La Corte Bassa a Persico Dosimo: Sapori Cremonesi con un Tocco di Sardegna 🍱🌾
Immersa nella quiete della campagna a nord di Cremona, lungo la provinciale che porta a Persico Dosimo, l'osteria La Corte Bassa è una sosta che profuma di altri tempi. Situata in un edificio del secolo scorso caratterizzato da soffitti con travi a vista, il locale prende il nome dalla storica corte situata proprio di fronte, offrendo un'atmosfera che unisce il calore delle vecchie osterie a una proposta culinaria curiosamente eclettica. ✨📍🏛️
Un pranzo di lavoro tra costine e fusilli 🍽️📈
Ho visitato questo locale in una giornata di giugno, approfittando della formula del menù di lavoro che, pur essendo economica, lascia trasparire una cura non banale nella scelta dei piatti. La mia visita risale al:
06/2023 --- 🕰️
Assegno 72 punti a questa esperienza: un voto che premia la solidità di una cucina di paese capace di offrire piatti saporiti e una varietà che spazia oltre i confini padani, arrivando fino alle tradizioni sarde.
La Sosta Lavorativa: Il pranzo si è rivelato decisamente soddisfacente. Ho provato delle costine al forno con spinaci e polenta, un piatto di sostanza ben eseguito, e dei fusilli ai peperoni che hanno confermato la mano felice della cucina anche sulle preparazioni più semplici. 🍝🥇✨
L'Anima Sarda: Una particolarità del locale è la carta che, accanto al territorio cremonese, dedica ampio spazio a piatti tipici della Sardegna. Un binomio insolito che incuriosisce e che meriterebbe un approfondimento in occasione di una cena. 🥘🏝️
Ambiente e Storia: Segnalata già nel 2001 da Osterie d'Italia, la Corte Bassa ha saputo mantenere quel carattere ruspante e accogliente voluto dai gemelli Chiodelli. La veranda chiusa, circondata dal verde, è un plus notevole per le cene estive. 🌳🏛️
Iconici: Tra Marubini e Formaggi Internazionali 📖
Storicamente apprezzata per la sua cucina succulenta e stagionale, La Corte Bassa si distingue per:
I Salumi del Territorio: Dal Culatello di Zibello al lardo con polenta, un inizio che onora la vicinanza con la Food Valley. 🥩
I Primi Tradizionali: Marubini in brodo e tortelli al provolone, pilastri della tavola cremonese. 🥟
Secondi Creativi: Preparazioni che osano, come la faraona allo spumante o il filetto al roquefort. 🍗
Selezione di Formaggi: Una proposta di circa dieci varietà nazionali e straniere a rotazione, perfetta per chiudere il pasto in modo ricercato. 🧀
Il Verdetto del Recensore 🧐
La Corte Bassa ottiene 72 punti. È una discreta trattoria di paese che offre molto più di quello che ci si aspetterebbe da un semplice pranzo di lavoro. La qualità dei piatti provati e l'interessante menù alla carta, comprensivo delle specialità sarde, la rendono un indirizzo da tenere in considerazione per una sosta tranquilla fuori porta. Mi è rimasta la curiosità di tornare per una cena completa, per esplorare meglio quelle preparazioni "poco tradizionali" che la rendono unica nel panorama cremonese. CONCRETEZZA E CURIOSITÀ. 🏅
Punteggio: 72 punti 🏅
Merito: L'ottimo rapporto qualità-prezzo del menù pranzo e l'originalità di una proposta che unisce sapori lombardi e sardi.
Perché andarci: Per una sosta rilassante nella campagna cremonese, gustando piatti genuini in un ambiente carico di storia locale. 🍕🍷✨
Atmosfera: Caratteristica e accogliente; il fascino di un'osteria che sa di casa, tra travi a vista e una veranda fiorita. ✨🕰️🏞️
Alcune immagini dal web:
situata proprio di fronte all'osteria. Il locale è ubicato in un caratteristico locale del secolo scorso, con travi a vista sul soffitto e pareti rinfrescate con gusto qualche anno fa, quando i gemelli Chiodelli ebbero l'ottima idea di trasformare un bar in una osteria dove si sente il calore dei posti di una volta. C'è anche una tranquilla veranda chiusa da vasi di piante dove si può cenare nella bella stagione. La ben fornita carta dei vini (con qualche dimenticanza nell'indicazione delle annate) supporta una cucina succulenta, che segue le stagioni e i prodotti del territorio. Si può iniziare con i salumi (lardo con
polenta, crudo di Parma e culatello di Zibello) o con la trippa in brodo con borlotti e peperoncino, la frittata alle erbe, il carpaccio di storione, trota e anguilla affumicati con salsa di erba cipollina. E primi contemplano riso giallo con filetti di pesce persico dorati, marubini in brodo di manzo, tortelli al provolone con fonduta di formaggi, tagliolini ai porcini e malfatti con condimenti di stagione, Sui secondi la cucina abbandona un po' il territorio, per spingersi in preparazioni poco tradizionali: filetto di
manzo al Cognac e salsa di roquefort, brasato al Barolo, faraona allo spumante e coniglio in umido alle olive. Si Conclude con una selezione di una decina di formaggi a rotazione (5 nazionali e 5 stranieri) e con i dolci casalinghi: semifreddi, tiramisù e torte alla panna e allo zabaione."
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