CHIUSO DEFINITIVAMENTE
🐟 Pintori a Genova: Un inno alla Sardegna nel cuore della Superba
🏛️ L'arte dell'accoglienza tra Sardegna e Liguria
Situata nel centro storico di Genova, all'interno del palazzo che ospitò Goffredo Mameli, la Trattoria Pintori è stata per decenni un punto di riferimento assoluto per chi cercava l'anima sarda in terra ligure. Gestita dall'istrionico e indimenticabile Silvestro Pintori, oste, sommelier esperto e artista affermato, questa trattoria non era solo un luogo dove mangiare, ma un crocevia di storie, passioni e sapori autentici. 🏛️🎨🍷
L'aggiornamento purtroppo conferma che il locale è CHIUSO DEFINITIVAMENTE. La prematura scomparsa di Silvestro ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama gastronomico genovese e nel cuore di noi gourmet. La mia visita del febbraio 2016 📅 rimane un ricordo prezioso: una serata trascorsa in un ambiente rilassato e informale, dove la cucina della signora Nina (colonna portante del locale per oltre cinquant'anni) sapeva emozionare con la sua schiettezza casalinga. 🧔🇮🇹💔
🍽️ Il Diario Gastronomico: un viaggio tra pane carassau e bottarga
Quella cena del febbraio 2016 📅 fu un'esperienza che ancora oggi ricordo con estremo piacere. La forza di Pintori risiedeva nella capacità di coniugare le radici sarde (carne e pesce) con influenze liguri "fusion", supportate da una cantina monumentale con oltre 1000 etichette.
Dalla piccola ma instancabile cucina uscivano piatti che hanno fatto la storia del locale:
Antipasti e Pane: L'accoglienza iniziava sempre con il cestino di fragrante pane carassau, accompagnato da specialità come il polpo alla catalana o le acciughe fresche alla Vernaccia. 🫓🐟
I Primi Piatti: Gli spaghetti neri con calamaretti e bottarga erano un'esplosione di mare, abbondanti e gustosi. Molto interessanti anche i catadeabba al pesto (un'antica pasta sarda) e i classici malloreddus con pomodoro e ricotta. 🍝🦐👌😲
Il Porceddu e le Seadas: Il maialino da latte al forno (da prenotare in anticipo) rappresentava il vertice della tradizione carnivora, mentre la chiusura era affidata all'immancabile seadas al miele, calda e filante di pecorino. 🐷🍯🧀🥇
Il servizio, guidato da Silvestro e dal suo giovane staff, era professionale e cordiale, capace di consigliare la bottiglia perfetta da una carta dei vini che spaziava dai piccoli produttori sardi alle etichette internazionali più prestigiose. 🍷📜✨
🏺 PIATTI ICONICI
(Citati nelle guide e nelle recensioni)
Porceddu al forno: Il re della tavola sarda, preparato con pazienza e maestria secondo le ricette di una volta. 🐷🔥🥇
Spaghetti neri con Bottarga: Un piatto ricco e sapido, simbolo del connubio sardo-ligure che caratterizzava il menù. 🍝🐟
Seadas al Miele: Il dolce della memoria, sintesi perfetta tra il sapore deciso del formaggio e la dolcezza del nettare delle api. 🍯🧀
🧐 Il Verdetto del Recensore
Pintori ottiene 77 punti. È un voto che celebra una delle trattorie più "speciali" di Genova, dove la qualità della cucina era indissolubilmente legata alla personalità straordinaria del suo oste.
Punteggio: 77 punti 🏅
Slogan: SARDEGNA NEL CUORE DI GENOVA: IL RICORDO DI UN'OSTE ARTISTA E DI UNA CUCINA SENZA TEMPO.
Merito: L'aver saputo mantenere per oltre cinquant'anni una qualità invariata, diventando un'istituzione del centro storico.
Perché andarci: Purtroppo il locale ha cessato l'attività, ma rimarrà per sempre nei racconti della Genova che ama il buon bere e il buon mangiare. 🛑🚪
Piatti del cuore: Gli spaghetti neri con bottarga e la seadas finale. 🍝🥇
Atmosfera: Calda, autentica e ricca di passione, dove ogni cena diventava un incontro speciale tra l'ospite e l'artista. 😊🏛️
Le mie foto dei piatti:
Per il Gambero Rosso 2020:
Per GenovaQuotidiana: https://genovaquotidiana.com/2021/12/02/scompare-silvestro-pintori-con-lui-se-ne-va-un-altro-pezzo-del-cuore-del-centro-storico/
Per GenovaToday: https://www.genovatoday.it/cronaca/silvestro-pintori-morto.html
Per La Repubblica Genova: https://genova.repubblica.it/cronaca/2021/12/02/news/morto_silvestro_pintori_artista_sommelier_e_ristoratore-328674136/
Per IlSecoloXIX Genova: https://www.ilsecoloxix.it/genova/2021/12/03/news/genova-dice-addio-a-pintori-l-artista-sommelier-del-centro-storico-1.40990404
Per il Touring Club: "Dopo essersi trasferito dalla Sardegna a Genova, Sebastiano Pintori rilevò questa trattoria all'inizio degli anni Sessanta, facendone un locale caratteristico e genuino. Vi propone una cucina sarda con influenze liguri, di cui citiamo in particolare gli spaghetti neri con borragine, moscardini, gamberetti e bottarga e il polpo in agrodolce. Si chiude con le immancabili sebadas, il tutto servito con cordialità e professionalità. Impossibile non citare la ricca cantina che custodisce anche etichette importanti"Forse non sono molti i ristoranti “famosi” che negli anni riescono a mantenere, oltre al proprio nome, una cucina invariata per qualità, apprezzata dal cliente affezionato e da quello “nuovo” che si vuol togliere la curiosità di mangiare in quel ristorante di cui ha sentito tanto parlare. Pintori è uno di questi. Un ristorante che a Genova ha fatto la storia, dal 1961 cita l’insegna, com’è confermato dalla presenza in cucina della signora Nina, la quale da 52 anni continua a tutt’oggi a dedicare esperienza e passione in quello che prepara nella piccola cucina del locale.Quello che stupisce è che non si tratta di uno storico ristorantino dove mangiare i piatti della cucina ligure, ma i proprietari e la cuoca, tutti sardi, hanno portato e portano a Genova la tradizione culinaria della Sardegna, fatta di pesce e carne. E non solo.
Si parte con il cestino del pane che contiene anche grandi pezzi del tipico pane carassau. In sala il figlio Silvestro e qualche giovane, molto gentile e disponibile, ci spiegano i piatti a noi sconosciuti, come i catadeabba al pesto, una antica pasta sarda tipicamente condita con ricotta e pecorino, qui proposta anche in abbinamento alla famosa salsa genovese, o i malloreddus con pomodoro e ricotta. Da provare gli spaghetti neri con calamaretti e bottarga, davvero abbondanti e gustosi, forse un po’ troppo conditi per i nostri gusti.
Passando ai secondi, tra i “classici” presentati dal ristorante vi sono le acciughe fresche alla vernaccia, mentre dal menù del giorno proviamo i calamaretti saltati in padella con zucchine e patate, deliziosi e “casalinghi”. Si può optare anche per il pescato del giorno e la frittura mista. Tra i piatti di carne è d’obbligo citare il porceddu al forno, ma da prenotare in anticipo. Sempre su prenotazione, segnaliamo la favolosa zuppa gallurese….. tutta da provare!
Tra i dolci, abbastanza semplici e senza pretese, troviamo, ovviamente, la seadas, il tipico dolce sardo fatto di pasta ripiena di pecorino da addolcire sopra con il miele. Per quanto riguarda i vini, non mancano, tra le molte bottiglie di vino che spaziano per provenienza e prezzo (qui si possono ordinare anche bottiglie da 900 euro), quelli dell’isola, rossi e bianchi, come il buonissimo vermentino di Sardegna; ve ne sono svariate cantine, ma Silvestro, sommelier esperto, vi saprà sicuramente consigliare bene. Una cena da Pintori promette sicuramente il piacere di una serata in un ambiente rilassato e informale, il gustare piatti non elaborati ma ricchi dell’esperienza e della passione di una mamma e il bere buoni vini a prezzi per tutte le tasche."
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