venerdì 26 gennaio 2024

Osteria Virgilio (84) - Osteria Virgilio a Parma: Resistenza Gastronomica e Anima Popolare nell'Oltretorrente

https://osteriavirgilioparma.wordpress.com/info/ 


Voto: 84
Numero di visite: 1
Ultima visita: 01/2024
Fascia di prezzo: 36-47
Guide e recensioni: Osterie d'ItaliaGolosarioEspressoGambero RossoTouring, IlGourmetErrante, Repubblica, PuntarellaRossa

-Parma- (PR)


Osteria Virgilio a Parma: Resistenza Gastronomica e Anima Popolare nell'Oltretorrente 🍷✊🥩


Nel cuore pulsante dell'Oltretorrente, quartiere simbolo dell'anima più verace e ribelle di Parma, l'Osteria Virgilio si staglia come un baluardo della cucina consapevole. Qui Virgilio Buratti Zanchi, l'“oste resistente”, porta avanti una filosofia che rifiuta le mode e la faciloneria, puntando tutto sulla conoscenza diretta dei produttori e su una materia prima che parla di terra e di etica. 🏛️✨📍

L'esperienza a tavola 🍽️

Durante una settimana di esplorazione tra Emilia e Marche, ho cenato in questo locale piccolo e caratteristico. La mia visita è recentissima:

01/2024 --- 🕰️. Un'esperienza dal sapore autentico, anche se non priva di qualche piccola incertezza tecnica che non ha permesso al locale di colpire d'emozione il cuore.

  • Il Primo Piatto: Ho scelto le tagliatelle al ragù bianco di pecora. Il ragù si è rivelato delizioso, con una nota di vino bianco ben definita e un gusto delicato. Purtroppo, la nota dolente è arrivata dalla consistenza della pasta: la cottura della tagliatella era decisamente troppo avanzata, quasi scotta. 🍝🐏😕

  • I Secondi di Carattere: Decisamente più convincenti le polpette di manzo con salsa verde, un classico eseguito con cura e accompagnato da un'originale insalata di cavolo cappuccio con maionese ai paccasassi (un tocco marchigiano d'autore). 🧆🌿🥇

  • Il Dolce Finale: Un'ottima chiusura con la panna cotta con visciole sciroppate, dove l'acidità del frutto bilanciava perfettamente la grassezza del dolce. 🍮🍒🥇

  • Servizio e Conto: Il servizio è stato ottimo e il conto assolutamente corretto per la qualità della proposta. 🤝🧾

Piatti Iconici e "Resistenti" citati nelle Guide 📖

L'osteria è una tappa fissa per chi cerca la verità nel piatto, come confermato dalle principali testate:

  • L'Anima del Territorio: Il Touring Club e La Repubblica celebrano la figura di Virgilio, un oste che conosce ogni fornitore. Tra le chicche imperdibili citano il prosciutto di pecora cornigliese e i taglieri di formaggi selezionati (ottime le Tome). 📚🧀🥩

  • La Cucina di Erion: Ai fornelli, Erion Gjomemo propone una cucina pulita e di personalità. Le guide segnalano come cavalli di battaglia gli anolini in brodo di manzo, la trippa con cavolo nero e la battuta di Fassona, piatti che uniscono la tradizione emiliana a spunti piemontesi. 📚🥣🥇

  • L'Oste Resistente: Per Puntarella Rossa e il GourmetErrante, il Virgilio è un indirizzo sicuro per chi vuole fuggire dai circuiti turistici e rifugiarsi in un ambiente minimalista dove il vino (una sessantina di etichette ricercate) e il cibo sono frutto di una scelta rigorosa e coscienziosa. 📚🍷✊

Note e atmosfera ✨

Il locale è una "scatola" di sapore: pochi coperti, arredamento minimalista e una lavagnetta che racconta il menù del giorno. L'atmosfera è quella delle vere osterie di una volta, dove la conversazione e il vino sincero sono i protagonisti. Nonostante il quartiere sia oggi considerato meno "frequentabile" di un tempo, conserva intatto il fascino della Parma popolare che resiste. 🛋️🍷🕰️

Il Verdetto del Recensore 🧐

L'Osteria Virgilio è un luogo di sostanza che merita rispetto per la coerenza del suo progetto. Sebbene la tagliatella del gennaio 2024 non sia stata perfetta, la qualità delle materie prime e l'onestà della proposta restano fuori discussione. Con un punteggio di 84 punti, si conferma una sosta fondamentale per chi cerca una cucina che sia prima di tutto un atto di amore per la terra. 🏅

Punteggio: 84 punti 🏅 Merito: La ricerca maniacale della materia prima e l'identità di "osteria resistente". Perché andarci: Per respirare l'atmosfera dell'Oltretorrente e assaggiare salumi e formaggi introvabili altrove. 🥩🧀✊ Piatto provato: Polpette di manzo con salsa verde e Panna cotta con visciole. 🧆🍮🥇 Atmosfera: Autentica, minimalista e fieramente popolare. ✨🕰️✊




























Alcune immagini dal web:

















Per Osterie d'Italia 2024:



Per il Golosario 2024:


Per l'Espresso 2020:


Per il Gambero Rosso 2024:


Per il Touring Club: "L’osteria di Virgilio Buratti Zanchi è quella di un attivista o come meglio si autodefinisce "oste resistente" alle mode, alle ingerenze di un mercato enogastronomico ultimamente troppo spesso soggetto a faciloneria e superficialità nelle scelte e nelle proposte al pubblico. Virgilio conosce personalmente i fornitori dai quali si approvvigiona, materia prima di qualità, fresca, passata a un vaglio rigido e coscienzioso. La proposta della cucina è tradizionale emiliana con qualche spunto piemontese. Antipasto con tagliere di salumi e formaggi tra cui è una vera chicca il prosciutto di pecora cornigliese. Tra i formaggi si trovano più tipologie di Toma. Buoni gli anolini, ma anche gli gnocchi con baccalà e bottarga. Da provare in stagione la trippa con cavolo nero e parmigiano, e un classico, la battuta di Fassona. Dolci: sbrisolona con zabaione e torta pere e cioccolato"

Per il GourmetErrante:

Per La Repubblica: " Virgilio Buratti Zanchi si definisce «oste resistente», aggettivo che in Oltretorrente ha ancora un valore. Qui, sotto gli ordini di Guido Picelli, nell’agosto del 1922 vennero alzate le barricate contro i fascisti. Oltretorrente è rimasto il simbolo dell’anima popolare di Parma. La resistenza di Virgilio è contro le mode, contro i vini palestrati, contro l’agricoltura deragliata, contro la faciloneria o l’ignoranza nella scelta delle materie prime. Originario del Biellese, Virgilio era venuto in zona come studente di Agraria a Fidenza, per poi occuparsi del podere di famiglia, fino al 2001. Quando ha scelto una strada tutta sua, ma sempre legata alla terra. Ha lavorato come mungitore, trattorista, operaio in un prosciuttificio, ha affinato la cultura dell’ospitalità. Ha gestito un wine-bar, chiamandolo Quisibeve, insegna che sarebbe piaciuta ai Futuristi, e dal 2012 è passato in questa osteria minimalista nell’arredo, una lavagnetta per menù, una sessantina di etichette nella carta dei vini, che non c’era al momento della nostra visita, ma Virgilio ha garantito che avrebbe provveduto e gli crediamo sulla fiducia. Anche perché è un tipo serio, tutti i fornitori o quasi li conosce di persona, ed è un dettaglio non secondario.
Ai fornelli c’è Erion Gjomemo, albanese di Valona, architetto, disegnatore e milanista. Fa una cucina pulita, essenziale, di personalità e senza fronzoli. Notevoli i taglieri di salumi e di formaggi. Poi: anolini in brodo di manzo, tortelli di erbette, zuppa di legumi, gnocchi con anguilla affumicata, pasta con baccalà e ceci, tagliolini con sardine del lago d’Iseo, crema di zucca, polpette di cavallo, battuta di vitella piemontese, spezzatino di manzo con polenta, lumache in guazzetto, cotechino con verza (cotechino da bis), trippa (non alla parmigiana ma col cavolo nero). Cavallo di battaglia, tra i dolci di casa, la torta sbrisolona. In alternativa, panna cotta con visciole e torta al cioccolato. Una trentina i coperti, sempre meglio prenotare. Altri venti all’esterno per quando ci saranno temperature più miti."

Per Puntarella Rossa:


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