domenica 16 luglio 2023

Locanda Occitana Lou Pitavin (94) πŸ§”πŸ§” - Lou Pitavin a Marmora, il fascino dell’Occitania a 1300 metri

https://www.loupitavin.net/it 


Voto: 94
Numero di visite: 1
Ultima visita: 07/2023
Fascia di prezzo: 37-37
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Gambero Rosso, Golosario, Espresso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Corriere, Repubblica

-Marmora- (CN)



Lou Pitavin a Marmora, il fascino dell’Occitania a 1300 metri


Luglio 2023: In moto tra le nuvole della Val Maira 🏍️πŸ’¨⛰️

Domenica di giro in moto in solitaria con Alessandra verso la Val Maira, una delle valli piΓΉ autentiche e incontaminate del Cuneese. Destinazione: Marmora. Ve lo dico subito: per noi Γ¨ la location numero 1 in assoluto mai trovata per un ristorante. S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E. Una vecchia casa di famiglia ristrutturata in bioedilizia che Γ¨ un inno al legno, alla pietra e alla pace. πŸͺ΅✨

I 6 Punti di Forza del Lou Pitavin 🌟

  1. Location da Sogno: A 1300 metri, immersa nel verde, Γ¨ un rifugio silenzioso dove l'aria Γ¨ pulita e il panorama toglie il fiato. πŸ”️🌲

  2. Filosofia Eco-Sostenibile: Una locanda occitana che usa pino cembro, materiali naturali e una cucina basata su prodotti bio e a km zero. 🌿🚜

  3. Cucina Occitana Autentica: Valeria interpreta le ricette della mamma e della nonna con erbe spontanee e ingredienti della valle. πŸ‘©‍🍳πŸ”₯

  4. Rapporto QualitΓ -Prezzo Imbattibile: Un menΓΉ degustazione a 37 euro che Γ¨ un vero regalo data la qualitΓ  e il contesto. πŸ’ΈπŸ’Ž

  5. Accoglienza e Servizio: Marco è un padrone di casa magistrale, sommelier esperto e capace di gestire il "tutto esaurito" con un sorriso. 🀝🍷

  6. I Dolci della Valle: Una pasticceria di livello altissimo, capace di diventare il momento clou dell'intero pasto. πŸ°πŸ“

L'Esperienza a Tavola 🍽️

Abbiamo provato il menΓΉ fisso domenicale, un viaggio tra sapori montani e profumi boschivi:

Atmosfera e Servizio πŸ₯‚

L'ambiente Γ¨ caldo: pareti in sasso, pavimenti in legno e un'energia che solo l'alta montagna sa dare. Il servizio Γ¨ stato rapido e professionale nonostante la folla. Abbiamo accompagnato il tutto con un'ottima Barbera d'Alba dei Fratelli Revello e chiuso con una genzianella rinvigorente. 🍷πŸ₯ƒ

πŸ“Š Il Verdetto del Recensore Numerico

  • Punteggio: 94 πŸ”’

  • Riconoscimento: πŸ§”πŸ§” (2 Barbe)

Il Lou Pitavin Γ¨ molto piΓΉ di un ristorante: Γ¨ un'esperienza sensoriale in una delle valli piΓΉ belle del mondo. Anche per chi, come me, non Γ¨ un fanatico dei formaggi di montagna, la qualitΓ  e la magia del posto valgono il viaggio. UN PARADISO OCCITANO. πŸ§”πŸ·πŸ’―


Le foto della splendida giornata in Val Maira alla Locanda Occitana Lou Pitavin:









































































Alcune foto del Colle di Sampeyre, fatto oggi in moto nel dopopranzo con un po' di fatica:











Aggiornamento 14/10/2024: Chiocciola 2025!
Aggiornamento ottobre 2025: Osterie d'Italia 2026 conferma la Chioccola!

Per Osterie d'Italia 2024:



Per il Gambero Rosso 2024, 1 Gambero, rapporto qualitΓ  prezzo medio: "Una baita a quota 1300m immersa nel verde, con camere per dormire e percorso benessere all'aperto. E una cucina che, come i titolari del Pitavin (nome in dialetto di un piccolo uccello) Γ¨ in perfetta sintonia con la natura circostante, le sue stagioni e i suoi prodotti. I piatti, curati, sono ispirati dalla tradizione e realizzati con materie prime, preferibilmente bio, reperite tra piccoli produttori della zona, ma anche prese in proprio, come le erbe spontanee. Formaggi e dolci da provare. Bella carta dei vini; birre artigianali. Sabato e domenica si apre anche a pranzo ma solo con menΓΉ fisso"

Per il Golosario 2024:



Per l'Espresso 2021: "La nuova montagna, che ha lasciato skilift e piste per trekking e sci alpino, Γ¨ qui, in questa locanda della Val Maira. Belle camere, rustico-eleganti, come la sala del ristorante. Il pane, ottimo, fatto in casa, introduce a piatti che hanno la cucina occitana e i prodotti locali come stella polare: "ravioles" (gli gnocchi tipici della Val Varaita), tajarin di castagne, cervo ai mirtilli, creme brulΓ©e. La scelta dei vini Γ¨ sorprendente, il servizio premuroso."

Per l'Accademia Italiana: "La locanda nasce nel 2000 su iniziativa di Marco e Valeria che, giovanissimi, ristrutturano la casa di famiglia di Marco e rcalizzano una struttula in bioedilizia. Valeria in cucina utilizza erbe che crescono intorno a casa e nei boschi, unitamente a prodotti a km zero, realizzando una cucina tipica locale, rivisitata. Marco si occupa della panificazione e come sommelier della ricca carta dei vini.
Piatti tipici:
Uovo morbido, Castelmagno, zucchine e segale croccante
Ravioles con burro e crema di latte
Polenta di pignulet cumudΓ  con i formaggi di montagna
Mousse di nocciola
Semifreddo zabaione
Crema cotta alle mele
Piatto da non perdere:
Cervo ai mirtilli"

Per Alice: "Siamo nell'Alta Val MairaOccitania piemontese, in un paesaggio d'incanto. In una vecchia, affascinante casa di famiglia, con volte in pietra e atmosfera d'altri tempi e la possibilitΓ , col bel tempo, di sedersi fuori e godersi il panorama. La cucina Γ¨ di ottima fattura, fedelissima alla tradizione occitana: ravioles, coniglio al ginepro, semifreddo al miele. Bel carrello di formaggi. MenΓΉ Occitano a 37 euro, vini esclusi. Ci sono anche alcune camere per la mezza pensione. Da maggio a settembre Γ¨ sempre aperto, da gennaio a maggio solo nei weekend"

Per il Touring: "Il ristorante prende il nome da un uccello simile al picchio e l'ambiente, caratterizzato da pareti in sasso, pavimenti in legno e caminetto d'angolo, Γ¨ ricco d'atmosfera. La cucina Γ¨ quella tipica occitana, a base di ingredienti semplici e genuini mescolati con fantasia, per ottenere piatti che sono una delizia prima per gli occhi e poi per il palato. Disponibili 10 camere per chi vuole prolungare il soggiorno in questΓ  localitΓ . Il prezzo indicato Γ¨ relativo al menu degustazione da 6 portate
Chiusura: novembre-marzo (tranne Natale)"

Per il Corriere: "A 1300 metri di altezza, a Marmora in Piemonte, la cucina del Lou Pitavin Γ¨ quella tipica occitana. La cuoca Γ¨ Valeria e le sue ricette sono tutte famigliari, imparate dalla mamma e dalla nonna. Le parole chiave sono semplicitΓ  e genuinitΓ . Si comincia con acciughe al verde e al rosso, poi gnocchi di patate fatti a mano con erbe di montagna e lo stracotto."

Per La Repubblica: "E’ il momento di fuggire dal caldo, dal rumore, dall’inquinamento cittadino e di trovarsi un rifugio, fresco, silenzioso e dove l’aria Γ¨ pulita. Un posto dove, magari, si mangi anche bene, si mangino piatti semplici e veri. Torino, e in generale il Piemonte, in questa ricerca sono certo favorite dalle montagne, dalle valli alpine, cosΓ¬ vicine. In particolare in questo momento sono da scoprire o da riscoprire quelle valli del Cuneese al confine con la Francia, la val Varaita, la val Maira, la val Grana, la val Stura, la valle Gesso, anche la valle Po. Luoghi che erano stati dimenticati, o quasi, negli anni Sessanta e Settanta dal turismo dello sci da skilift e delle seconde case. Una dimenticanza che se all’inizio ha provocato difficoltΓ  (e spopolamento) si Γ¨ rivelata alla fine una benedizione, perchΓ© oggi, con il loro ambiente incontaminato, stanno rinascendo grazie a un turismo nuovo, molto interessato alla tutela dell’ambiente. Un turismo di numeri non grandi, ma di qualitΓ , per lo piΓΉ, ma non solo, internazionale (olandesi, belgi, tedeschi, anche francesi i piΓΉ numerosi)) che scelgono queste valli d’inverno per praticare lo sci alpinismo e le escursioni sulla neve con le racchette. E d’estate per cicloturismo d’altura, alpinismo o anche solo per passeggiate in alta montagna. CosΓ¬ stanno nascendo anche strutture, rifugi, locande, agriturismi, trattorie che uniscono al notevole standard di confort, richiesto da questo genere di turismo, un profondo legame con il territorio in cui vivono.
Un esempio Γ¨ il locale che consigliamo oggi, Lou Pitavin (Γ¨ il nome in lingua locale, di un piccolo uccello) a Marmora in alta valle Maira. Locanda occitana (siamo nel pieno dell’area della lingua d’oc) con qualche bella camera, tutta legno di pino cembro e tessuti artigianali. E soprattutto, quello che piΓΉ ha coinvolto la mia signora e me nella recente visita, un piacevole, rustico ristorante. Dove Valeria cucina i prodotti della valle: «Scegliamo la frutta e la verdura di Marmora, San Damiano e Dronero, la carne a Caraglio, i formaggi su e giΓΉ per la valle, le farine al Mulino della Riviera e cosΓ¬ per tutte le materie prime. E per i prodotti che devono, necessariamente, essere importati ci rivolgiamo al circuito del commercio equo e solidale» recita il loro sito. Quei prodotti poi li trasforma in piatti legati alle tradizioni locali: dalle acciughe al verde e al rosso per onorare gli acciugai della val Maira che era luogo di passaggio tra il mare e la pianura Padana, alle ‘ravioles’ (gnocchi locali) con burro e panna o conditi con un pesto d’erbe, fino a un gustoso spezzatino di cinghiale con le prugne, ma anche a piatti piΓΉ tecnici come la tarte Tatin di peperoni caramellati alla bufala di Caraglio. Molto interessante la scelta di formaggi e la cantina, curata da Marco, ha bottiglie non solo piemontesi e prezzi davvero convenienti come il cibo: menu a 35 euro, alla carta sui 40."

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