lunedì 24 novembre 2025

Pierino Penati (86) 🧔 - Pierino Penati a Viganò: la fine di una storia di classe e tradizione nel cuore della Brianza

 https://pierinopenati.it/it/home/

CHIUSO DEFINITIVAMENTE

Voto: 79
Numero di visite: 1
Ultima visita: 11/2013
Fascia di prezzo: 70-93
Guide e recensioni: Golosario, Espresso, Michelin, Gambero Rosso, Accademia Italiana Cucina, Alice, Touring, LaProvinciaUnicaTV

-Viganò- (LC)


Pierino Penati a Viganò: la fine di una storia di classe e tradizione nel cuore della Brianza 🌳🍷

A Viganò, immersa nel verde delle colline brianzole, sorge Casa Penati, un indirizzo che ha fatto la storia della gastronomia lombarda. Il locale è bellissimo: ampie vetrate che guardano verso Montevecchia e un giardino incantevole dove, in estate, si pranza all'ombra di alberi secolari. 🏛️🌿

ATTENZIONE: Aggiornamento del Marzo 2026. Una notizia che lascia amareggiati: Pierino Penati chiude definitivamente. Come riportato da LaProvinciaUnicaTV, il ristorante "conclude il suo ciclo naturale" iniziato negli anni '40. La fine di un'era storica e stellata che ha segnato tre generazioni di cultura dell'ospitalità in Brianza. 🕯️🖤

1: Pierino Penati: Un'istituzione brianzola tra storia e dinamismo 🏛️

Dall'Osteria della Ginetta del dopoguerra fino alla stella Michelin mantenuta ininterrottamente dal 1974 al 2022, la famiglia Penati ha rappresentato il "teatro dell'accoglienza". Piergiuseppe e il figlio Theo hanno saputo trasformare questa villa alle porte del paese in un modello di riferimento, dove la professionalità del servizio e l'eleganza degli ambienti (meravigliosa la veranda luminosa) hanno accolto per decenni i palati più esigenti. 🏛️📜🤝

2: Il Calendario delle Visite 📅

Un ricordo che risale a un'epoca d'oro, vissuto tra l'eleganza di un servizio d'altri tempi:

  • 11/2013: Una visita autunnale dedicata a un Business Lunch che, pur nella sua correttezza, ha lasciato trasparire l'immensa classe della location. 🍂🍷

3: I Risotti e l'Eredità di Theo Penati 🍚🥇

Il vero cavallo di battaglia della casa. Che si tratti del classico Carnaroli allo zafferano o delle versioni creative di Theo — come quella con barbabietola e Taleggio — la cottura e la mantecatura sono sempre state da manuale. Lo chef ha saputo alleggerire la cucina brianzola inserendo elementi salutistici e "anti-aging", senza mai tradire il "buono" e la memoria del territorio, come celebrato dall'Espresso e dalla Michelin. 🍚🥇🥇 

4: La Costoletta alla Milanese e i Classici inossidabili 🥩🔥

La storia della gastronomia lombarda passava da qui attraverso l'inossidabile costoletta di vitello alla milanese, cotta rigorosamente nel burro chiarificato, e l'ossobuco con chips homemade. Piatti cromatici e dettagliati che hanno visto Theo Penati agire come un ambasciatore della propria terra, portando la Brianza fino in Sudafrica e mantenendo alta la qualità delle materie prime, sia di carne che di pesce. 🥩🔥🥇🧔‍♂️

5: Zabaione Caldo e una Cantina di Pregio 🍷🍮

Il gran finale è sempre stato un rito: lo zabaione caldo servito con i savoiardi, simbolo di una dolcezza senza tempo. La cantina, una delle più importanti della regione, ha custodito per ottant'anni etichette blasonate e piccole aziende di valore, completando un viaggio sensoriale che oggi, purtroppo, giunge al termine. L'eleganza della location resterà impressa nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di sedersi a questi tavoli. 🍷🍮✨


Iconici: I Sapori che Valgono il Viaggio 📖

Membro de Le Soste, Pierino Penati ha reso celebri piatti come:

  • Risotti: Il cuore pulsante della cucina brianzola, citato da tutte le guide. 🍚

  • Costoletta alla milanese: L'esecuzione perfetta nel burro chiarificato. 🥩

  • Uovo perfetto cacio e pepe: L'innovazione interattiva di Theo Penati. 🥚

  • Zabaione caldo: Il sigillo di classe a fine pasto. 🍮

Riconoscimenti 🧔‍♂️

Una ex Barba di Merito: Segnalazione d'onore per la straordinaria longevità di una dinastia che ha saputo mantenere l'eccellenza per oltre ottant'anni, diventando un punto di riferimento per l'intera provincia di Lecco e un modello di ospitalità "teatrale" e garbata che mancherà profondamente al panorama gastronomico italiano. 🏅


IL VERDETTO DEL RECENSORE 🧐

Pierino Penati ottiene 79 punti (precedentemente la chiusura 86). Sebbene la mia visita del 2013 fosse limitata a un Business Lunch che percepii come "normale", il valore storico e la classe del luogo restano indiscutibili. La chiusura definitiva del 2026 segna la fine di un percorso straordinario dove tradizione e creatività hanno convissuto felicemente. Un'insegna di immenso valore che rimarrà nella storia per aver saputo far star bene, oltre che mangiar bene, generazioni di clienti. LA FINE DI UN'ERA. 🏅

Punteggio: 79 punti 📉 (basato sull'esperienza Business Lunch) Merito: 1 Barba di Merito per la storicità e l'eleganza dell'accoglienza. Perché andarci: Non più visitabile (Chiuso definitivamente dal Marzo 2026). Atmosfera: Elegante, raffinata e immersa nel silenzio delle colline brianzole. ✨🌳🖼️


Alcune immagini dal web:




















Per il Gambero Rosso 2024:


Per la Michelin:
"Una stella MICHELIN: una cucina di grande qualità. Merita la tappa! Immersa nel verde delle colline brianzole, una villa alle porte del paese con un grazioso giardino... e la cura prosegue all'interno nell'elegante sala con veranda. Chef Theo, erede della tradizione familiare, porta avanti una filosofia di cucina che sa adeguarsi a nuove esigenze salutistiche e anti-aging pur rimanendo fedele ai sapori che hanno fatto la fortuna del locale. Se un tempo alle proposte ittiche era riservata giusto qualche ricetta, ora la carta accoglie - al pari della carne – anche il pesce nelle più svariate preparazioni, mentre la cantina custodisce etichette importanti e pregiate, che riposano insieme a bottiglie di aziende "minori": meno conosciute, ma non per questo meno buone."

Per il Golosario 2024: 


Per il Touring: "Casa "Penati" è ospitata in un bell'edificio nella campagna brianzola, dove convivono l'abitazione di famiglia e il ristorante che porta il nome dello chef titolare. È lui, Pierino, che da anni conduce con passione e competenza. Si viene accolti con garbo e cortesia e condotti nella grande sala da pranzo o nella piacevole veranda circondata dal verde. Lo chef ha saputo creare un locale di classe, molto frequentato e preso a modello da molti, pronto per essere guidato dalla nuova generazione che si dimostra all'altezza della precedente. La cucina propone diversi menu, molti di ispirazione locale, in cui si trovano piatti pieni di sapore, eleganti e completi. Assolutamente da non perdere i risotti, il manzo, la costoletta di vitello cotta nel burro chiarificato e lo zabaione"

Per l' Accademia: "ristorante elegante con sale per riunioni ed eventi; con tavoli all'aperto in giardino.
Piatti tipici:
Uovo perfetto con pomodoro e basilico
Agliolino cacio e pepe
Ombrina cotta sul mattone di sale
Manzo cotto a lungo con olio extravergine
Piatti tipici brianzoli
Piatto da non perdere:
Risotti"

Per Alice: "Theo Penati, terza generazione di ristoratori in Viganò, ha preso le redini del locale di famiglia. Nel Suo regno, raffinato e accogliente, propone cucina creativa, che mescola tradizione e nuove tendenze. Servizio sempre cortese. Carta dei vini importante, con etichette italiane ed estere (anche ai calice e in mezze bottiglie). Due menu degustazione: Della tradizione a 65 euro e Giorno di festa al paese (creativo) a 75. A mezzogiorno, dal martedì al venerdì, Business lunch a 25 euro; alla carta se ne spendono 80-90. È bello pranzare nella luminosa veranda coperta. E membro de Le Soste. In agosto apre solo la sera."

Per il Gambero Rosso 2020: "Quella dei Penati è un'insegna storica e di valore della gastronomia brianzola, e non solo. In un'elegante location con piacevole giardino per la bella stagione, si possono gustare piatti che si muovono con equilibrio tra tradizione e innovazione. Servizio attento e cortese. Cantina di livello. Anche eventi e servizio catering."

Per l'Espresso 2021: "Cromatica, dettagliata, interattiva. E tutta da provare la Cucina di Theo Penati: un ambasciatore che ha portato la tradizione brianzola anche in Sudafrica e che nutre la sua passione con una ricerca continua. Convivono, nella sua cucina, quattro elementi sostanziali: il buono, il sano, la
memoria e il dinamismo, senza contraddizioni. E in carta convivono in armonia avanguardie e classici: l'uovo perfetto in stile cacio e pepe con cuore di mammola, prima del Carnaroli con barbabietola e Taleggio; tra i secondi, si vola alto con il piccione in doppia cottura con sedano rapa fondente e ribes rosso, mentre si rintraccia la storia con l'inossidabile costoletta alla milanese. Una cantina ricercata completa il viaggio. 90 euro per il menu degustazione, 75 alla carta."

Per LaProvinciaUnicaTV: "Il ristorante Pierino Penati di Viganò Brianza «conclude il suo ciclo naturale», come sottolinea un comunicato che annuncia la fine di un percorso iniziato negli anni ’40 del secolo scorso. Si tratta di una notizia che lascia stupiti ed anche amareggiati. Il Pierino, come tutti lo chiamavano, era un punto di riferimento per la ristorazione della nostra provincia. Direi di più, era un luogo in cui si mangiava bene, ma soprattutto si stava bene.
Lo si legge peraltro anche nel comunicato a cui abbiamo accennato: «Pierino Penati non è mai stato soltanto un ristorante, ma un luogo di cultura dell’ospitalità, ricerca gastronomica e legame con il territorio. Proprio per preservare questo valore, la proprietà ha deciso di dedicare il tempo necessario alla definizione di un nuovo capitolo, coerente con la propria storia e con le evoluzioni del settore».
La sua storia era stata magistralmente scritta da Piergiuseppe Penati, in arte Pierino, nel libro “Al ristorante come a teatro. 1942-2012. 70 anni di storia”. Tutto inizia con Pietro Paolo Penati, padre di Pierino, continua con quest’ultimo per poi arrivare al figlio Theo. Tre generazioni che hanno segnato un percorso iniziato sempre a Viganò Brianza con l’Osteria della Ginetta. Le cose iniziarono a decollare nel dopoguerra, intorno al 1948-50. L’osteria aveva il gioco delle bocce ed un bersò di glicine. Si cucinavano risotti e secondi come il pollo alla diavola. La gente arrivava anche perché negli anni Cinquanta ci fu un’autentica scoperta della Brianza da parte dei milanesi. Iniziarono a sorgere le prime ville e nei fine settimana la gente cominciava ad andare al ristorante. Come ricorda Pierino, la domenica sera, prima di tornare a Milano, molti si fermavano a cena all’Osteria della Ginetta ed il piatto preferito era il minestrone servito nelle classiche scodelle. Il testimone passa poi a Pierino che nel 1966 trasloca in quella che è la sede attuale. Quella che viene dopo è la storia dei nostri giorni, quella che ha portato il ristorante Pierino alla stella Michelin. Tra questo ristorante e la stella Michelin c’è stato un rapporto praticamente inossidabile: l’ha ricevuta, infatti, dal 1974 al 2022.
Una storia che non è stata mai banale, grazie anche ai suoi interpreti: «Ogni giorno al nostro ristorante avvengono proprio due spettacoli, uno a mezzogiorno ed uno alla sera. – precisava Pierino - Dico questo perché, per come lo vivo io, questo mestiere è veramente molto teatrale, c’è bisogno di una sorta di regista che sappia cucire le tante storie che contemporaneamente vanno in scena. Una è quella che si vede in sala, l’altra è quella che avviene in cucina e poi ci sono i clienti e vi assicuro che ogni tavolo ha la sua storia da raccontare». Questa storia speriamo possa riprendere, magari con gli aggiustamenti del caso. Lo sembrano lasciar intendere le ultime righe del comunicato: «La famiglia Penati desidera ringraziare clienti, collaboratori e partner che hanno contribuito a rendere possibile questo straordinario percorso. Le relazioni costruite in oltre ottant’anni rappresentano la base solida da cui ripartire»."

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