domenica 28 gennaio 2024

Pintori - CHIUSO (77) ⛔️ - Pintori a Genova: Un inno alla Sardegna nel cuore della Superba

Pintori - Facebook


CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Voto: 77
Numero di visite: 1
Ultima visita: 02/2016
Fascia di prezzo: 32-43
Guide e recensioni: Golosario, Espresso, Gambero RossoAliceTouringQuestionedigusti, AIS, GenovaQuotidiana, GenovaToday, La Repubblica, IlSecoloXIX

-Genova- (GE)


🐟 Pintori a Genova: Un inno alla Sardegna nel cuore della Superba

🏛️ L'arte dell'accoglienza tra Sardegna e Liguria

Situata nel centro storico di Genova, all'interno del palazzo che ospitò Goffredo Mameli, la Trattoria Pintori è stata per decenni un punto di riferimento assoluto per chi cercava l'anima sarda in terra ligure. Gestita dall'istrionico e indimenticabile Silvestro Pintori, oste, sommelier esperto e artista affermato, questa trattoria non era solo un luogo dove mangiare, ma un crocevia di storie, passioni e sapori autentici. 🏛️🎨🍷

L'aggiornamento purtroppo conferma che il locale è CHIUSO DEFINITIVAMENTE. La prematura scomparsa di Silvestro ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama gastronomico genovese e nel cuore di noi gourmet. La mia visita del febbraio 2016 📅 rimane un ricordo prezioso: una serata trascorsa in un ambiente rilassato e informale, dove la cucina della signora Nina (colonna portante del locale per oltre cinquant'anni) sapeva emozionare con la sua schiettezza casalinga. 🧔🇮🇹💔

🍽️ Il Diario Gastronomico: un viaggio tra pane carassau e bottarga

Quella cena del febbraio 2016 📅 fu un'esperienza che ancora oggi ricordo con estremo piacere. La forza di Pintori risiedeva nella capacità di coniugare le radici sarde (carne e pesce) con influenze liguri "fusion", supportate da una cantina monumentale con oltre 1000 etichette.

Dalla piccola ma instancabile cucina uscivano piatti che hanno fatto la storia del locale:

  • Antipasti e Pane: L'accoglienza iniziava sempre con il cestino di fragrante pane carassau, accompagnato da specialità come il polpo alla catalana o le acciughe fresche alla Vernaccia. 🫓🐟

  • I Primi Piatti: Gli spaghetti neri con calamaretti e bottarga erano un'esplosione di mare, abbondanti e gustosi. Molto interessanti anche i catadeabba al pesto (un'antica pasta sarda) e i classici malloreddus con pomodoro e ricotta. 🍝🦐👌😲

  • Il Porceddu e le Seadas: Il maialino da latte al forno (da prenotare in anticipo) rappresentava il vertice della tradizione carnivora, mentre la chiusura era affidata all'immancabile seadas al miele, calda e filante di pecorino. 🐷🍯🧀🥇

Il servizio, guidato da Silvestro e dal suo giovane staff, era professionale e cordiale, capace di consigliare la bottiglia perfetta da una carta dei vini che spaziava dai piccoli produttori sardi alle etichette internazionali più prestigiose. 🍷📜✨


🏺 PIATTI ICONICI

(Citati nelle guide e nelle recensioni)

  • Porceddu al forno: Il re della tavola sarda, preparato con pazienza e maestria secondo le ricette di una volta. 🐷🔥🥇

  • Spaghetti neri con Bottarga: Un piatto ricco e sapido, simbolo del connubio sardo-ligure che caratterizzava il menù. 🍝🐟

  • Seadas al Miele: Il dolce della memoria, sintesi perfetta tra il sapore deciso del formaggio e la dolcezza del nettare delle api. 🍯🧀


🧐 Il Verdetto del Recensore

Pintori ottiene 77 punti. È un voto che celebra una delle trattorie più "speciali" di Genova, dove la qualità della cucina era indissolubilmente legata alla personalità straordinaria del suo oste.

  • Punteggio: 77 punti 🏅

  • Slogan: SARDEGNA NEL CUORE DI GENOVA: IL RICORDO DI UN'OSTE ARTISTA E DI UNA CUCINA SENZA TEMPO.

  • Merito: L'aver saputo mantenere per oltre cinquant'anni una qualità invariata, diventando un'istituzione del centro storico.

  • Perché andarci: Purtroppo il locale ha cessato l'attività, ma rimarrà per sempre nei racconti della Genova che ama il buon bere e il buon mangiare. 🛑🚪

  • Piatti del cuore: Gli spaghetti neri con bottarga e la seadas finale. 🍝🥇

  • Atmosfera: Calda, autentica e ricca di passione, dove ogni cena diventava un incontro speciale tra l'ospite e l'artista. 😊🏛️



Le mie foto dei piatti:




Le foto a spasso per Genova:
















































Per il Gambero Rosso 2020:



Per GenovaQuotidiana: https://genovaquotidiana.com/2021/12/02/scompare-silvestro-pintori-con-lui-se-ne-va-un-altro-pezzo-del-cuore-del-centro-storico/

Per GenovaTodayhttps://www.genovatoday.it/cronaca/silvestro-pintori-morto.html

Per La Repubblica Genova:  https://genova.repubblica.it/cronaca/2021/12/02/news/morto_silvestro_pintori_artista_sommelier_e_ristoratore-328674136/

Per IlSecoloXIX Genova: https://www.ilsecoloxix.it/genova/2021/12/03/news/genova-dice-addio-a-pintori-l-artista-sommelier-del-centro-storico-1.40990404

Per il Touring Club: "Dopo essersi trasferito dalla Sardegna a Genova, Sebastiano Pintori rilevò questa trattoria all'inizio degli anni Sessanta, facendone un locale caratteristico e genuino. Vi propone una cucina sarda con influenze liguri, di cui citiamo in particolare gli spaghetti neri con borragine, moscardini, gamberetti e bottarga e il polpo in agrodolce. Si chiude con le immancabili sebadas, il tutto servito con cordialità e professionalità. Impossibile non citare la ricca cantina che custodisce anche etichette importanti"

Per Alice 2011: "Nel centro di Genova, nel palazzo in cui visse Goffredo Mameli, un inno alla cucina sarda amabilmente coniugata a quella ligure: polpo alla catalana, fusilli con acciughe alla Vernaccia, gnocchetti sardi alla sassarese (con salame sardo fresco), maialino da latte al forno, seadas. Cantina fornitissima, più di 1000 etichette da tutto il mondo. Se volete aggiudicarvi un tavolo di sera in questa trattoria semplice ma "speciale", vi consigliamo di prenotare con largo anticipo!"

Per Questione di Gusti: "Un nome che si conferma una garanzia… del mangiar bene a Genova. Troverete specialità tipiche della Sardegna ma anche qualche proposta originale, “fusion sardo-ligure”, per un conto finale adeguato alla proposta.
Forse non sono molti i ristoranti “famosi” che negli anni riescono a mantenere, oltre al proprio nome, una cucina invariata per qualità, apprezzata dal cliente affezionato e da quello “nuovo” che si vuol togliere la curiosità di mangiare in quel ristorante di cui ha sentito tanto parlare. Pintori è uno di questi. Un ristorante che a Genova ha fatto la storia, dal 1961 cita l’insegna, com’è confermato dalla presenza in cucina della signora Nina, la quale da 52 anni continua a tutt’oggi a dedicare esperienza e passione in quello che prepara nella piccola cucina del locale.Quello che stupisce è che non si tratta di uno storico ristorantino dove mangiare i piatti della cucina ligure, ma i proprietari e la cuoca, tutti sardi, hanno portato e portano a Genova la tradizione culinaria della Sardegna, fatta di pesce e carne. E non solo.
Si parte con il cestino del pane che contiene anche grandi pezzi del tipico pane carassau. In sala il figlio Silvestro e qualche giovane, molto gentile e disponibile, ci spiegano i piatti a noi sconosciuti, come i catadeabba al pesto, una antica pasta sarda tipicamente condita con ricotta e pecorino, qui proposta anche in abbinamento alla famosa salsa genovese, o i malloreddus con pomodoro e ricotta. Da provare gli spaghetti neri con calamaretti e bottarga, davvero abbondanti e gustosi, forse un po’ troppo conditi per i nostri gusti.
Passando ai secondi, tra i “classici” presentati dal ristorante vi sono le acciughe fresche alla vernaccia, mentre dal menù del giorno proviamo i calamaretti saltati in padella con zucchine e patate, deliziosi e “casalinghi”. Si può optare anche per il pescato del giorno e la frittura mista. Tra i piatti di carne è d’obbligo citare il porceddu al forno, ma da prenotare in anticipo. Sempre su prenotazione, segnaliamo la favolosa zuppa gallurese….. tutta da provare!
Tra i dolci, abbastanza semplici e senza pretese, troviamo, ovviamente, la seadas, il tipico dolce sardo fatto di pasta ripiena di pecorino da addolcire sopra con il miele. Per quanto riguarda i vini, non mancano, tra le molte bottiglie di vino che spaziano per provenienza e prezzo (qui si possono ordinare anche bottiglie da 900 euro), quelli dell’isola, rossi e bianchi, come il buonissimo vermentino di Sardegna; ve ne sono svariate cantine, ma Silvestro, sommelier esperto, vi saprà sicuramente consigliare bene. Una cena da Pintori promette sicuramente il piacere di una serata in un ambiente rilassato e informale, il gustare piatti non elaborati ma ricchi dell’esperienza e della passione di una mamma e il bere buoni vini a prezzi per tutte le tasche."



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