Trattoria Roma: Autenticità Ruspante e Sapori di una Volta a Meolo 🍷🍝🏘️
Nel cuore di Meolo, al confine tra la campagna veneziana e la laguna, la Trattoria Roma rappresenta l'archetipo della sosta ruspante e verace. Gestito da oltre quarant'anni dalla famiglia Pillon, questo locale è il fulcro della comunità: un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, perfetto per chi cerca un'accoglienza schietta, un'ombra di vino e una partita a carte, lontano dalle mode effimere e dai locali "da fighetti". 🏛️✨📍
Un Tuffo nella Tradizione tra Campagna e Laguna 🍽️📈
Ho visitato questa trattoria nell'ottobre del 2021, ritrovando quell'atmosfera di un tempo dove ci si sente subito a casa, circondati dai ricordi di un passato rurale faticoso ma orgoglioso. La mia visita risale al:
10/2021 --- 🕰️. Un'esperienza da 82 punti, dove la mano sapiente di mamma Rosanna ai fornelli garantisce gusti pieni e senza concessioni a estetismi superflui, nonostante la nota stonata dei cimeli del ventennio esposti nelle sale, che ho trovato decisamente fuori luogo.
Il Rito dell'Ombra e del Cicheto: L'esperienza inizia quasi sempre al bancone o sotto la pergola estiva con una carrellata di cicheti (sarde in saor, insalata di nervetti, porchetta). Sapori decisi che richiamano la convivialità più pura del territorio veneziano. 🐟🥓🥇
Primi Fatti in Casa: La pasta fresca è il vanto di Rosanna. Da non perdere gli gnocchi al sugo di lepre, sodi e saporiti, o le crespelle. Nelle giornate fortunate si può trovare la sopa coada, un'antichissima zuppa medievale a base di piccione, vera gemma della tradizione locale. 🍝🦆🥇
Selvaggina e Cortile: La cucina prosegue con piatti di sostanza come la lepre in salmì, gli animali da cortile e, specialmente il venerdì, il baccalà in umido o le seppie. Piatti che parlano di un'esperienza lunga decenni. 🥩🐟🥇
Note e Atmosfera ✨
L'ambiente è intriso di storia, con sale che raccontano le bonifiche del secolo scorso e la vita di un tempo. Barbara e Cristiano gestiscono la sala con un'accoglienza calda e familiare, recitando i piatti del giorno con la sicurezza di chi conosce bene le proprie radici. Per chiudere in bellezza, i dolci fatti in casa come la millefoglie con frutta di stagione o lo zuccotto sono il sigillo perfetto. Da bere, il vino sfuso della casa è una scelta coerente, ma non mancano alcune buone etichette venete per i più esigenti. 🛋️🍷✨
Cosa dicono le Guide: Un Riferimento per la Comunità 📖
La Trattoria Roma gode di un'ottima reputazione presso le guide che ricercano la verità del territorio:
Osterie d'Italia (Slow Food) 2020-2021: La definisce la "trattoria del paese" per eccellenza, lodando la cucina di mamma Rosanna che sa unire la tradizione a piccoli tocchi di originalità, pur segnalando con rammarico la presenza di cimeli storici controversi. 📚🐌🥇
Touring Club: Ne sottolinea la posizione strategica vicino alla laguna e l'ottima esecuzione delle paste fatte in casa e della cacciagione, confermandola come meta ideale per riscoprire le antiche ricette locali. 📚🏛️🥇
Il Verdetto del Recensore 🧐
La Trattoria Roma ottiene 82 punti. È una valutazione che premia la genuinità e il valore umano di un locale che resiste alle mode, offrendo sapori d'altri tempi e porzioni generose a prezzi super onesti. La visita dell'ottobre 2021 ha confermato che, se si cerca la sostanza e il piacere di quattro chiacchiere davanti a un'ombra, questo è il posto giusto, un piccolo tempio della "venezianità" di terra. 🏅
Punteggio: 82 punti 🏅 Merito: La cucina tradizionale e saporita di mamma Rosanna, con una menzione speciale per gli gnocchi alla lepre e i cicheti veraci. Perché andarci: Per un pranzo o una cena in un'atmosfera d'altri tempi, godendo di piatti genuini a prezzi onesti nel cuore di Meolo. 🍷🍝🥩✨ Piatti provati e consigliati: Gnocchi al sugo di lepre, Sarde in saor e Nervetti. 🍝🐟🥇 Atmosfera: Ruspante, casalinga, calda e intrisa di storia rurale. ✨🕰️🏛️
Nel cuore di Meolo, da più di quarant'anni la famiglia Pillon gestisce questo locale: si viene a fare quattro chiacchiere davanti a un'ombra e un cicheto. Ottima la cucina di mamma Rosanna: tradizione con un tocco originale. I figli Barbara e Cristiano vi faranno accomodare al fresco della pergola o, in alternativa, in una delle sale, intrise di ricordi del passato rurale di questo territorio fra campagna e
laguna, e delle condizioni ardue vissute prima delle grandi bonifiche del secolo scorso. Nota dolente, i cimeli del ventennio, ereditati ed esposti come "cose di famiglia".
Vengono recitati i piatti del giorno, a cominciare dai cicheti (5€): tra gli altri, sarde in saor, insalata di neretti, porchetta. Fra i primi, fatti in casa come i dolci, da non perdere gli gnocchi con sugo a scelta (6 €) e, se disponibile, la medievale sopa coada a base di piccione (13 €). A seguire, consigliati la selvaggina locale e il baccalà in umido (15 €), mentre la deliziosa millefoglie con frutta di stagione (5€)
e lo zuccotto (4 €) chiudono in bellezza il pasto. Da bere un gradevole vino sfuso, incluso nel coperto, e alcune etichette venete."
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