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Hostaria di via Roma: Eleganza "Osteriesca" e Cuore Veneto a San Martino di Lupari 🍷🍝✨
Lungo la via che attraversa il paese di San Martino di Lupari, l'Hostaria di via Roma si presenta come un connubio perfetto tra la calda accoglienza delle osterie di una volta e una concezione moderna e ricercata della ristorazione. Un ambiente gioioso, quasi romantico, dove i dettagli curati e la passione dello chef Fabio Mason rendono ogni sosta un'esperienza che invita al ritorno. 🏛️✨📍
Una Sosta Ghiotta e Ricercata 🍽️🌿
Ho scoperto questo ottimo indirizzo, caldamente suggerito dal Golosario, durante un pranzo primaverile. La mia visita risale al:
03/2022 --- 🕰️. Un pasto caratterizzato da una cura rigorosa dei particolari e da piatti capaci di colpire sia l'occhio che il palato.
Antipasti di Carattere: Ho iniziato con una fresca e sapida insalata con sgombro affumicato e burrata, un abbinamento equilibrato che prepara perfettamente il palato alle portate successive. 🥗🐟🥇
Il Primo d'Eccellenza: Le pappardelle al ragù d'anatra si sono rivelate squisite: una pasta dalla consistenza perfetta con un sugo ricco e profondo, tipico della grande tradizione veneta. 🍝🦆🥇
Dettagli che fanno la Differenza: Già dal cestino del pane, ricco e ricercato, si percepisce l'attenzione della cucina. Il servizio è gentile e preparato, con lo chef che spesso esce personalmente per servire i piatti, creando un legame diretto con l'ospite. 🥖🛋️🥇
Note e Atmosfera ✨
L'ambiente è unico: una veranda colma di ninnoli, bottiglie e persino un'antica bicicletta appesa alle pareti, che convivono con un'atmosfera calda e romantica. La selezione di vini al bicchiere è notevole, estensione di una carta che vanta etichette di grande spessore, rendendo il locale ideale anche per chi ama esplorare il mondo enologico un calice alla volta. 🛋️🍷✨
Cosa dicono le Guide: Un Menù Invitante 📖
Il valore dell'Hostaria è ben documentato dalla critica specializzata:
Il Golosario: Ne loda l'ambiente "gioiosamente osteriesco" e la ricchezza del menù, citando come specialità della casa la coscia d'oca croccante cotta lentamente per 26 ore. Menzione d'onore anche per i dolci, definiti "da manuale", come il clafoutis di ciliegie e il tiramisù servito in vasetto. 📚🌟🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
L'Hostaria di via Roma ottiene 83 punti. È una valutazione che premia la capacità di Fabio Mason di offrire piatti esteticamente bellissimi e gustosamente appaganti, in un contesto che sprizza ospitalità da ogni angolo. La visita del marzo 2022 è stata una conferma: un luogo che suggerirei senza esitazioni per una cena conviviale o un pranzo di qualità superiore. 🏅
Punteggio: 83 punti 🏅 Merito: L'eccellente cura del dettaglio e una cucina veneta moderna che non dimentica la ghiottoneria della tradizione. Perché andarci: Per le pappardelle all'anatra e per lasciarsi coccolare da un servizio premuroso in un ambiente originale e romantico. 🍝🦆🍷 Piatti provati e consigliati: Pappardelle al ragù d'anatra e Insalata con sgombro affumicato. 🍝🥗🥇 Atmosfera: Accogliente, romantica, ricca di dettagli e gioiosa. ✨🕰️🏛️
Quando entri, l’ambiente è gioiosamente osteriesco con una veranda colma di ninnoli, bottiglie di vino, persino un’antica bicicletta appesa. Hanno un menu invitante e ghiotto e una selezione scritta di vini a bicchiere, estensione della loro carta con ottime etichette.
Ricco e ricercato il cestino del pane; siete in un ambiente persino romantico, caldo. Chi ci serve è gentile e preparata, il cuoco Fabio Mason, ogni tanto esce dalla cucina porgendo direttamente il piatto agli ospiti.
Agli antipasti da provare la piovra arrostita “in pignatto” con crema di patate, olive taggiasche e polvere di capperi, accanto a flan di rosoline e ricotta fioretta cotto al vapore su fonduta di Grana Padano; tartare di manzo; scampetti crudi al profumo di arancia, zuppa di burrata e pistacchi; mantecato di gransoporro al rosmarino e polenta veronese.
Soavi gli gnocchi di patate e farina di riso agli asparagi bianchi, vongole, gamberi (anche se fin troppo ricco). Quindi tagliolini al tartufo nero dei Berici; pappardelle al ragù di Chianina; spaghetti di grano duro al pesto di olive e tartare di gamberi.
Grandiosa la coscia d’oca croccante cotta 26 ore lentamente e puré di patate tartufate (la specialità della casa). Buona la “mortadella” di coniglio disossato con lardo, pistacchi e asparagi grigliati. Trionfano anche il fritto di calamari e scampi e il baccalà alla vicentina. E poi un piatto per carnivori (entrecôte) e uno per vegani (burger di ceci).
Ottimi i dolci: il clafoutis di ciliegie, da manuale, e il tiramisù dell’Hosteria (buonissimo, freschissimo) servito in un coreografico vasetto. Poi millefoglie calda con crema pasticciera; malfatto di meringa; cremoso al cioccolato bianco e yogurt. Una bella sosta: da ritornare."
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