-Castell' Alfero- (AT)
Und1c1 (già Ristorante del Casot) a Castell'Alfero: La Rinascita tra le Colline Astigiane 🍷🥩⛰️
Immerso nel verde fitto e nella quiete delle colline di Castell'Alfero, il locale che per decenni è stato il celebre "Ristorante del Casot" ha riaperto i battenti nel corso del 2025 con una nuova veste e il nome di Und1c1. È un indirizzo che porto nel cuore, avendolo visitato due volte (l'ultima nell'ottobre del 2014), apprezzando la solidità di una proposta dove la sostanza è sempre stata la vera protagonista. 🏛️✨📍
L'esperienza a tavola 🍽️
Le mie visite si sono concentrate nel periodo autunnale, stagione in cui queste colline danno il meglio di sé tra funghi e tartufi. La mia ultima sosta risale al:
10/2014 --- 🕰️.
Primi di Grande Tradizione: Il ricordo dei tagliolini ai 40 rossi (tuorli) e degli gnocchi al Castelmagno è ancora nitidissimo. Gli agnolotti quadrati alla moda astigiana, serviti al naturale o con il sugo d'arrosto, rappresentano la quintessenza del territorio. 🍝🧀🥇
I Secondi Iconici: La cucina ha sempre vantato una maestria particolare nei grandi piatti piemontesi: dallo stinco di vitello al Barbera d'Asti alla mitica finanziera reale, fino al piccolo fritto misto alla piemontese, croccante e ricchissimo. 🥩🥘🥇
Materie Prime d'Eccellenza: Non mancavano mai chicche come il peperone quadrato di Motta, la carne cruda battuta al coltello con il tartufo bianco d'Asti e la robiola di Roccaverano. 🥕🍄🥇
Dolci e Cantina: Un finale goloso con il tortino dal cuore morbido al cioccolato fondente e una carta dei vini molto varia, capace di spaziare con intelligenza oltre i confini regionali. 🥧🍷🥇
Il Giudizio della Critica 📖
Il locale (sotto la storica gestione Cussotti) è stato un pilastro per tutte le principali guide gastronomiche:
Santuario della Sostanza: Per Alice e il Mangiarozzo, Ivan e la sua famiglia hanno gestito uno di quei "posti straordinari" dove la sostanza conta più di ogni altra cosa, rendendolo una meta fissa per i gourmet tra settembre e dicembre. 📚🍴✨
Rifugio tra le Colline: Osterie d'Italia e il Gambero Rosso hanno sempre lodato la gestione familiare curata e solida, sottolineando la bellezza delle due salette accoglienti e della terrazza panoramica per l'estate. 📚🐌🏅
Impronta Locale: Il Touring ne ha celebrato l'accoglienza cordiale e il servizio accurato, ponendo l'accento sulla selezione di oli e formaggi tipici piemontesi. 📚🏛️🧀
Note e atmosfera ✨
Oggi, con la riapertura sotto l'insegna Und1c1, il locale sembra voler mantenere quel legame profondo con il territorio astigiano che lo ha reso celebre per decenni. L'atmosfera, sospesa tra la quiete collinare e la raffinatezza di un servizio attento, rimane ideale per chi cerca una cucina schietta e asciutta, capace di nobilitare i prodotti stagionali. 🛋️🍷🤝
Il Verdetto del Recensore 🧐
La notizia della riapertura nel luglio 2025 come Und1c1 è una ventata d'aria fresca per gli amanti della cucina astigiana. La mia esperienza dell'ottobre 2014 è stata tra le più soddisfacenti in questa zona, con un punteggio di 84 punti che testimoniava un livello altissimo. Un indirizzo che merita assolutamente una nuova visita per scoprire come la tradizione del Casot si sia evoluta in questa nuova avventura. 🏅🇮🇹
Punteggio: 84 punti 🏅 Merito: - Perché andarci: Per riscoprire i grandi classici astigiani (agnolotti, fritto misto e Barbera) in una delle location più suggestive del Monferrato. ⛰️🍝 Piatto da non perdere: Agnolotti quadrati e Stinco al Barbera. 🍝🥩🥇 Atmosfera: Curata, panoramica e profondamente legata alle radici locali. ✨🕰️🏘️
Non troppo lontano dalla città ci s'immerge nel verde più fitto delle colline astigiane e si raggiunge questo locale, molto curato e decisamente ben gestito dalla famiglia Cussotti: il figlio in cucina, in sala i genitori.
Come antipasti ricordiamo il peperone quadrato di Motta (10 €), il gustosissimo tortino di asparagi con fonduta piemontese (12 €), il polpo croccante con riso venere. Solidi i primi quali gli gnocchi al castelmagno (12 €), i tagliolini ai 40 rossi al ragù o con sugo di funghi primaverili, gli agnolotti quadrati alla moda astigiana serviti al naturale o al sugo di arrosto (12 €). Tra i secondi consigliamo lo stinco di vitello al Barbera d'Asti (16 €) o la pancetta di maialino confit; particolarmente gustoso il piccolo fritto misto alla piemontese (20 €). Per dessert, golosissimo il tortino dal cuore morbido al cioccolato fondente, rinfrescante il sorbetto. La carta dei vini è molto varia e spazia anche fuori dal Piemonte. Sono proposti due menù degustazione: uno a 45 euro, l'altro a base di tartufo estivo a 50."
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