Caffè Roma a Costigliole d'Asti e Il Cursore a Vicenza: Un Viaggio nel Tempo tra i Sapori Autentici di Piemonte e Veneto 🍝
Esistono itinerari della memoria in cui la solidità della cucina del territorio diventa il fil rouge capace di unire tradizioni geograficamente distanti. Questo capitolo del blog celebra una precisa separazione, concentrando l'attenzione su due storiche insegne che hanno segnato le mie tappe gastronomiche in anni lontani. Entrambe si posizionano con un meritato punteggio di 81 punti nella mia classifica personale: locali semplici, veraci, custodi di una straordinaria longevità in cui la tradizione culinaria si trasforma in un profumo concreto che esce dalle cucine.
1: Caffè Roma e la Sostanza Monferrina a Costigliole d'Asti 🍷
Spostandoci tra le colline del Monferrato Astigiano, in un paesaggio incantevole disegnato da vigneti a perdita d'occhio, troviamo il Caffè Roma. L'ingresso in questa osteria a gestione familiare regala un immediato tuffo nel passato: l'ambiente si distingue per una suggestiva parete interamente colma di bottiglie di vini piemontesi. L'ospitalità qui è considerata un valore imprescindibile; l'oste accoglie gli avventori con una genuina cordialità e un entusiasmo contagioso, pronto a raccontare a voce le specialità del giorno e i piatti radicati nella tradizione locale più profonda.
2: Cronologia delle Visite e Dettaglio dei Piatti 📅
La memoria del palato conserva intatti i dettagli di due banchetti vissuti in contesti stagionali e anni completamente differenti:
01/2001: Questa data segna la mia cena lavorativa nel cuore dell'inverno a Vicenza, presso l'Osteria Il Cursore. Fu un'occasione davvero particolare ed esclusiva: seduti al tavolo esattamente accanto al mio c'erano i giocatori del Vicenza Calcio (allora militanti in Serie A), tra cui spiccava il mio stimato concittadino Gianluca Comotto. Il banchetto è iniziato seguendo il classico "rito dell'ombra", stuzzicando all'ingresso dell'ottima Porchetta, la saporita Soppressa delle valli del Pasubio e dei teneri Folpeti in insalata. Ci siamo poi smazzati i primi piatti tipici della tradizione veneta: i ricchi Bigoli con l'arna (anatra) e una fumante e cremosa Pasta e fagioli 🥣, perfetti per scaldare la fredda serata. Il climax della cena è stato raggiunto con l'ordinazione dell'icona cittadina: un superbo Baccalà alla vicentina con polenta 🐟, eseguito con una maestria impeccabile.
04/2004: In questa splendida giornata di primavera, dedicata al mototurismo e alla scoperta delle splendide pievi romaniche del territorio astigiano (tra cui Santa Fede di Cavagnolo, i SS. Nazario e Celso, Monale e Cortazzone), mi sono fermato a pranzo al Caffè Roma di Costigliole d'Asti. Nonostante siano passati più di vent'anni da quel passaggio, la memoria di quel percorso piemontese stagionale è vivida. Ho gustato una sequenza di classici intramontabili eseguiti senza fronzoli: un eccellente e cremoso Vitello tonnato 🥩, una delicata Insalata russa e dei deliziosi Ravioli del plin al sugo d'arrosto 🍝, seguiti da un tenerissimo e profondo Stracotto al Barbera. Il tutto è stato bagnato da generosi calici di Barbera locale.
3: Osteria Il Cursore e la Tradizione all'Ombra del Palladio 🏛️
Nel cuore del centro storico di Vicenza, poco distante dalla celebre Basilica del Palladio e a breve distanza dalla zona universitaria, l'Osteria Il Cursore continua a essere un porto sicuro per gli amanti della convivialità veneta. Caratterizzato da due accoglienti salette interamente arredate in legno, il locale è gestito da un personale giovane, cortese ed estremamente efficiente. I piatti arrivano in tavola in tempi rapidissimi ma mantengono sempre una cura e una bontà encomiabili, configurandosi come il punto di ritrovo ideale sia per un pasto completo sia per un semplice calice in compagnia.
4: L'Arte dello Spuncioto e il Calice Naturale 🍢
Entrambe le strutture fanno del legame con la viticoltura e la stuzzicheria un pilastro identitario. Se al Cursore l'ingresso è il regno indiscusso dello "spuncioto" (lo stuzzichino tipico veneziano da gustare al bancone insieme a polenta e cotechino, bruschette o canoce bollite), al Caffè Roma la cantina si apre a una selezione ampia e accuratamente studiata. L'insegna astigiana mette a disposizione bottiglie di produttori locali, nazionali e persino francesi in ogni formato, con un focus di grande interesse rivolto al mondo delle etichette naturali e ai formaggi piemontesi DOC.
5: La Straordinaria Costanza delle Guide 🐌
Il valore assoluto di queste due realtà è certificato dalla loro incredibile costanza nel tempo. Il Caffè Roma è tuttora recensito con estremo entusiasmo dalle pagine di Osterie d'Italia 2026 🐌, a testimonianza di prezzi onesti, porzioni abbondanti e antipasti stagionali curatissimi (come i caponet di fiori di zucchina e cavolo con tartrà, o il roastbeef cotto nel fieno). Dal canto suo, Il Cursore mantiene intatta la sua anima storica e verace veneta, venendo celebrato e segnalato all'interno del Golosario ☀️ e della guida di Alice. La fascia di prezzo, che spazia dai 24-32 euro per l'astigiano ai 27-37 euro per il vicentino, incorona entrambe le tappe come pilastri accessibili del buon mangiare.
### Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖
I repertori storici delle due osterie definiscono in modo netto la mappa del gusto delle rispettive province:
Le Gemme del Caffè Roma: I tradizionali Caponet di fiori di zucchina e cavolo con tartrà, l'immancabile Bagna caoda (proposta anche in una fresca versione estiva), i ravioli del plin, i tajarin fatti in casa, lo stracotto al vino Barbera e i dolci della memoria come il Bonet 🍨.
I Capolavori del Cursore: I celebri Bigoli con l'arna, la densa pasta e fagioli, i tagliolini ai sughi di stagione (asparagi o radicchio e salsiccia), le Luganeghe sofegà (salsicce e verze stufate), lo stinco di maiale al forno, il baccalà mantecato e il dolce tipico Macafame vicentino (torta di pane con latte, uova, mele e frutta secca) 🥮.
### IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐
Punteggio complessivo: 81/100 per entrambi i locali
Merito: Nessun riconoscimento assegnato.
Perché andarci: Per compiere un viaggio a ritroso nel tempo alla riscoperta dei sapori veri, limpidi e non urlati della cucina di territorio. Sia che cerchiate i ravioli del plin tra le colline del Monferrato, sia che desideriate un monumentale baccalà alla vicentina all'ombra del Palladio, troverete intatta la spina dorsale della migliore ristorazione italiana.
Atmosfera: Conviviale, informale, schietta e calorosa. Ambienti carichi di memoria storica, dominati dal calore del legno e dalle pareti colme di bottiglie, ideali per concedersi una sosta lenta in cui fare due chiacchiere con l'oste o incrociare i sorrisi dei commensali vicini.
Note di Ruota del Recensore 🧐
Vent'anni di distanza non graffiano le grandi tavole della tradizione; queste tappe lontane rimangono scritte a lettere d'oro sul nostro taccuino di viaggio, a dimostrazione che quando un locale possiede un'anima autentica e un rispetto sacro per la materia prima, il suo sapore è destinato a restare eterno.
II Locale
Entrare al Caffè Roma è come fare un tuffo nel passato. La parete colma di bottiglie di vini piemontesi evoca subito l'atmosfera autentica di una vera osteria. Qui l'ospitalità è un valore imprescindibile: l'oste vi accoglierà con genuina cordialità e passione, pronto a raccontarvi, con entusiasmo contagioso, le specialità del giorno e i piatti della tradizione.
La Cucina
Disponibili sia una più ridotta proposta per pranzi di lavoro sia un ricco percorso piemontese, con antipasti stagionali curatissimi: caponet di fiori di zucchina e cavolo con tartrà, verdure e trota in carpione, vitello tonnato, battuta al coltello e bagna caoda, qui servita anche in una versione estiva. I primi meritano una menzione speciale, sia per i deliziosi ravioli del plin sia per i tajarin. Nei secondi, spiccano il roastbeef cotto nel fieno e lo stracotto al Barbera. In chiusura una valida selezione di dessert. La carta dei vini è ampia e ben studiata: molte e di grande interesse le proposte locali e piemontesi, altrettanto numerose le etichette naturali.
I piatti
Caponet di fiori di zucchina e cavolo con tartrà, Bagna cauda, Ravioli dal plin
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