sabato 9 settembre 2023

Osteria Dell' Oca Bianca (87) 🧔 - Osteria dell'Oca Bianca a Cavaglià: Grande Cucina e Prezzi che Volano Alto

 https://www.osteriadellocabianca.it/



Voto: 87
Numero di visite: 3
Ultima visita: 09/2023
Fascia di prezzo: 51-64
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Gambero Rosso, Michelin, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Fuori Casello

-Cavaglià- (BI)



Osteria dell'Oca Bianca a Cavaglià: Grande Cucina e Prezzi che Volano Alto 🦢🍷


A volte ritornano! Nel settembre 2023 📅, in una serata dal clima ancora piacevolmente estivo, io e Alessandra siamo tornati all'Oca Bianca di Cavaglià dopo ben 16 anni di assenza. Insieme a noi, i cari amici Riky, Daniela, Roby e Sabrina per una cena che, dal punto di vista gastronomico, è stata superlativa, confermando la solidità di questo locale situato proprio di fronte alla chiesa di San Michele. 🏛️✨

Paolo Mazzia in cucina e Monica in sala portano avanti da oltre vent'anni una tradizione piemontese di altissimo livello, arricchita da una cantina monumentale (oltre 500 etichette!) dove la Barbera è la regina assoluta. 🍷👑

L'esperienza a tavola 🍽️

In questa visita del 09/2023 🕰️, abbiamo spaziato tra grandi classici e materie prime d'eccezione:

  • Ravioli del plin al burro: Semplicemente straordinari. Pasta fatta a mano come si deve e un ripieno che è un inno alla tradizione. 🥟🧈🥇

  • Scaloppa di foie gras d'oca: Un piatto che da solo merita un voto altissimo. Esecuzione perfetta e materia prima di qualità superiore. 🦆✨

  • Filetto ai porcini: Buonissimo e tenero, un secondo di sostanza. 🥩🍄

  • Vitello Tonnato: Note dolenti per Alessandra. La salsa è risultata decisamente troppo salata, rendendolo il piatto meno riuscito della serata. 🥩🐟🧂

  • Torta 900: Per concludere, un pezzo di storia della Pasticceria Balla di Ivrea. Per molti gourmet è la torta più buona del mondo, e ieri sera ne abbiamo avuto la conferma. 🍰😋

Note Dolenti: Il Conto 💶⚠️

Devo però fare una riflessione: il prezzo è diventato davvero esagerato. Secondi tra i 25 e i 30 euro, antipasti a 20 euro, primi a 14 euro... con un coperto a 4 euro. Se una buona osteria di paese arriva a costare 70 euro a testa (senza vino), rischia di perdere quel pubblico che cerca la convivialità senza dover "accendere un mutuo". Un vero peccato, perché la qualità è indiscussa. 📉💸

Piatti Iconici (citati dalle guide) 📖

L'oca è protagonista non solo nel nome e negli arredi, ma anche in menù scanditi dalle stagioni:

  • Lumache in umido (bianche) con erbette: Il piatto iconico segnalato dal Gambero Rosso. 🐌🌿

  • Oca con le verze: Un autentico "piatto della memoria" invernale, perfetto con una delle tante Barbere in carta. 🦢🥬

  • Panissa vercellese: Un tocco di bassa vercellese che non manca mai. 🍲

  • Giardiniera piemontese: Fatta in casa con pomodoro e tonno, amatissima dai fedeli del locale. 🥕🍅

Note e atmosfera ✨

L'ambiente è rustico ma curato, suddiviso in tre salette accoglienti e una bellissima veranda a vetrate, perfetta anche in inverno. ❄️🪟 Monica in sala è sempre cordiale e mette a proprio agio gli ospiti in un attimo. Per chi volesse fermarsi, sono disponibili anche tre graziose camere sopra il locale. 🛏️🌙


Il Verdetto del Recensore 🧐

L'Osteria dell'Oca Bianca resta una tappa fondamentale del Canavese per la qualità della cucina e l'incredibile cantina. La visita del settembre 2023 ha confermato il valore dei piatti, pur lasciando l'amaro in bocca per un posizionamento di prezzo ormai fuori scala per un'osteria. 🏅📉

  • Punteggio: 87 punti 🏅

  • Merito: 1 BARBA 🧔‍♂️ (Locale molto buono, cucina di alto livello)

  • Perché andarci: Per i plin, il foie gras d'oca e una delle migliori selezioni di Barbera d'Italia. 🍷🥟

  • Piatto imperdibile: I ravioli del plin e la Torta 900. 🥟🍰🥇

  • Atmosfera: Familiare e raffinata allo stesso tempo, con il fascino delle vecchie case di paese. 🕰️🛋️





















Alcune immagini dal web:























Per il Gambero Rosso 2024, 80 punti, due forchette, rapporto qualità prezzo medio: "Nella piazza della chiesa di San Michele, il locale della coppia Paolo e Monica offre un menù piemontese, arricchito da poche, ma precise scelte stagionali. Durante il periodo autunnale, la fanno da padrone i tartufi e i funghi che Paolo sa scegliere con maestria. La pasta viene fatta rigorosamente a mano, da provare assolutamente plin e tajarin ma anche la giardiniera con i salumi è amata dai fedeli. Il piatto iconico resta le lumache in umido (bianche) con erbette. Carta dei vini esemplare per un locale del genere: è possibile trovare delle verticali di vini di etichette top italiane e francesi. Notevole anche la scelta delle grappe. In sala Monica sempre cordiale, mette a proprio agio in un attimo. Disponibile una bellissima veranda, con vista sulla piazza, utilizzabile anche in inverno. Tre camere per fermarsi dopo l'esperienza"

 Cucina molto valida ma prezzi piuttosto elevati, seppur per molti anni Bib Gourmand della Michelin: "Nel cuore della piccola località, di fronte alla chiesa, osteria di paese a simpatica conduzione familiare diretta, piatti della tradizione piemontese, e ovviamente tanta oca, serviti in un locale rustico ed accogliente; ottima lista vini con cantina visitabile, nonché graziosa veranda a vetrate utilizzata anche in inverno. Tre belle camere a disposizione esclusivamente dei clienti che cenano qui."

Per il Golosario 2024: 



Per Osterie d'Italia 2006: "Centro agricolo sito nei pressi del lago del Viverone e della Serra d'Ivrea, Cavaglià ospita da alcuni anni l'osteria di Paolo Mazzia e della moglie Monica, un locale accogliente suddiviso in tre salette arredate con cura, familiare per accoglienza e tutto piemontese per le proposte. E non ci riferiamo soltanto all'aspetto gastronomico, ma anche all'offerta enologica ampia - in lista sono presenti circa 300 etichette - e centrata sulle Barbere, di cui il patron è un vero appassionato. Il menù, cadenzato dalle stagioni e recitato a voce, inizia con la lunga teoria di antipasti tradizionali, dall'insalata russa alla carne cruda, dalle frittate ai tomini di Chiaverano con aceto e peperoncino, dalle frittate alla selezione di salumi fra cui spicca la coppa servita con le lingue di suocera (sfoglie croccanti di pane) fino alla giardiniera. I primi vedono la preponderanza delle paste fresche (agnolotti dal plin e tagliolini al ragù, al pomodoro fresco o al sugo di funghi), ma in inverno l'offerta si estende alla pasta e fagioli e ai minestroni di verdure. Sempre d'inverno, gli avventori potranno gustare un autentico piatto della memoria, l'oca con le verze; in stagione lumache e selvaggina e, tutto l'anno, costate, filetti, guanciale alla Barbera, il tutto accompagnato da contorni di verdura. Nella selezione dei formaggi spiccano alcuni prodotti dei Presìdi Slow Food quali la robiola di Roccaverano e il macagn, ma troverete anche caprini, tome, pecorini e gorgonzola. Assaggiate, come dolce, la torta Novecento o la crème brûlée e per il fine pasto provate una fra le tante grappe a disposizione."

Per Alice: "Cucina tipica piemontese e ambiente familiare sono gli ingredienti del successo dell'Osteria. In tavola insalata russa, panissa vercellese, scaloppa di foie gras e meringata casalinga, da accompagnare con una delle oltre 500 etichette piemontesi, toscane e francesi."

Per l'Accademia Italiana: "Osteria di particolare interesse situata di fronte alla chiesa. Cavaglià si trova vicino al casello di Santhià sull'autostrada Torino-Milano ed è a circa 50km da Torino e 20km da Biella, sulla via Francigena che scende dal Gran Bernardo. Il locale si trova in una casa antica del paese. Offre una cucina del territorio, rigorosamente piemontese con influssi della bassa vercellese e canavesani per la vicinanza al lago di Viverone. La conduzione è familiare, sempre la stessa da 20 anni: Paolo in cucina e la moglie Monica, coadiuvata da Carlo Rossi, in sala ad accogliere gli ospiti con una cordialità squisita. Molto ricca la selezione di vini, soprattutto piemontese con circa 80 tipi di Barbera diverse oltre ad altre etichette italiane ed estere.
Piatti tipici:
Insalata russa
Giardiniera piemontese
Panissa
Brasato con polenta
Lumache locali con erbette
Bunet
Piatto da non perdere:
Ravioli al plin"

Per il Touring: "Più che nel menu, dove è comunque presente, in questa osteria raffinata ed elegante l'oca è protagonista negli arredi. Curati il servizio e la cantina, gustose le proposte culinarie che rispecchiano fedelmente la linea territoriale: tra gli antipasti, si segnala la giardiniera, ossia verdure cotte in aceto, condite con pomodoro e tonno. Per quanto riguarda i primi, l’offerta è ben assortita, e si può scegliere tra la panissa vercellese, i tagliolini con salsiccia e radicchio e i ravioli del plin al burro e salvia oppure, in stagione, i tagliolini al tartufo bianco. Tra i secondi segnaliamo il filetto alla senape di Digione con patate al forno, prima di concludere con il dessert, in genere al cucchiaio"

Per Fuori Casello: "Responsabili della indiscussa qualità di questo locale a gestione familiare sono Paolo Mazzia in cucina e Monica in sala, che legano la loro bravura a passione ed esperienza. Qui dovete assolutamente assaggiare la classica carne battuta al coltello, una prova del nove ampiamente superata dal cuoco! Lo dice anche il critico gastronomico Edoardo Raspelli: «Materie prime locali attentamente selezionate per antipasti che annoverano salame, coppa, giardiniera, insalata russa, cruda di Fassona e tortino di asparagi, tutti eseguiti a regola d'arte...».


Nessun commento:

Posta un commento

L' Officina Di Carla (81) - L'Officina di Carla a Fiorenzuola d'Arda: La Sosta Salvavita al Casello di Fiorenzuola

  L' Officina di Carla - Facebook Voto: 81 Numero di visite: 2 Ultima visita: 01/2026 Fascia di prezzo: 30-47 Guide e recensioni: FuoriC...

Post più popolari