-Deruta- (PG)
Il Borghetto: Il Ricordo di una Coccola Umbra a Deruta 🍷🏺🥘
Ai piedi del colle di Deruta, celebre in tutto il mondo per le sue ceramiche d'arte, si trovava un piccolo scrigno di sapori chiamato Il Borghetto. Un locale intimo, con pochi coperti, dove la cucina non era un dovere ma un piacere condiviso dai titolari, Filiberto Guttuso e sua moglie Franca. Era un luogo di ricerca, dove ogni ingrediente raccontava un viaggio tra i Presìdi Slow Food e le piccole eccellenze del Centro Italia. 🏛️✨📍
Una Cena tra Legno Lamellare e Sapori Veraci 🍽️📈
Ho scoperto questo locale durante un corso di aggiornamento professionale in Umbria, in una serata che ricordo per la qualità delle attenzioni ricevute. La mia visita risale al:
07/2004 --- 🕰️. Purtroppo, il locale ha chiuso definitivamente, motivo per cui il punteggio si attesta oggi a 81 punti, seguendo il mio regolamento che riparametra i voti delle attività cessate, pur conservando il merito di una cucina che fu di altissimo livello. 😔📉
L'Antipasto dei Presìdi: Ricordo un inizio folgorante con il meglio della norcineria umbra e marchigiana: i salumi di Collazzone, la coratella, i nervetti e lo strepitoso ciavuscolo di Muccia, accompagnati dalle tipiche focacce farcite e dai pecorini del Monte Cucco. 🥓🧀🥇
La Sfoglia Tirata a Mano: I primi erano una vera "coccola". Dalle fettuccelle al ragù di fagiano e funghi ai cannelloni farciti con crema di patate e lardo di maiale nero, ogni piatto era un inno alla manualità e alla tradizione. 🍝🦆🥇
Secondi di Razza: La Chianina era la regina della tavola, proposta in tagliate e controfiletti succulenti, ma non mancavano piatti più tipici come l'anatra ai fagioli con scamorza e tartufo. 🥩💎🥇
Dolci di Famiglia: La conclusione era affidata a ricette tramandate nel tempo, come la torta della nonna o la delicata crema di ricotta al caffè. 🍮☕🥇
Note e Atmosfera ✨
Il Borghetto si sviluppava in una sala stretta e lunga, calda e accogliente, che faceva sentire il commensale quasi come un ospite privato in una casa di amici. Sopra la sala da pranzo, un'enoteca completava l'offerta, curata da Filiberto con una selezione intelligente di vini umbri, anche poco noti, proposti con ricarichi onestissimi. Era il luogo perfetto per chi cercava la sostanza della media Val Tiberina senza concessioni al turismo di massa. 🛋️🍷✨
Cosa dicevano le Guide: Un Palmarès di Ricerca 📖
Il valore del Borghetto è stato ampiamente documentato dalle guide più prestigiose fino alla sua chiusura:
Osterie d'Italia (Slow Food): È stato per anni un baluardo dei Presìdi, lodato per la capacità dei titolari di scovare sapori autentici e per la gestione familiare impeccabile. 📚🐌🥇
Alice & Mangiarozzo: Ne sottolineavano l'ambientazione intima e la qualità superiore delle materie prime, definendolo una tappa obbligata dopo una visita al Museo Regionale della Ceramica. 📚🍴🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
Il Borghetto ottiene 81 punti. È una valutazione che onora la memoria di una delle migliori interpretazioni della cucina umbra che io abbia mai provato. La visita del luglio 2004 rimane impressa per la qualità di quei tagliolini al ragù di fagiano e per la passione che Filiberto e Franca mettevano in ogni gesto. Un peccato che una "porta" così preziosa si sia chiusa, lasciando solo il ricordo di un'accoglienza d'altri tempi. 🏅
Punteggio: 81 punti 🏅 Merito: La ricerca instancabile delle migliori materie prime umbre e la maestria nelle paste fatte in casa. Perché andarci: Purtroppo non è più possibile, ma resta un modello di riferimento per chiunque voglia aprire un'osteria di qualità oggi. 🍷🍝🏺✨ Piatti del cuore: Ragù di fagiano, Ciavuscolo di Muccia e Cannelloni al lardo di maiale nero. 🍝🥓🥇 Atmosfera: Intima, calda, colta e familiare. ✨🕰️🏛️
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