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-Arezzo- (AR)
🍷 La Torre di Gnicche ad Arezzo: Il sapore del mito nel cuore della Toscana
🏛️ Un’osteria leggendaria tra le Logge Vasariane
Situata a pochi passi dalla splendida Piazza Grande di Arezzo, La Torre di Gnicche traeva il suo nome da Federigo Bobini, detto "Gnicche", il leggendario brigante aretino dell'Ottocento. Il locale era una piccola perla: un'unica saletta accogliente che d'estate si espandeva sui gradoni addossati alle logge del palazzo. 🏛️📜
Ho pranzato qui nell'Agosto 2001 🕰️ insieme ad Alessandra e a Filippo, che all'epoca aveva solo due anni, durante una vacanza itinerante per la Toscana. Conservo ottimi ricordi di quel pasto genuino. Purtroppo, come riportato nelle notizie di Febbraio 2024 e confermato nel mio aggiornamento del Novembre 2024 🕰️, il locale ha chiuso definitivamente i battenti. Con la chiusura e il ricalcolo dei punteggi storici, il voto si assesta a 79 punti. 🧔📉🚫
🍽️ Il Diario Gastronomico: sapori sani e tradizioni aretine
Il pranzo dell'Agosto 2001 📅 fu un saggio della cucina di Lucia, fatta di piatti tipici e ingredienti selezionati:
Antipasti della tradizione: Un ricco assortimento di crostini e crostoni toscani, serviti in un'atmosfera piacevolmente informale. 🥖🧀🥇
Piatti di territorio: Una cucina che onorava i classici come la ribollita e la pappa al pomodoro, cucinata seguendo l'antica ricetta che prevede di rigirare il "velo" in superficie per sette volte. 🥣🍅👌
Sapori rari: Una delle poche insegne dove era possibile gustare i grifi all'aretina (spezzatino di muso di vitello) o il baccalà in umido. 🥩🐟
Il tutto era accompagnato da un'ampia scelta di oli extravergini e una cantina monumentale che contava oltre 800 etichette. 🍷📚
🏺 Iconici dalle Guide: Un santuario per i golosi
Fino alla sua chiusura, La Torre di Gnicche è stata celebrata da Osterie d'Italia, Gambero Rosso e dal Golosario per la sua coerenza:
La Cantina: Una delle più rappresentative della regione, con scaffali in legno ricolmi di bottiglie e una selezione curata personalmente da Stefano. 🍷🍇🥇
Zuppa di Cipolle Gratinata: Segnalata dal Touring come uno dei piatti imperdibili della signora Lucia. 🧅🥣
Selezione di Formaggi: Un viaggio tra i pecorini dell'Appennino e i caprini locali, serviti con marmellate casalinghe. 🧀🍯
I Dolci di Lucia: Dalla mousse di ricotta con crema di limone alla torta farcita di mascarpone e cioccolato, la degna conclusione di un pasto aretino. 🍰🍋🍫
🧐 Il Verdetto del Recensore
La Torre di Gnicche ottiene 79 punti. È un voto che rende omaggio a un'osteria che ha fatto la storia della ristorazione ad Arezzo, offrendo per decenni un connubio perfetto tra ospitalità amichevole e rigore gastronomico. La sua scomparsa priva il centro storico di un porto sicuro per gli amanti dei sapori sani e delle grandi etichette.
Punteggio: 79 punti 🏅 Slogan: L'ULTIMO BRINDISI AL BRIGANTE GNICCHE NEL CUORE DELLA VECCHIA AREZZO. Merito: La straordinaria competenza sulla cantina e la fedeltà assoluta alle ricette popolari aretine. Perché ricordarlo: Per quel calore rustico delle sedie impagliate e il profumo della pappa al pomodoro che accoglieva i viandanti a due passi da Piazza Grande. 🥣🍷✨ Piatti del cuore: Grifi all'aretina e crostoni toscani. 🥩🥖🥇 Atmosfera: Informale, calda e intrisa di leggenda. 🏛️🛋️🕯️
Per il Touring: "Un locale semplice ma corretto, con una buona scelta di vini, affettati e formaggi locali e una cucina di sani sapori; la signora Lucia consiglia: la zuppa di cipolle, il baccalà in umido, il grifo (musetto di vitello) all'aretina e i buoni dolci fatti in casa, tra cui la gustosa ricotta e pere. Ottimo rapporto qualità-prezzo"
pappa al pomodoro, ribollita, grifi all'aretina e trippa. A questo si aggiunge un'interessante proposta di formaggi. Il tutto in un ambiente caldo, accogliente e curato che ospita scaffali in legno pieni di bottiglie. Competente e cordiale il personale."
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