lunedì 25 novembre 2024

Accademia Del Buon Gusto Il Cantinone (ora Premiata Pizzeria) (83) ❓​- Accademia del Buongusto Il Cantinone: Memorie di Sapori Pugliesi nel Cuore di Putignano

 Accademia del Buongusto Il Cantinone

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Voto: 83
Numero di visite: 1
Ultima visita: 08/2006
Fascia di prezzo: 25-30
Guide e recensioni: Osterie d'Italia, Alice

-Putignano- (BA)

 


Accademia del Buongusto Il Cantinone: Memorie di Sapori Pugliesi nel Cuore di Putignano 🏛️🥩🎭


Nel centro storico di Putignano, a pochi passi dalla cattedrale, l'Accademia del Buongusto Il Cantinone è stato per anni un baluardo della cucina tradizionale barese, ospitato tra mura settecentesche e atmosfere medievali. Sebbene oggi il locale abbia cambiato pelle diventando la Premiata Pizzeria, il ricordo dell'esperienza culinaria sotto la gestione di Antonello Romanazzi resta impresso per la schiettezza dei sapori e l'abbondanza tipica delle tavole pugliesi. 📍✨🏛️

L'esperienza a tavola 🍽️

Visitai questa suggestiva cantina durante le nostre vacanze estive in camper, restando affascinato non solo dal cibo, ma anche dall'atmosfera unica del locale (che ospitava persino un mascherone del celebre Carnevale). La mia visita risale al:

08/2006 --- 🕰️. Un pranzo che ha celebrato la forza della brace e delle materie prime locali.

  • Antipasti della Tradizione: Un inizio travolgente e saporito, caratterizzato dal caciocavallo arrostito sulla brace, verdure grigliate, ventresca e insaccati del territorio. Sapori veraci che raccontano l'anima della Murgia. 🧀🔥🥇

  • I Primi Piatti: La cucina offriva preparazioni sostanziose come grano, baccalà e patate o gli spaghetti con olive, acciuga e mollica fritta. Notevole anche la pasta fatta in casa servita con sughi di cacciagione (cinghiale o lepre). 🍝🐟🥇

  • Il Regno della Brace: Il secondo era un trionfo di carni cotte a vista: dalla salsiccia a punta di coltello al cavallo, fino alle brasciole d'asino e all'agnello. Una tecnica di cottura che esaltava la qualità del pascolo locale. 🥩🔥🥇

  • Dolci e Festività: La conclusione seguiva il calendario, con dolci a base di mandorle e fichi secchi, o le immancabili pettole nel periodo di Carnevale. 🍰🍯🥇

Note e atmosfera ✨

L'arredo riportava ad atmosfere medievali, con volte a croce, pareti in pietra viva e tavoli in legno rustico. Era un locale capace di unire il fascino della storia alla semplicità di una gestione attenta alla rotazione stagionale. L'ambiente era intriso della cultura di Putignano, unendo il rito del cibo a quello del Carnevale, uno dei più antichi d'Italia. 🛋️🎭🧱✨

Cosa dicono le Guide: Un'Anima Territoriale 📖

L'osteria è stata a lungo segnalata per la sua coerenza e il legame inscindibile con la Valle d'Itria:

  • Osterie d'Italia 2006: La guida lodava la cucina "strettamente legata alla territorialità", ponendo l'accento sulla carne alla brace come vera specialità del locale e sulla capacità di Romanazzi di offrire un'esperienza autentica a un prezzo eccellente. 📚🥩🔥🥇

  • Alice: Sottolineava il fascino dell'antica cantina e citava piatti di ricerca come i funghi cardoncelli scottati al timo su fonduta di caciocavallo e il semifreddo di ricotta e mandorla, evidenziando una lieve e piacevole rivisitazione dei classici. 📚🍄🥇

Il Verdetto del Recensore 🧐

L'Accademia del Buongusto Il Cantinone riceve un punteggio di 83 punti. È una valutazione che onora la memoria di un'ottima cucina tradizionale, provata nell'agosto del 2006, capace di saziare corpo e spirito con onestà e passione. Sebbene oggi la tipologia sia cambiata, quel pasto nel cuore di Putignano resta una delle note più liete dei miei viaggi in Puglia. 🏅

Punteggio: 83 punti 🏅 (CHIUSO/CAMBIO GESTIONE) Merito: L'aver saputo interpretare la tradizione murgese con una brace magistrale e antipasti di grande generosità. Cosa ci resta: Il ricordo del caciocavallo alla brace e l'atmosfera suggestiva tra le pietre vive del centro storico. 🧀🔥✨ Piatto del cuore: Salsiccia a punta di coltello e Grano con baccalà. 🥩🍛🥇 Atmosfera: Medievale, calda e intrisa di tradizioni popolari. ✨🕰️🏛️



Le mie foto di Putignano in quel giorno d'agosto 2006













Alcune immagini dal web:















Per Osterie d'Italia 2006: "Putignano è al centro di una zona a grande vocazione turistica, a pochi passi dai borghi più belli della valle d'Itria, ma anche con un'anima imprenditoriale spiccata, sia nel settore agroalimentare sia nel tessile. Singolare l'atmosfera della cittadina durante il carnevale, uno dei più suggestivi e noti d'Italia, quando tutta la cittadinanza è coinvolta nella celebrazione di un rito di sicura origine pagana. All'interno del bel centro storico, a pochi passi dalla cattedrale, il locale di Antonello Romanazzi riporta con l'arredo ad atmosfere medievali. Volte a croce, pareti di pietra viva, bei tavoli in legno rustico adatti al contesto; il resto lo fa la cucina, semplice e strettamente legata alla territorialità, per materie prime e rotazione stagionale dei piatti. Come da tradizione, abbondanti e saporiti gli antipasti: verdure grigliate, caciocavallo arrostito sulla brace, ventresca e pancettone di maiale ai ferri, latticini e insaccati locali. Tra i primi, grano baccalà e patate, orecchiette al ragù, spaghetti con olive, acciuga e mollica fritta, nella stagione opportuna anche paste fatte in casa al sugo di cacciagione (cinghiale o lepre). Tra i secondi impera la carne, vera specialità del locale, che viene cotta sulla brace davanti ai vostri occhi: cavallo, maiale, la tipica salsiccia a punta di coltello, agnello. Per i cultori, trippa in umido e brasciole di asino. Anche i dolci seguono le festività e i luoghi a cui sono legati: quelli a base di mandorla, o di fichi secchi, sotto Natale, le pettole sotto carnevale. Buona la selezione di etichette regionali."

Per Alice: "Fra le mura settecentesche di un'antica cantina potrete assaporare il gusto della tradizione pugliese lievemente rivisitata: funghi cardoncelli scottati al timo con pomodorini scoppiati su fonduta di caciocavallo e tartufo nero, raviolo arrostito con ricotta, mozzarella di bufala e verdurine, medaglioni di cinghiale la battuto di erbe, vinaigrette al mandarino e scaglie di pecorino e, per concludere, semifreddo di ricotta e mandorla con salsa ai frutti di bosco. La spesa è sui 30 euro" 

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