione di Casa Leone. Partita come opportunità estiva per sfruttare l’ampia terrazza ombreggiata da secolari ippocastani, si è trasformato in un trasloco definitivo e in un certo senso un ritorno alle origini, visto che Giorgio Cazzaniga aveva calcato in gioventù il palcoscenico del ristorante quando vedeva ai fornelli nientepopodimeno che lo chef Sergio Mei. Ricordi lontani una trentina d’anni, ora con l’inseparabile moglie ai fornelli torna in scena cambiando completamente l’impostazione di Arti. Niente più pesce, solo carne e piatti di terra e territorio. Taglieri tra gli antipasti, oppure, più consigliabili, tartare di manzo o cavallo. Passare direttamente ai primi può rivelarsi però una scelta oculata: i casoncelli fatti in casa non hanno la forma canonica ma sono ben fatti (sfoglia e ripieno in armonia) e ben conditi. In alternativa paccheri al ragù di puledro o risotto ai porcini e mirtilli. A seguire carni cotte al momento di manzo, cavallo, asino, quest’ultima molto saporita e ad alto tasso di succulenza. A chiudere qualche buon formaggio come il Quintano della Via Lattea (anche servito nell’antipasto al tagliere) o dolci casalinghi. Dalla cantina, ereditata dalla gestione precedente, qualche bottiglia di livello (si annuncia in crescita, è auspicabile). Prezzi corretti: due portate più il dolce 35/40 euro vini esclusi."
Per ConsiglioUnPosto, recensione della precedente gestione di Casa Leone:
Stiamo parlando di Arti di Bergamo, ristorante che di anno in anno, Giorgio Cazzaniga e Claudia Brunelli, i titolari, hanno reso bomboniera di gusto, investendo senza mezze misure sulla qualità. Tutto è pensato per farvi stare bene. Dal comodo parcheggio riservato, che vi attende, all’interno del cortile del condominio che ospita il locale, e che è un must nel centro della città dove, altrimenti, “liberarsi” dell’auto non è così facile. All’ambiente, elegante, accogliente, con i tavoli apparecchiati in modo curato, i tappeti, quadri d’autore alle pareti, bottiglie di champagne in esposizione. Fino al servizio e alla cantina, curati con grande professionalità da patron Giorgio, che oltre a seguirvi con impeccabile serietà, se amate il vino, vi sorprenderà, coinvolgendovi con la sua passione smisurata e suggerendovi qualche sua scoperta frutto del suo continuo lavoro di ricerca.
E, naturalmente, alla cucina, di Claudia, capace di esaltare le materie prime con giocate fantasiose ma anche di scegliere la semplicità, quando la tecnica o la creatività potrebbero andare a penalizzare il gusto.
Insomma, è un locale dove l’ospite è re, in una declinazione che di solito viene premiata proprio da quella guida “Michelin” che, invece, questo ristorante, non solo non premia, ma addirittura nemmeno cita. Voi comunque Gatti-Massobrio alla mano, qui, veniteci e godetevi la grande accoglienza e la bellezza di sala e mise en place e poi gustatevi gli antipasti a partire dalla sequenza di proposte di mare crude e cotte, poi avanti con paccheri cacio e pepe con tartare di triglia o se amate il riso, con il risotto con ragù di ricciola o ancora, se vi va la pasta ripiena, con i ravioli di granciporro con bottarga e olio extravergine di oliva.
Di secondo due le proposte imperdibili, ossia l’angelico e soave fritto di mare (con anche le formidabili schie!) e verdure ed il grande baccalà alla vicentina.
Sarete felici infine con la tarte tatin con gelato al latte ridotto o con uno dei buonissimi sorbetti (provate quello al geranio!).
Tornerete volentieri, come fanno i tanti habitué!"
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