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Nel cuore di Bolzano, percorrendo la suggestiva via Bottai, si varca la soglia di un pezzo di storia: il Cavallino Bianco. Questo autentico Gasthaus, tra i più antichi della città, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Dietro il grande portone bicolore si scopre un'atmosfera d'altri tempi, fatta di sale ampie, tavoloni in legno scuro condivisi e quell'accoglienza schietta che profuma di Speck e vino buono. 🏛️✨📍
Un’Immacolata tra Mercatini e Sapori di Montagna 🍽️📈
Ho visitato questo locale storico durante un ponte dell'Immacolata, in una suggestiva vacanza in camper con Sonia, Giuseppe e i ragazzi, tra le luci e i profumi dei mercatini di Natale. La mia visita risale al:
12/2006 --- 🕰️. Un'esperienza da 81 punti: un voto che premia la solidità di una cucina che è un vero e proprio rito quotidiano per i bolzanini, capace di scaldare il cuore e il palato nelle fredde serate invernali. ❄️🚐🥇
I Classici Intramontabili: Ricordo una cena all'insegna della sostanza. I canederli (proposti in brodo o nelle varianti di fegato e speck) e il gulasch con patate saltate sono stati i protagonisti assoluti, piatti eseguiti secondo la più rigida tradizione tirolese: abbondanti, saporiti e corroboranti. 🍲🥩🥇
Il Piatto del Contadino: Per chi non teme le porzioni generose, questo locale è il paradiso. Tra carni salmistrate, wurstel e crauti, ogni boccone racconta la cultura agricola del territorio. 🥨🥓🥇
Dolce Chiusura: Non poteva mancare lo strudel di mele, servito caldo, perfetto sigillo di un pasto consumato in un'atmosfera conviviale e festosa. 🍎🥧🥇
Note e Atmosfera ✨
Il Cavallino Bianco non è solo un ristorante, è un crocevia sociale. Come ricordano le guide, qui ci si siede gomito a gomito: dal contadino in grembiule blu al banchiere in giacca e cravatta. L'atmosfera è vibrante, autentica e priva di fronzoli, specialmente la sera quando i ritmi si fanno meno frenetici rispetto al caos del mezzogiorno. È il luogo ideale per chi cerca il Sudtirolo vero, quello che non ha bisogno di mode per restare attuale. 🛋️🥨✨
Cosa dicono le Guide: Un'Istituzione Secolare 📖
Il prestigio del Cavallino Bianco è documentato da decenni nelle principali guide gastronomiche:
Osterie d'Italia: Da sempre segnalato come autentico baluardo della tradizione, loda l'uso di far pagare solo il pane consumato e la fedeltà alle ricette storiche come la sauersuppe. 📚🐌🥇
Gambero Rosso e 50 Top Pizza: Continuano a monitorare il locale, confermandone il valore come sosta imprescindibile nel centro storico. 📚🍴🥇
Touring Club & Alice: Sottolineano il fascino dell'edificio e la bellezza del giardino interno per la bella stagione, consigliando senza riserve le salsicce fatte in casa. 📚🏛️🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
Il Cavallino Bianco ottiene 81 punti. È una valutazione che celebra la costanza e l'autenticità di un locale che da secoli rappresenta il volto gastronomico di Bolzano. La visita del dicembre 2006 resta un ricordo speciale, legato a una vacanza tra amici e alla scoperta di una cucina di montagna verace e senza compromessi. 🏅
Punteggio: 81 punti 🏅 Merito: La fedeltà assoluta alle ricette della tradizione altoatesina e l'atmosfera storica inimitabile. Perché andarci: Per vivere l'esperienza di un vero Gasthaus tirolese nel cuore pulsante di Bolzano, gustando piatti storici in un ambiente che trasuda storia. 🍲🥩🥧✨ Piatti provati e consigliati: Canederli, Gulasch e Strudel di mele. 🍲🥨🥇 Atmosfera: Storica, conviviale, autentica e suggestiva. ✨🕰️🏛️
Per Osterie d'Italia 2006: "Per trovare un autentico gasthaus altoatesino basta una passeggiata tra i suggestivi vicoli del centro storico della città. Il Cavallino Bianco è un locale antico, con secoli di attività alle spalle. Dietro al grande portone verde e bianco di via Bottai, a due passi da piazza Walter, si consuma quotidianamente un rito che, nel corso del tempo, è cambiato ben poco. Sin dal primo mattino è facile imbattersi in contadini scesi in città indossando il costume tradizionale o, semplicemente, il grembiule blu da lavoro. Obbligatoria per molti di essi una tappa all'osteria prima di tornare a casa per una merenda con sauersuppe o canederli di fegato. Verso mezzogiorno le tre grandi sale (da quest'anno è disponibile anche un giardino interno) cominciano ad affollarsi: artigiani, operai, impiegati, bancari e negozianti. Gomito a gomito sui tavoloni scuri condivisi si gustano canederli in brodo, gulasch con patate saltate o le grandi wienerschnitzel impanate con insalata di patate o crauti. In autunno, da provare le salsicce di casa (auswurst), il sanguinaccio e il piatto del contadino, generoso di salsicce, wurstel, carne salmistrata, canederli di contorno. Una tentazione il bollito con la lingua, accompagnato da salsa verde e patate bollite. In carta non mancano primi mediterranei richiesti dagli avventori tedeschi. Migliorata la proposta dei vini, comunque sudtirolesi, e una nota di merito l'uso di far pagare solo il pane consumato. Si consiglia di provare il locale la sera, quando i ritmi sono meno frenetici."
Per Alice 2011: "Caratteristica trattoria nel centro del capoluogo altoatesino, in zona pedonale, con graziosa veranda per la bella stagione. In tavola i piatti tipici della tradizione tirolese, dai canederli alle salsicce fatte in casa. Tutto secondo stagione, ovviamente da abbinare al buon vino di propria produzione. Aperto da ottobre a maggio."
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