Voto: 95
Numero di visite: 1
Ultima visita: 05/2024
Fascia di prezzo: 28-54
Guide e recensioni: Golosario, LeStrade.Com, LaRepubblica, LaSentinella-Rivarolo Canavese- (TO)
Partage a Rivarolo: Il ponte gastronomico tra Torino e Parigi
Maggio 2024: Una domenica di sole, amici e grande cucina ☀️๐ซ
In una splendida domenica di maggio, finalmente baciata dal sole, abbiamo fatto tappa nel centro di Rivarolo per provare il ristorante Partage. ๐ Segnalato dal Golosario di Massobrio e Gatti nel 2023, si รจ confermato una scelta azzeccatissima: quando la "bibbia" del gusto punta su un nuovo indirizzo, il successo รจ garantito! ๐๐ฏ
1. Lo Chef: Davide Pisano, talento giovane con un prestigioso passato negli stellati francesi. ๐จ๐ณ✨
2. I Menรน: Abbiamo testato sia il "TGV" (per le signore) che il "Torino-Parigi-Pisa" (per i maschietti). ๐๐ฎ๐น๐ซ๐ท
3. Il Podio dei Piatti: Salmone affumicato, Agnolotti ai tre arrosti e Tartare di fassona. ๐ฅ๐ฅ๐ฅ
4. Pasticceria d'Autore: Il Paris-Brest dello chef ha letteralmente conquistato il tavolo. ๐ฅง๐
5. Cantina di Ricerca: Ottima selezione, con i vini di Alberto Oggero (Roero) protagonisti. ๐ท๐
6. Verdetto: 95 punti. Una cucina moderna, leggera e tecnicamente ineccepibile. ๐๐
Esistono chef che sanno portare il respiro internazionale in provincia. Davide Pisano, con la sua metร di sangue parigino, รจ riuscito a creare a Rivarolo un'oasi di convivialitร (il nome "Partage" significa proprio condivisione) dove la tecnica francese sposa la materia prima piemontese. ๐ซ๐ท๐ค๐ฎ๐น
Il Racconto della Tavolata ๐ฝ️
Dividere i menรน ci ha permesso di esplorare l'intera filosofia del locale. Tutti i piatti sono risultati delicati e perfettamente equilibrati:
Il Vincitore Assoluto: Salmone affumicato con vinaigrette all'arancia e stracciatella. Un'esplosione di freschezza! ๐๐๐ง
La Tradizione Evoluta: Agnolotti ai tre arrosti con crema di spinaci e ricotta affumicata. Gusto profondo e avvolgente. ๐ฅ๐ฅฌ
La Tecnica Cruda: Tartare di fassona con tuorlo d'uovo, bottarga, lime ed erba cipollina. Equilibratissima. ๐ฅฉ๐
Dividere i menรน ci ha permesso di esplorare l'intera filosofia del locale. Tutti i piatti sono risultati delicati e perfettamente equilibrati:
Il Vincitore Assoluto: Salmone affumicato con vinaigrette all'arancia e stracciatella. Un'esplosione di freschezza! ๐๐๐ง
La Tradizione Evoluta: Agnolotti ai tre arrosti con crema di spinaci e ricotta affumicata. Gusto profondo e avvolgente. ๐ฅ๐ฅฌ
La Tecnica Cruda: Tartare di fassona con tuorlo d'uovo, bottarga, lime ed erba cipollina. Equilibratissima. ๐ฅฉ๐
Dolcezza Finale ๐ฐ
Lo chef ha voluto omaggiarci sostituendo la pavlova con un Paris-Brest magistrale, permettendo a tutti di gustare entrambi i dolci in carta. Un gesto di ospitalitร che fa la differenza. ๐
Lo chef ha voluto omaggiarci sostituendo la pavlova con un Paris-Brest magistrale, permettendo a tutti di gustare entrambi i dolci in carta. Un gesto di ospitalitร che fa la differenza. ๐
La Cantina ๐ท
Abbiamo accompagnato il pranzo con le etichette di Alberto Oggero: un Roero bianco (Arneis) scattante e un Roero rosso (Nebbiolo) elegante, perfetti per la complessitร dei piatti. ๐ฅ
Abbiamo accompagnato il pranzo con le etichette di Alberto Oggero: un Roero bianco (Arneis) scattante e un Roero rosso (Nebbiolo) elegante, perfetti per la complessitร dei piatti. ๐ฅ
Il Verdetto del Recensore Numerico ๐
Davide dice che il Canavese รจ una terra difficile, ma con questa grinta e questa preparazione il suo futuro รจ radioso. Una cucina che ti lascia "pieno ma non appesantito", proprio come piace a noi. BRAVO DAVIDE, CI TORNEREMO SICURAMENTE! ๐️๐จ๐ฏ
Davide dice che il Canavese รจ una terra difficile, ma con questa grinta e questa preparazione il suo futuro รจ radioso. Una cucina che ti lascia "pieno ma non appesantito", proprio come piace a noi. BRAVO DAVIDE, CI TORNEREMO SICURAMENTE! ๐️๐จ๐ฏ
Alcune immagini dal web:
Per il Golosario 2024:
Per LaSentinella 2020: "I giovani che non si arrendono Davide, chef creativo e tenace
Rivarolo. A settembre 2019 l’avvio dell’attivitร , poi l’emergenza epidemiologica Un delivery particolare e la gente, a casa, compone i piatti come al ristorante
Nel tempo Covid ci si ingegna, se si vuol sopravvivere. E una cosa รจ certa: stare a guardare, passivi, non porta da nessuna parte. Bisogna reagire, trovare motivazioni, dimostrare, prima di tutto a sรจ stessi, che grinta, determinazione, coraggio possono fare, ancora, la differenza.
Davide Pisano ha 31 anni, metร francese, per parte di mamma, e metร italiano (il papร รจ delle Valli di Lanzo), vive a Varisella, ma ha la sua attivitร a Rivarolo. Gestisce un wine restaurant, il Partage, in corso Indipendenza, un piccolo locale, 35 posti, che si รจ “costruito” su misura, nel senso che ci ha messo piede per la prima volta nel giugno dello scorso anno e a settembre l’ha aperto. «Ho fatto l’alberghiero a Lanzo, ma non l’ho finito perchรจ gli studi non mi appassionavano e a 16 anni ero giร in cucina - confida - . Ho girato molto e lavorato per chef stellati (tra questi, Enrico Bartolini, tre stelle Michelin), finchรจ, anche per via della mamma parigina, mi sono trasferito proprio a Parigi. Ho sempre amato quella filosofia di ristorazione e da Ze Kitchen Galerie e Antoine ho imparato molto. Quattro anni intensi, finchรจ mi รจ venuta voglia di rientrare, ho sempre creduto nella provincia, del resto. Tramite un mio amico ho iniziato a cercare un locale che avesse certe caratteristiche e la scelta , non per caso, รจ caduta su Rivarolo. ร il posto adatto a quello che faccio, una cittร che offre infinite opportunitร , che ha negozi e marchi che trovi solo in realtร piรน grandi. Lรฌ, ho pensato, perchรจ non portare un tipo di ristorazione che rispondesse a questa esigenza di modernitร che la gente chiede».
Partage non รจ il “solito” ristorante, tant’รจ vero che «non c’รจ pasta in carta» come sottolinea Davide. Vini solo ed esclusivamente di piccoli produttori, che accompagnano pietanze sfiziose, che nascono dalla contaminazione di generi, convivialitร del cibo, condivisione dei piatti. «Mi piace il lavoro artigianale, piccole, grandi buone cose da proporre รจ l’identitร che cerco, รจ il mio, di marchio. La mia non รจ una ristorazione di massa. Io sono per “l’esco pieno dal locale, ma non appesantito”».
Il successo รจ stato immediato. Poi, la prima ondata epidemiologica. «Assorbita bene, alla fine - confessa Davide - , anche perchรจ essendo il primo anno di attivitร , le tasse le avrei pagate quello successivo. Ho sperimentato, come altri, il delivery, e devo dire che c’รจ stata grande solidarietร da parte dei clienti (molti della Valle di Lanzo, visto che arrivo di lรฌ). L’idea รจ stata, visto che non lo posso fare io nel locale, creiamo le condizioni perchรจ siano i clienti a comporre i piatti a casa, ad impiattarli. Un bollito “rivisto”, per esempio, sbriciolato, compattato, con tanto di salsa da aggiungere, รจ diventato un piatto squisito e anche divertente da confezionare tra le mura domestiche». I clienti, poi, hanno fatto anche di piรน, realizzando dei video caricati su Instagram, e si sa quanto il mondo social abbia la sua importanza, ormai.L’estate, anche sfruttando le possibilitร di spazi all’aperto senza alcun costo da corrispondere al Comune, grazie alla disponibilitร di Palazzo Lomellini, รจ stata una buona estate. Con l’aiuto di due ragazzi (una in sala ed uno in cucina) al Partage tutto รจ filato liscio. Poi, la seconda ondata Covid, i nuovi Dpcm, una mazzata, in sostanza. «Inutile girarci intorno, il morale era a terra - riferisce Davide Pisano - . Mi sono chiesto piรน volte se avesse un senso continuare, visto che tutto sembrava remare contro. Poi, anche per evitare che la noia prendesse il sopravvento, ho ricominciato col delivery, introducendo nuove proposte di menรน. L’esperienza parigina mi aiuta in questo. Lavorando il fine settimana, ho il tempo materiale per organizzarmi, ricevere le prenotazioni, predisporre tutto ciรฒ che servirร per la preparazione dei piatti. L’altro weekend, per esempio, il ramen, un piatto della tradizione giapponese, รจ andato benissimo. Che cosa mi ha insegnato la pandemia? Domanda complessa. Che non bisogna perdere la pazienza, ma mantenere la calma e ragionare con mentalitร adulta». Detto da uno cosรฌ giovane, e trattandosi, di un italo francese, chapeau."
Rivarolo. A settembre 2019 l’avvio dell’attivitร , poi l’emergenza epidemiologica Un delivery particolare e la gente, a casa, compone i piatti come al ristorante
Nel tempo Covid ci si ingegna, se si vuol sopravvivere. E una cosa รจ certa: stare a guardare, passivi, non porta da nessuna parte. Bisogna reagire, trovare motivazioni, dimostrare, prima di tutto a sรจ stessi, che grinta, determinazione, coraggio possono fare, ancora, la differenza.
Davide Pisano ha 31 anni, metร francese, per parte di mamma, e metร italiano (il papร รจ delle Valli di Lanzo), vive a Varisella, ma ha la sua attivitร a Rivarolo. Gestisce un wine restaurant, il Partage, in corso Indipendenza, un piccolo locale, 35 posti, che si รจ “costruito” su misura, nel senso che ci ha messo piede per la prima volta nel giugno dello scorso anno e a settembre l’ha aperto. «Ho fatto l’alberghiero a Lanzo, ma non l’ho finito perchรจ gli studi non mi appassionavano e a 16 anni ero giร in cucina - confida - . Ho girato molto e lavorato per chef stellati (tra questi, Enrico Bartolini, tre stelle Michelin), finchรจ, anche per via della mamma parigina, mi sono trasferito proprio a Parigi. Ho sempre amato quella filosofia di ristorazione e da Ze Kitchen Galerie e Antoine ho imparato molto. Quattro anni intensi, finchรจ mi รจ venuta voglia di rientrare, ho sempre creduto nella provincia, del resto. Tramite un mio amico ho iniziato a cercare un locale che avesse certe caratteristiche e la scelta , non per caso, รจ caduta su Rivarolo. ร il posto adatto a quello che faccio, una cittร che offre infinite opportunitร , che ha negozi e marchi che trovi solo in realtร piรน grandi. Lรฌ, ho pensato, perchรจ non portare un tipo di ristorazione che rispondesse a questa esigenza di modernitร che la gente chiede».
Partage non รจ il “solito” ristorante, tant’รจ vero che «non c’รจ pasta in carta» come sottolinea Davide. Vini solo ed esclusivamente di piccoli produttori, che accompagnano pietanze sfiziose, che nascono dalla contaminazione di generi, convivialitร del cibo, condivisione dei piatti. «Mi piace il lavoro artigianale, piccole, grandi buone cose da proporre รจ l’identitร che cerco, รจ il mio, di marchio. La mia non รจ una ristorazione di massa. Io sono per “l’esco pieno dal locale, ma non appesantito”».
Il successo รจ stato immediato. Poi, la prima ondata epidemiologica. «Assorbita bene, alla fine - confessa Davide - , anche perchรจ essendo il primo anno di attivitร , le tasse le avrei pagate quello successivo. Ho sperimentato, come altri, il delivery, e devo dire che c’รจ stata grande solidarietร da parte dei clienti (molti della Valle di Lanzo, visto che arrivo di lรฌ). L’idea รจ stata, visto che non lo posso fare io nel locale, creiamo le condizioni perchรจ siano i clienti a comporre i piatti a casa, ad impiattarli. Un bollito “rivisto”, per esempio, sbriciolato, compattato, con tanto di salsa da aggiungere, รจ diventato un piatto squisito e anche divertente da confezionare tra le mura domestiche». I clienti, poi, hanno fatto anche di piรน, realizzando dei video caricati su Instagram, e si sa quanto il mondo social abbia la sua importanza, ormai.L’estate, anche sfruttando le possibilitร di spazi all’aperto senza alcun costo da corrispondere al Comune, grazie alla disponibilitร di Palazzo Lomellini, รจ stata una buona estate. Con l’aiuto di due ragazzi (una in sala ed uno in cucina) al Partage tutto รจ filato liscio. Poi, la seconda ondata Covid, i nuovi Dpcm, una mazzata, in sostanza. «Inutile girarci intorno, il morale era a terra - riferisce Davide Pisano - . Mi sono chiesto piรน volte se avesse un senso continuare, visto che tutto sembrava remare contro. Poi, anche per evitare che la noia prendesse il sopravvento, ho ricominciato col delivery, introducendo nuove proposte di menรน. L’esperienza parigina mi aiuta in questo. Lavorando il fine settimana, ho il tempo materiale per organizzarmi, ricevere le prenotazioni, predisporre tutto ciรฒ che servirร per la preparazione dei piatti. L’altro weekend, per esempio, il ramen, un piatto della tradizione giapponese, รจ andato benissimo. Che cosa mi ha insegnato la pandemia? Domanda complessa. Che non bisogna perdere la pazienza, ma mantenere la calma e ragionare con mentalitร adulta». Detto da uno cosรฌ giovane, e trattandosi, di un italo francese, chapeau."
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