martedì 11 luglio 2023

Osteria Turlonia (81) - Osteria Turlonia a Fiume Veneto: Tradizione Friulana e Ricerca del Territorio

https://osteriaturlonia.it/ 


Voto: 81
Numero di visite: 1
Ultima visita: 02/2021
Fascia di prezzo: 25-35
Guide e recensioni: Osterie d'ItaliaAccademia Italiana Cucina, Touring, Repubblica

-Fiume Veneto- (PN) 



Osteria Turlonia a Fiume Veneto: Tradizione Friulana e Ricerca del Territorio 🍷🍝🏘️


Situata a Fiume Veneto, in un antico locale dei primi del Novecento sapientemente restaurato, l'Osteria Turlonia è il regno di Federico Mariutti e di sua moglie Isabella. Inaugurato nel 2009, questo indirizzo è diventato rapidamente un punto fermo per chi cerca una cucina friulana "semplice e sincera", dove la passione per la terra si traduce in una ricerca quasi maniacale di piccoli produttori locali di eccellenza. Dalla pitina della Val Tramontina all'olio del pordenonese, qui ogni ingrediente racconta una storia di qualità. 🏛️✨📍

Una Sosta Promettente nel Pordenonese 🍽️📈

Ho visitato l'Osteria Turlonia durante una veloce pausa pranzo lavorativa. Nonostante i tempi stretti non mi abbiano permesso di esplorare l'intero percorso gastronomico che Federico propone, la solidità della cucina è emersa chiaramente. La mia visita risale al:

02/2021 --- 🕰️. Un'esperienza da 81 punti: un voto che riflette una cucina territoriale eseguita con grande cura, ma che sento di voler approfondire con una cena più calma per valutarne appieno tutto il potenziale. 🥇📊

  • Primi e Secondi di Carattere: Ho testato degli spaghetti alla chitarra con radicchio tardivo e pitina, un abbinamento più che discreto che esalta i sapori forti del Friuli. A seguire, le guancette di maialino brasate al Refosco con polenta sono risultate eccellenti: tenere, saporite e perfettamente accompagnate dalla morbidezza della polenta. 🍝🥩🥇

  • Prodotti Rari e Iconici: Come sottolineato dalle guide, la carta offre chicche come il frico, il baccalà alla friulana e formaggi ricercati come il formadi frant o il formaggio salato di Enemonzo. Federico, con un curriculum che vanta esperienze al Gritti di Venezia e al Savini di Milano, mette la sua tecnica al servizio delle materie prime più autentiche. 🧀🥓🥇

  • Ospitalità e Cantina: Isabella gestisce la sala con un garbo raro, occupandosi anche di una carta dei vini regionali molto curata, perfetta per accompagnare piatti robusti come il gulash di toro o la pancia di vitello. 🍷🥂🥇

Note e Atmosfera ✨

L'ambiente è quello tipico dell'osteria d'altri tempi rivisitata con gusto moderno: familiare, accogliente e non invadente. Il servizio è puntuale e preciso, ideale sia per chi ha poco tempo sia per chi desidera godersi la serata. È un luogo dove la trasparenza regna sovrana, con l'elenco dei fornitori bene in vista sulla carta, a testimonianza di un legame indissolubile con i piccoli artigiani del gusto friulani. 🛋️✨🥇

Cosa dicono le Guide: Una Cucina di Cuore 📖

L'Osteria Turlonia raccoglie consensi unanimi per la sua dedizione al territorio:

  • Osterie d'Italia & Touring: Ne lodano la "succulenta cucina del territorio" e la passione dello staff nel proporre piatti stagionali freschi, suggerendo caldamente la prenotazione. 📚🍴🥇

  • Repubblica: Celebra la figura di Federico Mariutti, sottolineando la sua capacità di rendere la cucina friulana tradizionale un'esperienza emozionante attraverso la ricerca di eccellenze come la cipolla di Cavasso o i bolliti misti (proposti il giovedì e la domenica). 📚🏛️🥇

  • Accademia Italiana della Cucina: Conferma il valore storico e gastronomico del locale, inserendolo tra le tappe fondamentali della provincia. 📚🏅

Il Verdetto del Recensore 🧐

L'Osteria Turlonia ottiene 81 punti. Pur essendo un voto solido, sento che questo locale ha ancora molto da dirmi. La visita del febbraio 2021 è stata solo un assaggio di una realtà che brilla per onestà e qualità. Per il mio collega Giuliano è un indirizzo straordinario da punteggio molto più alto; per quanto mi riguarda, tornerò sicuramente per una cena completa per vedere se quel balzo in avanti è dietro l'angolo. 🏅

Punteggio: 81 punti 🏅 Merito: L'eccezionale selezione di materie prime del territorio pordenonese e la maestria nelle cotture lunghe come le guancette al Refosco. Perché andarci: Per scoprire i sapori autentici del Friuli, dai formaggi rari ai piatti iconici come frico e pitina, in un ambiente che profuma di casa e passione. 🍷🥩🧀✨ Piatti provati personalmente: Guancette di maialino brasate al Refosco e Spaghetti alla chitarra con radicchio e pitina. 🍝🥩🥇 Atmosfera: Cordiale, familiare, professionale e ricca di storia. ✨🕰️🏛️



















Alcune immagini dal web:





























Per l'Accademia Italiana della Cucina



Per il Touring: "Un'osteria nata nel 2009 a seguito del restauro di un locale dei primi del Novecento, in cui il giovane chef Federico, insieme al suo staff, propone ogni giorno con passione e dedizione una succulenta cucina del territorio a base di prodotti tipici e freschi. Il menu cambia stagionalmente e, tra i piatti, potrete sempre trovare alcuni piatti come il frico, il baccalà, gli gnocchi al capriolo, ottimi salumi e formaggi ricercati. Il tutto sempre accompagnato da deliziosi vini regionali. Prenotazione raccomandata
Chiusura: ferie variabili mercoledì e domenica (solo in luglio e agosto)"

Per Repubblica: "Dice: «Sono Federico Mariutti, classe 1984, nato a Pordenone da una famiglia di pizzaioli, cuoche e camerieri. Amo il cibo, amo cucinare, amo stare bene, amo la cucina nelle sue forme più semplici e sincere». E chi si sogna di contraddirlo? Ha le idee chiare, già a 13 anni aiutava il padre a pulire il pesce per il fritto del lunedì, al mercato. Poi la scuola alberghiera ad Aviano, il Gritti a Venezia (Celestino Giacomello riconosciuto come maestro), il Savoy a Firenze, il Savini a Milano, il Rigoletto a Reggiolo e, per un tocco d’estero, Londra. Nel 2009, a 25 anni, torna a casa e si mette in proprio. Con la moglie Isabella, in un vecchio bar ristrutturato, propone la sua cucina, friulana tradizionale, che è semplice e sincera, con quel tot in più fornito dalla passione per la sua terra. Federico, infatti, per quanto riguarda salumi, carni, formaggi e olio va alla ricerca di piccoli (ma buoni, ottimi) produttori che garantiscano quella qualità che fa la differenza.
Per esempio, a mo’ di benvenuto viene servito l’olio dell’unico frantoio esistente in provincia di Pordenone. E tra i formaggi erborinati non c’è il famoso Stilton ma il meno noto Stichelton, a pasta cruda. Sulla carta troverete l’elenco dei principali fornitori. Cosa propone l’osteria: tagliere di salumi e formaggi con qualche chicca – pitina della Val Tramontinaformadi frantformaggio salato di Enemonzo. Poi: minestre (di fagioli di San Quirino, di zucca e cavolo nero), gnocchi di zucca al burro, salvia e ricotta affumicata (da bis), fettuccine al ragù di caprioloravioli ai finferlibaccalà alla friulana (in rosso) con polenta, frico (tortino di formaggio fuso, patate, pancetta e poca cipolla: molto buono), gulash di toro, salsicce “ubriache” (al Refosco), pancia di vitello con cipolla di Cavasso. Chi stravede per i bolliti misti sappia che li troverà, in sette tagli, tutti i giovedì e domenica a pranzo. Per chiudere: Gubana di Cividale, strudel di mele, gelato al fiordilatte con vincotto di Malvasia, panna cotta allo zafferano. Buona la carta dei vini, curata da Isabella che con garbo si occupa della sala."




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