domenica 17 marzo 2024

Ristorante Violetta (91) 🧔🧔 - Ristorante Violetta a Calamandrana: tra Finanziera celestiale e colline astigiane

https://www.ristorantevioletta.com/ 


Voto: 91
Numero di visite: 1
Ultima visita: 03/2024
Fascia di prezzo: 42-57
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Mangiarozzo, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, Luciano Pignataro, PassioneGourmet, LaBelleAuberge, CentoBicchieri

-Calamandrana- (AT)


🍷 Ristorante Violetta a Calamandrana: tra Finanziera celestiale e colline astigiane


🏍️ Una domenica di sole tra i vigneti e la memoria

Il voto avrebbe potuto essere ben più alto se il conto finale non fosse stato così "salato": questa è l'unica nota dolente di una splendida domenica di marzo che ha inaugurato ufficialmente la stagione motociclistica dei Bettiol. 🏍️☀️ Io e Alessandra siamo partiti per la prima gita in moto nell'Astigiano, percorrendo strade e stradine mai viste, fino a raggiungere la frazione Valle San Giovanni a Calamandrana. 🏞️✨

Qui sorge il Ristorante Violetta, un vero "luogo della memoria" e un'istituzione conosciuta ormai nell'intero globo terraqueo. I riconoscimenti parlano da soli: dalla Chiocciola Slow Food al Bib Gourmand Michelin, fino al Radioso del Golosario. È un posto dove ci si sente accolti in un ambiente curato ma dal sapore antico, circondati da vigneti e meleti. 🏡🍇🍎🥰


🍽️ La mia esperienza: la Finanziera dei sogni

La cucina, guidata dalla mano sicura di Maria Lovisolo, celebra il Piemonte più autentico con una materia prima eccellente:

  • L'Entrée e i Primi: Siamo stati accolti da una straordinaria focaccia croccante con salame crudo e cotto. Abbiamo poi proseguito con i cardi con fonduta per Alessandra e i plin di faraona al burro per me: un inizio strepitoso che prometteva grandi cose. 🥟🧀🥇👌

  • La Regina della Tavola: Se Alessandra ha gradito molto la sua tagliata di manzo con verdure, io sono rimasto letteralmente folgorato dalla Finanziera. Ragazzi, è stata incredibile, stratosferica, celestiale! 😭🔥 Sapete quanto io adori questo piatto: questa è stata senza dubbio una delle migliori mai provate in vita mia. Un capolavoro gourmet. 🥘🏺😲🥇🔝❤️

  • Dolce e Vino: Abbiamo terminato con un semifreddo al torroncino, nocciole Piemonte e cioccolato, accompagnato da un'ottima Barbera d'Asti di Brema (vigneti a Incisa Scapaccino), consigliata magistralmente dal titolare. 🍷🍫🍨😋

  • Il Servizio: Impeccabile e molto ossequioso, forse fin troppo "affettato" in certi momenti, ma di grande professionalità. 🛎️🤝


🏺 Piatti Iconici e Tradizione inossidabile

Violetta è un punto di riferimento per tutte le guide, citato da decenni come custode di ricette che rischiano di scomparire:

  • I Grandi Classici: Oltre alla finanziera, i piatti forti sono gli agnolotti monferrini, la faraona farcita e, in stagione, il leggendario fritto misto alla piemontese. 🥩🥘🏺

  • Il Carrello dei Bolliti: In inverno non può mancare la tradizione dei bolliti serviti con salse e mostarda artigianali. 🥩🥣✨

  • Cantina del Territorio: Una selezione che è un inno alla Barbera e ai grandi rossi della zona, gestita con competenza dal figlio e dalla nuora di Maria. 🍷🍇💖


🧔🧔 Il Verdetto del Recensore

Il Ristorante Violetta è una sosta obbligatoria per chi cerca la "piemontesità" allo stato puro. Nonostante il conto un po' troppo elevato e la mancanza di una carta scritta (le portate vengono recitate a voce, il che può rendere difficile il controllo della spesa), la qualità della cucina è fuori discussione. La finanziera vale da sola il viaggio in moto! Un posto dove mangi bene e respiri la storia di questa terra.

Punteggio: 91 🔢 Riconoscimento: 🧔🧔 (2 Barbe) L'ESSENZA DEL PIEMONTE NEL CUORE DELL'ASTIGIANO. 🧔🧔🍷💯✨❤️









































Alcune immagini dal web:

















Per Osterie d'Italia 2024:




Per il Golosario 2024:



Per il Gambero Rosso 2024:


Per il Mangiarozzo 2017:


Per la Michelin 2024, Bib Gourmet: "Cortesia e ospitalità sono di casa in questo storico ristorante familiare in cui è piacevolissimo ritrovare la più tradizionale e autentica cucina piemontese: dal peperone farcito con tonno e acciughe agli agnolotti monferrini, dalla finanziera al bonet, Violetta è un posto dove, oltre a mangiar bene, ci si sente accolti come a casa."

Per il Touring 2024: "Immersa nel suggestivo scenario dei vigneti dell'astigiano, un buona trattoria a conduzione familiare con un fresco cortile per il servizio estivo. La cucina proposta è quella tipica del territorio, sempre curata con mano sicura e attenta dalla proprietaria Maria Lovisolo, affiancata dal figlio e dalla nuora che in sala garantiscono un eccellente servizio. Da provare gli agnolotti del plin di magro, la faraona farcita, la classica finanziera e gli ottimi dolci della casa come il budino alle spezie con il gelato allo zenzero. Interessante cantina con larga rappresentanza dei vini della zona, famosa soprattutto per la Barbera"

Per l'Accademia Italiana della Cucina 2024, buona tavola:


Per Alice 2011: "Lungo la strada che da Calamandrana porta a San Marzano Oliveto, nel fondovalle si trova questo ristorante di campagna, circondato da vigneti e meleti. E' un luogo della memoria, come non ce ne sono più: piatti tradizionali come la finanziera, la faraona farcita, il fritto misto alla piemontese, accanto a una cucina tipica reinterpretata con fantasia. Buona cantina piemontese"

Per Luciano Pignataro:

Per PassioneGourmet:

Per LaBelleAuberge:

Per CentoBicchieri: "Non so bene quando, ma ad un certo punto il ristorante Violetta si è regalato un nuovo sito (intrernet, intendo: la locazione fisica è sempre la stessa) al posto della paginetta precedente, che sembrava un residuato di inizio anni 90.
Lasciando perdere che il vuvuvù nuovo pare pure lui teletrasportato da un passato (appena un po’ meno) remoto, dato l’evento immaginavo e un po’ temevo fosse intervenuto un nuovo corso a stravolgere uno dei ritrovi storici della zona, ma così non è.
La Violetta di Calamandrana resta il ristorante che conoscevo: piedi saldi nella tradizione culinaria Piemontese e la volontà di essere qualcosa di più di una trattoria (anche nei prezzi), certificata dall’ambiente curato e dal servizio fin troppo affettato (ho smesso di contare i “grazie signore” dopo circa 10 minuti, quando il totalizzatore già era schizzato alle stelle).
Il risultato è ambiguo: il cibo è buono, nulla da dire: plin perfetti e leggeri, stracotto che si scioglie in bocca ed è impossibile resistere, devi fare scarpetta, faraona ripiena gustosa e finanche elegante. Eccetera. La carta dei vini è come te la aspetti: centratissima sui nomi del posto, con una sfilza di barbere da far girare la testa e ricarichi onesti.
Di contro il menù è sempre lo stesso, inchiodato, e pazienza, ma soprattutto (ed è una cosa che non sopporto) non ti lasciano la carta, che non esiste, ma ti elencano le portate a voce, quindi non sai cosa spenderai e devi decidere in un amen davanti a chi recita il rosario… Fastidiosissimo.
Ancora, come dicevo prima, il servizio è sicuramente troppo ossequioso e fa pendant con la sala curata ma un po’ demodé.
Conto quasi corretto: alla fine, a spanne, si spende sui 12 euro a portata (primi e secondi): qualche inchino e tovaglietta in meno potrebbero limare gli spiccioli e perfezionare quella che è una (ottima) trattoria, oppure si abbia il coraggio di fare il passo e traghettare la cucina verso qualcosa di più impegnativo e, certo, adeguare al rialzo i prezzi. Così siamo in mezzo al guado."





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