https://www.dasandroalnavile.it/
Da Sandro al Navile: Storia e Ricerca lungo il Canale di Bologna 🍷🍝🏛️
Situata in un antico borgo a pochi minuti dal centro e a breve distanza dalla tangenziale, la Locanda Sandro al Navile è un pezzo di storia della ristorazione bolognese. In attività dal 1861, questo locale ha saputo attraversare i secoli mantenendo intatto il suo prestigio, evolvendosi da antica trattoria a ristorante capace di far dialogare i capisaldi della tradizione felsinea con incursioni innovative e raffinate proposte di pesce. 🏛️✨📍
Una Serata tra Tradizione e Modernità 🍽️📈
Ho visitato questo storico indirizzo in una calda serata estiva, godendo dell'atmosfera di un luogo che ha visto passare generazioni di buongustai. La mia visita risale al:
07/2017 --- 🕰️. Un'esperienza da 81 punti: un giudizio che premia la solidità storica e la qualità delle materie prime, pur risentendo di un servizio un po' distaccato e di un conto finale apparso leggermente elevato rispetto all'esperienza complessiva. 💸🌫️
Creatività e Sapore: La cucina si muove con disinvoltura tra i classici e l'innovazione. Ricordo come molto riuscita la pasta al nero di seppia con gambero rosso e pesto alla genovese, un piatto che dimostra la capacità del locale di gestire con eleganza anche la materia prima ittica. 🍝🦐🥇
I Pilastri Bolognesi: Per chi cerca la tradizione pura, Sandro resta un punto di riferimento per i tortellini in brodo di cappone, la cotoletta alla bolognese e il celebre coniglio disossato al frantoio, considerato da molti il piatto da non perdere. 🥩🐰🥇
Il Rito del Gelato: Una menzione d'obbligo va al gelato mantecato all'aceto balsamico di Modena, spesso preparato direttamente al tavolo, un fine pasto iconico che unisce cremosità e acidità nobile. 🍦🍇🥇
Note e Atmosfera ✨
L'ambiente è luminoso e piacevole, con un salone suggestivo e una pregevole veranda estiva che rende la sosta particolarmente gradevole durante i mesi caldi. La locanda vanta anche una cantina rinomata, con un'ampia selezione di vini e una collezione di whisky davvero impressionante per varietà e pregio. Nonostante il servizio sia apparso un po' "sui generis" e freddino in occasione della mia visita, il fascino di cenare in un locale che vanta oltre 160 anni di storia resta indiscutibile. 🛋️🥃✨
Cosa dicono le Guide: Un'Istituzione Monumentale 📖
Il blasone di Sandro al Navile è confermato da tutte le principali guide gastronomiche:
Accademia Italiana della Cucina & Touring Club: Ne celebrano la longevità e la capacità di valorizzare i saperi della tradizione di pregio, traghettandoli nel nuovo millennio con professionalità. 📚🍴🥇
Michelin, Gambero Rosso & Espresso: Monitorano costantemente il locale, inserendolo tra gli indirizzi storici imperdibili per chi visita Bologna. 📚🌟🥇
Alice & Mangiarozzo: Sottolineano il carattere "sincero" della cucina, saporosa e abbondante, lodando in particolare le paste fresche rigorosamente fatte in casa. 📚🏛️🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
Da Sandro al Navile ottiene 81 punti. È una valutazione di rispetto per un'insegna che rappresenta la memoria storica della cucina bolognese. La visita del luglio 2017 ha confermato la qualità di una proposta culinaria attenta alla stagionalità, pur lasciando qualche riserva su un'accoglienza che potrebbe essere più calorosa, in linea con lo spirito delle antiche locande di un tempo. 🏅
Punteggio: 81 punti 🏅 Merito: La capacità di mantenere alta la bandiera della tradizione bolognese dal 1861, con ottime aperture verso piatti di pesce ricercati. Perché andarci: Per cenare in un locale storico dall'atmosfera unica, magari approfittando della veranda estiva per gustare i grandi classici o il loro iconico gelato al balsamico. 🍷🍝🍦✨ Piatti rappresentativi: Coniglio al frantoio, Cotoletta alla bolognese e Gelato al balsamico. 🥩🍦🥇 Atmosfera: Storica, ricercata, rustica ma luminosa. ✨🕰️🏛️
Piatti tipici:
Tortellini in brodo di cappone;
Cotoletta alla bolognese
Foglia morta (fettine di filetto cotte direttamente su ceramica con citronette, bacche di pepe rosa, scaglie di parmigiano e rucola);
Gelato mantecato all'aceto balsamico di Modena invecchiato 12 mesi;
Piatto da non perdere:
Coniglio disossato al frantoio"
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