Allo Stallo - Facebook
Voto: 81
Numero di visite: 4
Ultima visita: 12/2019
Fascia di prezzo: 30-43
Allo Stallo a Noale: Tradizione Veneziana all'Ombra della Rocca dei Tempesta 🍷🐟🏰
Situato nel cuore storico di Noale, superando il fossato che delimita a nord l'antica Rocca dei Tempesta, l'Osteria Allo Stallo è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Ricavato da un antico ricovero per cavalli (da cui il nome "stallo") e certificato come Locale Storico della Regione Veneto, questo ristorante accoglie i suoi ospiti in un ambiente essenziale e suggestivo, caratterizzato da travi a vista e un'atmosfera da vecchia osteria veneziana. ✨📍🏛️
Un Punto di Riferimento Gastronomico a Noale 🍽️📈
Frequento questo locale da oltre vent'anni e, nonostante un cambio di gestione avvenuto qualche tempo fa, l'anima della cucina è rimasta fedele alle sue radici lagunari. La mia ultima visita risale al:
12/2019 ---
🕰️. Un'esperienza da 81 punti: una conferma della solidità di una cucina che punta sulla freschezza del pesce e sulla rigorosa stagionalità, mantenendo un legame indissolubile con il territorio. 🥇📊
Classici della Laguna: In tutte le mie quattro visite ho sempre ritrovato il gusto autentico di piatti iconici. Il baccalà mantecato con crostini caldi è un punto fermo, così come le schie con polenta e i calamari ripieni, preparati con una maestria che sa di casa. 🐟🥘🥇
Primi e Fritture: Gli spaghetti alle vongole (o ai caparozzoli, come si dice qui) e i primi piatti legati alle erbe spontanee, come le penne con i carletti, sono sempre stati eccellenti. La frittura di pesce merita una menzione speciale: croccante, generosa e mai unta. 🍝🍤🥇
Tradizione e Creatività Misurata: Le guide segnalano specialità come il risotto di gò (il ghiozzo della laguna) e il bisato sull'ara (anguilla), piatti difficili da trovare altrove eseguiti con tale perizia. La gestione attuale ha saputo preservare questa "gastrosofia" che declina territorio e semplicità. 🍛🐟🥇
Note e Atmosfera ✨
L'ambiente è informale ma ricco di storia; i tavoli preparati con tovaglie di carta richiamano l'autenticità delle osterie di un tempo. Il servizio è sempre stato cordiale ed efficiente, perfetto per una sosta tranquilla dopo una passeggiata tra le mura di Noale. È un locale senza insegne esterne appariscenti, una piccola gemma nascosta che si rivela solo a chi sa cercarla, offrendo un rapporto qualità-prezzo assolutamente corretto. 🛋️🌟✨
Cosa dicono le Guide: Un'Eredità di Sapori 📖
L'osteria ha collezionato negli anni recensioni prestigiose che ne sottolineano la costanza:
Osterie d'Italia & Alice: Ne lodano da sempre la fedeltà alla cucina veneta tradizionale, segnalando il risotto gamberi e zucca e la maestria nel trattare il pesce di laguna. 📚🍴🥇
Il Mangiarozzo: Sottolinea come qui si declini la storia con la territorialità, celebrando piatti come le moeche fritte e le sarde in saor. 📚🏛️🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
Allo Stallo ottiene 81 punti. È il voto di un locale che non tradisce mai, un porto sicuro per chi ama il pesce cucinato secondo tradizione. La visita del dicembre 2019 ha confermato che la nuova gestione ha saputo mantenere alto il vessillo della qualità. Manchi da quasi quattro anni, ma la voglia di tornare a gustare quei calamari ripieni o un'ottima frittura è sempre forte: sarà sicuramente meta di una prossima visita. 🏅
Punteggio: 81 punti 🏅
Merito: La coerenza nel tempo e l'eccellente preparazione dei piatti tipici della tradizione veneziana e lagunare.
Perché andarci: Per vivere l'atmosfera autentica di un'osteria storica veneta, gustando schie, baccalà e fritture di pesce di ottima qualità all'ombra del castello. 🍷🐟🍤✨
Piatti provati personalmente: Schie con polentina, Calamari ripieni, Baccalà mantecato e Frittura di pesce. 🍤🐟🥇
Atmosfera: Essenziale, storica, cordiale e profondamente legata al territorio. ✨🕰️🏛️
Alcune immagini di Noale:
Alcune immagini dal web:



















Per Osterie d'Italia 2006: "Il locale, restaurato nel 1992, prende il nome dal suo antico uso. Era infatti un ricovero per cavalli, adibito successivamente a posto di sosta - in dialetto veneto appunto “stallo” - per i frequentatori del più grande mercato di bestiame e di fieno della zona, che si svolgeva e si svolge ancora a Noale il giovedì. Superato il fossato che delimita il castello a nord, troviamo, con fatica perché priva di insegne esterne, l'osteria. L'ambiente si presenta, essenziale, con travi a vista sul soffitto e tavoli preparati con tovaglie di carta, proprio come nelle vecchie osterie; il servizio però è efficiente e cordiale.
Antonella con le sue aiutanti si occupa del servizio in sala, mentre il marito
Alberto gestisce con velocità e maestria la cucina. I piatti seguono le stagioni, anche se un'annotazione sul menù indica che qualche prodotto può essere surgelato. La cucina è prevalentemente orientata al pesce. Si può cominciare con il baccalà mantecato con crostini caldi o con il filetto di pesce spada marinato. Fra i primi eccelle il risotto di gò, il
ghiozzo della laguna veneta; in alternativa,
risotto con zucca e gamberi,
spaghetti alle vongole veraci,
penne con carletti (
erba silene),
salsiccia e ricotta affumicata. Fra i secondi oltre a una generosa
frittura di pesce si possono degustare
canestrelli gratinati al forno,
cappesante ai ferri, calamari ripieni e una tradizionale preparazione dell'anguilla, il
bisato sull'ara. Come dessert, biscottini al burro, crema catalana e, d'inverno, il tiramisù. Oltre al vino sfuso, ci sono alcune etichette del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, con ricarichi corretti. Vale la pena finire il pasto con una
grappa alla carruba. È consigliata la prenotazione."
Per Alice 2011: "In una vecchia stalla ristrutturata nell'antica signoria dei Tempesta si nasconde questa osteria con travoni a vista e colonne in pietra. Buona cucina veneta tradizionale: risotto gamberi e zucca, spaghetti ai caparozzoli (con vongole veraci), calamari ripieni."
Per il Mangiarozzo 2017: "Qui si declina la storia con la territorialità, la stagionalità, la ricerca gastronomica. Il tempo è rappresentato da ciò che resta della
Rocca dei Tempesta risalente al XII secolo, tuttora delimitata dal fossato in cui scorrevano le acque del
Marzenego che la rendevano inespugnabile, e che non potete evitare di ammirare. Dà un senso a questo viaggio. Il resto è rappresentato da un'osteria che è condotta con passione e con una gastrosofia che declina territorio e creatività misurata e che ha reso il ristorante certificato
Locale Storico dalla Regione Veneto e
Bottega della Tradizione dal Comune di Noale. Lo chef patron
Alberto Mezzacapo è validamente coadiuvato dalla moglie
Antonella Antonelli che si occupa del servizio in sala. Il menù varia con le stagioni e predilige pesce di laguna e ricette tradizionali di Venezia. Specialità indiscusse sono le
moeche fritte, le
schie lesse con polentina calda, le
saor di salmone allo zafferano, le cappelunghe e i canestrelli ai ferri, le sarde fritte con i pomodorini al basilico, le seppie in nero, la frittura di pesce, i calamari ripieni e l'onnipresente baccalà mantecato. Ai curiosi diamo un'indicazione dei piatti presenti a maggio (il menù è stagionale e quindi variabilissimo): tagliere di affettati misti, piatto di sottoli misti fatti in casa, mortadella ai ferri con piadina, bruschetta al formaggio o con acciuga, polenta e formaggio, pescespada con crostino, cozze in rosso con peperoncino. Tra i primi tagliolini, gnocchi, spaghetti con cozze o con seppie al nero, bigoli mori in salsa; seguono le seppie in nero con polenta, i calamari ripieni o i gamberoni ai ferri, il bisato all'alloro, la tagliata di manzo, il filetto di branzino ai ferri. Tra i dolci (tutti fatti in casa) biscottini al burro, tiramisù, torta di ricotta, granite di fragole fresche o al caffè espresso, salame di cioccolato, semifreddo al pistacchio e al caffè. Nella carta dei vini 25 etichette locali"
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