lunedì 25 novembre 2024

Borgo Colmello (82) - Borgo Colmello: Il Rinascimento della Tradizione Isontina a Farra d'Isonzo

 https://www.borgocolmello.com/



Voto: 82
Numero di visite: 1
Ultima visita: 03/2006
Fascia di prezzo: 35-48
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Golosario, Michelin, AliceTouring

-Farra d'Isonzo- (GO)


Borgo Colmello: Il Rinascimento della Tradizione Isontina a Farra d'Isonzo 🍷🧀🏔️


Tra le suggestive colline del Collio Goriziano e i pendii del Carso, l'Enoteca e Locanda Borgo Colmello rappresenta un pezzo di storia della ristorazione friulana che ha saputo reinventarsi. Dopo un periodo di chiusura che aveva fatto temere la perdita di questo presidio del gusto — per anni insignito della Chiocciola Slow Food — il borgo rurale è tornato a vivere come enoteca e locanda, mantenendo intatto il fascino della sua corte interna e degli ambienti in pietra e legno. 🏛️✨📍

Un Viaggio tra Memoria e Ripartenza 🍽️📈

Ho visitato questo locale in occasione di una trasferta lavorativa, rimanendo colpito dall'essenzialità e dalla cura dell'ambiente. La mia visita risale al:

03/2006 --- 🕰️. Nonostante siano passati molti anni, la recente riapertura come enoteca (con la possibilità di gustare taglieri di eccellenze locali) permette a questo indirizzo di rientrare a pieno titolo nella mia classifica con un punteggio di 82.

  • I Sapori del Territorio: Il ricordo della mia cena di allora è legato a piatti iconici come il prosciutto cotto servito caldo con il cren, lo sformatino di radicchio rosso con scaglie di formaggio latteria e l'immancabile toc in braide. Sapori netti, figli di una terra generosa. 🧀🥖🥇

  • Tradizione Friulana: La cucina spaziava dai blecs di grano saraceno al ragù di cinghiale ai cjarsons, fino ai secondi più robusti come la guancia di pezzata rossa al Refosco o il cotechino accompagnato dalla tipica brovada. 🥘🥩🥇

  • Dolce Chiusura: Impossibile dimenticare la pita carnica ripiena di mele e frutta secca o le classiche palacinke, perfette per chiudere un pasto in un'atmosfera così rilassante e bucolica. 🍰🥇

Note e Atmosfera ✨

Borgo Colmello è un luogo dove la natura e la storia si fondono. Affacciato su una corte interna rurale, ideale per le soste estive all'aperto, il locale offre un'atmosfera accogliente e rilassante, perfetta per sorseggiare un calice di vino regionale accompagnato da pane fatto in casa e salumi artigianali selezionati con cura. È la sosta ideale per chi cerca la quiete del borgo senza rinunciare alla qualità delle materie prime. 🛋️🍷✨

Cosa dicono le Guide: Un'Eccellenza Isontina 📖

La fama di Borgo Colmello è legata a una storia di successi documentata dalle guide più autorevoli:

  • Osterie d'Italia 2006: Celebrava il rapporto qualità-prezzo e il calore dell'ambiente, lodando l'uso di materie prime d'alto livello come l'oca di Jolanda De Colò e le carni di Vinicio Carniel. 📚🌟🥇

  • Alice & Touring: Sottolineano l'atmosfera conviviale e l'ottima selezione dei vini regionali, indicando il locale come uno dei più frequentati e amati della sponda destra dell'Isonzo. 📚🏛️🥇

  • Guida Michelin: Ha seguito per anni con interesse l'evoluzione di questa locanda immersa nel verde, confermandone il prestigio nel panorama goriziano. 📚🏆🥇

Il Verdetto del Recensore 🧐

L'Enoteca e Locanda Borgo Colmello ottiene 82 punti. È una valutazione che premia la resilienza di una struttura storica e la qualità di una proposta che, seppur trasformata, continua a valorizzare il Collio. La visita del marzo 2006 resta un punto fermo nei miei ricordi friulani, e la sua riapertura è un'ottima notizia per chiunque transiti vicino a Gorizia. 🏅

Punteggio: 82 punti 🏅 Merito: L'aver saputo mantenere l'anima di un borgo rurale d'eccellenza, proponendo sapori del territorio con rigore e passione. Perché andarci: Per un tagliere di salumi artigianali e un calice di vino tra i vigneti isontini, in un ambiente che rigenera lo spirito. 🍷🧀🌿✨ Piatti iconici: Toc in braide, Blecs al ragù di cinghiale e Guancia al Refosco. 🥘🥩🥇 Atmosfera: Accogliente, rurale, rilassante e immersa nella natura. ✨🕰️🏛️


Osteria Borgo Colmello alcune immagini dal web:



















Per il Touring: "Il locale, situato in mezzo alla natura, tra le alture del Collio, è accogliente e rilassante, perfetto per sorseggiare un calice di buon vino e partire alla scoperta dei piatti tipici locali, che si alternano seguendo i ritmi stagionali, accompagnati da un ottimo pane fatto in casa. Da assaggiare: guancia di manzo al Refosco con spuma di patate, cotechino con brovada e carni alla griglia; tra i dolci, croccantino di nocciole al rum"

Per Alice: "Farra è un tranquillo paese situato sulla sponda destra del Fiume Isonzo, a pochi chilometri da Gorizia. E qui, ecco una delle osterie più frequentate della zona: la ragione di tanto seguito (sempre meglio prenotare) è il buon rapporto qualità-prezzo e l'atmosfera conviviale. Materie prime di altissima qualità, dalle carni agli ortaggi di stagione; pane, pasta e dolci fatti in casa. Tra le proposte speck d'oca, blecs al sugo di gallo, orzotto con verdure fresche e ricotta affumicata e, in inverno, gulasch, baccalà, cotechino e bolliti. Conto sui 35-45 euro, esclusi gli ottimi vini regionali in carta. Oltre al lunedì, in inverno chiude domenica sera, nel periodo estivo sabato a pranzo"

Per Osterie d'Italia 2006: "Grazie soprattutto a un correttissimo rapporto tra prezzo e qualità e al calore dell'ambiente, questa è una delle osterie maggiormente frequentate nell'isontino, per cui vi consigliamo di prenotare sia per il pranzo sia per la cena. I menù, sempre collegati alla stagione, variano con frequenza a volte addirittura giornaliera. In cucina Claudio Felati, giovane chef goriziano, esprime la sua passione usando materie prime di alto livello, come le carni selezionate da Vinicio Carniel, macellaio ben noto in zona anche per prosciutti e insaccati, il pesce che arriva dal mercato di Gorizia, l'oca e il tonno forniti da Jolanda De Colò. Le verdure provengono dagli orti goriziani, i salumi sono artigianali; pane, pasta e dolci sono di produzione propria. Fra gli antipasti ricordiamo il prosciutto di San Daniele, il culatello di Sauris, lo speck di oca, ma anche il carpaccio di branzino e l'insalata di granchio. Come primo, biechi (blecs) al sugo di gallo, panzerotti ripieni di prosciutto crudo con pomodori secchi e ricotta, gnocchi di patate con sugo di cinghiale o al burro e salvia, sformatine di melanzane con crema di montasio, orzotto con verdure di stagione e ricotta affumicata, risotto al granciporro. Alcuni dei secondi tradizionali: trippa e gulasch d'inverno, baccalà, bolliti misti, cotechino e brovada, grigliate estive. I dessert andrebbero tutti assaggiati, dalle classiche palacinke allo strudel di mele, dalle bavaresi (allo yogurt, alla frutta) alla mousse di cioccolato bianco. La carta dei vini è un'esauriente selezione dei migliori prodotti del territorio; il servizio è curato da Claudio Vit, in maniera inappuntabile."

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