sabato 23 marzo 2024

Ristorante Titì Dal 1890 (75) - Ristorante Titì a Zola Predosa: Sapori d'Altri Tempi e Tradizione sui Colli Bolognesi

http://ristorante-bologna.it/ 


Voto: 75
Numero di visite: 3
Ultima visita: 12/2016
Fascia di prezzo: 30-42
Guide e recensioni: BolognaToday, Bolognauno.blogspot.com,

-Zola Predosa- (BO)



Ristorante Titì a Zola Predosa: Sapori d'Altri Tempi e Tradizione sui Colli Bolognesi 🍝

Situato poco dopo Zola Predosa, in direzione Calderino, il Ristorante Titì è un'autentica istituzione dei colli bolognesi, la cui storia affonda le radici nel lontano 1890. Nato come osteria di una volta, dove si pigiava il vino con i piedi e si lavoravano le tagliatelle a mano, il locale mantiene ancora oggi un legame fortissimo con le sue origini, riproponendo i profumi e i sapori genuini della vecchia Bologna. 🏛️✨📍


Una prova tecnica tra eccellenze e delusioni 🍽️📈

Scoprii questo locale storico più di 20 anni fa grazie ad amici e clienti astigiani durante un intervento lavorativo nella zona. Da allora ci sono tornato altre due volte, apprezzando la costanza di una cucina che non ha mai tradito le aspettative. La mia ultima visita risale al:

12/2016 --- 🕰️

L'esperienza si è conclusa con un punteggio di 75 punti: una valutazione che conferma la soddisfazione per una cucina solida e fedele alla tradizione, pur senza aver mai incontrato quel piatto capace di scatenare un vero effetto "WOW".

  • I Piatti della Tradizione: La forza del locale risiede nei classici intramontabili: affettati accompagnati da crescentine calde, tagliatelle al mattarello, tortellini, lasagne e gramigna. Le carni alla brace completano un'offerta che punta tutto sulla riconoscibilità dei sapori. 🥩🍝🥇

  • La Cucina di Pesce: Sebbene la mia scelta sia sempre ricaduta sulla carne, il locale è noto anche per le sue proposte marinare, con menù degustazione che spaziano dalle vongole veraci ai gamberoni al sale. 🦐

  • Servizio e Gestione: Nonostante la qualità indiscussa delle materie prime, ho riscontrato in alcune recensioni di settore (come Bolognauno) segnalazioni su una possibile mancanza di empatia e attenzione ai dettagli nel servizio da parte della gestione, un aspetto che può influenzare l'esperienza complessiva. 📉

  • La Panna Cotta: Un accenno speciale merita questo dolce, preparato secondo il vecchio metodo della cottura in forno senza colla di pesce: un piccolo capolavoro di pasticceria casalinga. 🍮


Piatti Iconici: Il Ritorno alla Domenica di una Volta 📖

Il legame con il passato è il filo conduttore del menù del Titì, citato spesso da BolognaToday e dai blog locali per la sua fedeltà storica:

  • Tagliatelle al Mattarello: Lavorate ancora con il vecchio matterello in noce, sono il simbolo della manualità di una volta. 🥚🥢

  • Salumi e Crescentine: Un tempo prodotti direttamente dal maiale macellato in loco, restano l'antipasto d'eccellenza per la gita fuori porta. 🥓🍪

  • Gramigna e Lasagne: I pilastri dei primi piatti bolognesi, preparati per evocare i profumati pranzi domenicali. 🍝

  • Carni alla Brace: Selezionate e cotte per esaltare la genuinità dei tagli, proprio come nella vecchia osteria del bisnonno Titì. 🔥🥩


Il Verdetto del Recensore 🧐

Il Ristorante Titì ottiene 75 punti. È la meta perfetta per chi cerca un porto sicuro nella tradizione bolognese, lontano dalle sperimentazioni moderne e immerso nell'atmosfera rustica dei colli. Sebbene possa mancare quel guizzo di innovazione sorprendente, la solidità storica e la qualità dei piatti tipici lo rendono un indirizzo affidabile che attraversa i decenni senza perdere il suo fascino originale. 🏅

Punteggio: 75 punti 🏅

Merito: La fedeltà assoluta alle ricette della tradizione bolognese e la straordinaria panna cotta cotta al forno.

Perché andarci: Per riscoprire i sapori e i profumi di una volta in un locale che ha fatto la storia della ristorazione locale, ideale per un pranzo conviviale. 🍕🍷✨

Atmosfera: Rustica e curata, con una piacevole zona estiva che invita a godersi il tempo lento della gita fuori porta. ✨🕰️🏙️










Alcune immagini dal web:




























Per Bolognauno.blogspot.com: "Locale estremamente conosciuto situato poco dopo Zola Predosa in direzione Calderino. Piacevole zona estiva con tavoli ben distanti gli uni dagli altri ed interni rustici perfettamente curati. La cucina comprende sia piatti di carne che di pesce. Per l'ennesima volta ci siamo orientati verso questi ultimi, ordinando il menù degustazione che al costo di euro 51,50 a testa (minimo per 2 persone) propone: impepata di vongole veraci, gamberoni al sale, polpettine di pesce (con salsa piccante a parte), spiedino di seppia, capasanta gratinata, gamberone e filetto di pesce. Nel prezzo è inoltre compresa acqua, ¼ di vino alla spina, coperto e caffè. Tutti i prodotti hanno sapori veramente ottimi e perfettamente bilanciati. Da evidenziare anche la panna cotta (5 euro) che viene fatta in casa secondo il vecchio metodo della cottura in forno senza aggiunta di colla di pesce: assolutamente da provare! Da un punto di vista qualitativo la fama di cui gode è dunque più che meritata. Unico neo è la totale mancanza di attenzione da parte del gestore. Mi spiego... Specifico che soffro di una forte intolleranza al glutine per cui vorrei evitare prodotti impanati. La risposta è stata: “ma sono pochi al limite li mangia lei”, indicando la mia commensale. Ovviamente acconsento ma rimango basito dalla risposta visto che ovunque quando espongo questa problematica mi propongono una sostituzione con prodotti non impanati... Come se non bastasse (non mi faccio mancare nulla) ho anche un braccio bloccato da un tutore e, mentre il cameriere posa tutto tra me e la mia collega per agevolare “la presa”, l'unico piatto servito dal gestore viene posizionato esattamente dalla parte dove ho il braccio bloccato rendendomi alquanto difficoltosa la presa del piatto. Quando spendo soldi per mangiare cerco buon cibo ma anche un minimo di considerazione da parte di chi mi ospita...e quest'ultimo fattore qui manca totalmente. Da notare inoltre che postando direttamente tramite cellulare recensioni su tripadvisor, dopo la visione del proprietario, il dolce viene offerto dalla casa..."

Per BolognaToday: "La storia del Ristorante Titì, è quello di un’osteria gestita dal Bisnonno Titi dove si faceva il vino pigiato con i piedi, dove si lavoravano a mano le tagliatelle con un vecchio matterello in Noce, si uccideva il maiale tutte le settimane per fare i salumi più saporiti e gustosi ti tutta la vecchia Bologna ed era proprio quì che si andava la domenica a fare la gita fuori porta, per mangiare l'affettato migliore con il pane appena sfornato e un bicchiere di vino genuino. Oggi il legame con queste tradizioni è ancora vivo e Nicola ripropone ancora nel modo più fedele possibile i sapori e i profumi di una volta."


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