Il Club degli 83: Tre certezze del gusto dove tornare è sempre un piacere 🏅🍷🏛️
In questo post raccogliamo tre indirizzi storici che condividono il brillante punteggio di 83 punti. Tre locali che ho visitato più volte tra i primi anni 2000 e il 2013, e che rappresentano dei veri pilastri della cucina regionale in Emilia-Romagna, Lombardia e nei sapori abruzzesi trapiantati a Milano. 🗺️🍷
E' Parlamintè - Imola (BO) 🏛️🗣️🍝
Situata nel cuore del centro storico di Imola, questa osteria deve il suo nome ("Il Parlamento") alla storica consuetudine dei primi del Novecento di ritrovarsi qui per discutere di politica davanti a un bicchiere. È stata per anni uno dei miei locali preferiti, tanto da averla visitata per ben 3 volte.
L'esperienza a tavola: La mia ultima visita risale all' 08/2003 --- 🕰️. Ricordo un ambiente schietto, tipicamente imolese, dove la cortesia della signora Marta in sala e la cucina del figlio Massimo e del marito Raffaele creavano un binomio perfetto.
Tradizione e Mare: Una cucina duplice. Da un lato le carni (pappardelle all'anatra, stricchetti con salsiccia e piselli), dall'altro la passione di Raffaele per il pesce, con piatti iconici come l'ombrina al sale della Camillona e un magistrale baccalà ai ferri. 🐟🥩🥇
Iconici dalle Guide: Sia Alice che Osterie d'Italia lodano la "gioia rara" di un ambiente familiare arricchito dai mobili di una vecchia drogheria e da un piccolo cortile interno. 📚✨🥇
Da Giannino - L'Angolo d'Abruzzo - Milano (MI) 🐑🌶️🍷
Un vero "pezzo" di Abruzzo incastonato nel cuore di Milano sin dal 1965. Ci sono tornato due volte perché la veracità dei sapori abruzzesi qui è sempre stata una garanzia di qualità e generosità.
L'esperienza a tavola: Ultima visita nel 12/2001 --- 🕰️. Un ambiente rustico, vivace, con le tovaglie a quadri che ti fanno dimenticare di essere a Milano.
I Sapori della Majella:
L'Agnello è Re: Dalle polpettine degli antipasti agli arrosticini, fino all'agnello alla scottadito. 🐑🥇
Primi e Antipasti: Spaghetti alla chitarra con sugo di agnello e una carrellata di antipasti tra cui burrata, polpettine e peperoni alla griglia. 🍝🥇
Riconoscimenti: Ancora oggi in vetta, premiato come Bib Gourmand dalla Michelin 2024 per l'eccezionale rapporto qualità-prezzo e inserito nel Golosario di Massobrio. 📚🏆🥇
Antica Osteria La Grotta - Brescia (BS) 🏰🥩🧱
Un'osteria storica della "Leonessa", situata vicino al tribunale, che ho visitato due volte ritrovando ogni volta la solidità della tradizione bresciana.
L'esperienza a tavola: L'ultima sosta risale al 02/2013 --- 🕰️. Un locale suggestivo, con volte e pietra a vista, che trasuda storia.
La Leonessa nel Piatto:
Paste Fresche: Casoncelli e malfatti conditi con il tipico formaggio Bagòss. 🥟🧀🥇
Secondi di Sostanza: Coniglio alla cacciatora, stracotto di cavallo e la classica cotoletta con il nodino di vitello. 🥩🥇
Atmosfera: Un ambiente rustico ma segnato da un'informale eleganza. Il cortiletto interno è perfetto per il fresco estivo, mentre la cantina al piano inferiore è un tempio per le degustazioni. 📚🍷✨
Il Verdetto del Recensore 🧐
Questi tre locali, tutti con 83 punti, rappresentano la costanza della buona tavola italiana. Nonostante gli anni passati dalle mie ultime visite, il fatto che siano ancora attivi e recensiti (soprattutto E' Parlamintè e Giannino) testimonia il valore di queste gestioni.
Miglior Ambiente: E' Parlamintè per il valore storico e il "parlamentino" politico. 🏛️📜
Miglior Rapporto Qualità-Prezzo: Da Giannino a Milano, una rarità per la metropoli. ⚖️💰
Miglior Piatto Iconico: I Casoncelli al Bagòss a Brescia e gli Arrosticini a Milano. 🥟🐑🥇
Punteggio Medio: 83 punti 🏅 Nota: Sarebbe estremamente interessante riprovarli oggi per vedere come si sono evoluti nel nuovo decennio!
Per Osterie d'Italia 2006: "In questa caratteristica trattoria a conduzione familiare, nel centro di Imola, si ritrovano studenti, impiegati, rappresentanti di commercio e politici per assaggiare i piatti della famiglia Dal Monte e discutere di tutto un po'. Mutati i tempi, il locale non ha perso la fisionomia di luogo d'incontro e di serrati discorsi cui deve originariamente il nome. Il bancone all'ingresso, i mobili provenienti da una vecchia drogheria, i tavoli ben disposti e un piccolo cortile sul retro preparano a un'accoglienza calda e non formale. La cucina è appannaggio dei maschi, papà Raffaele e il figlio Massimo, padrona incontrastata della sala è la madre Marta, cortese e semplice. La tradizionale cucina del territorio è affiancata da molte proposte di pesce, anche curiose e interessanti, derivate dalla passione di Raffaele per questo prodotto e dal desiderio di stuzzicare gli habitués. Troveremo insalata di gamberi patate e fagioli, caponata di melanzane e gamberi, ostriche francesi crude, spaghetti al tonno, ombrina al sale della Camillona (Presidio Slow Food), baccalà - sempre un piatto forte - ai ferri e mantecato. Parlando di carne, invece, insalata con prosciutto caldo, pappardelle al ragù di anatra, stricchetti con salsiccia e piselli, tagliata di manzo con salsa al Sangiovese e carciofini fritti, misto di formaggi con miele e fichi caramellati. In chiusura, uno straordinario crème caramel e dolci di casa. Proposta di menù a 25 euro con quattro portate, e carta dei vini non convenzionale, con proposte al bicchiere."
Per Alice 2011: "Una gioia rara. Cucina di grande livello, cortesia e impegno rigorosamente "in famiglia". Potrete assaggiare deliziose semplicità di terra e di mare con qualche reinterpretazione: frittelle di bianchetti alla maggiorana, tagliolini al nero di seppia e ragù di calamari, baccalà ai ferri, ma anche ottime carni, tagliata di chianina in primis. Dolci deliziosi e possibilità di degustazione al bicchiere. Veniteci anche per la schietta tipicità dell'ambiente. Un vero pezzo di storia: il nome, Parlamentino, si deve al fatto che, a queste tavole, fin dai primi del Novecento, gli uomini si trovavano per discutere di politica"
Per il Touring: "Un angolo d'Abruzzo a Milano dal 1965, dove gustare la cucina tradizionale abruzzese in un ambiente vivace e confortevole. Per iniziare, c'è la carrellata di antipasti, tra cui burrata, polpettine, peperoni alla griglia, melanzane fritte, affettati misti, olive all'ascolana e pane abbrustolito con l'olio. Come primo piatto, si possono assaggiare gli spaghetti acciughe e capperi o alla chitarra con sugo e polpette di agnello, mentre tra i secondi meritano gli arrosticini e l'agnello con le patate. Il tutto servito con generosità e gentilezza"
A Milano è possibile mangiarne di ottimi Da Giannino – L’angolo d’Abruzzo, proprio all’angolo tra via Rosolino Pilo e via Nino Bixio.
L’ambiente è rustico e decisamente informale, con tovaglie a quadri bianchi e rossi e foto incorniciate del paesaggio abruzzese e degli autografi dei vip che sono passati dal locale. Se non fosse per gli occhi a mandorla dei camerieri filippini e per l’accento milanese dei tanti lavoratori in pausa pranzo che affollano i tavoli, si potrebbe pensare di essere veramente in una trattoria abruzzese.
Il menu è un tuffo nella gastronomia regionale, con scamorza alla griglia, capocollo, zuppa di cardi, pallotte cac’e ove, spaghetti alla chitarra e l’agnello, re indiscusso di tutto il menu, dalle deliziose polpettine degli antipasti agli arrosticini, all’agnello alla scottadito.
In attesa dell’arrivo dei piatti viene servita una bruschetta all’olio extravergine d’oliva, rigorosamente abruzzese.
Ai più indecisi, dallo stomaco di media capienza, conviene optare per il “menu arrosticini” tutti i lunedì sera a 25 € e anche a pranzo, in forma ridotta, a 10 €.
Le pecche: le verdure in pastella risultano molli e poco piacevoli, la pasta, preparata al momento e ben condita, è servita in porzioni più che abbondanti, cosa che costringe a optare per un unico piatto o per una “doggy bag”, e infine i biscottini che vengono serviti col caffè sono purtroppo piuttosto mediocri.
La carta dei vini è naturalmente il regno dei rossi, con a capo il Montepulciano, cui tengono compagnia Cerasuolo e Trebbiano.
Nel complesso un’esperienza saporita e piacevole, che invita a tornare fino a terminare tutte le voci del menu."
Per il Touring: "Accanto al tribunale, un'osteria storica della Leonessa. Tra ambienti rustici segnati da informale eleganza con volte e pietra a vista, si gode di una cucina che racconta fedelmente i sapori del territorio, esaltati da etichette di buoni oli e vini (la cantina al piano inferiore è dedicata anche alle degustazioni). Le paste fresche della tradizione (casoncelli e malfatti) si condiscono con carni, erbe e il tipico formaggio bagoss e, tra i secondi, citiamo il coniglio alla cacciatora o lo stracotto di cavallo. Da provare i taglieri di salumi e formaggi, mentre il venerdì è giornata di baccalà e polenta"
Per Alice 2011: "Vicolo del Prezzemolo si trova vicino al Tribunale e nasce da Corso Cavour. Qui c'era un tempo una vecchia osteria. Ora è tutto rinnovato, ma l'intento è quello di mantenere vivo lo spirito di una volta. Cucina tradizionale bresciana con trippa, tagliatelle al salmì di lepre, cotoletta con nodino di vitello. Il tutto da gustare al fresco, d'estate, nel cortiletto interno"
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