https://osteriavirgilioparma.wordpress.com/info/
Osteria Virgilio a Parma: Resistenza Gastronomica e Anima Popolare nell'Oltretorrente 🍷✊🥩
Nel cuore pulsante dell'Oltretorrente, quartiere simbolo dell'anima più verace e ribelle di Parma, l'Osteria Virgilio si staglia come un baluardo della cucina consapevole. Qui Virgilio Buratti Zanchi, l'“oste resistente”, porta avanti una filosofia che rifiuta le mode e la faciloneria, puntando tutto sulla conoscenza diretta dei produttori e su una materia prima che parla di terra e di etica. 🏛️✨📍
L'esperienza a tavola 🍽️
Durante una settimana di esplorazione tra Emilia e Marche, ho cenato in questo locale piccolo e caratteristico. La mia visita è recentissima:
01/2024 --- 🕰️. Un'esperienza dal sapore autentico, anche se non priva di qualche piccola incertezza tecnica che non ha permesso al locale di colpire d'emozione il cuore.
Il Primo Piatto: Ho scelto le tagliatelle al ragù bianco di pecora. Il ragù si è rivelato delizioso, con una nota di vino bianco ben definita e un gusto delicato. Purtroppo, la nota dolente è arrivata dalla consistenza della pasta: la cottura della tagliatella era decisamente troppo avanzata, quasi scotta. 🍝🐏😕
I Secondi di Carattere: Decisamente più convincenti le polpette di manzo con salsa verde, un classico eseguito con cura e accompagnato da un'originale insalata di cavolo cappuccio con maionese ai paccasassi (un tocco marchigiano d'autore). 🧆🌿🥇
Il Dolce Finale: Un'ottima chiusura con la panna cotta con visciole sciroppate, dove l'acidità del frutto bilanciava perfettamente la grassezza del dolce. 🍮🍒🥇
Servizio e Conto: Il servizio è stato ottimo e il conto assolutamente corretto per la qualità della proposta. 🤝🧾
Piatti Iconici e "Resistenti" citati nelle Guide 📖
L'osteria è una tappa fissa per chi cerca la verità nel piatto, come confermato dalle principali testate:
L'Anima del Territorio: Il Touring Club e La Repubblica celebrano la figura di Virgilio, un oste che conosce ogni fornitore. Tra le chicche imperdibili citano il prosciutto di pecora cornigliese e i taglieri di formaggi selezionati (ottime le Tome). 📚🧀🥩
La Cucina di Erion: Ai fornelli, Erion Gjomemo propone una cucina pulita e di personalità. Le guide segnalano come cavalli di battaglia gli anolini in brodo di manzo, la trippa con cavolo nero e la battuta di Fassona, piatti che uniscono la tradizione emiliana a spunti piemontesi. 📚🥣🥇
L'Oste Resistente: Per Puntarella Rossa e il GourmetErrante, il Virgilio è un indirizzo sicuro per chi vuole fuggire dai circuiti turistici e rifugiarsi in un ambiente minimalista dove il vino (una sessantina di etichette ricercate) e il cibo sono frutto di una scelta rigorosa e coscienziosa. 📚🍷✊
Note e atmosfera ✨
Il locale è una "scatola" di sapore: pochi coperti, arredamento minimalista e una lavagnetta che racconta il menù del giorno. L'atmosfera è quella delle vere osterie di una volta, dove la conversazione e il vino sincero sono i protagonisti. Nonostante il quartiere sia oggi considerato meno "frequentabile" di un tempo, conserva intatto il fascino della Parma popolare che resiste. 🛋️🍷🕰️
Il Verdetto del Recensore 🧐
L'Osteria Virgilio è un luogo di sostanza che merita rispetto per la coerenza del suo progetto. Sebbene la tagliatella del gennaio 2024 non sia stata perfetta, la qualità delle materie prime e l'onestà della proposta restano fuori discussione. Con un punteggio di 84 punti, si conferma una sosta fondamentale per chi cerca una cucina che sia prima di tutto un atto di amore per la terra. 🏅
Punteggio: 84 punti 🏅 Merito: La ricerca maniacale della materia prima e l'identità di "osteria resistente". Perché andarci: Per respirare l'atmosfera dell'Oltretorrente e assaggiare salumi e formaggi introvabili altrove. 🥩🧀✊ Piatto provato: Polpette di manzo con salsa verde e Panna cotta con visciole. 🧆🍮🥇 Atmosfera: Autentica, minimalista e fieramente popolare. ✨🕰️✊
Ai fornelli c’è Erion Gjomemo, albanese di Valona, architetto, disegnatore e milanista. Fa una cucina pulita, essenziale, di personalità e senza fronzoli. Notevoli i taglieri di salumi e di formaggi. Poi: anolini in brodo di manzo, tortelli di erbette, zuppa di legumi, gnocchi con anguilla affumicata, pasta con baccalà e ceci, tagliolini con sardine del lago d’Iseo, crema di zucca, polpette di cavallo, battuta di vitella piemontese, spezzatino di manzo con polenta, lumache in guazzetto, cotechino con verza (cotechino da bis), trippa (non alla parmigiana ma col cavolo nero). Cavallo di battaglia, tra i dolci di casa, la torta sbrisolona. In alternativa, panna cotta con visciole e torta al cioccolato. Una trentina i coperti, sempre meglio prenotare. Altri venti all’esterno per quando ci saranno temperature più miti."
Nessun commento:
Posta un commento