Osteria Plip a Mestre: Il Tramonto di un Soggetto Sociale tra Bigoli da Applauso e Crisi Post-Industriale 🍝💔
ATTENZIONE: IL LOCALE È CHIUSO DEFINITIVAMENTE
Costruita all'interno di un affascinante spazio comunale post-industriale — un tempo sede di una centrale del latte, da cui l'acronimo "Produzione di Latte Igienicamente Preparato" — l'Osteria Sociale Plip rappresentava molto più di un semplice ristorante per Mestre. Era un esperimento di rigenerazione urbana e sociale, un contenitore di eventi e sapori che cercava di restituire vitalità alla comunità locale in una cornice architettonica di grande impatto. 🏛️✨📍
Una sosta sorprendente nel cuore della pandemia 🍽️📈
Ho avuto modo di provare la loro cucina in un momento storico paradossale, proprio nel pieno delle restrizioni Covid, senza avvertire minimamente i segnali della crisi che di lì a poco avrebbe portato al crack finanziario. La mia visita risale al:
02/2021 --- 🕰️
Assegno 75 punti a questa esperienza: un voto che rende omaggio all'eccellenza della tavola, capace di brillare anche mentre il progetto sociale vacillava sotto il peso di spese di gestione insostenibili e cali drastici di fatturato.
I Bigoli in Salsa: Semplicemente straordinari. Uno dei migliori piatti di bigoli mai mangiati nella mia vita, caratterizzati da un sapore intenso e profondo, capace di nobilitare questa colonna della tradizione veneziana. 🍝🥇
Baccalà in Tempura e Radicchio: Un altro passaggio meritevole di applausi. Il baccalà, fritto in una tempura leggera e asciutta, trovava un equilibrio perfetto con l'amarezza del radicchio al forno. Un piatto che dimostrava una mano in cucina di alto livello. 🐟🥦
L'Ambiente: Lo spazio era vasto e suggestivo, integrando tavoli da ristorazione e un grande auditorium. Un luogo vivo che, purtroppo, ha visto la propria corsa arrestarsi nell'ottobre del 2021 a causa di un buco milionario figlio delle difficoltà pandemiche. 📉
Piatti Iconici: Tra Tradizione Veneziana e Innovazione 📖
Nonostante le critiche talvolta altalenanti delle testate specializzate, la Plip aveva saputo imporsi sul panorama mestrino con proposte che non passavano inosservate:
Bigoli della Centrale: La firma del locale, un inno alla semplicità veneziana trattata con ingredienti di prima scelta. 🧅🐟
Pizze e Lievitati: Il progetto prevedeva anche una sezione dedicata alla pizzeria, cercando di coprire ogni esigenza della clientela in uno spazio polivalente. 🍕
Cucina Sociale e Territoriale: Un menù che puntava sulla sostenibilità e sulla valorizzazione della filiera corta, in linea con lo spirito della cooperativa che lo gestiva. 🥗
Il Mio Punto di Vista 🧐
L'Osteria Plip scompare dal panorama con 75 punti. È un grande peccato che un'esperienza gastronomica così valida — almeno per quanto ho potuto testare personalmente — sia finita nel peggiore dei modi. I bigoli che ho gustato quella mattina di febbraio resteranno un ricordo indelebile di ciò che questo posto sapeva offrire. A distanza di anni, lo spazio resta silenzioso, testimone di un sogno di condivisione che non è riuscito a superare la tempesta economica. 🏅
Punteggio: 75 punti 🏅
Merito: L'eccezionale esecuzione dei primi piatti della tradizione veneziana e la bellezza dello spazio post-industriale.
Perché ricordarlo: Per aver dimostrato che anche in un grande spazio pubblico si poteva fare ristorazione di qualità, unendo l'impegno sociale a una cucina di sostanza. 🍕🍷✨
Atmosfera: Metropolitana, vasta e vibrante; un polo culturale e gastronomico che Mestre faticherà a rimpiazzare. ✨🕰️🏙️
Questo l'articolo di Dissapore in merito alla chiusura: "Mestre: è fallita l’Osteria Sociale Plip, buco milionario
L'Osteria Plip di Mestre, costruita in un bello spazio comunale post industriale, finisce la sua esperienza dichiarando fallimento a causa del Covid."
Si ferma di fronte a un buco milionario il viaggio dell’Osteria Social Plip di Mestre, che dichiara fallimento. Il progetto dell’Osteria “Produzione di Latte Igienicamente Preparato” (questo il significato dell’acronimo, legato al fatto che l’edificio che la ospitava era un tempo una centrale del latte) pare non aver retto alle difficoltà della pandemia.
Peccato, perché per quanto gastronomicamente non ci avesse convinto fino in fondo, l’Osteria – ristorante – pizzeria era un bell’esperimento, che prevedeva la concessione di questo grande spazio comunale alla cooperativa Me.Sto.Lo.. le spese per la gestione di uno spazio così grande (oltre ai tavoli il progetto prevedeva un auditorium con duecento posti a sedere), però, erano tante, e forse sono state sottovalutate: si è arrivati così a un buco milionario, che non ha lasciato altra scelta se non quella di dichiarare fallimento.
Il Covid e le conseguenti chiusure ci hanno messo lo zampino, è ovvio, facendo perdere circa un milione e mezzo di fatturato e non consentendo più al locale di riaprire a pieno regime: c’era stato un timido tentativo di riapertura quest’estate, ma la situazione era evidentemente già troppo difficoltosa per essere risanata. Ora resta da vedere cosa ne sarà di questo bello spazio comunale, che voleva essere in qualche modo valorizzato e restituito alla comunità."
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