Osteria della Bietola - Instagram
-Pontremoli- (MS)
Quattro Volte 82: Viaggio Gastronomico tra Borghi Storici e Sapori di Mare 🏛️🌊✨
Questo racconto raccoglie quattro esperienze diverse per tipologia e territorio, ma unite dallo stesso punteggio di 82. Locali che, nella maggior parte dei casi, hanno saputo trasformare antiche dimore in templi del gusto, con l'eccezione di una "mensa" del mare dove la freschezza vince su ogni formalità. 🏛️✨📍
Osteria della Bietola: L'Anima della Lunigiana a Pontremoli 🥟🌿✨
Nel cuore del centro storico di Pontremoli, tra volte a botte in pietra che profumano di storia, sorge questa osteria che è un vero presidio della tradizione. Ci sono stato nel novembre del 2013 con il mio collega Marco, originario del posto, scoprendo una cucina casalinga sincera e di grande carattere. La mia visita risale al:
11/2013 --- 🕰️. Un pranzo memorabile che merita 82 punti.
Il Culto dei Testaroli: Qui i testaroli (cotti nei testi di ghisa o argilla) sono i protagonisti assoluti, serviti con un pesto di Prà che, seppur "moderno" rispetto alla tradizione locale, è di una bontà assoluta. 🥟🥇
Tradizione Pontremolese: Da non perdere la torta d'erbi (rigorosamente al maschile), il coniglio alla ligure e l'iconico agnello di Zeri. 🥩🥧🥇
Cosa dicono le Guide: Identità Golose ne loda la capacità di preservare saperi antichi, celebrando il lavoro di Alfonso e Giuliana Dani che hanno creato un rifugio gourmand in relax. 📚🌟🥇
Da Rioba: Eleganza Lagunare a Cannaregio 🎭🌊🍷
Spostandoci a Venezia, in Fondamenta della Misericordia, Da Rioba rappresenta il lato più raffinato della mia classifica. Il nome omaggia la statua di Sior Antonio Rioba nel vicino Campo dei Mori. La mia visita, una cena di lavoro, risale al:
04/2006 --- 🕰️. Un'esperienza di alto livello, valutata 82 punti.
Venezia nel Piatto: Ricordo un fegato alla veneziana magistrale, capace di restare impresso nella memoria per anni. Una cucina classica ma con guizzi contemporanei. 🥩🎭🥇
Atmosfera e Cantina: Un locale moderno e informale, con una carta dei vini curata che include etichette biologiche e naturali (grazie alla sinergia con il vicino locale La Sete). 🍷🛋️🥇
Il Parere della Critica: Alice e il Touring Club lo descrivono come una delle tavole più interessanti e fresche della città, consigliando i tavolini all'aperto in estate. 📚🛶🥇
Al Pesce Azzurro: La Forza della Freschezza a Fano 🐟🚢🌊
Cambiando completamente genere, a Fano troviamo quello che potremmo definire un "non-luogo" gastronomico: una sala mensa gestita da una cooperativa di pescatori. La mia visita risale al viaggio di nozze:
08/1996 --- 🕰️. Nonostante l'ambiente spartano, la qualità del pesce azzurro garantisce un solido 82.
Formula Vincente: Un self-service a prezzo fisso imbattibile dove il protagonista è il pescato freschissimo dell'Adriatico: alici marinate e sardoncini arrosto. 🐟🔥🥇
Stella al Merito: Come sottolineato da Alice, il locale merita un plauso per il rapporto qualità-prezzo imbattibile, offrendo un pasto completo con vino DOC a cifre modiche. 📚💰🥇
Da Mario: Tradizione Maremmana a Saturnia 🥩🍷🌿
Concludiamo il giro a Saturnia, dove nel 1996 io e Alessandra abbiamo scoperto questa perla durante il nostro viaggio di nozze. La mia visita risale al:
08/1996 --- 🕰️. Un locale che profuma di casa e maremma, valutato 82 punti.
Griglia e Passione: Anche se i ricordi esatti dei piatti sono sfumati negli anni, la memoria rimanda a una cucina maremmana verace. I commenti recenti confermano la qualità della bistecca cotta a vista sulla griglia in sala e dei pici fatti a regola d'arte. 🥩🍝🥇
Ospitalità: Un ambiente piccolo, curato e familiare, dove il proprietario accoglie i clienti con la tipica gentilezza toscana. 🛋️✨🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
Questi quattro locali, pur nella loro estrema diversità, ottengono tutti 82 punti. Dalla raffinatezza veneziana di Da Rioba alla semplicità marinara del Pesce Azzurro, passando per le tradizioni di Pontremoli e Saturnia, ognuno rappresenta una tappa consigliata per chi cerca autenticità e qualità. 🏅
Punteggio: 82 punti 🏅 Merito: La coerenza territoriale e la capacità di valorizzare materie prime locali, che siano i testaroli della Lunigiana o il pesce azzurro del mar Adriatico. Atmosfera: Storica e suggestiva per Bietola e Rioba; spartana per Fano; familiare per Saturnia. ✨🕰️🏛️
Pontremoli (Massa Carrara)
Stasera a Pontremoli, in una Lunigiana stretta tra Emilia, Toscana e Liguria, conosceremo il vincitore del premio Bancarella Cucina, www.premiobancarella.info, che sarà festeggiato in una cena nel segno dei testaroli, il piatto bandiera della zona. Storia lunga e splendida, piatto povero, un primo che verso il mare si rimpicciolisce e da largo disco di acqua e farina da tagliare a losanghe, diventa un disco tipo i 45 giri di una volta da bollire, impilare e condire. Cambia anche il nome, spuntano i panigacci e guai a fare confusione.
Testaroli da testi, i doppi dischi, in argilla o ghisa, in cui sono cotti, sorta di forno tandori pontremolese che racchiude saperi antichi e che pochi oggi conoscono. C’è, per fortuna, un presidio Slow Food e c’è a proporli, non sola ma lì sono ottimi, l’Osteria della Bietola (nessun riferimento alla verdura, ma a un antico mulino). L’ha letteralmente costruita con le sue mani Alfonso Dani che, entrando nel nuovo secolo, decise di abbracciare un nuovo mestiere, quello di oste, forte della bravura della moglie Giuliana ai fornelli.
La Bietola aprì l’8 dicembre del 2001. La loro è una simpatica e sincera cucina casalinga che fatica a uscire dai confini comunali. Accade con qualche salume, la culaccia ad esempio piuttosto che il lardo, ottimo, di Camaiore e non Colannata, e accade pure con il basilico per il pesto, di Prà alle porte di Genova. Per me, per i signori Dani e per tantissimi la morte dei testaroli è nel pesto, però i talebani della tradizione hanno ragione nel dire che siamo davanti a un attentato, a una modernità. Quando si aveva ben poco da mettere in pancia - e quel poco arrivava dall’uscio di casa o poco oltre - non si andava oltre un po’ di olio, salvia, un’idea di formaggio. Così per la torta di erbi (maschile, giusto così): non vi era traccia di grana, ma solo perché caro. Al primo benessere tutti a grattare e arricchire.
Alla Bietola è anche un trionfo di torte di cipolle e patate, coniglio fritto e agnello alla cacciatora, crostata di mirtilli o more, tiramisù e panna cotta. Slurp in relax."
Per Alice 2011: "Un ristorante Self Service a prezzo fisso (15 euro per due antipasti, un primo, due secondi con contorno, un quarto di vino DOC, mezza minerale, pane e coperto) proprio all'imboccatura del porto, gestita da una cooperativa di pescatori che ha sede nelle vicinanze. Un posto enorme, popolarissimo, dove ogni giorno gravita una marea di persone, che vi si reca solo per consumare del comune pesce azzurro di garantita freschezza (alici marinate, sardoncini arrosto), incurante dell'inospitalità del locale che un locale non è, ma affezionata a questo non-servizio alla mano, più cordiale di tanti servizi qualificati. Una provocazione: per Alice la Stella Alpina al merito, per il prezzo. Aperto da inizio aprile a fine ottobre"
"Locale piccolo e accogliente, la carne è buona ma purtroppo ci è arrivata un po' fredda e la piastra sulla quale era posta non era caldissima. Buonissimi i pici"
"Cibo di alta qualità, antipasti primi e dolci squisiti. Il proprietario gentilissimo ed ambiente curato. Qualità prezzo ottimi."
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