venerdì 8 novembre 2024

Il Borghetto - CHIUSO (81) ⛔️ - Il Borghetto: Il Ricordo di una Coccola Umbra a Deruta

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Voto: 81
Numero di visite: 1
Ultima visita: 07/2004
Fascia di prezzo: 26-35
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Mangiarozzo, Alice

-Deruta- (PG)


CHIUSO DEFINITIVAMENTE


Il Borghetto: Il Ricordo di una Coccola Umbra a Deruta 🍷🏺🥘


Ai piedi del colle di Deruta, celebre in tutto il mondo per le sue ceramiche d'arte, si trovava un piccolo scrigno di sapori chiamato Il Borghetto. Un locale intimo, con pochi coperti, dove la cucina non era un dovere ma un piacere condiviso dai titolari, Filiberto Guttuso e sua moglie Franca. Era un luogo di ricerca, dove ogni ingrediente raccontava un viaggio tra i Presìdi Slow Food e le piccole eccellenze del Centro Italia. 🏛️✨📍

Una Cena tra Legno Lamellare e Sapori Veraci 🍽️📈

Ho scoperto questo locale durante un corso di aggiornamento professionale in Umbria, in una serata che ricordo per la qualità delle attenzioni ricevute. La mia visita risale al:

07/2004 --- 🕰️. Purtroppo, il locale ha chiuso definitivamente, motivo per cui il punteggio si attesta oggi a 81 punti, seguendo il mio regolamento che riparametra i voti delle attività cessate, pur conservando il merito di una cucina che fu di altissimo livello. 😔📉

  • L'Antipasto dei Presìdi: Ricordo un inizio folgorante con il meglio della norcineria umbra e marchigiana: i salumi di Collazzone, la coratella, i nervetti e lo strepitoso ciavuscolo di Muccia, accompagnati dalle tipiche focacce farcite e dai pecorini del Monte Cucco. 🥓🧀🥇

  • La Sfoglia Tirata a Mano: I primi erano una vera "coccola". Dalle fettuccelle al ragù di fagiano e funghi ai cannelloni farciti con crema di patate e lardo di maiale nero, ogni piatto era un inno alla manualità e alla tradizione. 🍝🦆🥇

  • Secondi di Razza: La Chianina era la regina della tavola, proposta in tagliate e controfiletti succulenti, ma non mancavano piatti più tipici come l'anatra ai fagioli con scamorza e tartufo. 🥩💎🥇

  • Dolci di Famiglia: La conclusione era affidata a ricette tramandate nel tempo, come la torta della nonna o la delicata crema di ricotta al caffè. 🍮☕🥇

Note e Atmosfera ✨

Il Borghetto si sviluppava in una sala stretta e lunga, calda e accogliente, che faceva sentire il commensale quasi come un ospite privato in una casa di amici. Sopra la sala da pranzo, un'enoteca completava l'offerta, curata da Filiberto con una selezione intelligente di vini umbri, anche poco noti, proposti con ricarichi onestissimi. Era il luogo perfetto per chi cercava la sostanza della media Val Tiberina senza concessioni al turismo di massa. 🛋️🍷✨

Cosa dicevano le Guide: Un Palmarès di Ricerca 📖

Il valore del Borghetto è stato ampiamente documentato dalle guide più prestigiose fino alla sua chiusura:

  • Osterie d'Italia (Slow Food): È stato per anni un baluardo dei Presìdi, lodato per la capacità dei titolari di scovare sapori autentici e per la gestione familiare impeccabile. 📚🐌🥇

  • Alice & Mangiarozzo: Ne sottolineavano l'ambientazione intima e la qualità superiore delle materie prime, definendolo una tappa obbligata dopo una visita al Museo Regionale della Ceramica. 📚🍴🥇

Il Verdetto del Recensore 🧐

Il Borghetto ottiene 81 punti. È una valutazione che onora la memoria di una delle migliori interpretazioni della cucina umbra che io abbia mai provato. La visita del luglio 2004 rimane impressa per la qualità di quei tagliolini al ragù di fagiano e per la passione che Filiberto e Franca mettevano in ogni gesto. Un peccato che una "porta" così preziosa si sia chiusa, lasciando solo il ricordo di un'accoglienza d'altri tempi. 🏅

Punteggio: 81 punti 🏅 Merito: La ricerca instancabile delle migliori materie prime umbre e la maestria nelle paste fatte in casa. Perché andarci: Purtroppo non è più possibile, ma resta un modello di riferimento per chiunque voglia aprire un'osteria di qualità oggi. 🍷🍝🏺✨ Piatti del cuore: Ragù di fagiano, Ciavuscolo di Muccia e Cannelloni al lardo di maiale nero. 🍝🥓🥇 Atmosfera: Intima, calda, colta e familiare. ✨🕰️🏛️


Alcune immagini dal web:



























Per Osterie d'Italia 2006: "Località della media val Tiberina, Deruta è nota per la produzione di ceramiche d'arte alle quali i derutesi hanno anche dedicato un museo regionale. Il Borghetto si trova ai piedi del colle dove si concentra la parte storica del paese; è un locale intimo, dove l'esiguo numero di coperti fa il paio con le cure, quasi esclusive, riservate ai clienti e con la possibilità, per i titolari, di cucinare più per piacere che per dovere. A occuparsene sono Filiberto Guttuso, reatino d'origine, e la moglie Franca, spesso impegnati a visitare aree del centro Italia per scovare prodotti, Presìdi Slow Food, vini e sapori con cui comporre il menù. L'esordio è affidato al tipico antipasto umbro, composto da salumi di Collazzone, focacce farcite, coratella e nervetti, ciavuscolo di Muccia, ottimi formaggi pecorini e caprini del monte Cucco e di Sigillo. Tra i primi segnaliamo le fettuccelle e i tagliolini tirati a mano, conditi con sugo di prosciutto, anatra e porcini o con ragù di fagiano e funghi. Altrimenti si può optare per gli gnocchetti alla provola, per il farro di Monteleone di Spoleto al tegame e per i cannelloni farciti con crema di patate, lardo di maiale nero e pecorino dolce. Per il secondo andrete sul sicuro ordinando la tagliata di chianina e il controfiletto con vari tipi di farciture, ma ci sono anche stringhette di manzo alle erbette, anatra ai fagioli e scamorza al prosciutto e tartufo. I dolci ruotano intorno a una trentina di ricette tramandate dalle famiglie dei titolari: dalla torta della nonna alla crema di ricotta al caffè. La cantina si affida a una dotazione discreta e merita un plauso per la proposta settimanale di vini umbri, anche poco noti, e per l'onestà dei ricarichi. Non manca una limitata ma intelligente offerta di vini al calice."

Per Alice: " Doppia l'ambientazione: si mangia al piano terra, mentre ai piani superiori è ospitata un'enoteca. La gestione di Filiberto Guttuso e della moglie Franca è cordiale ed attenta alle esigenze del cliente: due piccole sale, calde e accoglienti, dove gustare gli ottimi salumi e formaggi affinati in proprio, le fettuccine in salsa di fagioli e la classica tagliata di chianina. Si bevono buoni vini regionali e nazionali e si spendono 30-35 euro, vini esclusi"

Per il Mangiarozzo 2017:




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